«Come stanno le cose riguardo ai sessi? Un vecchio proverbio ci suggerisce: capelli lunghi, cervello corto». Così esordiva Paul Julius Moebius, assistente nella sezione di neurologia di Lipsia, nel suo compendio del 1900. Secondo le sue teorie, le donne sarebbero dotate di crani più piccoli, di un peso cerebrale insufficiente e, soprattutto, di una totale mancanza di giudizio autonomo. Non solo: le donne che pretendono di pensare sarebbero moleste e la riflessione non farebbe che peggiorarle. Sono proprio le produzioni pseudo-scientifica di inizio Novecento a dare forma allo spettacolo L’inferiorità mentale della donna, liberamente ispirato all’omonimo trattato di Paul Julius Moebius e con Veronica Pivetti come protagonista.
Nei panni di una moderna Mary Shelley, Pivetti porterà lo spettacolo al Teatro Comunale di Russi venerdì 27 febbraio (ore 20.45), contrapponendo ai mantra del pensiero reazionario un’ironia graffiante e spunti di riflessione contemporanea. Lo spettacolo svela le teorie che per decenni hanno preteso di dimostrare l’inferiorità femminile. Lo spettacolo dà voce a quelle bizzarre convinzioni medico-scientifiche che hanno costruito il vero “mostro” della modernità: la donna. A queste affermazioni si affiancano le posizioni del medico e criminologo italiano Cesare Lombroso, che sosteneva come le donne mentissero e uccidessero più facilmente, trovando perfino nei proverbi popolari la conferma delle proprie tesi.
Lo spettacolo attraversa così un rapido excursus tra teorie pseudo-scientifiche e celebri casi di cronaca, da Agrippina a Leonarda Cianciulli, la “saponificatrice di Correggio”, restituendo al pubblico uno spaccato storico inquietante e al tempo stesso sorprendentemente attuale.
Sul palco anche il musicista Cristian Ruiz, che insieme all’attrice interpreterà canzoni vecchie e nuove ispirate alla figura femminile, intrecciando parola e musica in un racconto ironico, pungente e necessario.
Il prossimo spettacolo in cartellone è in programma giovedì 12 marzo: in scena Valeria Solarino e Silvia Gallerano con Guarda le luci, amore mio, tratto dall’omonima opera di Annie Ernaux.
I biglietti per gli spettacoli possono essere acquistati direttamente alla biglietteria del teatro (martedì e venerdì dalle 9.30 alle 12; mercoledì dalle 17.30 alle 19.30), telefonicamente allo 0544587690 durante gli orari di apertura della biglietteria oppure via e-mail (teatrocomunalerussi@ater.emr.it).