Torna per il terzo anno consecutivo l’iniziativa dei vigili del fuoco di Ravenna, con il patrocinio della prefettura, per sensibilizzare la popolazione sul rischio alluvione. L’obiettivo di “Acqua è, e vita” è trasmettere la percezione dei pericoli potenziali e le indicazioni su come comportarsi in situazioni di emergenza. Il progetto è rivolto alle scuole per formare le giovani generazioni e, attraverso loro, arrivare nelle case.
Tra il 20 aprile e il 20 maggio sono in programma otto incontri con le classi terze delle scuole medie: i pompieri andranno a Bagnacavallo, Castel Bolognese, Cervia, Conselice, Faenza, Lugo, Ravenna e Sant’Agata. Sono i comuni già coinvolti nell’edizione 2024: il ritorno, rivolgendosi ad altri ragazzi, mira proprio ad ampliare la platea di chi è raggiunto dall’informazione. Il calendario è ancora modificabile con la disponibilità dei vigili del fuoco a inserire ulteriori incontri con i Comuni che ne facessero richiesta per tempo.
Il progetto punta a rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza tra i cittadini rispetto al rischio alluvione, fenomeno che negli ultimi anni ha inciso profondamente sul territorio, mettendo in luce la necessità di un’adeguata informazione e preparazione. La sensibilizzazione non basta mai: sembra questo l’insegnamento tratto dall’esperienza sul campo dei vigili del fuoco. Lo dice il comandante provinciale: «Nonostante le tante raccomandazioni – commenta l’ingegnere Antonio Petitto –, anche in occasione delle allerte più recenti abbiamo trovato gente a passeggio sugli argini per guardare le piene».
Negli incontri con gli alunni verranno spiegati i rischi del territorio, le fonti cui prestare attenzione per essere informati in caso di allerta e le precauzioni da adottare per non farsi cogliere impreparati. I vigili del fuoco mostreranno anche mezzi e equipaggiamenti per far sì che, nella malaugurata ipotesi che qualcuno dovesse essere soccorso, abbia già un cenno di dimestichezza.
Il prefetto Raffaele Ricciardi ha dichiarato: «L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale capace di tradursi in azioni efficaci a tutela della collettività; promuovere la prevenzione significa offrire ai cittadini strumenti fondamentali per affrontare con consapevolezza le emergenze, riducendo i rischi e salvaguardando vite umane». Il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Antonio Petitto, ha aggiunto: «La conoscenza dei comportamenti corretti in caso di alluvione può fare la differenza nei momenti critici».



