venerdì
20 Marzo 2026

Al Teatro Alighieri un albero di Natale in mosaico realizzato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti

Durante tutto il periodo festivo il foyer del Teatro Alighieri ospiterà un grande albero di Natale in mosaico, realizzato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti della città, per sottolineare il legame tra arte allo spirito delle feste. «Il Teatro Alighieri si conferma ancora una volta capace di andare oltre la propria naturale destinazione di spazio per lo spettacolo dal vivo, facendosi anche territorio di incontro con le arti visive – sottolinea l’Assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia – Ospitare a teatro l’opera degli allievi dell’Accademia significa mettere il loro talento al centro della vita culturale cittadina»

La Stagione 2025/26 dell’Alighieri si è aperta con un classico del Natale, Lo schiaccianoci, portato in scena dal Balletto dell’Opera di Tbilisi fino all’11 dicembre. Uno spettacolo dalla scenografia dominata da abeti addobbati e atmosfere festive, che è stata riproposta anche all’ingresso dell’Alighieri, con un’installazione fruibile a tutti gli spettatori che si recheranno a teatro durante il periodo festivo.
«Un albero che prima di essere un’opera d’arte è un’esperienza collettiva, in un gioco di rimandi e suggestioni che passano attraverso la pittura, il mosaico, le texture luminose degli specchi – commentano dall’organizzazione del Teatro -. Un albero che non segue le regole, e si fa un po’ scultura e un po’ installazione, per raccontare emozioni e ricordi e reinterpretare i simboli della tradizione».

Lavori in corso sulla Dismano: circolazione sospesa dall’11 al 13 dicembre

Al via i lavori di ripristino del manto stradale a San Zaccaria:  la circolazione lungo la strada provinciale 118 Dismano sarà sospesa dalle 6 di giovedì 11 alle 12 di sabato 13 dicembre. L’interruzione interesserà il tratto tra il chilometro 12+120 e il chilometro 12+180, salvo condizioni meteo avverse, che interromperebbero i lavori lasciando percorribile la strasa.

Durante le giornate di chiusura sono previste le seguenti modifiche al traffico: 

• tutti i veicoli provenienti da Cesena e diretti a San Zaccaria / Ravenna dalla strada provinciale 118, giunti all’incrocio con la strada comunale Bagnolo svolteranno a destra su quest’ultima, quindi proseguiranno sulla provinciale 254R di Cervia in direzione Cervia fino all’incrocio con la provinciale Gambellara (via Ponte Della Vecchia) svoltando a sinistra su quest’ultima e percorrendola fino all’innesto con la provinciale 118 nell’abitato di San Zaccaria;

• tutti i veicoli provenienti da Ravenna e diretti a Cesena dalla provinciale 118 seguiranno il percorso inverso;

• tutti i veicoli provenienti da San Pietro in Vincoli sulla provinciale 3 Gambellara e diretti a Cesena dalla provinciale 118, giunti all’incrocio con quest’ultima, nell’abitato di San Zaccaria, svolteranno a sinistra fino all’innesto con la provinciale 3 (via Ponte Della Vecchia) svoltando a destra su quest’ultima fino all’innesto con la provinciale 254R di Cervia, svoltando nuovamente a destra su quest’ultima e percorrendola fino a raggiungere l’incrocio con la strada comunale Bagnolo, dove svolteranno a destra proseguendo fino all’incrocio con la provinciale 118.

“Lugo sogna” per le feste, tra acrobati, trapezisti e spettacoli dedicati al Natale

