lunedì
16 Marzo 2026
cinema

Un futuro distopico tra paesaggi surreali: al via le riprese di “Astrea” nel ravennate

Si girerà tra le strade bianche dell'Argine degli Angeli ma anche a Marina di Ravenna e Lido di Classe

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Dieci giorni di riprese sul territorio, tra le province di Ravenna e Ferrara, per il nuovo film di Davide Manuli. Il regista milanese (già vincitore del premio Solinas per la miglior sceneggiatura e sul set come assistente di Al Pacino, Charlie Laughton e Abel Ferrara) torna sullo schermo con il suo quarto lungometraggio “Astrea”, un’opera distopica e ispirata all’immaginario della fantascienza degli anni Settanta girata interamente su pellicola.

Le riprese inizieranno mercoledì 18 marzo dall’Argine degli Angeli (la ciclabile “sospesa” tra le lagune raggiungibile da Sant’Alberto) per spostarsi poi in zona stazione Bellocchio a Comacchio, tra le ore 8 e le ore 16. Ai cicloturisti che transiteranno lungo il percorso verrà quindi chiesto di attendere la fine di un ciak prima di proseguire.

Nel ravennate, le riprese interesseranno  alcune tra le location naturali più suggestive del territorio, come il Delta del Po e le località di Marina di Ravenna e Lido di Classe. Oltre al coinvolgimento del Comune di Ravenna, il progetto vede la collaborazione dei carabinieri del reparto biodiversità Punta Marina e del Parco del Delta del Po.

Il film è prodotto dalla casa italiana Dugong films, nota per esplorare nuove forme di espressione cinematografiche, è realizzato con il contributo del MiC, della Regione Veneto – PR FESR del Veneto 2021-2027 (dove verranno realizzate altre riprese), con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission. I paesaggi surreali e «lunari» del territorio diventano infatti parte integrante di una trama fantascientifica dove il futuro non è fatto di tecnologia, ma di simboli e suggestioni. In questo scenario, il pianeta terra e la specie umana sono in pericolo. Minacce extraterrestri malvagie manipolano la mente degli uomini alimentando guerre e paure. Astrea, dea della Giustizia, decide che è giunto il momento di far ritorno alla sua costellazione natale, nel disperato tentativo di salvare i suoi adorati uomini. Insieme alla giovane Atena, inizia un viaggio costellato di incontri con personaggi eccentrici e bizzarri, per raggiungere l’astronave che le riporterà a casa.

Nel cast brillano le due protagoniste femminili Aomi Muyock (Astrea) e Agnese Claisse (Atena), insieme a alla lughese Silvia Calderoni, Tommaso Ragno, Federica Fracassi, Antonio Bannò.

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