Dura condanna da parte delle segretarie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per il grave incidente avvenuto al Porto di Ravenna nella notte tra lunedì e martedì, che ha coinvolto e gravemente ferito un lavoratore marittimo est europeo. Durante le operazioni di ormeggio della nave PGC Aratusalla banchina Polimeri 1, un operatore a bordo della nave rimorchiata è rimasto impigliato in un cavo con serissime conseguenze per la sua salute.
«Esprimiamo profondo dolore e ferma indignazione per l’ennesimo, gravissimo incidente sul lavoro avvenuto al porto, vicinanza alla famiglia e al lavoratore coinvolto in un momento di estrema sofferenza – commentano i sindacati -. Diremo “basta” finché non vedremo cambiamenti concreti. Ogni incidente è il segnale di un sistema che deve essere migliorato, dalla formazione al coordinamento delle manovre, dalle condizioni di lavoro e sicurezza a bordo nave fino al rispetto rigoroso dei tempi di lavoro e della manutenzione delle attrezzature».
Nonostante la dinamica sia ancora al vaglio delle autorità competenti, questo evento ripropone con forza il tema della sicurezza nelle operazioni portuali e dei lavoratori marittimi a bordo nave. «Non possiamo accettare che un lavoratore rischi la vita o l’integrità fisica nello svolgimento delle proprie mansioni», continuano i sindacati, che chiedono l’accertamento immediato e rigoroso delle responsabilità da parte degli organi di vigilanza; un confronto urgente con l’autorità marittima e tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza portuale; un potenziamento dei controlli e una revisione delle procedure operative per garantire che tutte le manovre, con particolare attenzione a quelle ad alto rischio, avvengano sempre in condizioni di massima tutela per il personale a bordo nave e a terra.



