martedì
26 Maggio 2026

Finisce fuori strada con l’auto, 74enne al Bufalini – FOTO

Un uomo di 74 anni è ricoverato in gravi condizioni al Bufalini dopo un incidente avvenuto alle porte di San Pietro in Vincoli, nei pressi dell’incrocio tra via Rustica e via Formella Inferiore. L’anziano è finito fuori strada, senza il coinvolgimento di altri veicoli. Stando alle prime informazioni, non è da escludere l’ipotesi di un malore.

Sul posto il 118 con anche l’elimedica, che ha poi portato l’automobilista al Bufalini.

Crossroads, il festival itinerante per gli esploratori della musica jazz e del territorio

Arriva alla 27esima edizione Crossroads, il festival di musica jazz itinerante che si svolge su tutto il territorio della regione Emilia-Romagna, dal 3 marzo al 31 luglio, a cura di Jazz Network. Sono 72 gli appuntamenti in programma, suddivisi in 64 concerti e 8 attività collaterali, che coinvolgono 25 località diverse, passando per tutte le province (tranne Piacenza) e anche da alcuni dei comuni minori. «Il festival investe molto sull’accessibilità – dichiara l’assessora alla Cultura della Regione Jessica Allegni durante la conferenza stampa di presentazione – vogliamo portare il jazz anche nelle periferie, non solo nei grandi centri, infatti l’obiettivo è arrivare nelle comunità minori dove è più difficile portare artisti famosi».

La regione Emilia-Romagna accoglierà 500 artisti provenienti da tutto il mondo, con una ricchissima proposta di presenze femminili, dalle grandi star italiane e internazionali ai talenti emergenti, fino ai giovanissimi ai quali viene offerta l’occasione di fare esperienza. Un vasto campionario di ascolti, che affiancherà ai più noti protagonisti della scena jazz proposte nuove e insolite, fino ad esplorazioni di generi musicali trasversali.

Diversi sono gli artisti che si esibiranno a Ravenna e in provincia, in particolare nelle località di Fusignano, Massa Lombarda, Solarolo, Russi, Piangipane, Lido Adriano e Bagnacavallo.  Nel cartellone confluisce anche il programma di Ravenna Jazz, che quest’anno – in aggiunta all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio – avrà una ripresa estiva l’1, 3 e 9 luglio (anche in collaborazione con Ravenna Festival). Le tre serate saranno alla Rocca Brancaleone (sede storica di Ravenna Jazz recentemente restaurata) e accoglierà artisti e produzioni di massimo prestigio, a partire dall’attesissimo ritorno, il 3 luglio, del chitarrista Pat Metheny, per poi seguire il 9 luglio con la bassista Nik West e il prodigio della chitarra Matteo Mancuso.

«Un appuntamento imperdibile, che anche quest’anno si presenta con un cartellone straordinario per numero di appuntamenti e di artisti – commenta Allegni -. Una maratona di musica e spettacolo, che dalla primavera ci condurrà fino all’estate, proponendosi in tutta la nostra regione. Diamo a tutti il benvenuto, orgogliosi come Regione di essere parte di questa organizzazione che in tanti anni non ha mai deluso le aspettative né fatto mancare le sorprese. Vogliamo investire sulla cultura per il futuro della comunità e delle nuove generazioni, con lo scopo di mantenere vive le relazioni in un momento in cui la tecnologia rischia di creare isolamento».

«Crossroads è il jazz come rivoluzione, ribellione armonica, un inno alla democrazia sonora che abbatte barriere e solleva ogni voce – aggiunge Sandra Costantini, presidente e direttrice artistica di Jazz Network -. Porta il fuoco ovunque, fin nei borghi più sperduti dell’Emilia-Romagna, all’insegna di una fruibilità anti-élite. Crossroads non è una somma di eventi, ma un manifesto vivo che dipinge sulla vasta tela regionale col pennello del jazz».

