venerdì
02 Gennaio 2026
Lugo

Incontri, conferenze, visite guidate e concerti attorno alla mostra dedicata a Esodo Pratelli

Le vicende dell'artista romagnolo attraversano alcune delle stagioni più significative dell'arte italiana del Novecento

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A Lugo sono in programma una serie di iniziative organizzate nell’ambito della mostra allestita alle Pescherie della Rocca dedicata a Esodo Pratelli, artista romagnolo la cui vicenda creativa attraversa alcune delle stagioni più significative dell’arte italiana del Novecento.

Dedicata all’artista e a Francesco Balilla Pratella è allestita inoltre una piccola mostra fotografica e documentaria nella sala Baracca della Rocca, intitolata L’Aviatore Dro, a cura di Annarita Tasselli: per entrambe le esposizioni sono in programma tre visite guidate, a cura di Massimiliano Fabbri e Annarita Tasselli: giovedì 8 gennaio alle 18, domenica 18 gennaio alle 11 e sabato 24 gennaio alle 17.30.

Sabato 10 gennaio alle 17 alla scuola di musica Malerbi si terrà l’incontro «Un pomeriggio nel cenacolo di Francesco Balilla Pratella», con la presentazione del volume Francesco Balilla Pratella, il volo dell’avanguardia la forza della tradizione di Andrea Maramotti, musicologo e ricercatore che per oltre trentacinque anni è stato bibliotecario e docente dell’istituto Verdi di Ravenna. L’autore dialogherà con il musicologo Giacomo Sangiorgi.

A seguire, l’appuntamento proseguirà con «Le amicizie lughesi di Francesco Balilla Pratella», introduzione alla figura di Francesco Pasi, violista e pittore che fu testimone, insieme a Esodo Pratelli, Mosè Ricci Lucchi e Giacomo Vespignani, di quel circolo di artisti e amici romagnoli riuniti attorno al maestro Francesco Balilla Pratella. L’intervento è a cura di Giacomo Sangiorgi.

La serata si concluderà con l’esecuzione dal vivo delle trascrizioni per viola e pianoforte di Francesco Pasi, interpretate da Federica Cardinali (viola) e Lisa Redorici (pianoforte).

Sempre alla Malerbi, martedì 13 gennaio alle 21 si terrà l’incontro «Il futurismo si fa musica: Francesco Balilla Pratella e le avanguardie», con l’intervento di Paolo Russo, musicologo e docente presso l’Università di Parma. Seguirà La musica delle nuove avanguardie futuriste, a cura di Alberto Spano, giornalista e critico musicale, già coinvolto nell’organizzazione della rappresentazione de L’aviatore Dro al Teatro Rossini.

La serata si concluderà con il concerto 5 gennaio 1996: uno storico aviatore Dro, con Enrico Gramigna al violino e Marco Laganà al pianoforte, con musiche di Francesco Balilla Pratella (Romanza op. 24), Ottorino Respighi (Serenata dai Sei pezzi per violino e pianoforte), Erik Satie (Choses vues à droit et à gauche – sans lunettes), Darius Milhaud (Le Printemps op. 18) ed Ernest Bloch (Mélodie B. 51).

Sabato 24 gennaio alle 16 al Salone estense della Rocca si terrà la conferenza «La pittura dello zio Esodo, ricordi e riscontri con l’antico», a cura di Marco Pratelli, maestro restauratore del Laboratorio di Restauro Dipinti e Materiali lignei dei Musei Vaticani e nipote del pittore Esodo Pratelli.

Domenica 25 gennaio alle 16 nella sala Baracca della Rocca è in programma la conversazione «Ritorno a casa di due cugini divisi solo dal cognome», dedicata a Esodo Pratelli e Francesco Balilla Pratella. L’incontro è a cura di Nicola Babini, con la partecipazione di Francesca Serra per le letture e di Annarita Tasselli e Massimiliano Fabbri.

Alle 18 all’hotel Ala d’oro si terrà il concerto multimediale «Francesco Balilla Pratella. Il Futurismo “umanizzato”», a cura di Nicola Babini, in occasione del 70esimo anniversario della nascita. Il Pratella Ensemble sarà composto da Saverio Mazzoni (voce recitante), Luisa Cottifogli (soprano), Giulio Giurato (pianoforte) e Nicola Babini (violoncello).

Il concerto sarà accompagnato da proiezioni di opere di Esodo Pratelli, Umberto Boccioni, Luigi Russolo, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Mario Sironi e Fortunato Depero, nonché da letture di scritti di Francesco Balilla Pratella, Esodo Pratelli, Luigi Russolo, Arnaldo Ginna e Filippo Tommaso Marinetti, su musiche di Francesco Balilla Pratella. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Caffè letterario di Lugo.

Curata da Elena Pontiggia e Massimiliano Fabbri con la collaborazione di Rita Romeo e Marco Pratelli, la mostra si intitola «Esodo Pratelli. Un ritorno a casa» e raccoglie una sessantina di opere tra dipinti, ceramiche e disegni di Esodo Pratelli (Lugo 1892 – Roma 1983); comprende tutti i suoi principali capolavori e abbraccia tutto il percorso dell’artista, dagli esordi simbolisti, con i suggestivi autoritratti giovanili del 1910 e del 1913, fino alla importante pur se breve stagione futurista, che comprende tra l’altro i celebri bozzetti, apprezzati da Marinetti, per le scene dell’opera L’Aviatore Dro del cugino musicista Francesco Balilla Pratella.

La mostra prosegue poi documentando l’adesione di Pratelli, negli anni Venti, al Novecento italiano, di cui è un emblema la famosa Estate del 1930. Giunge infine all’ultima, sorprendente stagione espressiva dell’artista, con opere come le nature morte degli anni ’50 (tra cui le intense Pannocchie, del 1956) e i paesaggi della metà degli anni ’60, sospese tra realismo e «non finito».

«Esodo Pratelli. Un ritorno a casa» e «L’aviatore Dro» sono visitabili fino al 25 gennaio il giovedì e il venerdì nel pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30, mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30; l’ingresso è gratuito. Per ulteriori informazioni contattare il museo Francesco Baracca all’indirizzo museobaracca@comune.lugo.ra.it o al numero 0545 299105.

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