Emanuele Masi è il nuovo direttore artistico della stagione d’opera e danza del teatro Alighieri di Ravenna per il triennio 2026-28. Masi raccoglie il testimone di Angelo Nicastro, che è stato direttore per quasi trent’anni (qui la nostra intervista di fine mandato). L’assegnazione dell’incarico conclude il percorso iniziato a ottobre con la pubblicazione dell’Avviso finalizzato alla raccolta di manifestazioni d’interesse. Sono state oltre cinquanta le candidature pervenute da tutt’Italia, confermando la considerazione di cui gode il Teatro Alighieri, forte di un’attività produttiva che ne ha fatto un punto di riferimento per lo spettacolo dal vivo in Emilia-Romagna e in Italia.
Emanuele Masi si è diplomato al Conservatorio di Trento, sua città natale, e all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola. Dopo esperienze in orchestra e in direzione di scena, dal 2005 al 2015 ha lavorato per la Fondazione Teatro Comunale di Bolzano, prima come segretario artistico e poi come direttore artistico; risale a questo periodo il riconoscimento per il Comunale a teatro di tradizione da parte del Ministero della Cultura. Nel 2015 si è trasferito alla Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento per accompagnarne l’avvio dell’attività d’opera. Dal 2013 al 2024 è stato direttore artistico del Festival internazionale Bolzano Danza; dal 2021 al 2025 è stato consulente artistico della Fondazione Musica per Roma, ente gestore dell’Auditorium Parco della Musica, e direttore artistico del Festival Equilibrio. Ha concepito progetti digitali e percorsi didattici (come “Opera4u”, dedicato all’opera contemporanea e Premio Abbati 2011) e ricevuto il Premio Danza&Danza per “EDEN – danza per un solo spettatore” come migliore proposta originale ideata durante la pandemia. Tra gli altri, ha curato progetti di opera, musica e danza in luoghi non convenzionali e in siti di alto valore, dalla Reggia di Caserta al Guggenheim di Venezia fino alle vette delle Dolomiti. È attualmente vicedirettore della Fondazione Haydn di Bolzano e consulente del Teatro Ristori di Verona.
«Sono profondamente riconoscente al presidente e al Consiglio di amministrazione della Fondazione Ravenna Manifestazioni per la fiducia accordatami – sottolinea Emanuele Masi –. Per me è un onore raccogliere il testimone dal maestro Angelo Nicastro, di cui ho sempre stimato la competenza, lo stile e la passione. Ravenna è una città che frequento professionalmente da oltre quindici anni: nel tempo ho collaborato con il Teatro Alighieri alla coproduzione di diverse opere liriche – a partire da un ormai lontano Fidelio – e con la Vetrina della danza Anticorpi all’interno del Festival Ammutinamenti».
«Opera e danza mi trovano ugualmente a mio agio, perché il mio approccio è culturale, prima che artistico – dichiara Masi –. Linguaggi, generi e repertori mi interessano come strumenti per realizzare obiettivi di partecipazione del pubblico e di sviluppo di una comunità. Nel suo essere al contempo luogo dal patrimonio storico inestimabile e fervente laboratorio sociale, sento Ravenna affine al mio approccio e al mio doppio profilo di manager culturale e di creativo, costantemente orientato alla sintesi tra poli opposti: eccellenza artistica e processi di partecipazione, repertorio tradizionale ed espressione contemporanea, dinamiche territoriali e proiezione europea».
«Siamo felici – dichiara il presidente di Ravenna Manifestazioni, il sindaco Alessandro Barattoni – di dare il benvenuto al nuovo direttore, Emanuele Masi, che si è distinto sulle oltre cinquanta candidature pervenute nel percorso aperto condiviso da tutto il CdA grazie ad un curriculum di livello e capace di dar prova di esperienze diverse, sinonimo di una vivacità culturale che rappresenterà un sicuro arricchimento per la Stagione e per la città stessa. Masi raccoglierà il testimone di Angelo Nicastro, stimato professionista che ringrazio a nome mio e di Ravenna per la preziosa visione che ha saputo regalarci in quasi trent’anni di direzione artistica».
Emanuele Masi durante la presentazione alla stampa a Ravenna