Il programma completo del festival è consultabile a questo link: https://www.crossroads-it.org/

Tra i migranti della nave Solidaire anche un 25enne già espulso dal questore di Agrigento

Nell’ambito delle attività di controllo effettuate dal personale della questura di Ravenna sui migranti sbarcati ieri (16 febbraio) dalla nave Ong Solidaire, è stato sorpreso un ragazzo egiziano di 25 anni già gravato da un decreto di respingimento, con divieto di reingresso in Italia per 3 anni, emesso nel maggio del 2024 dal questore della provincia di Agrigento.

Il giovane è stato quindi arrestato per aver violato le norme in materia di immigrazione. Su disposizione del Pm di turno è stato portato in carcere a Ravenna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di convalida.

Il regista candidato agli Oscar Francesco Costabile a Ravenna per una masterclass

Il regista cosentino Francesco Costabile sarà a Ravenna per una masterclass dell’Atc – Accademia Teatro Cinema di Marina di Ravenna. Costabile, già vincitore di diversi premi nazionali, è stato scelto per rappresentare l’Italia ai premi oscar 2026 con il suo “Famila”, pellicola candidata come miglior film internazionale. Già presente alla mostra del Cinema di Venezia 2024 nella sezione Orizzonti, il film si ispira al libro “Non sarà sempre così” di Luigi Celeste che, nel 2008, uccise il padre dopo anni di violenze domestiche.

Si tratta di un ospite molto atteso dagli allievi, che da metà febbraio avvierà un laboratorio aperto a tutti gli studenti della scuola ravennate: «Negli anni – spiega Cristiano Calderoni, attore e direttore dell’Accademia – Atc ha costruito un dialogo continuativo con professionisti del cinema e del teatro, offrendo agli allievi in gran parte provenienti dall’Emilia-Romagna la possibilità di confrontarsi con percorsi e sguardi diversi senza la necessità di spostarsi altrove. Qui il lavoro attoriale è unico: non esiste una recitazione teatrale e una recitazione cinematografica, esiste un attore che lavora in contesti diversi».

L’incontro con Francesco Costabile permette si svolgerà con una simulazione di set cinematografico: operatori macchina, monitor, costruzione della scena e visione del girato consentiranno agli attori di confrontarsi con condizioni operative concrete, analoghe a quelle di una produzione.

«Come di consueto sceglierò un testo su cui lavorare, che viene da un film, e cercherò di far sì che gli allievi entrino in una dimensione simile a quella del set. Dopo aver letto il copione, cercheremo insieme di capire il personaggio, come prendere consapevolezza del proprio bagaglio emotivo per portarlo in scena – commenta Costabile -. Questo richiede sforzo e impegno, la capacità di mettersi a nudo e di far emergere le proprie fragilità. Il più grande nemico della recitazione è la meccanicità».

Per informazioni e iscrizioni: info@accademiateatrocinema.it e 351 8524796.

Faenza soffre ma vince contro Casoria, un buon Ravenna perde a Chiusi

Un back to back stile Nba si apprestano ad affrontare Faenza e Ravenna. Le due compagini della provincia che militano in serie B Nazionale di basket saranno impegnate già domani (mercoledì 18 febbraio alle 20:30) dopo le fatiche dell’ultimo turno: Faenza ospiterà Jesi, mentre Ravenna sarà ancora in trasferta, questa volta a Nocera (Salerno).

Domenica la Tema Sinergie Faenza ha vinto contro Casoria in un match a basso punteggio (66-61 il finale) in cui è emerso ancora una volta tutto il talento di Vettori, autore di 24 punti. Gara dura e intensa, portata a casa dalla squadra di coach Pansa, che pare in netta ripresa dopo un lungo periodo negativo. L’OraSì Ravenna non riesce a replicare l’impresa di 7 giorni prima ed esce sconfitta dalla trasferta di Chiusi al termine di una gara intensa, indirizzata da un primo tempo positivo dei padroni di casa e chiusa sul punteggio di 80-75. Nonostante le difficoltà, i giallorossi hanno reagito con carattere, rimontando nel punteggio e restando in partita fino agli ultimi possessi.

