Alessandro Averna Chinnici e Riccardo Tessarini aprono il primo incontro del 2026 della rassegna letteraria “Storie e persone” del Mercato Coperto di Ravenna, presentando il libro “L’Italia di Rocco Chinnici” (Minerva). L’evento si terrà domani, giovedì 29 gennaio alle 18, e dialogherà con gli autori l’avvocato Aleandra Argentieri.
Il libro è il ritratto corale e inedito di Rocco Chinnici, magistrato rivoluzionario nella lotta alla criminalità organizzata, assassinato da Cosa Nostra con un’autobomba davanti casa a Palermo il 29 luglio 1983. Attraverso le voci di familiari, colleghi, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni ed esponenti della società civile, emerge il profilo di un pioniere della giustizia che, con visione e coraggio, intuì l’importanza di un’azione coordinata contro la mafia inventando il pool antimafia e indagando nei patrimoni illeciti dei “colletti bianchi”, italiani ed esteri. A cento anni dalla nascita, Chinnici rivive nelle tante, toccanti testimonianze raccontate al nipote Alessandro, oggi ufficiale dei Carabinieri. Un’opera vibrante, appassionata e a tratti commovente per celebrare non solo l’esempio e la memoria del giudice e dei suoi più stretti collaboratori, ma per trasmettere anche un potente messaggio di responsabilità e impegno civile alle nuove generazioni.
Alessandro Averna Chinnici, nipote di Rocco Chinnici, comanda la Compagnia Carabinieri di Faenza. Dopo aver conseguito il diploma di liceo classico, ha frequentato il 193° Corso “Valore” dell’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma conseguendo la laurea magistrale in Giurisprudenza.
Riccardo Tessarini è laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Attivo nell’associazionismo da vent’anni, ha svolto volontariato per Amnesty International, Unicef e Pensiero e Azione. Mazziniano, è stato presidente della Consulta sulla Legalità del Comune di Forlì e ha ricoperto incarichi nell’Associazione Mazziniana Italiana. Con Minerva ha già pubblicato “Stato di abbandono. Il racconto di Giuseppe Costanza: uomo di fiducia di Giovanni Falcone”. Prossimo incontro giovedì 5 febbraio alle 18 con Massimo Pulini e Gilberto Urbinati e il volume “Guido Cagnacci” sull’incredibile vita nella Romagna del Seicento.