Lugo si prepara alle feste con una novità dedicata al teatro urbano: per la prima volta arriva in città il festival “Lugo sogna” che dall’11 dicembre al 6 gennaio animerà il Pavaglione con spettacoli e incursioni artistiche a tema natalizio.
Nel cuore della città sarà allestito un tendone riscaldato dove verranno proposti a rotazione tre diversi spettacoli di circo contemporaneo e laboratori di circo ludico per tutta la famiglia. Si parte con Il tempo di un tramonto di Marilù D’Andria e Chiara Abbà, in scena dall’11 al 13 e dal 22 al 25 dicembre. Lo spettacolo racconta un viaggio poetico che intreccia circo contemporaneo, danza aerea e musica dal vivo, con un’insolita protagonista: una tinozza d’acqua che si fa personaggio, modulando il ritmo della performance.
Seguirà poi Eccezione del circo MagdaClan, con repliche in programma per il12, 13, 14, 19, 20 e 21 dicembre. Lo spettacolo si divide in tre atti e racconta l’universo poetico del clan, tra “incredible machine” a effetto domino, equilibrismi circensi e un’immersione musicale techno-araba. il MagdaClan torna anche dal 26 dicembre al 6 gennaio con Elogio alla noia: una riflessione sulla quotidianità attraverso sette corpi danzanti, che guiderà gli spettatori in un mondo sospeso tra ricordi sbiaditi e decadenza.
Il circo animerà anche la notte di San Silvestro, con ben due spettacoli: alle 22  del 31 dicembre è in programma il Gran galà di capodanno del MagdaClan nel tendone del Pavaglione, un rituale per salutare il nuovo anno tra comicità surreale, musica dal vivo e performance collettive. Alle 23 invece ci si sposterà in piazza Baracca, dove la Compagnia dei folli proporrà Volta celeste, uno spettacolo aereo e visivo pensato per coinvolgere un pubblico di grandi dimensioni e per salutare il nuovo “puntando al cielo”. Lo spettacolo è offerto dal Comune di Lugo e, a seguire, è in programma il conto alla rovescia in piazza, con pista da ballo e dj set sotto al tendone.

Passatelli in Bronson torna per la sua 15esima edizione: tre serate dedicate alla nuova scena indie italiana

Tre serate di musica dedicate alla nuova scena indipendente italiana, tra indie, psych, shoegaze, post-punk e noise: a Madonna dell’Albero torna Passaelli in Bronson, il festival dedicato alla musica indipendente che arriva quest’anno alla sua quindicesima edizione.

Il cartellone presenta 10 band tra nuove proposte, artisti consolidati e ospiti internazionali. L’appuntamento è venerdì 12 dicembre e sabato 13 (dalle 20.30), e già dal pomeriggio di domenica 14 (dalle 16). Nel pomeriggio di sabato, il festival anticipa i concerti con un incontro speciale al BronsonCafè alle 17.30 dedicato alla lettura e alla musica: Stefano Vizio (Il Post) converserà con Francesco Farabegoli per presentare La Musica che gira intorno, il nuovo numero di Cose Spiegate Bene, dedicato a come ascoltiamo, viviamo e raccontiamo la musica oggi. Come sempre, le serate saranno accompagnate dal rituale gastronomico al Bronson Café, con un ricco menù e gli immancabili passatelli.

Il programma:

L’apertura di venerdì 12 è affidata Mantragoola, progetto solista selezionato dai Bronson Trials tramite la call La Zona d’Ombra, che ha dato alla luce Turbolenze Notturne, un concept album di sei brani più intro che affronta il tema del sogno e le sue interpretazioni emotive e psicologiche. Si passa poi a Juni, alias Ilaria Formisano e al suo alt-pop espressionista, fatto di rituali, incantesimi, scarti emotivi e simboli. La prima serata vedrà poi sul palco Alex Fernet, artista segnalato dal Rolling Stone Italia nel 2024 tra le nuove proposte. La sua musica combina synth-pop, modern funk e italo-disco, unendo malinconia e vitalismo, trasformando atmosfere rétro in una proposta contemporanea e libera da confini geografici ed estetici. Infine, spazio agli headliner: i Bee Bee Sea, trio mantovano che nel 2025 ha pubblicato il nuovo album “Stanzini Can Be Allright” (Wild Honey Records), un lavoro che espande il garage/punk/psych verso un territorio più ampio, sfaccettato e melodico. Il disco nasce come un tributo alla scena del Midwest americano.

Sabato 13 si parte con Miglio (Alessia Zappamiglio), cantautrice bresciana classe ‘92, oggi di base a Bologna. Cantautorato contemporaneo, elettronica e new wave si incontrano in un racconto della precarietà emotiva, delle città ai margini e del desiderio di trasformazione. A seguire, arriva sul palco un altro nome attinto dalla scuderia Bronson Recordings: i Leatherette. Dopo anni di tour intensi tra Europa e Regno Unito, la band si ferma e respira. Da questa esigenza nasce il terzo album, Ritmo Lento, che mette al centro la scrittura e la produzione condivisa dei brani, bilanciando frenesia e momenti più riflessivi, esplorando post-punk, jazz e sperimentazioni elettroniche. Show di punta per i Post Nebbia, gruppo segnalato tra i più promettenti nel 2020 da Rockit (CBCR) e Rolling Stone (Classe 2020). Il loro ultimo album, Pista Nera, uscito per Dischi Sotterranei / La Tempesta è il ritratto di un mondo in discesa libera che tenta invano di coprire le proprie macerie sotto la neve artificiale, tra elettroniche ruvide, chitarre stridenti, pulsazioni kraut, ascendenze punk/new wave (Talking Heads, Gang of Four), e richiami alla psichedelia heavy (Ty Segall, Thee Oh Sees).