 

I tabellini: 

TEMA SINERGIE FAENZA: Camparevic ne, Bianchi ne, Rinaldin 4, Vettori 24, Van Ounsem 11, Romano 6, Longo, Di Pizzo 5, Fragonara 5, Santiangeli 5, Al Alosy ne, Fumagalli 5. All.: Pansa

MALVIN CASORIA: Vijber 4, Mehmedoviq 4, Seck 8, Spizzichini 10, Rota ne, Ruggiero 4, Berra 11, Petracca 16, D’Offizi 4, Novelli ne. All.: Gandini

Umana San Giobbe Chiusi: Natale 2, Bertocco 16, Molinaro 9, Lorenzetti 7, Candotto 0, Gravaghi 0, Raffaelli 15, Petrucci 3, Rasio 21, Minoli 7, Moreno (n.e)

OraSì Basket Ravenna: Naoni 2, Feliciangeli 13, Brigato 11, Morena 4, Ghigo 0, Paolin 11, Jakstas 20, Paiano 2, Dron 0, Cena 12.

La campagna torna a illuminarsi con i Lòm a mêrz: il programma delle “focarine”

“Focarine” propiziatorie all’imbrunire, canti e brindisi con sangiovese nei giardini e nelle aie delle case di campagna: i Lòm a Mêrz tornano a rischiarare le notti ravennati, con un programma di appuntamenti dal 26 febbraio al 3 marzo.

Il tema scelto quest’anno e che dà il nome alla ventiseiesima edizione è “Buono come il pane – dalla terra al pane: biodiversità, tradizione e condivisione”, con un focus sui grani antichi e un incontro dedicato giovedì 26 febbraio (ore 18) nella Sala Bigari del comune d Faenza, con diversi esperti per parlare dei grani di Romagna e delle loro “virtù”, di molini artigianali impegnati a ricavarne farine e di sentire il racconto di panificatori e di nutrizionisti. A seguire (ore 19), inaugurazione alla Galleria d’Arte Molinella di Faenza della mostra dedicata. Dal 27 febbraio all’ 8 marzo sarà aperta tutti giorni dalle 10.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.

Come ogni anno, il programma dei Lòm a Mêrz è organizzato e promosso da “Il lavoro dei contadini Comunità Slow Food Aps”, che dal novembre 2025 ha rinnovato la sua forma giuridica, in collaborazione con la Condotta Romagna Valle Lamone, per essere riconosciuta come Ente del Terzo Settore e ottenere l’iscrizione al Runts. L’obiettivo della nuova aps è dare continuità all’esperienza de “Il Lavoro dei Contadini Aderendo anche ai principi di Slow Food e promuovendo il territorio, i prodotti eno-gastronomici tipici, la “cucina di casa”, la “cucina italiana”, con l’impegno di recuperare e trasmettere tradizione, arte, cultura contadina e i valori “antichi” del mondo rurale. Da quest’anno, l’associazione ha aderito anche agli areali enogastronomici de “Le Faentine” e de “I Rubiconi”: diversi i cuochi che hanno aderito al progetto e che in questo periodo inseriranno nei loro menu piatti realizzati evidenziando la tracciabilità dei grani e delle farine utilizzate.

Il programma:

Il programma prevede la realizzazione di 36 eventi, durante le giornate dedicate ai Fuochi, che si svolgeranno nelle aie di aziende agricole, agrituristiche e in ristoranti e altri luoghi della cultura rurale in diversi Comuni dell’Emilia-Romagna.

