giovedì
22 Gennaio 2026
Arte

Al Mic di Faenza apre una mostra sugli hausmaler, i “pittori indipendenti” su porcellana

Inaugurazione nella Project Room il 24 gennaio alle ore 17

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La porcellana degli hausmaler in Europa nel Settecento” è la nuova mostra che sarà allestita nella Project Room del Mic di Faenza dal 25 gennaio al 22 febbraio a cura di Alessandro Biancalana.«Questa esposizione – afferma la conservatrice Valentina Mazzotti – è il frutto di tanti anni di studio e di collezionismo, condotti da Biancalana, sul tema degli hausmaler e anticipa il suo volume monografico che verrà presentato al Mic di Faenza il 21 febbraio alle 17. Inoltre il Settecento europeo sarà una tematica di grande interesse per il museo nel prossimo biennio e vedrà la realizzazione di un percorso espositivo dedicato».

Ma chi sono gli hausmaler? La traduzione letterale è “pittore in casa”, sono i pittori su porcellana del XVIII secolo che non volevano essere vincolati da un contratto fisso con una fabbrica ed eseguivano il lavoro con un rapporto autonomo e nel proprio laboratorio. Ma non è possibile riunirli sotto una unica denominazione: sono argentieri e orafi, smaltatori, pittori, o soltanto girovaghi. Definiti spesso in maniera dispregiativa (“pittori truffa” a Vienna, “pittori pasticcioni” a Meissen), sono invece artisti di grande spessore e di grande estro. Si sviluppano maggiormente nell’area tedesca, in Boemia e Slesia, ma anche in Inghilterra (China painter) e in Olanda si assiste ad una loro diffusione, anche al femminile: ricordiamo le sorelle Auffen Werth, Sabina e Anna Elisabeth di Augsburg, alcune tra le più grandi tra pittrici su porcellana e maiolica del XVIII secolo. Si possono però identificare alcune località dove vi è stata una fioritura maggiore con l’affermarsi, per così dire, di una scuola decorativa: Norimberga, Dresda, Augsburg, Bayreuth, Memmingen.
Il fenomeno, seppur intralciato dalle industrie ufficiali, tanto che alcuni hausmaler terminarono la loro vita in carcere per questa loro attività, prosegue per tutto l’Ottocento con la creazione di veri e propri laboratori di pittura, e giunge anche fino a noi, mantenendo vivo un settore importante della decorazione ceramica.

«Attorno al 1715 fu probabilmente Bartholomäus Seuter (1677-1754), orafo, incisore, coloritore di seta ad essere uno dei primi artisti a servirsi della porcellana europea di Meissen, – precisa il curatore Alessandro Biancalana – eseguendo fini decorazioni a cineserie in oro graffito sul corpo della porcellana e grandi bouquet di fiori europei policromi sulla maiolica. Da quel momento fu un fiorire di botteghe e di decoratori indipendenti che si cimentarono in questa attività».

L’inaugurazione si terrà sabato 24 gennaio alle ore 17. Ingresso libero.

Info
0546697311
info@micfaenza.org

 

 

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