Si allungano ancora i tempi per il completamento del nuovo palazzetto dello sport di Ravenna. Il cantiere resta infatti fermo dopo i problemi emersi durante le prove di carico sulle grandi travi della copertura, e al momento non è possibile fare previsioni sulla ripresa dei lavori.
A riferirlo è stato il Comune al termine di una riunione tecnica, come riportato da Il Resto del Carlino in edicola oggi (13 marzo), che ha ricostruito l’evoluzione della vicenda. Il nodo principale riguarda le deformazioni riscontrate durante i test strutturali dell’estate scorsa sulle travi del tetto, verifiche necessarie per accertare la sicurezza dell’opera.
Come sottolineato ancora dal Carlino, le verifiche tecniche sono complesse e richiederanno tempo. Il Comune ha parlato di una situazione «delicata e complessa», anche per i rapporti con le imprese coinvolte nel cantiere e con i fornitori delle travi. Secondo l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani, «fra due-tre mesi capiremo come si svilupperanno le cose».
Per ora, però, il cronoprogramma resta sospeso: l’inaugurazione del nuovo palasport appare destinata a slittare ancora, mentre il principale impianto moderno della città continua a essere il Pala De André, affiancato dallo storico PalaCosta.
Il cantiere era iniziato nel 2019 con l’obiettivo di terminarlo in tempo per la fiera Omc del 2021. A causa degli slittamenti e dell’aumento dei costi edilizi la realizzazione del palazzetto ha raggiunto un costo totale di 26 milioni di euro, contro i 15 milioni e mezzo preventivati all’orgine (con fondi di Comune, Regione, Camera di Commercio e Coni).
Una foto durante le prove di carico di agosto 2025



