Parcheggi troppo salati e meno gente che per questo motivo frequenta il centro storico. È l’allarme lanciato dai commercianti di Ravenna, a seguito dell’aumento delle tariffe orarie dei posti auto, entrate in vigore il 1° marzo 2026 come da nuovo piano redatto dal Comune. Che – secondo le testimonianze raccolte dalla lista civica La Pigna – avrebbe ridotto gli incassi dei negozianti del 30 percento.
Alcuni commercianti di via Diaz, supportati dalla stessa lista di opposizione, hanno quindi lanciato una petizione con l’obiettivo di abbassare le tariffe (un’altra raccolta firme contro il piano sosta era stata promossa in gennaio da Fratelli d’Italia). «Solo nel nostro esercizio – afferma Aldo Taverna, tra i soci del bar-pizzeria De Rose (nella foto) – abbiamo raccolto quasi 300 firme in pochi giorni e contiamo di arrivare a 500. Non è possibile che si arrivi a pagare 8 euro al giorno per il parcheggio di via Beatrice Alighieri, per esempio, quando prima costava 3,50».
L’obiettivo del sindaco – confermato in una recente intervista pubblicata su queste pagine – era quello di favorire una più alta rotazione dei parcheggi e l’utilizzo di altri piuttosto snobbati. In particolare, il Comune ha cercato di semplificare, riducendo le zone da 5 a 3. Per i lavoratori, l’idea del Comune è quella di sfruttare la Zona 3, dove è possibile fare anche convenienti abbonamenti mensili a 35 euro. Di certo, si tratta di parcheggi non così comodi: i più vicini sono quello di piazzale Torre Umbratica (tra via di Roma e via San Gaetanino, spesso però pieno) e di via Porta Gaza e poi ci sono quello di via De Foix alla Rocca Brancaleone e quelli in zona giardini pubblici (via Bezzi, viale Santi Baldini, via Padre Genocchi, via San Pier Damiano, via Gradisca), fino ad arrivare al Canale Molinetto e, dall’altra parte, in piazza della Resistenza.
Gli altri parcheggi invece, quelli più comodi per chi frequenta il centro, sono nelle zone 1 e 2, con tariffe cresciute fino a 1,5 e 2 euro l’ora e un forfait giornaliero di 8 euro, spesso inaffrontabile per un lavoratore. «L’incremento deciso dall’Amministrazione – commenta la consigliera comunale Veronica Verlicchi della Pigna – risulta sproporzionato e rischia di produrre effetti molto negativi, in primo luogo sulle attività del centro storico, già messe a dura prova. Aumentare il costo della sosta significa scoraggiare l’afflusso di clienti, con un impatto diretto su negozi, pubblici esercizi e servizi. A pagare il prezzo di queste scelte saranno anche i lavoratori del centro, che ogni giorno si trovano a sostenere costi sempre più elevati semplicemente per poter raggiungere il proprio posto di lavoro. E con meno gente in centro, aumenteranno anche i problemi di sicurezza».
In consiglio comunale è stata recentemente bocciata la proposta della Pigna di introdurre abbonamenti a tariffe agevolate per i lavoratori nei parcheggi più vicini al centro storico. Ora ci riprova Filippo Donati, consigliere comunale di Viva Ravenna, che annuncia un ordine del giorno per chiedere l’immediata introduzione di un “Park-Lavoro” dedicato a tariffe agevolate: «Riceviamo quotidianamente segnalazioni da commesse, camerieri e addetti ai servizi che vedono una fetta importante del proprio stipendio andare in fumo nei parcometri. Non parliamo di privilegi, ma di permettere a chi guadagna 1.000 o 1.200 euro al mese di non spenderne 150 solo per parcheggiare l’auto». Secondo il consigliere di opposizione, la diminuzione di presenze lamentata è il segnale che la strategia della giunta è fallimentare: «Hanno creato un centro per pochi, penalizzando chi lo rende vivo ogni giorno. Con il nostro Odg chiediamo abbonamenti dedicati e aree di sosta gratuite per i dipendenti delle attività del centro».
Ma nei giorni feriali quanto si paga per parcheggiare nei centri storici delle città vicine a Ravenna? Il confronto evidenzia tariffe spesso più articolate, ma in diversi casi meno onerose o accompagnate da maggiori agevolazioni. A fronte dei 2 euro l’ora raggiunti nell’area più “elitaria” del centro ravennate, a Cesena si va da 0,80 euro l’ora nelle zone più periferiche fino a 2,50 euro nelle aree più richieste (con possibilità di fare abbonamenti più convenienti); a Forlì invece le tariffe oscillano tra 0,50 euro per la prima ora e 1,30 euro nei viali principali. A Rimini il costo varia tra 1 e 1,50 euro l’ora, con tetti giornalieri rispettivamente di 4 e 6,50 euro, mentre a Ferrara la forbice è più ampia: da 0,50 euro a 1,80 all’ora (ad eccezione per il piccolo parcheggio di Borgoricco che tocca i 2 euro orari). Fa eccezione Bologna, dove i rincari scattati a luglio 2025 registrano punte fino a 3,90 euro l’ora a ridosso del centro storico, nella Cerchia dei Mille