Nel Ravennate, dopo l’apertura dedicata al pane del 26 febbraio a Faenza, la prima focarina è in programma lo stesso giorno a Marina Di Ravenna, al circolo IncontrArci, con accensione della pira e cena. Si prosegue venerdì 27 all’agriturismo Il contadino telamone di Reda (Faenza), alla piadineria da Lori di Casola Valsenio, alla RossTeria Busdesgnaus di Russi, al Faventia Sales – Ex scuola elementare di Tebano Faenza, all’azienda agricola De Lorenzi Gualtiero San Pietro in Campiano e al Dieci.30 by Agricola Baccarini Castel Bolognese. Sabato 28 appuntamento all’agriturismo La Rondine di Bagnacavallo e seconda accensione per la piadineria da Lori e l’agriturismo Il contadino telamone. La tradizione prosegue alla Tenuta Nasano Mazzolano e da Dalmonte Cesare, Francesco e Pompeo a Riolo Termeda Cà Ridolfi a Gambellara, da “Bartolini Alvaro” a Brisighella. Ancora, all’azienda agricola Roccolo La Serra, e al Circolo Circolo Parrocchiale Santa Maria della Serra, entrambi a Castel Bolognese e al Circolo Anspi di Pieve Cesato (Faenza). In programma anche mostre, eventi e laboratori al Museo Etnografico “Sgurì” di Romano Segurini di Savarna, con “Sa.gra.co e Percorsi di Mezzano” e al Museo Didattico del Territorio di San Pietro in Campiano. 

Domenica 1 marzo si torna alla Tenuta Nasano Mazzolano di Riolo Terme, a Ravagli Ragone (Ravenna), alla Fattoria Quinzân e alla Torre di Oriolo dei Fichi, entrambe a Faenza. Lunedì 2 appuntamento all’Azienda agricola Grandi Francesco, a Solarolo e negli spazi dell’associazione culturale “La GramaSan Pancrazio Russi. Si chiude martedì 3 marzo si chiude con l’appuntamento alla scuola primaria Pirazzini di Faenza e quello all’istituto di Istruzione Superiore Agrario, Chimico e Biologico.

Qui il programma completo degli eventi, compresi quelli fuori provincia, con i dettagli delle serate.

Autovelox fisso sull’Adriatica a Cervia: il giudice di pace annulla le multe e condanna il Comune alle spese

Importante pronuncia in materia di sicurezza stradale e sanzioni amministrative. Il Giudice di Pace di Ravenna, con sentenza depositata il 16 febbraio, ha annullato un verbale per eccesso di velocità elevato dal Comune di Cervia sulla SS16 “Adriatica”, condannando l’Amministrazione al pagamento delle spese legali. Si tratta del velox fisso posizionato al Km 171+380, in direzione Ravenna, nei pressi dello svincolo per le Terme di Cervia.

La vicenda nasce da un “caso pilota” promosso dallo Studio Legale Piccioni e Associati di Riccione. Lo Studio, infatti, ha impugnato un verbale elevato a proprio carico per testare in giudizio la tenuta dei recenti orientamenti ministeriali in materia di autovelox.

Al centro del contenzioso l’apparecchio “Velocar Red&Speed – Mod. K53800“, ampiamente diffuso sulle strade romagnole. Il ricorso ha evidenziato come tale strumento sia privo della necessaria “omologazione” (atto tecnico complesso), disponendo unicamente di una semplice “approvazione” dirigenziale. Nonostante le recenti circolari del Ministero dell’Interno tentino di equiparare i due procedimenti per salvaguardare gli accertamenti già effettuati, il Giudice di Pace (dottoressa Maria De Rosa) ha applicato il principio di diritto sancito dalla Corte di Cassazione (sent. 10505/2024): senza la specifica omologazione tecnica, la misurazione non ha valore di prova legale e la sanzione è illegittima.

L’aspetto più rilevante della sentenza non è solo l’annullamento della multa, ma la condanna del Comune di Cervia alla rifusione delle spese di lite. Spesso, infatti, i giudici tendono a compensare le spese (ognuno paga il suo avvocato) vista l’incertezza normativa. In questo caso, invece, il Giudice ha ritenuto che il vizio fosse talmente evidente e documentato da non giustificare la resistenza dell’Ente, ponendo a carico della Pubblica Amministrazione i costi del giudizio.

