Il settore dell’autotrasporto torna a lanciare un allarme per il forte aumento dei prezzi dei carburanti. In particolare, gasolio e Hvo stanno registrando rincari giornalieri che rischiano di mettere in seria difficoltà molte imprese del comparto. Secondo il Comitato Unitario dell’Autotrasporto della provincia di Ravenna, «l’attuale crisi internazionale e le tensioni geopolitiche che interessano l’Iran e l’area del Medio Oriente stanno alimentando l’instabilità dei mercati energetici, con conseguente crescita del prezzo del petrolio e dei carburanti. Un aumento che si riflette immediatamente sui prezzi alla pompa e che colpisce in modo diretto le imprese di autotrasporto, per le quali il carburante rappresenta una delle principali voci di costo».
«Le aziende del settore – continua la nota inviata alla stampa dal comitato – arrivano inoltre da anni complessi, segnati dall’incremento dei costi energetici, dall’inflazione e da un generale rallentamento economico. Il nuovo aumento del prezzo del gasolio e dell’Hvo rischia quindi di aggravare ulteriormente la situazione, facendo crescere in modo significativo i costi di esercizio dei mezzi pesanti e mettendo sotto pressione la sostenibilità economica di molte imprese. Le ricadute potrebbero interessare l’intera filiera logistica e il trasporto delle merci, con possibili effetti anche sull’approvvigionamento e sui prezzi dei beni». Per questo il comitato chiede alle istituzioni di monitorare con attenzione l’andamento dei prezzi e «di valutare eventuali interventi di sostegno, oltre a rafforzare i controlli per evitare possibili fenomeni speculativi».
«Il carburante è uno dei costi principali per chi fa trasporto su strada – commenta ancora il comitato dell’autotrasporto – e quando i prezzi crescono in modo così rapido e imprevedibile le imprese si trovano in grande difficoltà. Molte aziende stanno già operando con margini ridottissimi. È quindi fondamentale che le istituzioni tengano alta l’attenzione su questa situazione, monitorando il mercato e intervenendo se necessario per evitare speculazioni e tutelare un comparto che è essenziale per il funzionamento dell’economia e per la distribuzione delle merci».



