martedì
17 Marzo 2026
Teatro

Lo spettacolo premio Ubu “Bidibibodibiboo” in scena al Rasi, per riflettere su lavoro e precariato

Francesco Alberici, premiato nel 2024 per il miglior nuovo testo italiano racconta le scelte e le rinunce di una generazione tra ironia e autobiografia

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Il nuovo appuntamento della rassegna “Focus Lavoro” (un percorso di approfondimento sulle questioni lavorative contemporanee nell’arco della Stagione dei Teatri 25/26) sarà con lo spettacolo scritto e diretto da Francesco Alberici Bidibibodibiboo, vincitore del premio Abu 2024 come miglior nuovo testo italiano. L’appuntamento al Teatro Rasi è fissato per mercoledì 18 marzo (ore 21). In scena Maria Ariis accompagnata da Salvatore Aronica, Andrea Narsi, Daniele Turconi, con la partecipazione di Simone Conti. Tra ironia e autobiografia, la pièce affronta le scelte, i fallimenti e i tentativi di riscatto di una generazione a confronto con un mondo del lavoro spietato e un sistema produttivo insostenibile.

Il titolo è ispirato all’opera, quasi omonima, di Maurizio Cattelan, nella quale uno scoiattolino è riverso su un tavolo, in un interno casalingo anni ’50 e si è appena sparato un colpo alla testa. «Lo squallore di questo interno – racconta Alberici – rende alla perfezione l’atmosfera che immaginavo mentre scrivevo». Il testo vede come protagonisti due fratelli: un giovane impiegato di una grande multinazionale che, invece di sentire la sicurezza e la stabilità del posto fisso, vive un incubo fatto di pressioni psicologiche, obiettivi irraggiungibili e logiche competitive che finiscono per logorarlo; e un autore di teatro che sceglie di raccontare la vicenda del fratello portandola in scena. Da questo doppio sguardo prende forma un dispositivo teatrale che mette in discussione non solo il mondo del lavoro contemporaneo, ma anche il ruolo stesso dell’arte: cosa significa trasformare la vita reale, soprattutto quando è dolorosa, in spettacolo?

«La precarietà – commenta Alberici –  riguarda ormai sia chi la sceglie deliberatamente, come me, sia chi cerca di costruirsi una vita più stabile. Nessuno è indenne. I nuovi colossi globali del mondo capitalista non stanno ridisegnando soltanto le dinamiche del lavoro, ma anche delle nostre vite. Termini e concetti aziendali hanno invaso il nostro linguaggio, performance, competizione, miglioramento di sé, ottimizzazione, e ridefinito la nostra idea del tempo: ormai il tempo libero non è altro che tempo perso».

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro Alighieri del Teatro Rasi (oppure online), nelle agenzie de La Cassa di Ravenna Spa e Iat Ravenna. Il costo va dai 10 ai 18 euro, con una maggiorazione del 10% per le prevendite.

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