«Abbiamo voluto affrontare questo giudizio in prima persona per ottenere una pronuncia chiara su una questione che tocca migliaia di cittadini – spiega l’avvocato Matteo Piccioni -. Questa sentenza ribadisce che le prassi amministrative e le circolari non possono derogare alle garanzie di legge. La sicurezza stradale è una priorità assoluta, ma deve essere perseguita con strumenti tecnicamente ineccepibili e nel pieno rispetto delle regole. La condanna alle spese sancisce il principio per cui la Pubblica Amministrazione non può ignorare la giurisprudenza consolidata sperando nella rinuncia al ricorso da parte dell’utente».

La decisione apre ora uno scenario rilevante per i numerosi accertamenti pendenti effettuati con la medesima strumentazione sulla Statale Adriatica.

Il presidente dei balneari: «Meloni ci ha deluso, pronti a demolire tutto»

Il ravennate Maurizio Rustignoli, imprenditore balneare sulla spiaggia di Punta Marina, è il presidente della Cooperativa Spiagge Ravenna e presidente nazionale di Fiba Confesercenti, la Federazione italiana balneari dell’associazione di categoria.

Concessioni balneari da assegnare entro 16 mesi

Rustignoli, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva promesso di escludere le concessioni balneari dalla Bolkestein e invece ha confermato le gare.
«Il governo ci ha dato un grande sconforto. In campagna elettorale Meloni aveva promesso più di quello che chiedevamo, ostacolandoci nella trattativa col governo Draghi perché era convinta di poter fare di meglio. Invece ci ha lasciato con un pugno di mosche in mano. Draghi aveva imposto le gare entro il 2023 prevedendo il riconoscimento del valore aziendale. Invece l’attuale premier lo ha cancellato e ha dato tre anni di proroga che nessuno aveva chiesto e che hanno provocato ulteriore caos: l’Autorità garante della concorrenza si è messa di traverso e i tribunali amministrativi stanno disapplicando la proroga».

Cosa ne pensa del “bando-tipo” approvato in consiglio dei ministri?
«La montagna ha partorito il topolino. L’idea è apprezzabile, ma la misura è generica e non vincolante per i Comuni. Inutile pensare di uniformare i bandi a livello nazionale, se non si tiene conto di tutte le difficoltà operative che questi comportano».

A quali criticità si riferisce?
«Una su tutte, gli indennizzi per i concessionari uscenti. Manca il decreto attuativo promesso dal governo. La sua prima proposta è stata respinta dalla Commissione Ue e dal Consiglio di Stato, è nel cassetto da un anno e temo che non sarà mai approvata. Senza indennizzi, le gare rischiano di precludere l’offerta balneare per i prossimi anni».

In che senso?
«Non siamo contrari ai bandi pubblici e non vogliamo eludere i principi europei, ma al contempo non possiamo accettare l’esproprio gratuito delle nostre strutture. La spiaggia è del demanio ma quello che c’è sopra è di nostra proprietà. Se il governo non disciplinerà gli indennizzi, saremo costretti a fare ricorso oppure a demolire tutto. Nel primo caso gli affidamenti sarebbero bloccati, nel secondo i nuovi gestori dovrebbero ricostruire da capo. Entrambe le strade comporterebbero gravi ripercussioni sull’intero comparto turistico per i prossimi anni».

Gli indennizzi sarebbero a carico dei nuovi concessionari, perciò sono ritenuti un vantaggio improprio per i gestori uscenti.
«La Commissione Ue e il Consiglio di Stato chiedono parità di condizioni fra i partecipanti, ma senza indennizzo, il titolare uscente è in una posizione di svantaggio. Rischierebbe di perdere tutto senza ricevere l’adeguato riconoscimento di ciò che ha costruito negli anni. Non parlo solo di edifici e impianti, ma anche della clientela e dell’avviamento. Così non è concorrenza né libero mercato. Si tratta di tutelare un patrimonio di interesse generale per l’economia, a prescindere dal fatto che arrivino nuovi gestori o restino i precedenti».

