Liberamente ispirata all’omonima fiaba di Italo Calvino, Il Paese dove non si muore mai / Dëkk bu kënn dull dëwee è la nuova creazione firmata da Alessandro Argnani per Albe / Ravenna Teatro, in collaborazione con Teatro Caverna e Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye, in scena al Teatro Rasi domenica 12 alle ore 17.00 Lo spettacolo – consigliato a bambini e bambine a partire dai 6 anni – si colloca nel solco del “meticciato teatrale” che caratterizza la poetica delle Albe sin dalla fine degli anni Ottanta, dando vita a un attraversamento scenico che intreccia immaginari, lingue e tradizioni tra Italia e Senegal.
La drammaturgia prende forma dalla figura di una giovane “tubab” – termine senegalese che indica “i bianchi” – che, incapace di accettare la morte, intraprende un viaggio verso il paese che dà titolo alla fiaba. Lungo il cammino incontra personaggi enigmatici e saggi provenienti da un altrove che è insieme Africa e dimensione onirica: uno spazio sospeso dove convivono ironia e malinconia, racconto e visione. Come in ogni fiaba, il tempo è quello del sogno, luogo di passaggio tra mondi e storie, dove prende corpo una paura universale e spesso indicibile: quella della fine. Attraverso una narrazione che alterna leggerezza e profondità, lo spettacolo interroga il desiderio umano di sottrarsi al limite, aprendo uno spazio di riflessione condivisa.
La creazione nasce dall’incontro con Teatro Caverna, che tra il 2012 e il 2014 ha collaborato con Mandiaye N’Diaye alla realizzazione di Opera Lamb, e si inserisce in un percorso artistico consolidato, dopo il successo di Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese, spettacolo che ha superato le 500 repliche in Italia e ha ricevuto il premio Eolo Awards 2019 come miglior progetto produttivo.
Il Paese dove non si muore mai è stato realizzato grazie a una residenza artistica Olinda / TeatroLaCucina, con il sostegno di Bergamo Brescia 2023 Capitale Italiana della Cultura e dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar.











