Sabato 7 marzo arrivano al Bronson i Fine Before You Came, formazione tra le più longeve e influenti della scena emo/post-hardcore italiana, in tour con il nuovo disco C’è ancora amore (La Tempesta Dischi, settembre 2025). A scaldare il palco del club di Madonna dell’Albero (Ravenna) saranno i faentini Mondaze, preceduti in apertura da Olympia Mare.
I Fine Before You Came nascono a Milano, 26 anni fa. Oggi la band conferma la propria capacità di evolversi senza mai tradire un’identità costruita su intensità, onestà e totale indipendenza. Dal post-hardcore degli esordi alle forme più lente e meditate di oggi, i FBYC hanno trasformato negli anni il proprio linguaggio. Questa evoluzione trova espressione in “C’è ancora amore”, un disco registrato in presa diretta in soli cinque giorni di primavera 2025 tra il Baito di Cogollo del Cengio (VI) e il Cabinessence di Milano, sotto la guida di Marco Giudici, con il supporto di Elia Guglielmi e Adele Altro. Il mix è firmato da Marco Giudici insieme alla band, mentre il mastering è stato curato da Giovanni Versari. Sette canzoni dai suoni aperti e quasi sempre puliti, in cui le chitarre dialogano con naturalezza e la sezione ritmica lavora compatta, creando un equilibrio sonoro che richiama slowcore, post rock e suggestioni shoegaze. È un lavoro a tratti cantautoriale, fatto di piccoli racconti e immagini semplici in cui è facile riconoscersi.
Formati a Faenza nel 2016, i Mondaze stanno sono ormai entrati a pieno titolo fra le realtà più interessanti della nuova scena shoegaze italiana. Dopo la demo Healing Dreams (2018) e l’esordio sulla lunga distanza Late Bloom (2021), co-prodotto da etichette internazionali come Church Road Records (UK), Quiet Panic (US) e Through Love Records (DE), la band si è entrata in una fase di maturità. Dalle distorsioni avvolgenti degli esordi, intrise di fuzz per un heavy shoegaze che combina melodie eteree, densità ritmica e una forte componente emotiva, il nuovo album, Linger, uscito per Bronson Recordings nel novembre 2024, segna l’evoluzione sonora e un ulteriore passo avanti. Registrato al Duna Studio e rifinito da Chris Fullard (Idles, Boris) e Maurizio Baggio (The Soft Moon, Boy Harsher), i Mondaze affrontano i temi dell’alienazione e della ricerca di contemplazione in un mondo che ne è privo. Il sound si fa più maturo e stratificato portando il dualismo tra la delicata bellezza di melodie eteree e l’intensa potenza del muro di suono verso nuove vette, esaltando la pura espressione sonora dello shoegaze.
Dietro Olympia Mare si cela il duo In.versione Clotinsky, già noto alle scene musicali indie lo-fi da oltre 10 anni, con l’aggiunta di Tommaso Gavioli (Girless, Lantern) al clarinetto e seconda chitarra. L’album d’esordio “Sei almeno un po’ felice?” (2024), prodotto da Adele Altro (Any Other), si compone di 11 brani intimi e sognanti, al cui interno spiccano featuring con Adele stessa e Jacopo Lietti (FBYC, Liquami). La loro è una musica delicata, raccolta, piena di grazia, ma furiosa e carica di vibrante autenticità al tempo stesso, capace di regalare la sensazione perenne di essere l’interlocutore dei suoi testi










