martedì
10 Marzo 2026
l'inaugurazione

A Lugo il nuovo Deposito archeologico: al suo interno oltre 550 casse di documenti e reperti

La collezione sarà visitabile grazie a una serie di aperture programmate gestite dai volontari

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A Lugo arriva uno spazio per la conservazione dei reperti archeologici rinvenuti sul territorio: l’inaugurazione del nuovo Deposito archeologico è in programma sabato 14 alle 16.30 in via Tellarini 38. 
L’amministrazione ha individuato ampi spazi che sono stati resi idonei per la realizzazione del deposito grazie a una serie di lavori in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. All’interno, sono conservate circa 550 casse di documenti e materiali, raccolti e ordinati a partire dalla fine degli anni ’70 grazie al lavoro dei volontari. Gli stessi volontari si occuperanno anche della gestione delle aperture programmate del sito, in modo da renderlo fruibile a cittadini e visitatori.
Dopo l’inaugurazione del 14 marzo, la prima occasione per ammirare la collezione sarà il week-end del 21 e 22 marzo, in occasione delle Giornate Fai di Primavera.
Il patrimonio dei reperti conservati copre un ampio arco cronologico: dai ritrovamenti del villaggio neolitico e di età romana dell’ex Fornace Gattelli fino ai materiali raccolti tra il 2009 e il 2018 grazie al progetto «Bassa Romandiola». Ancora,  le ceramiche rinascimentali recuperate nella Rocca di Lugo e nell’ex convento di San Domenico e i rinvenimenti nel cortile dell’ex Palazzo Locatelli del 2002. Un fondo specifico di reperti risale alle ricerche svolte a inizio Novecento da Edmondo Ferretti, che al momento degli scavi era ispettore onorario alle Antichità del Comune di Lugo, e Paolo Matteucci. Nel nuovo deposito archeologico è inoltre in fase di allestimento una biblioteca, composta da oltre 4000 volumi di storia locale e archeologia, in gran parte donati dalla famiglia dell’architetto Gian Luigi Gambi, socio del Comitato e per anni Ispettore onorario della Soprintendenza, al quale la biblioteca sarà intitolata.
Si tratta del primo passo verso un futuro inserimento nella Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino.
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