A Faenza un tavolo per fare il punto sulle necessità delle imprese e le misure per l’agricoltura in Regione. Tra i temi principali affrontati oggi (11 febbraio) dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi e dalle associazioni agricole del territorio spiccano i quasi 63 milioni di euro di pagamenti alle imprese agroalimentari del Ravennate, la liquidazione delle richieste di risarcimento per danni alluvionali, le misure in atto per mitigare l’impatto della popolazione di lupi sul territorio, il bilancio del progetto “Frutteti protetti“ e il quadro dell’andamento delle produzioni del settore ortofrutticolo regionale.
Per quanto riguarda il riconoscimento dei danni alluvionali, sono 133 le domande ammesse a contributo: 88 per strutture, 30 per produzioni apistiche e 15 per produzioni zootecniche. Il totale degli importi ammessi a contributo a livello regionale è pari a 11.822.389 euro, di cui 9.385.098 già liquidati.
Nel corso del 2025, inoltre, la Regione ha erogato alla provincia di Ravenna 62.755.542 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo4.824 imprese e attivando 16.484 iter di pagamento.
La distribuzione delle risorse ha riguardato: la Domanda unica Pac (29.046.938 euro per 4.714 aziende); il Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 (7.154.109 euro per 802 aziende); il Piano di sviluppo rurale 2014-2022 (12.685.230 per 694 aziende); i programmi operativi ortofrutta-patate (4.304.248 per 2 aziende); le calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (3.903.713 per 144 aziende); il settore vitivinicolo (5.537.671 per 348 aziende) e gli interventi per la mielicoltura (123.633 per 8 aziende).
«A partire dal 2024, abbiamo registrato un’importante ripresa del comparto ortofrutticolo -afferma l’assessore Mammi -, un dato che ci incoraggia a continuare a investire in questa filiera per rendere il settore più competitivo e attrattivo. Come abbiamo fatto con il bando Frutteti protetti, un progetto innovativo finalizzato a rendere la frutticoltura più resistente ai cambiamenti climatici e all’aumento dei costi. Si tratta di un intervento che vogliamo rendere strutturale e per il quale abbiamo già in programma un nuovo bando che partirà a breve».
Al termine dei lavori, è stato dedicato un convegno proprio al progetto “Frutteti protetti”, promosso dalla Regione nel 2024. In arrivo un nuovo bando per le protezioni meccaniche degli impianti frutticoli per un valore di 20 milioni di euro.
Il programma punta all’affermazione di un nuovo modello di frutteto per far fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici, delle fitopatie e dei fenomeni atmosferici estremi che hanno causato, insieme ad altri fattori, quali le difficoltà con la manodopera e l’aumento dei costi, un netto calo produttivo e di superficie dedicata alla frutticoltura negli ultimi anni.
L’obiettivo è sostenere e rafforzare il comparto frutticolo, investendo su un modello integrato che combina il ricorso alla coltivazione di varietà certificate e l’installazione obbligatoria di almeno due sistemi di protezione tra reti antigrandine, sistemi antibrina, irrigazione di precisione, raffrescamento o coperture anti-insetto. Per sostenere il piano la Regione ha messo a disposizione complessivamente 70 milioni di euro fino al 2026, provenienti da risorse del Programma regionale di sviluppo rurale e dei Programmi operativi delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli per il biennio 2024-2025.
Attraverso il primo bando sono stati distribuiti 24,4 milioni di euro di contributi, a copertura del 60% della spesa relativa ai progetti presentati, con 153 aziende beneficiarie, a dimostrazione del forte interesse del comparto nei confronti del programma. Il totale della superficie interessata è pari a 592 ettari e grazie alle risorse distribuite sono stati generati investimenti per quasi 41 milioni di euro. La provincia di Ravenna è risultata quella maggiormente coinvolta, con con 275 ettari e 11,2 milioni di contributi.
Le colture più utilizzate per la costituzione di nuovi frutteti sono state albicocco, pesco, susino, melo, pero e kiwi. Per quanto riguarda i sistemi di protezione, a livello regionale 467 ettari sono stati dedicati all’installazione di reti di protezione multifunzione, 336 ettari a impianti di irrigazione di precisione e 80 ettari a dispositivi antigrandine, mentre sono stati 96 i dispositivi antibrina installati.
Per dare continuità alla strategia è già stato previsto un secondo bando: ò’avviso pubblico partirà nel primo quadrimestre del 2026 e dovrebbe interessare circa 500 ettari per una dotazione totale di 20 milioni di euro, oltre alle risorse dei programmi operativi.
Per quanto riguarda il quadro del comparto ortofrutticolo, i dati del 2024 evidenziano una ripresa del settore delle produzioni vegetali in Emilia-Romagna rispetto al 2023, segnato da gelate tardive e alluvione.
A trainare è principalmente il comparto frutticolo che, rispetto al 2023, fa segnare un +57,2% di produzione lorda vendibile, pari ad un totale di oltre 728 milioni di euro. Si contrae, invece, la superficie frutticola coltivata, che scende a 37.962 ettari, in diminuzione del 10% rispetto al 2023.
Aumentano le rese per ettaro per diverse produzioni: pere (+186,0%), ciliegie (+98,9%), albicocche (+81,2%), kaki (+69,5%), nettarine (+64,1%), pesche (+63,2%) e susine (+62,8%) e kiwi (+46,9%). Il calo della superficie frutticola coltivata ha interessato prevalentemente: pere (-15,7%), pesche (-15,1%), susine (-6,9%) e kiwi (-11,1%). Cresce anche il comparto ortofrutticolo che, nel 2024, migliora del 10% la produzione lorda vendibile, rispetto all’anno precedente, raggiungendo nel complesso un valore di circa 758 milioni di euro. Il risultato è dovuto principalmente all’aumento della produzione lorda vendibile delle patate, che aumenta del 43,7%, e delle cipolle, che sale del 31,3%, mentre il pomodoro da industria, la principale produzione del comparto, del 9,2%. Anche per quanto riguarda la produzione orticola, sono in calo le superfici coltivate che scendono a 50.015 ettari, in diminuzione del 2,4% rispetto al 2023. In questo caso il calo però non è generalizzato e alcune coltivazioni fanno registrare significativi aumenti di superficie, tra cui le zucchine (+17,2), i fagioli (+15,9%) e lo stesso pomodoro da industria (+4,9%). Tra le superfici orticole in calo, il dato più evidente è quello dell’asparago (-33,5%).
Infine, l’incontro è stato anche occasione per mettere sul tavolo il tema degli sporadici avvistamenti di lupi in città: tra dicembre e gennaio sono stati organizzati incontri con le aree protette e le polizie locali per affrontare il tema, autorizzando l’uso di pallini di gomma da parte degli agenti dei Comandi unità forestali, ambientali e agroalimentari (Cufaa) e delle polizie. All’interno dei parchi la presenza e gli spostamenti degli animali saranno monitorati con fototrappole. I capi predati negli ultimi quattro anni ammontano a 12 e sono stati tutti indennizzati. Nel 2025 dalla provincia di Ravenna la richiesta per misure di prevenzione totale ammonta a 5.800 euro.



