Due assenze, lontane nel tempo ma unite dallo stesso battito vuoto: quella di Beverly, il cane che ha accompagnato l’autrice per anni, e quella della Bambina, la zia morta a nove anni nell’estate del 1969, proprio mentre l’uomo metteva piede sulla Luna.
Attraverso un doppio binario narrativo, il libro intreccia la memoria personale e quella familiare, l’amore incondizionato per un animale e il mistero di un dolore sempre sussurrato, quasi taciuto. La voce dell’autrice si muove tra passato e presente, tra le fotografie sbiadite di famiglia e i gesti quotidiani condivisi con Beverly, cercando un linguaggio per verbalizzare la perdita e per accogliere ciò che resta quando tutto il resto svanisce. Con una simbologia unica, sospesa tra il mondo reale e quello ignoto, Lisa Bentini restituisce al lettore un romanzo di memoria e affetti, intimo e luminoso, che parla di assenza e tenerezza, ma soprattutto della forza silenziosa con cui la vita, nonostante tutto, continua a trovare spazio tra le crepe del tempo.
Lisa Bentini si è laureata in Letteratura Contemporanea a Bologna. Docente di Lettere dal 2006 è intervenuta in seminari e pubblicazioni su romanzo, poesia e teatro. Scrive inoltre sulle pagine culturali del Manifesto e sul Blog della casa editrice Topipittori. Questo è il suo primo romanzo.











