domenica
11 Gennaio 2026
non solo musica

Muti con la Cherubini in carcere: «Ho trovato molta più emotività, creatività e spiritualità qui che fuori»

Nella casa di reclusione di Milano Opera, nell'ambito delle Vie dell'Amicizia del Ravenna Festival

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La lezione privata di canto, Riccardo Muti al piano, a Mirto, 31enne sopranista e studente del conservatorio di Milano prima di finire in carcere per una drammatica vicenda di qualche anno fa. La standing ovation per il coro dei detenuti al termine del loro “Va’, pensiero”. Molte profonde riflessioni del maestro ma anche qualche battuta spiritosa.

È stata una serata emozionante e di speranza quella di sabato sera nella casa di reclusione di Milano Opera, dove Muti ha diretto l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, che ha suonato con i colorati strumenti del mare, realizzati con il legno di barconi dei migranti. Strumenti che nascono proprio nel carcere milanese, nei laboratori di liuteria accessibili ai detenuti.

«Ho trovato molta più emotività, creatività e profonda spiritualità qui che fuori dal carcere», ha detto alla fine Muti.

L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto “Le vie dell’Amicizia” di Ravenna Festival. Dopo i concerti a Lampedusa e Ravenna nel 2024 ieri Riccardo Muti e la Cherubini hanno portato solidarietà e speranza a Opera. Tra le mani degli orchestrali gli strumenti, tra cui un nuovissimo clavicembalo, realizzati con il legno di barconi. Il primo violino venne benedetto da Papa Francesco nel 2022, ha ricordato Arnoldo Mosca Mondadori, presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, che offre opportunità di lavoro e rieducazione ai detenuti con i maestri liutai.

Nel teatro del carcere, ristrutturato proprio per questo evento, il programma della serata si è chiuso con la lettura di poesie o testimonianze scritte dai detenuti, prima del pezzo finale, il “Va’, pensiero”. Protagonista il coro La Nave di San Vittore, formato anche da detenuti che hanno cantato abbracciati tra loro e commossi.

Tra gli ospiti il sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi, Giovanni Bazoli, presidente emerito Intesa Sanpaolo, che ha sostenuto l’evento con Confcommercio, Andrea Rebaglio della Fondazione Cariplo, Maria Milano Franco D’Aragona, provveditore carceri lombarde, Elena Buscemi, presidente consiglio comunale di Milano, monsignor Davide Milani, don Antonio Mazzi e il cantante Achille Lauro. (fonte Ansa.it)

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