Sono iniziati in questi giorni i lavori di restauro e ampliamento del museo Baracca di Lugo. Il costo degli interventi è di 300mila euro, finanziati con risorse comunali e i lavori saranno ultimati entro il 16 giugno, data che rappresenta il centenario della nascita del museo Baracca. Nello specifico si andrà a toccare la corte interna e le prime porzioni delle due ali laterali del museo, che si affacciano sulla corte stessa. Durante i lavori il museo sarà comunque accessibile, con qualche possibile disagio per i visitatori.
«Siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione per il nostro museo, che è un punto di riferimento nazionale per tutti gli amanti del volo e dell’aeronautica – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Lugo Gianmarco Rossato -. È un’inizio di un percorso che ci porterà ad avere una struttura museale più inclusiva e accogliente, capace di dare nuovi stimoli e suggestioni ai visitatori di tutte le età. L’obiettivo è quello di avere un luogo con una forte vocazione alla socialità, dove la tradizionale visita guidata è solo una delle tante attività espletabili. Il cortile diventerà pienamente fruibile per ospitare eventi, gli spazi per la didattica potranno accogliere le scuole e diventare a tutti gli effetti dei luoghi di apprendimento e creazione artistica, il centro studi darà spazio anche ai ricercatori. Tutto questo ampliando in maniera capillare i riferimenti storici e sociali che ruotano attorno alla figura e al mito di Francesco Baracca».
Nel dettaglio, sul lato nord adiacente alla sala dello Spad, è stato demolito il solaio per consentire la creazione di un unico spazio a sviluppo verticale, dal piano terra al primo piano: qui saranno raccolti ed esposti tutti i reperti del velivolo da ricognizione tedesco Dfw C.V che Baracca abbatté nel 1917 e che sono ora esposti in maniera diffusa all’interno del museo. Sul soffitto verrà restaurato il dipinto murale a tempera trompe-l’œil di inizio Novecento e raffigurante un cielo terso. La nuova sala sarà visitabile sia dal pian terreno, con ingresso dalla sala dello Spad, sia dal primo piano, grazie a una passerella sospesa che darà l’impressione del volo.
Sul lato sud l’intervento riguarda un locale posto al primo piano dell’ala (al piano terra sono già presenti i servizi igienici): qui verrà ospitata la collezione del fondo Baldini di cartoline di propaganda della Grande guerra. Le cartoline in tutto sono 2.905: non saranno esposte nella loro totalità, ma inserite in un nuovo allestimento e spazio che permetterà di ampliare il numero di quelle esposte, grazie alla ristrutturazione di una sala interamente dedicata alla valorizzazione della collezione. Lo spazio ricavato dal ricollocamento della collezione consentirà di creare una sezione dedicata all’Aeronautica militare, e nello specifico al «cavallino ancora in volo», ovvero ai numerosi riferimenti e omaggi ancora oggi presenti sui velivoli dell’arma azzurra, dalle Frecce tricolori al 4° Stormo caccia di Grosseto.
Anche la corte interna si prepara a cambiare volto: la grossa ghiaia presente nel cortile verrà sostituita con materiali più consoni al calpestamento e il ponteggio a sostegno di porzione dell’ala destra dell’edificio sarà abbellito con gigantografie di tutti gli aerei che attraverso un secolo di storia hanno portato sulle proprie insegne il cavallino di Baracca. Si tratterà di un allestimento temporaneo in attesa di una complessiva riqualificazione degli spazi, che includerà anche il sollevamento del G91 per rendere fruibile l’intera superficie del cortile e creare maggiore stupore per i visitatori.
Sarà infine restaurata la facciata esterna di casa Baracca che si affaccia sul cortile, con il ripristino del colore rosso: recenti sondaggi hanno infatti provato che la parete, ora gialla, era in origine dello stesso colore di quella che si affaccia su via Baracca.
Sempre entro giugno sarà ultimata la progettazione degli ulteriori ampliamenti del museo, che porteranno all’inclusione di palazzo Tamba nella struttura museale con i suoi oltre mille metri quadrati di spazi. Questo consentirà di creare un’aula da dedicare alla didattica e uno spazio per le mostre temporanee (nell’ala destra della corte interna), mentre a palazzo Tamba sorgerà un centro studi su Francesco Baracca in cui saranno raccolti tutti i depositi e fondi attualmente ospitati alla biblioteca Trisi, nonché il museo della città sul Novecento lughese, dalla Belle époque al Futurismo. Non mancheranno, infine, ambienti multimediali che amplieranno la narrazione sul mito di Baracca tra volo, cavalli, storia, sport, arti visive, musica e cinema.



