domenica
25 Gennaio 2026
Disegno

Alla Classense una mostra dedicata a Wolfango, il pittore bolognese di Pinocchio

Dal 30 gennaio al 4 aprile alcune tavole originali realizzate tra il 1961 e il 1980 e che confluirono in una prestigiosa edizione fuori commercio

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Nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, creatore di Pinocchio, la biblioteca Classense di Ravenna ospita una mostra dedicata al pittore Wolfango Peretti Poggi (1926–2017), per valorizzare il bolognese nel suo ruolo di illustratore del celebre burattino di legno, personaggio al quale Wolfango era appassionato dalla più tenera infanzia.

Venerdì 30 gennaio alle 17.30, alla Manica Lunga della Biblioteca Classense, inaugura “Il Pinocchio di Wolfango”, a cura di Sebastiana Nobili e Alighiera Peretti Poggi. L’esposizione è aperta fino al 4 aprile (da martedì a venerdì 15-18.30, sabato 10-13 e 15-18.30, ingresso libero) e si inserisce nella ricca rassegna di eventi intitolata “Wolfango 100-100 Wolfango”, che si sviluppa lungo l’intero arco del 2026, centenario della nascita del pittore, in varie città dell’Emilia-Romagna.

L’artista dà vita a un Pinocchio dalla presenza fisica intensa e irrequieta, costruito attraverso cromie accese, contrasti luminosi e deformazioni cariche di tensione, capaci di trasformare ogni immagine in una vera e propria scena di teatro interiore.

In mostra saranno presenti alcune tavole originali realizzate da Wolfango tra il 1961 e il 1980 e che confluirono in una prestigiosa edizione fuori commercio Le avventure di Pinocchio (Banca Popolare dell’Etruria, 1980). Per firmare le illustrazioni il Maestro scelse lo pseudonimo di Golpe; le opere esposte sono accompagnate da disegni preparatori e bozzetti che ne documentano il processo creativo.

Il percorso espositivo permette inoltre di scoprire un Pinocchio del tutto originale, definito dallo stesso Wolfango “il Pinocchio che la sa lunga” che si interfaccia con personaggi della letteratura, della mitologia e del fumetto. Queste creazioni, eseguite su carta da macellaio tra il 2014 e il 2016 sono siglate dall’autore “post ictum”, poiché realizzate dopo un ictus che colpì il Maestro, nel 2014, a 88 anni, senza intaccarne le facoltà intellettuali e artistiche. Si tratta di opere inedite, che costituiscono l’ultimo lavoro del pittore e che escono per la prima volta dalla casa-studio di Bologna, riconosciuta tra le Case e Studi delle Persone Illustri della Regione Emilia-Romagna.

La mostra beneficia del patrocinio della Regione e della Fondazione nazionale Carlo Collodi ed è realizzata in collaborazione con il dipartimento di Beni Culturali dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e con la sponsorizzazione del Gruppo Coswell.

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