Senza una legge nazionale, gli indennizzi possono essere disciplinati dagli enti locali?
«È ciò che sta cercando di fare l’Emilia-Romagna, che ha avviato un tavolo tecnico con le associazioni di categoria per elaborare delle linee guida sui bandi. Il dialogo è stato molto costruttivo; il risultato dovrebbe arrivare entro fine mese e ci aspettiamo che introduca un maggiore equilibrio tra uscente e subentrante».

Il Comune di Cervia ha annunciato i bandi entro maggio, mentre a Ravenna tutto tace. C’è un’interlocuzione in corso con Palazzo Merlato?
«Il dialogo c’è stato, ma molto limitato e generico. Ci risulta che la giunta Barattoni voglia attendere le linee guida regionali, per poi adeguarle alla realtà del territorio e avviare le procedure».

Nonostante l’incertezza sul rinnovo delle concessioni, anche quest’anno sui lidi ravennati ci sono state alcune compravendite di stabilimenti balneari.
«Il movimento è stato minimo e ha riguardato soprattutto alcuni affittuari che erano arrivati a fine contratto e hanno deciso di rilevare l’attività. Nel migliore dei casi la loro esperienza professionale sarà riconosciuta in fase di gara e riotterranno la concessione, nel peggiore saranno ristorati della parte di investimento non ammortizzata, che è l’unico aspetto attualmente previsto dalla legge. Sono stati anche sottoscritti dei nuovi contratti di gestione, come per esempio al Bagno Hawaii e al Bagno Carolina a Marina Romea, e c’è una fase di compravendita avanzata per il Bagno Federico di Punta Marina. Chi ha acquistato ha potuto godere di prezzi di mercato molto più bassi rispetto al passato; chi ha venduto era demoralizzato dalla situazione normativa e ha deciso di cambiare lavoro».

Il 19 e 20 febbraio ci sarà la consueta Fiera delle imprese balneari organizzata dalla Cooperativa Spiagge al Pala De Andrè. Gli operatori stanno investendo nonostante l’incertezza?
«Molto poco e col freno a mano tirato. L’incertezza non fa crescere le imprese. Per fortuna in fiera ci saranno oltre 60 fornitori che ci seguono e supportano da anni, soprattutto della filiera del food&beverage. Ma avremo anche attrezzature da spiaggia, arredamenti da interni e prodotti innovativi come il packaging biodegradabile per la ristorazione».

Anche Massa Lombarda può festeggiare la storica medaglia di bronzo di Flora Tabanelli

C’è anche un pezzetto di Massa Lombarda nell’ultima medaglia vinta dall’Italia alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in corso fino al prossimo weekend. Il piccolo comune in provincia di Ravenna può esultare infatti per il bronzo conquistato nel Big Air dello sci freestyle dalla 18enne Flora Tabanelli, che ha compiuto una vera impresa essendo infatti reduce dalla lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro rimediata a novembre scorso. Si tratta della prima medaglia del freestyle italiano ai Giochi.

Nonostante sia nata a Bologna e ora viva a Fanano, in provincia di Modena, Tabanelli ha origini massesi e ha trascorso molti momenti della sua infanzia a Massa Lombarda, dove il padre è cresciuto e dove la nonna vive tuttora.

A festeggiare il bronzo è stato in queste ore anche il presidente della Regione Michele de Pascale: «Continua a scrivere meravigliose pagine di storia dello sport tricolore!», ha scritto sui social.

Meno della metà degli stranieri irregolari inviati in ospedale dalla questura ha ottenuto il certificato di idoneità al rimpatrio

Negli ultimi diciotto mesi 34 stranieri irregolari destinati ai Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) sono stati inviati dalla questura di Ravenna al reparto di Malattie infettive dell’ospedale cittadino per la valutazione di idoneità sanitaria alla detenzione amministrativa e alla successiva espulsione. Oltre la metà dei casi è risultata inidonea: dieci persone avrebbero rifiutato la visita clinica, altre dieci sono state dichiarate non idonee ai Cpr dai medici, mentre per i restanti è stato rilasciato il nulla osta per il rimpatrio.

