In 5mila all’Acropoli di Atene per il concerto-gemellaggio del Ravenna Festival

Giovedì 11 luglio la “replica” al Pala De André, sempre con il maestro Riccardo Muti e la Nona Sinfonia di Beethoven

A Ravenna, di nuovo uniti dalla direzione di Riccardo Muti e dall’appartenenza a due Paesi “fondamentali – Muti stesso sottolinea – per il mondo occidentale, per il contributo inestimabile con cui nei secoli ne hanno determinato il pensiero, l’arte, la filosofia”: giovedì 11 luglio, alle 21, greci e italiani siedono l’uno accanto all’altro per il monumentale affresco musicale della Nona Sinfonia di Beethoven, che nell’Odeon di Erode Attico – sul pendio meridionale dell’Acropoli di Atene – è stato ammirato da 5.000 spettatori.

L’appuntamento di domani al Pala De André di Ravenna è infatti la seconda tappa, dopo la capitale greca, delle Vie dell’Amicizia, che anche quest’anno onora quella vocazione al viaggio che da sempre attraversa il cuore di Ravenna Festival; viaggio lungo le rotte della musica e dell’arte, ma anche all’incontro fra culture e popoli.

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Il complesso di 200 elementi – spicca anche Francesco Manara, primo violino solista della Scala – è costituito dall’unione dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con formazioni elleniche: Athens State Orchestra, Thessaloníki State Symphony Orchestra, ERT National Symphony Orchestra, Greek Youth Symphony Orchestra, City of Athens Symphony Orchestra, City of Athens Philharmonic. Musicisti a cui si uniranno le voci del Coro Costanzo Porta insieme a quelle dell’ERT National Choir e del Choir of the Municipality of Athens, preparati dai maestri Antonio Greco e Stavros Beris.

Quello che è vero e proprio inno all’Europa e alla fratellanza tra i popoli è affidato alle voci del soprano di origine kazaka Maria Mudryak, del mezzosoprano russo Anastasia Boldyreva, del tenore Luciano Ganci e del basso, anch’esso di origine russa, Evgeny Stavinsky.

Il concerto, realizzato in collaborazione con il Festival di Atene e Epidauro, è reso possibile dal sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna, dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene. La serata ha inoltre il fondamentale supporto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, del Gruppo Sapir, di Contship Italia Group e di Intesa Sanpaolo.

Le Vie dell’Amicizia sono un’avventura che Ravenna Festival percorre fin dal 1997, dal primo rocambolesco volo diretto in una Sarajevo ancora fumante del fuoco di bombe e mortai. Da allora il progetto del Festival ha viaggiato da Gerusalemme a Beirut, nel pieno del conflitto del Libano meridionale, dalla ferita aperta di Ground Zero a New York a Istanbul e Erevan, cercando di unire i lembi di un contrasto che dura dal genocidio armeno di inizio Novecento; poi da una Damasco che sotto l’apparente tranquillità covava l’inferno all’esplosiva Nairobi, dall’irraggiungibile Teheran al delicatissimo equilibrio di Kiev. Risposte sempre pronunciate nell’unico linguaggio che sappia superare barriere di lingua e di cultura e unire i popoli in un unico respiro: la musica.

«In ognuno dei nostri viaggi – spiega Riccardo Muti – chiediamo ai musicisti delle orchestre e dei cori del luogo di aggregarsi alle nostre compagini: musicisti seduti allo stesso leggio spesso non hanno in comune che la musica, eppure riescono ad esprimere la stessa idea, lo stesso concetto». E la Nona Sinfonia di Beethoven è monumento della musica di ogni tempo, grandiosa e rivoluzionaria architettura sonora in cui il compositore, tra il 1822 e il 1824, sublima in sintesi perfetta lo stile operistico, la complessità sinfonica, il contrappunto sacro, elementi eterogenei che si fondono in un organismo unitario, ricco di idee timbriche e di raffinati disegni ritmici: un crogiuolo inventivo dall’inesauribile energia che culmina nell’irruzione della voce nell’ultimo inconfondibile movimento, sulle parole di Friedrich Schiller inneggianti alla gioia e alla libertà. Inequivocabile messaggio di pace e fratellanza universale.

Il concerto di Ravenna sarà trasmesso su Rai 1 lunedì 5 agosto, alle 23.30, con immagini dell’appuntamento ad Atene.

Info: 0544 249244; biglietti: da 25 (ridotto 22) a 100 euro (ridotto 92). Il servizio navetta gratuito per il Palazzo de André, realizzato con il contributo di Tecno Allarmi Sistemi, percorrerà due volte la tratta Stazione – Palazzo M. De André, con partenza da Piazza Farini, alle ore 20.15 e 20.30. Al termine dello spettacolo due corse riporteranno gli spettatori al capolinea.

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