giovedì
05 Marzo 2026
Casa

Il sindacato inquilini: «A Ravenna mille annunci su Airbnb. Affitti brevi causano crisi abitativa, servono regole in fretta»

Il presidente provinciale Mazzotti giudica positivamente la legge regionale e si augura che la Corte Costituzionale confermi la sua legittimità

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«Da alcune indagini emerge che gli annunci di affitti su Airbnb sono quasi un migliaio per Ravenna e oltre 600 per la Romagna faentina». Lo afferma Alberto Mazzoni, presidente provinciale del Sunia, il Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari convenzionato con la Cgil, la principale organizzazione a tutela dei cittadini in materia di diritto alla casa, affitti e edilizia pubblica.

«La situazione è esplosiva – commenta ancora Mazzoni –, a Ravenna come in altre città d’arte i centri storici si stanno svuotando e il mercato degli affitti brevi è in costante aumento. È ormai innegabile che il proliferare degli affitti brevi a uso turistico sia una delle determinanti della crisi che investe i comuni ad alta tensione abitativa, avendo già determinato una riduzione significativa della disponibilità di alloggi per famiglie, lavoratori e studenti, concorrendo al rialzo insostenibile degli affitti. Le ricadute sul piano sociale, produttivo, e della tenuta dei servizi anche sanitari sono sotto gli occhi di tutti; separare il mercato degli affitti brevi turistici da quelli abitativi, garantendo un uso equilibrato del patrimonio edilizio e canoni accessibili, rimane una necessità. La crisi abitativa investe una fascia sempre più ampia della popolazione».

Il Sunia ripone le proprie speranze nella recente nuova legge regionale: «È giusta la scelta della Regione Emilia-Romagna di intervenire con una legge sul fenomeno degli affitti brevi, dando ai Comuni la possibilità e gli strumenti per regolamentarlo. Scelta che si è tradotta in un percorso di confronto e condivisione con le organizzazioni sindacali e degli inquilini, che ha ben tenuto in considerazione il tema delle competenze normative. Per questo confidiamo che la Corte Costituzionale confermi la legittimità della legge, contestata dal Governo, che sarebbe molto importante anche per un territorio come Ravenna nel quale il settore turistico rappresenta uno dei comparti fondamentali dell’economia».

Da anni il Sunia rivendica un Piano Casa nazionale, adeguatamente finanziato, per ampliare l’edilizia popolare e sociale e ristabilire misure di sostegno all’affitto. «In questo contesto la legge regionale colma un vuoto normativo, rafforzando il ruolo di programmazione del territorio degli enti locali attraverso strumenti urbanistici utilizzabili con flessibilità, a seconda delle specificità territoriali. Strumenti per limitare la proliferazione degli alloggi destinati ad affitti brevi turistici nelle aree in forte sofferenza per la carenza di alloggi destinati alla residenzialità, così come per incentivare al contrario la locazione breve ad uso turistico laddove rappresenti un’opportunità di sviluppo e di rigenerazione, in particolare nelle aree interne».

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