mercoledì
01 Aprile 2026
Incontri

L’arte della fotografia – Progetto Minotauro

4 aprile 2026 | 17:00

Il fotografo Leonardo Goni dialoga con: Andrea Bernabini, fotografo e artista visivo

Descrizione fornita dagli organizzatori

Sabato 4 aprile ore 17, presso il cortile, via Paolo Costa 31 Ravenna, si terrà il secondo incontro della
rassegna “i sabati al cortile” curata da Ivano Mazzani.
Leonardo Goni, fotografo dialoga con: Andrea Bernabini, fotografo e artista visivo.

MINOTAURO

Il lavoro di Goni rispecchia e riprende due concezioni. La prima, motivo di scherno per molti, era è quella di
Balzac e dei simulacri. Balzac aveva il terrore dei ritratti fotografici. Dalla stampa fotografica analogica infatti, temeva che a piccole parti, pezzi della sua anima gli venissero gradualmente strappati, causando il suo annullamento. La seconda è quella di Barthes, relativa alla fotografia della madre da poco scomparsa.
Nel sonno l’autore è agitato, ha gli incubi. Il ricordo della circostanza quale la morte dei genitori lo tormenta,
vede i luoghi dell’infanzia a loro cari in una versione spettrale. Vede in continuazione i volti di suo padre e sua
madre. Allora capisce che questa bestia che lo tormenta, che è ancora una parte di sé, il Minotauro appunto,
si può fermare. Tramite la concettualizzazione della fotografia digitale, metafora di una terapia e annullamento
del referente, rifotografa le stampe ritraenti i genitori per annullare il simulacro, la spettralità che ne costituiva
l’incubo. Riprendendo Foucault in “Dimenticare”, <Tutto questo non è mai esistito se non in quanto simulacro>,
parafrasandolo, tramite questo lavoro fotografico, si potrebbe arrivare a dire al risveglio, non tanto “Era solo un
sogno”, tipica frase da respiro di sollievo, bensì: “Era solo un Simulacro”.

LEONARDO GONI
Leonardo Goni all’età di 16 anni si avvicina alla fotografia. Nel 1987 è cofondatore del circolo fotografico HFC di Ravenna. Negli anni successivi collabora con fotografi professionisti con i quali approfondisce tecnica e visione delle immagini, partecipa a concorsi nazionali e internazionali ed espone lavori in varie sedi tra cui KromArt Gallery di Roma, SiFest di Savignano, Manica lunga di Ravenna e Bruxelles Art Vue, ha collaborato con l’istituzione Biblioteca Classense di Ravenna ed il museo d’arte di Ravenna (MAR). Oltre alla fotografia digitale, nei suoi lavori, utilizza anche la pellicola a sviluppo immediato con tecniche di manipolazione a caldo e lift off. Ha curato quattro cataloghi personali: Straordinario quotidiano, Footage, Colors of life e Minotauro. (2016 – 2023).

ANDREA BERNABINI:

Nasce a Ravenna nel 1961. Artista visivo e sperimentatore di nuove tecnologie, predilige nel suo linguaggio artistico, il video e la fotografia da cui proviene per formazione. Usa la fotografia in tutte le sue forme dal reportage nei suoi innumerevoli viaggi all’aspetto di ricerca e manipolazione ispirato dalle esperienze avute con Joan Fontcuberta e Joel-Peter Witkin. Ha curato eventi come visual designer, direttore della fotografia e regista. Ha esposto i suoi lavori in diverse mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero. Solo per citarne alcune: Flash Art Museum a Trevi , Museo dell’Arte contemporanea a Senigallia, Triennale a Milano, Meresheme a Monaco, Art museum a Sharjah.
Recensito da numerose riviste specializzate quali Tema Celeste, Zoom e Flash art. Per la sua ricerca di manipolazione su materiale Polaroid ha ricevuto un riconoscimento da parte della fondazione Europea di Praga.
Produce video per allestimenti scenografici multimediali. Dal 2010 realizza progetti di videomapping in italia e
all’estero. Direttore artistico del Festival di Performing Arts, Corposamente dal 1999 e del Drome Festival. Dal 2017 è il Direttore Artistico di Ravenna in Luce, festival di video Mapping. Ha fatto parte del Direttivo dell’associazione culturale Almagià. Docente di nuove tecnologie e Video Mapping presso CNA Formazione di Forlì. Per tre anni insegna composizione ed estetica della fotografia al mediaLAB Ravenna.

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