Nella stessa settimana in cui una 18enne di Solarolo, Laura Pausini, vinceva la sezione Novità del Festival di Sanremo, il mondo della musica scopriva anche Pablo Honey, primo album dei Radiohead. Era il 1993. Il disco più venduto in Italia fu Nord sud ovest est degli 883 e i Nirvana pubblicavano In utero, l’ultimo prima del suicidio di Kurt Cobain. Bill Clinton diventava presidente degli Stati Uniti, al Quirinale c’era Oscar Luigi Scalfaro, Silvio Berlusconi non era ancora entrato in politica, Ravenna eleggeva sindaco Pier Paolo D’Attorre, Quentin Tarantino girava Pulp Fiction, a Nelson Mandela andava il Nobel per la Pace, a Roberto Baggio il Pallone d’Oro, il Ravenna conquistava la prima promozione in serie B. Da allora LP ha venduto 75 milioni di dischi (i Radiohead 30) e l’Italia ha visto venti governi, tre Papi, altri tre presidenti della Repubblica e tredici conduttori o conduttrici sul palco dell’Ariston dove la solarolese è stata un’altra volta come concorrente (terza nel 1994, vinse Aleandro Baldi) e poi sette volte come ospite. Ora è alla 76esima edizione del Festival per la prima volta come co-conduttrice, insieme a Carlo Conti per tutte le cinque serate.
Gli inizi al pianobar
LP compirà 52 anni il prossimo 16 maggio. Nata a Faenza, cresciuta tra le quattromila anime di Solarolo. Il padre Fabrizio era un cantante di pianobar (nel 2021 ha partecipato al talent “The Voice senior” su Rai1), la mamma Gianna Ballardini una maestra d’asilo. Ha anche una sorella, Silvia, più giovane di tre anni.
Piano B: restauratrice
Nel 2024, ospite della trasmissione Verissimo, LP ha raccontato quale sarebbe stato il suo piano B se non fosse diventata una cantante: «Oltre alla restauratrice o lavorare nel mondo della moda, quello principale era di fare l’architetto». LP, infatti, ha frequentato l’istituto d’arte per la ceramica di Faenza dove si è diplomata con il minimo dei voti (36/60).
Documentario non memorabile
A proposito di “What if ”: nel 2023 è uscito Piacere di conoscerti, documentario sulla vita dell’artista nato da un’idea della stessa Pausini che immagina un universo parallelo in cui lei è ceramista. Trasmesso da Amazon Prime, è un’agiografia al confine della beatificazione. Non passerà alla storia del cinema.
1992
LP vinse il concorso televisivo Sanremo Famosi aggiudicandosi la possibilità di partecipare al Festival di Sanremo 1992, ma non venne chiamata. Dirà poi lei stessa che all’epoca ci rimase male, ma col senno di poi fu la sua fortuna perché non aveva ancora una canzone pronta.
Marco era Anna
“La solitudine” arrivò l’anno dopo, scritta da Angelo Valsiglio, Marco Marati, Piero Cremonesi e Federico Cavalli. Il brano cominciava con “Anna se n’è andata”, ma per il resto la storia era la fotografia della sua vita fino a quel momento, sebbene gli autori non conoscessero LP: «Dissi al mio babbo che volevo cantare solo quella, cambiando il nome con Marco che era il mio fidanzatino dell’epoca».
«Sono una contadina!»
Nel 2013 a un concerto di Rtl urlò una delle sue frasi che i fan hanno scolpita nella memoria. Citazione testuale: «Vengo da Solarolo, sono una contadina, ma mi piace cantare, cazzo!». Ai posteri l’ardua sentenza.
L’unica italiana con un Golden Globe
La lista dei premi conquistati in carriera è lunga. Citiamo i più clamorosi: un Grammy, cinque Latin Grammy e un Golden Globe (unica cantante italiana ad averlo in casa).
Tra Byblos e Armani
La diciottenne di Solarolo sul palco sanremese sfoggiò due outfit, entrambi firmati Byblos, brand in voga tra gli anni ‘80 e ’90. In particolare, un blazer: «Me l’aveva dato un’amica del mio ex manager; ai tempi, e per altri 15 anni, gli stilisti non mi consideravano». Quella giacca – una reliquia per i fan – è esposta al museo della cantante nella casa natale, a fianco alla riproduzione firmata da Armani per il trentennale della sua carriera (tre concerti in 24 ore tra New York, Madrid, Milano). In questi giorni sul palco veste Armani: «Ha creduto in me subito quando portavo la 44 e era considerata una 48».
Seno da nascondere
In più di una occasione LP ha raccontato del rapporto conflittuale con il suo corpo: «Ho sempre avuto queste forme, fin da quando ero molto giovane, però, quando sei molto giovane, non sai neanche come apprezzare la tua femminilità, quindi io i primi anni in televisione mi fasciavo. Mi fasciavo il seno sotto le camicie, perché mi vergognavo».
Il museo fai da te
L’autocelebrazione non fa difetto a LP. La casa natale di Solarolo da settembre 2025 ospita un museo a lei dedicato. Biglietto a 30 euro, apertura solo su prenotazione con visita guidata di 30 minuti (non c’è la ressa: si trovano posti disponibili tutti i giorni).
