L’edizione 2026 del Ravenna Festival sarà la prima da direttrice artistica per la 35enne Anna Leonardi, finita suo malgrado al centro delle polemiche in questi mesi e anche negli ultimi giorni per la richiesta di maggiore trasparenza del decano dell’opposizione, Alvaro Ancisi. Nel frattempo, sul sito del Festival è stato pubblicato – come auspicato dallo stesso Ancisi – il contratto di Leonardi (50mila euro lordi annui fino al 2028), che nella mattinata di oggi (7 febbraio) ha presentato il programma della rassegna, senza fare come prevedibile minimamente cenno alla vicenda.
A questo link il programma del Ravenna Festival 2026
L’incarico di Leonardi era stato annunciato ufficialmente l’estate scorsa: avrebbe dovuto ricoprire il ruolo insieme al marito, il violoncellista Michele Marco Rossi, che invece rinunciò poi al ruolo all’inizio di ottobre, dopo l’uscita della notizia del suo rinvio a giudizio per presunti maltrattamenti e violenza sessuale dopo una denuncia del 2023 di un’ex fidanzata per fatti che risalgono a una decina di anni fa. Ad annunciare in anteprima i due nuovi direttori artistici era stata, durante la presentazione del Festival di un anno fa, la presidente onoraria Cristina Mazzavillani Muti, quest’anno rimasta invece in silenzio in platea.
Ad affiancare Leonardi alla direzione artistica sarà invece per l’ultimo anno Angelo Nicastro, mentre quella di questa mattina all’Alighieri è stata la prima presentazione senza l’altro storico direttore artistico, Franco Masotti.
Sarà probabilmente l’ultimo Festival anche per il sovrintendente Antonio De Rosa – il cui contratto scade al 31 dicembre prossimo – che ci ha tenuto a ringraziare il pubblico (80mila persone coinvolte nell’ultima edizione con un incasso di 900mila euro – ha rivelato) e a sottolineare la crescita della fondazione Ravenna Manifestazioni da quando ne è diventato sovrintendente, alla fine del secolo scorso: «Il patrimonio della fondazione in questi anni è decuplicato, grazie agli accantonamenti e a una visione chiara del futuro». Rinnovando l’appello alla politica per continuare a finanziare il mondo della cultura.
Anna Leonardi durante la presentazione del Festival 2026



