Cinque persone restano in carcere, mentre per altre quattro è scattato il divieto di dimora nel comune di Ravenna. È questa la decisione del giudice per le indagini preliminari Andrea Galanti nei confronti dei nove indagati coinvolti nell’operazione antidroga “Smoke Corner”, condotta dalla Polizia di Stato nella zona dei Giardini Speyer, a ridosso della stazione ferroviaria. Altri cinque dei 14 arrestati (tutti stranieri) in un primo momento erano già tornati in libertà.
Lo riportano i due quotidiani in edicola oggi, 1 marzo.
Il gip non ha convalidato gli arresti eseguiti in modalità differita – ritenendo non sussistenti i presupposti eccezionali previsti dalla legge per ritardare l’intervento in flagranza – ma ha comunque riconosciuto la gravità del quadro indiziario raccolto dagli investigatori e il concreto pericolo di reiterazione del reato, disponendo così le misure cautelari. In carcere restano tre 19enni, due 28enni e un 38enne, mentre per altri due 19enni e due 27enni è stato invece disposto il divieto di dimora a Ravenna: in caso di violazione, per loro si apriranno le porte del carcere. Esclusa l’ipotesi dei domiciliari, considerato che quasi tutti risultano senza fissa dimora.
Le indagini, avviate nei mesi scorsi e supportate da sistemi di videosorveglianza e pedinamenti, hanno documentato complessivamente 73 episodi di cessione di stupefacenti – in prevalenza hashish – tra dicembre e fine febbraio. Per i nove arrestati sono contestati da un minimo di quattro a un massimo di dieci episodi ciascuno. In due casi le cessioni sarebbero avvenute nei confronti di minorenni.
L’attività si sarebbe svolta alla luce del sole e con l’aggravante della prossimità agli istituti scolastici Dante Alighieri e Ginanni, elemento che ha contribuito a rafforzare l’impianto accusatorio. Il giudice, nell’ordinanza, descrive l’area dei Giardini Speyer come una piazza di spaccio ormai radicata, una sorta di “bazar” della droga accessibile a qualsiasi ora, dove negli anni si sono avvicendati piccoli pusher senza che la situazione generale migliorasse.