Lo rende noto il Corriere Romagna in edicola oggi, sottolineando come questi numeri abbiano portato all’inchiesta della procura sui presunti certificati “anti rimpatrio” e alle tanto discusse perquisizioni di giovedì scorso.

Attualmente – secondo quanto scritto sempre dal Corriere Romagna – risulterebbero indagati otto medici (e non sei come scritto in precedenza) su 11 complessivi del reparto di Malattie infettive, con l’ipotesi di reato di falso ideologico continuato in concorso.

Tra gli elementi sotto esame figurano riferimenti alla Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm) e ad altre associazioni che avrebbero invitato i medici a valutare i rischi sanitari legati alla detenzione nei Cpr. Circolerebbero moduli prestampati per attestare la non idoneità alla permanenza nei centri, contenenti valutazioni generali su possibili criticità sanitarie e organizzative.

Prima cerca di entrare con la forza nell’appartamento dell’ex moglie, poi aggredisce i carabinieri: arrestato un 50enne

Si è concluso con l’arresto di un 50enne italiano l’intervento dei carabinieri avvenuto nella serata di ieri (15 febbraio) in un’abitazione nel comune di Bagnacavallo. L’uomo, in evidente stato di agitazione, è stato fermato dopo aver tentato con la forza di fare irruzione nell’appartamento della sua ex moglie.

L’allarme è scattato intorno alle 18, quando la donna ha contattato i carabinieri di Lugo riferendo che l’ex coniuge stava colpendo violentemente la porta d’ingresso con pugni e calci, urlando insulti. Al loro arrivo, i militari hanno trovato l’uomo sul pianerottolo, visibilmente aggressivo. Alla vista dei carabinieri, la situazione è degenerata: il 50enne si è scagliato contro i militari, spintonandoli verso una scalinata stretta e ripida nel tentativo di sottrarsi all’identificazione e alla perquisizione. Dopo una breve colluttazione, l’aggressore è stato immobilizzato e arrestato.

Durante la successiva perquisizione, i militari hanno rinvenuto nel giubbotto dell’uomo un involucro con della sostanza stupefacente, sequestrata. Dagli accertamenti successivi è emerso un quadro giudiziario preoccupante: l’arrestato, già gravato da precedente condanna per maltrattamenti in famiglia risalenti agli anni scorsi, era stato riaccolto temporaneamente in casa dall’ex moglie per motivi di indigenza. Tuttavia, la convivenza si era trasformata in un incubo fatto di vessazioni e ingiurie, culminato nell’episodio di ieri sera.

Il giudice del tribunale di Ravenna ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per due volte alla settimana.

Aveva seguito l’ex in discoteca, violando il divieto di avvicinamento: arrestato un 20enne

Nella notte tra sabato e domenica, i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un giovane di vent’anni, ritenuto responsabile della violazione del provvedimento di “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”. L’attivazione dell’allarme anti-stalking è arrivato intorno alle 3.30. Sono stati i Carabinieri di Forlì ad allertare i colleghi della compagnia cervese informandoli che il dispositivo anti stalking in dotazione a una ragazza del 2006, residente nel Forlivese, aveva segnalato la presenza del suo presunto persecutore all’interno di una nota discoteca di Cervia, dove la giovane stava trascorrendo la serata.

I carabinieri sono così riusciti a individuare e bloccare all’interno del locale il ventenne, destinatario della misura cautelare a seguito di una denuncia per atti persecutori sporta dalla ex fidanzata. Dalle verifiche successive è emerso che il 20enne aveva effettivamente l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri dalla ragazza e che nel corso della stessa serata aveva già fatto scattare un primo allarme avvicinandola in un locale di Castrocaro Terme, prima di seguirla fino alla discoteca.

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