Il sindaco Alessandro Barattoni lo aveva detto nella prima dichiarazione dopo la vittoria elettorale: «L’Anagrafe tornerà in centro». E ora lo può annunciare ufficialmente: il Comune di Ravenna ha infatti sottoscritto un accordo con Ravenna Holding per il recupero dell’ex palazzo dell’Anagrafe di via Raul Gardini 11, inutilizzato dal 2007. Sebbene il progetto sia ancora in fase preliminare, l’intervento è stimato in circa 5 milioni di euro, con avvio dei lavori previsto nel 2028 e conclusione tra la fine del 2029 e l’inizio del 2030. L’edificio storico di epoca veneziana, noto come Casa Ghigi, sarà destinato a ospitare un distaccamento dell’Ufficio Anagrafe di Ravenna, attualmente situato come noto in viale Berlinguer.
«Provo affetto nei confronti di questo immobile – dichiara il sindaco durante la perlustrazione dell’edificio dedicata alla stampa –. È stato chiuso per molto tempo e abbiamo deciso di rifunzionalizzarlo per riportare servizi in centro, che vanno ad aggiungersi ad una serie di investimenti dedicati a residenti, turisti e lavoratori». Per il Comune i benefici generati da questa operazione spaziano dall’ambito patrimoniale a quello sociale: «Si tratta di una scelta strategica che va oltre le dinamiche elettorali, dato che non è detto che riusciremo a completare l’intervento prima delle prossime elezioni – prosegue Barattoni -. Pensiamo che il centro storico debba essere tutelato e reso vivo in ogni momento della giornata. Anche attraverso la ristrutturazione di questo fiore all’occhiello vogliamo far intrecciare diverse funzioni per chi ci lavora e per chi ci abita».
Ma l’Anagrafe tornerà in un primo momento in centro, ancora prima della fine dei lavori: «Nel negozio ex Miccoli che abbiamo preso in affitto in piazza del Popolo (esattamente nella galleria di collegamento con la piazzetta Unità d’Italia, ndr) sorgerà un punto lettura e uno sportello anagrafe per consentire ai residenti di andarci a piedi o in bicicletta senza bisogno di andare in via Berlinguer, dove gli uffici comunque resteranno sempre attivi anche quando riapriremo Casa Ghigi».
L’accordo prevede che Ravenna Holding (società partecipata dal Comune di Ravenna al 77%) si impegni alla realizzazione dell’intervento di recupero e rifunzionalizzazione dell’immobile, di 2.157 metri quadri, con risorse interamente proprie. Secondo uno studio di prefattibilità già realizzato, la spesa complessiva prevista per l’intervento edilizio è di 5 milioni di euro. Al termine dei lavori, Ravenna Holding disporrà in concessione per 25 anni, rinnovabili, dell’immobile, dove troveranno spazio anche uffici per il personale della stessa Holding, di Ravenna Entrate o di altre società collegate. «Nei nostri progetti prevediamo 90 postazioni che quindi accoglieranno altrettanti lavoratori – dichiara Mara Roncuzzi, presidente di Ravenna Holding -. Siamo in un contesto urbano delicato e il cantiere richiederà diverso tempo sia per le autorizzazioni che per l’intervento stesso. L’operazione rientra nell’ambito di un “Partenariato pubblico pubblico” e rientra quindi nella missione istituzionale della Holding stessa».