Ad aprire l’ultima giornata di festival, domenica 14, sono i bresciani Liquid Words, selezionati dai Bronson Trials. Il loro progetto nato nel 2021, tra post-punk “art” e noise rock con echi psichedelici, debutta a fine 2024 con The Dept Of Corrections Praises Imperfections. Spazio poi ai Satantango. Il duo formato da Valentina Ottoboni e Gianmarco Soldi nasce nella provincia cremonese, “tra nebbia e prefabbricati”, e prende il nome dall’omonimo film ungherese del 1994, che racconta il declino di un villaggio sperduto in una terra grigia e fangosa. La loro musica fonde atmosfere dark, alternative, shoegaze e progressive. Chiusura del festival con i Glazyhaze, band nata nel 2021 che unisce shoegaze, dream pop e psichedelia, passando da atmosfere dark a paesaggi eterei e sognanti.

I biglietti per le prime due serate di festival sono già disponibili online sulla piattaforma Dice, con sconti dedicati agli under 25. Il terzo appuntamento invece sarà a offerta libera.

«Case senza abitanti e abitanti senza casa: il ceto medio fuori dal mercato»

«La crisi abitativa attuale è il risultato di aver consegnato per oltre 60 anni il tema all’economia speculativa. Oggi ci troviamo davanti a case senza abitanti e abitanti senza casa». Così Antonio Buzzi, presidente del Consorzio Solco, presenta la due giorni di lavori organizzata dallo stesso consorzio sul tema dell’housing inclusivo in programma all’hotel Cube di Ravenna l’11 e 12 dicembre (ore 9.30-18.30 e 9.30-13), dal titolo “Avere una casa. Idee e politiche per un nuovo abitare”. Durante la prima parte della giornata di apertura si parlerà delle buone prassi ispirate a dinamiche nazionali ed europee, per ridefinire un abitare inclusivo e sostenibile, anche in termini ambientali. Il pomeriggio sarà dedicato alla creazione di cinque tavoli tematici, per analizzare le dimensioni cardine dell’abitare: quella individuale, ovvero pensata per ogni singolo individuo con necessità; comunitaria, per un abitare fatto non solo di muri, ma di relazioni; sistemica, grazie a una collaborazione tra pubblico e privato; costruttiva, per garantire la presenza di nuove abitazioni; e finanziaria, intesa come la ricerca di una finanza “paziente”, disposta a investire su un’edilizia non speculativa ma di impatto concreto sulla comunità. I tavoli raduneranno addetti qualificati del settore edilizio, immobiliare e di housing sociale, ma la partecipazione è stata aperta a tutti gli interessati, superando ampiamente i 100 partecipanti preventivati al termine delle iscrizioni (ora sold out). Gli esperti estrarranno poi una sintesi delle proposte da presentare durante il confronto con i decisori pubblici di venerdì 12. Alla seconda giornata di lavori parteciperanno
infatti il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, la presidente della Provincia Valentina Palli e gli assessori regionali Giovanni Paglia (Politiche abitative) e Isabella Conti (Welfare).

Non mancheranno attori privati, come i rappresentanti della Bcc leasing spa, Cassa Depositi e Prestiti, Acri. Infine, con l’intento di restituire anche una visione euroepa, Giuseppe Guerini, presidente di Cooperatives Europe, e Irene Tinagli, presidente della commissione speciale dell’Unione Europea per la crisi degli alloggi. «L’emergenza abitativa non riguarda solo il nostro territorio – puntualizza Buzzi -. e speriamo in una disponibilità di fondi a livello europeo». Secondo il presidente del Solco, sono diverse le strategie da applicare in sinergia tra pubblico e privato: «Da 30 anni ci occupiamo di politiche abitative, rafforzando ancora di più l’attenzione al tema negli ultimi dieci, con il progetto housing first, in collaborazione con l’amministrazione – prosegue il presidente del consorzio, che unisce 15 cooperative sociali specializzate in diversi ambiti di fragilità -. ad oggi c’è ancora tanto che il Comune può fare, ma non può farlo da solo». Il progetto avviato nel 2015 punta alla riabilitazione sociale dei senza fissa dimora, partendo appunto dalla casa: le persone in stato di fragilità vengono quindi intercettate e, se confermano la volontà di partecipazione, inserite in un sistema di co-housing che permette loro di reinserirsi nel mondo del lavoro. «Grazie a questa iniziativa, la maggior parte delle persone prese in carico “ in emergenza cronica”, cioè senza dimora da oltre 20 anni, sono di nuovo autonome – continua Buzzi -. Chi decide di entrare senza un reddito viene indirizzato al servizio pubblico, che eroga un contributo provvisorio direttamente al cittadino. Sarà lui poi a versare il canone alla cooperativa: dare fiducia alle persone e investire su di loro è l’unico modo per riscattarle».

