Il Museo d’Arte della città di Ravenna chiuderà al pubblico per 12 giorni, dal 19 al 30 gennaio 2026, per il disallestimento della mostra Chagall in mosaico. Dal progetto all’opera. Le opere esposte, particolarmente delicate e di grandi dimensioni, richiedono interventi tecnici accurati, tempi prolungati e condizioni di massima sicurezza.
«Chagall in mosaico ha rappresentato un momento culturale centrale per la città di Ravenna – commentano dal Mar -. rafforzandone il ruolo di capitale del mosaico e di luogo privilegiato di dialogo tra tradizione e contemporaneità». L’esposizione ha costituito uno dei nuclei più significativi della Biennale del Mosaico Contemporaneo, contribuendo ad amplificarne la risonanza e l’impatto storico-artistico, sia a livello nazionale che internazionale.
La mostra Spazio Neutro – Jonathan VanDyke. Nell’Eternità del provvisorio, inizialmente prevista fino al 2 febbraio, è stata invece prorogata fino a domenica 8 febbraio 2026. La proroga consentirà di intercettare il pubblico di Arte Fiera Bologna, in programma dal 6 all’8 febbraio. A conclusione della mostra, domenica 8 febbraio, il Mar ospiterà nell’Arts & New Media Room la performance Attorno a questo mio corpo dello stesso Jonathan VanDyke, in collaborazione con Gemma Hansson Carbone e Marica Mastromarino, realizzata con 1/9unosunove arte contemporanea (dalle ore 16 alle ore 19). Il progetto prende spunto da un verso della poetessa Amelia Rosselli e indaga il rapporto tra corpi e spazi, insieme alle dinamiche di dominio, controllo e sottomissione che spesso lo attraversano.
Dal 31 gennaio al 22 febbraio 2026 il museo dedica inoltre i propri spazi a Il Mar dei piccoli, la quarta edizione del progetto che vede bambini e famiglie protagonisti del museo, con un mese di attività creative e ludiche dedicate ai più piccoli.. L’iniziativa è promossa dal Comune di Ravenna – Assessorato Scuola e Infanzia e Assessorato alla Cultura. Attraverso laboratori, spettacoli, letture animate e percorsi espressivi, il museo si trasforma in uno spazio vivo di scoperta, gioco e immaginazione, favorendo un avvicinamento all’arte partecipato e inclusivo, grazie alla collaborazione di professionisti e istituzioni locali.



