Una delegazione delle organizzazioni sindacali regionali della scuola in Emilia-Romagna è stata ricevuta dal prefetto di Bologna, Enrico Ricci, nel pomeriggio di oggi, 19 gennaio, e ha manifestato le forti criticità istituzionali e sociali determinate dalla decisione del Governo di procedere al dimensionamento della rete scolastica regionale attraverso la nomina di un commissario «e la conseguente riduzione di 17 autonomie scolastiche».
I sindacati Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Gilda Unams, Snals Confsal hanno ribadito la netta contrarietà a un provvedimento ritenuto «grave e ingiustificato» per un sistema, quello emiliano-romagnolo, che è definito «complessivamente in equilibrio e già coerente con i parametri previsti». La decisione del governo è un modo per «forzare ulteriori accorpamenti che significa creare istituzioni scolastiche eccessivamente grandi, indebolire l’autonomia, peggiorare l’organizzazione del lavoro e ridurre la qualità del servizio, con ricadute più pesanti nei territori interni e montani».
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto, richiamando le posizioni espresse dai massimi livelli istituzionali della regione, che qualsiasi ipotesi di riorganizzazione passi da un confronto vero con istituzioni, comunità scolastiche e territori, in un quadro di trasparenza e responsabilità.
Il prefetto ha sottolineato l’importanza della scuola pubblica come presidio sociale e ha assicurato la disponibilità a trasmettere formalmente ai livelli competenti le osservazioni e le richieste delle Organizzazioni sindacali, mantenendo aperto un canale di interlocuzione istituzionale per favorire un percorso di dialogo.
Le organizzazioni sindacali confermano quindi la mobilitazione già avviata e ribadiscono l’invito a partecipare alla manifestazione regionale di sabato 24 gennaio 2026 a Bologna, con partenza dalla prefettura e corteo verso l’Ufficio scolastico regionale, «per difendere la scuola pubblica e dire no a commissariamento e dimensionamento».