Sempre in questa direzione, le soluzioni immaginate dal consorzio prevedono la costruzione di nuovi spazi ma anche di nuove comunità aperte e accoglienti. «Dobbiamo dire basta all’edilizia popolare sotto forma di ghetto, come spesso è successo in passato – precisa Buzzi -. ma preparare la comunità ad accogliere giovani coppie, stranieri, persone fragili e non che hanno perso il diritto all’abitare». Secondo i dati raccolti dal consorzio infatti, oggi avere un reddito non è più garanzia di indipendenza abitativa: a causa delle impennate dei costi, nel 2024 sono stati circa 290 gli sfratti per morosità nel ravennate (il 20 percento in più dell’anno precedente), a cui si aggiungono 500 procedure ancora in essere: «La casa per noi italiani non è solo un luogo, ma un tema identitario – conclude il presidente – oggi anche il ceto medio è stato praticamente escluso dal mercato immobiliare e abbiamo bisogno di ripensare al tema della casa di proprietà. Dal rent to own, tanto apprezzato all’estero, che rappresenta una forma evoluta di affitto con riscatto, al co-housing, magari con una visione intergenerazionale, oppure prendendo ispirazioni da realtà virtuose pubblico-private, come la Fondazione Messina, capace di studiare soluzioni mirate per il suo territorio di riferimento. Il tema dell’abitare, oggi ci chiede di guardare oltre la semplice costruzione di muri».

Fermato per un controllo, aveva 7 dosi di cocaina: arrestato 40enne, già con un “avviso orale” del questore

I poliziotti, nel corso di un controllo di lunedì 8 dicembre a Lugo, lo hanno trovato in possesso di 7 dosi di cocaina (in totale 2,65 grammi) e di una di hashish (0,16 grammi). È quindi scattata anche la perquisizione della sua abitazione, dove però sono stati trovati soltanto 165 euro in contanti, sequestrati in quanto ritenuti provento dell’attività di spaccio. Per l’uomo – un 40enne italiano con precedenti – sono scattate le manette per il reato di “detenzione illecita di sostanze stupefacenti finalizzata al traffico”.

Da accertamenti più approfonditi è emerso che l’uomo era già destinatario della misura di prevenzione dell’avviso orale emessa dal questore di Ravenna nel 2015. Ora si trova agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.

Contributi a fondo perduto per giovani che scelgano di trasferirsi nelle province di Ferrara e Ravenna con un contratto di lavoro

Sarà operativo a febbraio il bando della Camera di commercio per attrarre giovani nelle province di Ferrara e Ravenna. Un progetto pilota, quello della massima istituzione economica del territorio, pensato per affrontare una delle sfide più urgenti: la crescente carenza di lavoratori qualificati. Il bando, condiviso all’unanimità dal Consiglio camerale, prevederà contributi a fondo perduto in tre anni per i giovani tra i 18 e i 40 anni che scelgano di trasferirsi stabilmente nelle province di Ferrara e Ravenna con un contratto di lavoro. Per la Camera di commercio, infatti, la scelta residenziale è strettamente legata alle opportunità lavorative e alla qualità della vita: i voucher messi a disposizione saranno così spendibili in beni e servizi commerciali e attività artigianali di prossimità; un ulteriore modo per creare un circolo virtuoso a favore anche delle imprese.

«Un passo in avanti per il quale ringrazio istituzioni ed associazioni di categoria che, fin da subito, hanno colto appieno lo spirito e l’essenza del nostro progetto». Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio, che ha aggiunto: «Presto incontreremo le associazioni provinciali degli agenti di affari in mediazione per l’attivazione di una rete, già ampia e qualificata, di operatori in grado di supportare con competenza, affidabilità e trasparenza il trasferimento dei potenziali nuovi residenti. La casa, infatti, è, dopo il lavoro, l’elemento imprescindibile per chi decide di spostarsi in un nuovo territorio. È importante, allora, potersi affidare a operatori qualificati, in grado di guidare con professionalità i consumatori nella valutazione e nell’intermediazione per la propria soluzione abitativa».

