Entra nel vivo la seconda settimana di Sorelle Festival, la rassegna diffusa dedicata ai linguaggi dell’arte, alla cultura femminista e alle pratiche di libertà che attraversa diversi luoghi della Romagna
Giovedì 12 marzo – Palazzo Podestà Faenza
Alle 18.30 inaugura la mostra “Tremate tremate, le streghe sono tornate!”, un progetto che nasce da ricerche, interviste e materiali d’archivio raccolti tra Faenza, Forlì e Cesena. La mostra restituisce le tracce delle lotte femministe che hanno attraversato la Romagna dagli anni Settanta a oggi e contribuisce alla costruzione dell’Archivio Femminista della Romagna. Dalle piazze del 1976 alle manifestazioni del 2026, il filo rosso è lo stesso: una voce collettiva che continua a rivendicare libertà, autodeterminazione e il diritto di vivere senza paura.
Sempre alle 18.30 prende vita Divin-Actio, progetto di arte partecipata a cura di Studio Lemure e CClay: un’installazione rituale in cui il pubblico attraversa simboli in porcellana e tarocchi reinterpretati, in un’esperienza immersiva di divinazione incarnata tra materia, trasformazione e immaginario simbolico.
Alle 19.00 si terrà il talk sui movimenti femministi storici della Romagna, un incontro intergenerazionale con le Sorelle degli anni ’70, insieme alle associazioni SOS Donna e Ipazia LibereDonne. L’incontro sarà moderato da Elena Magalotti e offrirà uno spazio di dialogo tra memoria delle lotte e attivismo contemporaneo.
La serata proseguirà alle 19.30 con la performance del Canzoniere Femminista: Alice Mammola, in arte La CantaDoira, cantautrice ed etnomusicologa, guiderà il pubblico in un viaggio musicale attraverso i canti delle donne in lotta, dalle prime rivendicazioni collettive del Novecento fino al Canzoniere Femminista degli anni Settanta.
Venerdì 13 marzo – Faenza, Galleria della Molinella
Alle 19.00 inaugura la mostra fotografica “Paper Wings Metamorphosis” di Sonia Formica, a cura di Veronica Bassani. Il progetto indaga i temi di corpo, moda e trasformazione: abiti realizzati in carta e figure animali diventano estensioni emotive tra fragilità, metamorfosi e rinascita.
Per l’occasione si terrà anche la performance di arpa celtica “Kairos” a cura di Marta Celli, un momento sonoro che accompagnerà il pubblico dentro l’atmosfera poetica della mostra.