Laura 1 – Laringite 0
Nell’edizione del 2018 LP avrebbe dovuto esibirsi nella serata del mercoledì come ospite, ma si trovò completamente afona e diede forfait. Riuscì a partecipare alla finale del sabato anche grazie all’aiuto di Franco Fussi, celebre foniatra di Ravenna che da tempo ha la solarolese tra i suoi pazienti: «Aveva una brutta laringite. Mi chiamò e mi disse che le davano la possibilità di spostare la sua ospitata al sabato ma io dovevo ridarle la voce». E così fu: «Non c’era altra soluzione che intervenire con tanto cortisone. Che è anche un eccitante. Credo che fu anche per questo motivo che Laura durante l’esibizione andò addirittura fuori dal teatro a cantare in strada tra la gente».
«Non canto Bella Ciao»
Nel 2022 LP si rifiutò di cantare “Bella ciao” in un programma televisivo spagnolo in un gioco musicale: «Non la canto, è una canzone politica e io non canto canzoni politiche».
Né destra né sinistra
Nei giorni scorsi il cast di Sanremo è stato ricevuto al Quirinale. All’uscita Enrico Lucci di Striscia la Notizia ha chiesto a LP di esprimersi sulla convinzione diffusa che i cantanti siano tutti di sinistra: «Non mi chiedete cose di politica perché in una nazione pensano che io sia fascista, in una che sia comunista. Io non mi dichiaro politicamente perché non sono in grado di gestire emozionalmente ma anche culturalmente quello che significa seguire un partito. Per fortuna siamo un Paese democratico e ognuno può pensare quello che vuole»
Ok a Israele all’Eurovision
La cantante Levante ha dichiarato che se dovesse vincere il Festival di Sanremo non accetterebbe di partecipare all’Eurovision Song Contest come protesta per la presenza di Israele. Pausini si è espressa al contrario: «Io ci andrei. Un capo di Governo non rappresenta ciascuno dei suoi cittadini. Credo che sia sbagliato penalizzare un artista, che magari nemmeno dichiara la sua idea, per colpa di chi governa».
Io Canto 2
Il 6 febbraio è uscito “Io canto 2”, quindicesimo album in studio. Solo cover di cantautori italiani. Operazione poco apprezzata dalla critica: già il primo “Io Canto” nel 2006 (tutte cover) era parso un scelta molto commerciale. Venti anni dopo idem. A peggiorare la situazione la scelta di ritoccare qualche testo. Sanremo servirà a dare un boost alle vendite?
40 milioni di dischi e soldi finiti
«Non sono una che butta via i soldi, ma quando avevo già venduto 40 milioni di copie sono rimasta senza niente e sono dovuta ripartire da zero». LP l’ha detto in una intervista pubblica a “Il Tempo delle Donne”, la rassegna del Corriere della Sera. «È stato bello tosto, ma nel mondo della musica può accadere a tutti».
Cachet
Non ci sono informazioni ufficiali sul compenso per le 5 serate. Per dare un termine di paragone, Tiziano Ferro nel 2020 fece l’ospite fisso per tutte le cinque serate e percepì 250mila euro.
Undicesimo tour
Il 27 marzo a Pamplona comincerà l’Io Canto World Tour 2026/2027, l’undicesima tournée mondiale della carriera, con 56 concerti previsti (di cui 17 in Italia) in venti mesi. L’ultima tournée è stata tra 2023 e 2024, composta da 78 date e un totale di mezzo milione di spettatori. Si sarebbe dovuta tenere una doppia data zero a giugno 2023 al campo sportivo di Solarolo, un concerto riservato ai solarolesi residenti e uno riservato agli iscritti al fan club. L’alluvione di maggio mise in ginocchio il paese e fece saltare tutto.
LP nel 2007 è stata la prima donna italiana ad esibirsi allo stadio San Siro di Milano (tutto esaurito con 70mila biglietti venduti).
«Yo la tengo como todas»
LP da tempo conclude i concerti indossando una vestaglia (e saluta i fan sempre con la stessa frase: «Fate l’amore stanotte»). In un live a Lima (Perù) nel 2014 ci fu un problema con l’abito che fece pensare fosse nuda sotto, ipotesi avvalorata dalla frase pronunciata dalla solarolese: “Yo la tengo como todas” (Ce l’ho come tutte). In una intervista di qualche anno dopo disse che era rimasta traumatizzata da quell’episodio: «Molti scrivevano che ero nuda, ma non è così. Sono una persona pudica».
The Sincronette
Con le sue migliori amiche d’infanzia di Solarolo (Lorena, Cristina, Elisa ed Erica) LP ha creato un gruppo chiamato “The Sincronette“, che ha anche un profilo su Instagram dove condividono momenti di vita insieme. Il nome prende ispirazione dal nuoto sincronizzato, riferendosi alla loro armonia e complicità.
Zio ucciso da un pirata
Il 2 novembre scorso il 78enne Ettore Pausini, zio della cantante, è stato ucciso da un’auto pirata a Bologna dove era stato uno storico barbiere. La figlia della vittima non ci andò giù leggera parlando ai giornali: «Non voglio Laura al funerale. La parentela è solo sulla carta, perché a quella parte di parentado non è mai fregato nulla di me e di mio padre».
Matrimonio top secret
Dal 2005 LP ha una relazione con il chitarrista e produttore Paolo Carta, da cui nel 2013 ha avuto la figlia Paola. La coppia è convolata a nozze a Castel Bolognese, a casa dei genitori della cantante, il 22 marzo 2023 con pochi amici intimi. Cerimonia celebrata dal sindaco di allora, Stefano Briccolani. LP aveva invitato tutti a una cena per il suo trentennale di carriera, senza specificare altro.
La 18enne Laura Pausini dopo la vittoria
nella sezione Novità di Sanremo nel 1993



