La Lega Nord: «Perché la chiusura dell’inceneritore è stata posticitipata a giugno?»

A chiedere lumi su una variazione del piano rifiuti sono Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli. «Attese altre 100mila tonnellate». Gardin: «Il Consiglio comunale non ne sapeva nulla»

RAVENNA 08/05/2004. HERA DISCARICA INCENERITOREMassimiliano Pompignoli e Andrea Liverani, consiglieri regionali della Lega nord, con un’interrogazione rivolta al governo regionale, chiedono spiegazioni sulla scelta di posticipare di sei mesi la chiusura del termovalorizzatore di Ravenna.

I due consiglieri spiegano che con la recente modifica al piano regionale di gestione dei rifiuti è stato prorogato fino al 30 giugno il conferimento dei rifiuti urbani all’impianto di Ravenna: «Secondo lo scenario flussi 2019, così come modificato dalla delibera di giunta regionale, verrebbero conferiti nel sito circa 100mila tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati”. Peraltro, proseguono, “Su questa scelta non sarebbe stato interpellato il Comune di Ravenna». Pompignoli e Liverani chiedono quindi alla Giunta regionale per quale motivo non sia stata data notizia della proroga al consiglio comunale di Ravenna.

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Nel Piano regionale di gestione dei rifiuti, approvato con deliberazione approvato il 3 maggio 2016, era previsto al 31/12/2018 «lo spegnimento dell’impianto  di Ravenna e la conseguente redistribuzione dei rifiuti urbani indifferenziati del ravennate in altri siti regionali (principalmente Forlì e Imola)». Il 27 dicembre la giunga regionale  «deciso unilateralmente di prorogare sino alla data del 30/6/2019 il conferimento di rifiuti solidi urbani presso l’impianto di via Romea». Va qui ricordato che la discarica Tre Monti di Imola è chiusa e si è in attesa di conoscere l’esito del ricorso al Consiglio di Stato.

«È chiaro – attacca la Lega – che come al solito ci troviamo di fronte all’ennesima promessa da marinaio della Giunta Bonaccini che non fa altro se non trincerarsi dietro faldoni di centinaia di pagine i cui obiettivi vengono puntualmente disattesi. Ne è un esempio il piano regionale di gestione dei rifiuti. Il termovalorizzatore di Ravenna, a differenza di quanto previsto nel piano, non solo non verrà chiuso ma continuerà a bruciare rifiuti almeno fino a giugno. I fatti” – incalza il leghista – smentiscono gli annunci da campagna elettorale della Giunta Bonaccini che si barcamena in programmazioni fallimentari che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti».

A rincarare la dose è la capogruppo del Carroccio in consiglio comunale Samantha Gardin che aggiunge: «Di questa proroga nessuno ne sapeva nulla. Come minimo il sindaco avrebbe dovuto darne notizia in consiglio comunale perché stiamo parlando di una decisione estremamente impattante per l’ambiente e la salute dei nostri cittadini. Mi auguro, a questo punto, che de Pascale chiarisca nel dettaglio la natura di questo provvedimento e ne informi maggioranza e opposizione».

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