venerdì
06 Marzo 2026
motori

Racing Bulls presenta un progetto da oltre 64 milioni di euro: 100 nuovi posti di lavoro previsti nello stabilimento di Faenza

Il programma riguarda il centro di eccellenza tecnologico dedicato alla progettazione e produzione delle monoposto per la Formula 1

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Migliorare in modo significativo le capacità produttive e di ricerca e sviluppo dell’azienda, garantendo un vantaggio competitivo nel settore delle corse automobilistiche, in particolare in vista del nuovo regolamento tecnico Fia in vigore dal Mondiale 2026. Questo è l’obiettivo alla base del  progetto di investimenti presente nell’Accordo di sviluppo presentato al vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, da Racing Bulls Spa, azienda controllata dal gruppo austriaco Red Bull GmbH, attiva in Formula 1 con il nome Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team.

Un programma da oltre 64 milioni di euro, che riguarda il centro di eccellenza tecnologico di Faenza, sito dedicato alla progettazione, produzione e  sviluppo della monoposto per il quale è previsto un aumento di 100 posti di lavoro nel sito faentino. A fronte dell’investimento previsto, è stata richiesta un’agevolazione per alcuni milioni di euro concentrati sulla parte di ricerca e sviluppo.

«È un intervento importante, al quale garantiamo tutto il supporto necessario, favorendo quindi il dialogo con il ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché l’impresa possa finalizzare gli investimenti – sottolinea il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla -. Siamo di fronte a ricadute territoriali significative, dato che l’azienda rafforza la presenza produttiva sul territorio italiano con un progetto che irradierà tutto il sistema dell’indotto e delle filiere.  Determinante, poi, il fatto che favorisca anche il consolidamento e l’incremento dei livelli occupazionali, con una previsione di aumento di un centinaio di posti di lavoro nella sede di Faenza, con un focus verso profili di eccellenza nel settore ingegneristico e tecnologico».

Il parere positivo di viale Aldo Moro è stato notificato, a Invitalia, delegata alla procedura dal Mimit, dopo l’incontro tenutosi in Regione con l’impresa.

Sul fronte degli investimenti industriali, l’importo previsto dall’accordo è di oltre 31 milioni di euro, destinati all’ampliamento e al rinnovamento del parco macchine utilizzate per la produzione di componenti in materiali metallici e compositi per la vettura, con introduzione di tecnologie innovative, tra cui stampanti 3D per la realizzazione di prototipi, macchine a elevata precisione con configurazioni e strutture particolarmente complesse e fresatrici multi-assi. È inoltre prevista la creazione di laboratori avanzati per la sperimentazione dei materiali, per sviluppare soluzioni innovative e migliorare le prestazioni della monoposto. In questo processo rientra anche la reintegrazione interna di attività, che consentirà di migliorare il controllo sui processi produttivi e ridurre i costi operativi, oltre che eliminare ritardi ed  inefficienze dovuti alle spedizioni verso soggetti esterni.

Gli investimenti sul fronte della ricerca e sviluppo, che superano i 33 milioni di euro, si concentrano principalmente su materiali innovativi e tecnologie di lavorazione, strutture e sicurezza, aerodinamica, superfici e gestione energetica, andando verso l’adozione di carburante 100% sostenibile, fattore determinante nelle future competizioni.

«Sul piano dell’innovazione – aggiunge Colla – è importante che l’accordo di sviluppo si muova anche verso l’obiettivo della protezione del know-how e della proprietà intellettuale su componenti ad alta tecnologia, riportando all’interno del ciclo produttivo fasi precedentemente esternalizzate. Come Regione, infine, guardiamo sempre al tema della produzione ecosostenibile, ed è perciò importante che nel piano sia presente anche la previsione dello sviluppo di tecnologie ibride con una componente elettrica sempre maggiore e l’adozione di carburante 100% sostenibile».

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