Ultime visioni per il Ravenna Nightmare Festival, da Tarkovskij a Bellocchio

Il 6 e 7 novembre sei film in programma e la premiazione del regista italiano con uno speciale “Anello d’oro” alla carriera

Marco Bellocchio

Il regista Marco Bellocchio

Ultimi due giorni di visioni in streaming per il Ravenna Nightmare Film Fest 2020.
Venerdì 6 novembre,  alle 16, è in programma il Concorso Internazionale Lungometraggi. Il film presentato è Driving Animals, regia e sceneggiatura di Florian Bardet, psicologico road-trip provenzale dove tre strade diverse e cinque vite si incrociano sullo stesso vettore. Quali saranno le conseguenze di queste “casuali” tangenze? Il film sarà preceduto da un’introduzione della programmer Silvia Moras e dal saluto del regista.

Il secondo appuntamento della giornata, alle 18.30, si apre con la sezione Contemporanea, nata in collaborazione con i maggiori distributori internazionali e dedicata alle novità cinematografiche di oggi. Quest’anno la sezione ridefinisce la sua natura centralizzando la figura dell’autore. L’incontro è con il regista Andrej Andreevič Tarkovskij ed il suo documentario Andrej Tarkovskij – il cinema come preghiera. Novantasette minuti per regalare allo spettatore l’occasione di comprendere la poetica ed il mondo interiore – tramandati da padre in figlio- del grande regista. Ci si trova di fronte ad una vera e propria preghiera cinematografica.

Andrej Tarkovskij

il regista Andrej Tarkovskij

«È stato prodotto parecchio materiale su Tarkovskij, ma ultimamente ho l’impressione che le sue idee siano state un po’ dimenticate a favore delle tante interpretazioni dell’opera, delle vere e proprie teorizzazioni che ne hanno fatto una sorta di culto e attorno a cui sono fiorite leggende, scuole di pensiero – dichiara Andrej A Tarkovskij sull’omaggio a suo padre Questo documentario è un progetto a cui mi dedico da tempo e che originariamente era pensato in forma diversa; l’idea era di partire dalle pagine dei suoi diari. Lavorando e riflettendo su quanto detto ho sentito la necessità di tornare all’origine del discorso e quindi direttamente alle sue parole. Per mio padre era fondamentale riuscire a essere compreso senza mediazioni, per lui era essenziale che tra spettatore e film potesse stabilirsi un rapporto catartico, una comunione, una compassione». Il film sarà preceduto da un’intervista al regista condotta dalla programmer Mariangela Sansone.

Ultimo appuntamento della giornata, ultimo mondo da scoprire: alle 21, La Sabiduria di Eduardo Pinto nel Concorso Internazionale Lungometraggi. Il film narra la storia di tre donne che decidono di trascorrere il weekend in una vecchia tenuta sudamericana. Tutto è destinato al cambiamento quando le tre si ritrovano nel luogo di un macabro rituale, spinte da una strana eccitazione. La realtà muta, prende una piega anarchica e l’unica cosa che resta da fare sarà sopravvivere…

The Fall

The Fall

Sabato 7 novembre, ottava e ultima giornata del festival si comincia con la sezione Contemporanea, dedicata alle produzioni innovative della cinematografia contemporanea, con una particolare attenzione alla figura dell’autore cinematografico. Il corto presentato, alle 16.00, è The Fall, del regista britannico Jonathan Glazer, regista di Under the Skin, Sexy Beast – L’ultimo colpo della bestia , Birth – Io sono Sean e di vari videoclip musicali per band come i Radiohead. In sette minuti di corto vengono materializzati gli incubi della contemporaneità, la violenza nonsense, utilizzando la logica del sogno, senza dialoghi. Musiche struggenti, atmosfere horror, una folla di maschere che puniranno un uomo mascherato e solitario.

ALuzlle ore 18.30, il secondo appuntamento della giornata, con il Concorso Internazionale Lungometraggi. La pellicola protagonista è Luz: the Flower of Evil di Juan Diego Escobar Alzate. Un film folkloristico dove l’apparente tranquillità nasconde una profonda oscurità. Un giorno, El Señor, capo di una comunità religiosa fra le montagne, fa ritorno al suo villaggio con un bambino, presunto messia. Al suo arrivo conseguono solo dolore e distruzione ed è per questo che El Señor viene attaccato dai suoi seguaci, comprese le sue tre figlie. Una visione essenziale per i veri amanti del folk-horror. Il film sarà preceduto da un’introduzione della programmer Silvia Moras e dal saluto del regista.

Gran finale con il conferimento del premio “Anello d’Oro Special Edition” del Maestro Orafo Marco Gerbella al regista Marco Bellocchio, volto che quest’anno è il manifesto della XVIIIa edizione del Ravenna Nightmare Film Fest. Il regista, Leone d’Oro alla Carriera, David di Donatello, Orso d’Argento nel 1991 con La Condanna e presidente della Cineteca di Bologna, ha da sempre svelato tutti i retroscena più scabrosi della storia cinematografica italiana con anticonformismo e rivoluzione.
Del regista sarà proiettato il film più enigmatico e misterioso: Sangue del mio sangue, vincitore del premio Fipresci della critica internazionale alla 72esima Mostra del cinema di Venezia; il film affronta la biografia dello stesso autore in cui si respira una visionarietà surreale, più che mai inerente con le tematiche del festival. Il film sarà preceduto da un’intervista al regista condotto dalla programmer Mariangela Sansone.

Da segnalare che i film in programma il 6 e 7 novembre resteranno visibili per 48 ore, fino a domenica 8 e lunedì 9 novembre.

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