Misura, che fa parte di un pacchetto di strumenti che la Camera di commercio, attraverso il Piano straordinario per le giovani generazioni, ha messo a fuoco per la creazione di filiere intelligenti, la costruzione di un ecosistema per l’innovazione, le startup, la sostenibilità, l’investimento nelle infrastrutture strategiche e il settore dei trasporti, il capitale umano, la formazione, l’attrattività, per la cui attuazione la Giunta camerale ha già stato stanziato 1 milione e mezzo di euro. Del resto – evidenzia il Centro Studi della Camera di commercio – a fronte di un calo, nelle provincie di Ferrara e Ravenna, tra il 2012 e il 2024, delle nascite (-54,4%) e della quota di popolazione attiva (15-64 anni, dal 63,5% al 61%), si assiste oggi al paradosso di un’occupazione ancora sotto il livello pre-crisi mentre molti sono gli imprenditori che segnalano difficoltà nel reperire i profili di cui hanno bisogno.

«Questa azione – ha concluso Guberti – è solo l’inizio. Per dare una risposta duratura al mismatch occupazionale abbiamo bisogno di una strategia integrata, in cui ciascun attore del territorio possa portare il proprio contributo in termini di servizi (collegamenti, infrastrutture, parcheggi…) affinché le province di Ferrara e Ravenna siano sempre di più a misura di giovani. Siamo quindi pronti a valutare proposte, attivare tavoli di confronto e co-progettare azioni future, partendo da questa prima esperienza per creare un modello replicabile e scalabile».

La meteora che ha illuminato il cielo dell’8 dicembre

La pagina Facebook di Emilia Romagna Meteo ha diffuso un video (di Francesco Zannoni) che mostra il bolide brillantissimo verdastro che ha solcato i cieli di tutta Italia verso le 21 circa di lunedì 8 dicembre.

Il video è stato realizzato a Faenza. Si tratta almeno del terzo avvistamento del genere nel giro di pochi mesi.

Come detto, si tratterebbe di un bolide, cioè – citiamo passioneastronomia.it – blocchi di materiale roccioso o ferroso o, in casi rari, il frammento (o più frammenti) di un oggetto di origine antropica. Il colore è dato dalla composizione chimica (se fosse confermato verde quello di oggi avrebbe una prevalenza di magnesio). Con riferimento al materiale roccioso o ferroso, un bolide è una meteora con una elevata luminosità: è un termine usato correntemente ma non è scientifico, poiché gli astronomi non catalogano le meteore in base alla loro luminosità.

 

L’omaggio dei vigili del fuoco alla statua della Madonna in piazza Duomo – FOTO

In occasione della festa dell’Immacolata Concezione, lunedì 8 dicembre, a Ravenna si è rinnovato il tradizionale appuntamento con la Fiorita dei ragazzi in Cattedrale. I bambini del catechismo delle parrocchie cittadine si sono ritrovati in Duomo per un momento di preghiera e poi nel giardino intitolato a San Guido Maria Conforti, in piazza Duomo.

Dopo l’intervento dell’arcivescovo, si è svolto il tradizionale lancio di palloncini (biodegradabili) e l’omaggio floreale alla statua della Madonna da parte dei Vigili del fuoco.

Le foto sono di Massimo Argnani.

Abbandonano il cane gettandolo da un’auto in corsa lungo la statale Romea

La polizia locale di Ravenna è intervenuta nella giornata di ieri, domenica 7 dicembre, per salvare un cane abbandonato – letteralmente gettato da un’auto in corsa – sulla statale Romea. Il cane è stato recuperato e messo in salvo dagli agenti, in collaborazione con l’associazione Amici degli Animali.

Un gesto di inciviltà che potrebbe costare una denuncia ai proprietari, se individuati. Il cittadino che ha segnalato il fatto alla polizia locale non è riuscito a prendere nota della targa dell’auto, ma ha fornito una dettagliata descrizione del modello. Ora, con l’aiuto delle immagini delle telecamere lungo la statale, gli inquirenti potrebbero risalire all’identità dei padroni del cane.

Un mosaico ravennate omaggia Andy Warhol sulla sua tomba negli Stati Uniti

Dopo quattro anni di lavoro e di scambi internazionali, Tulips, il mosaico realizzato dall’associazione Dis-Ordine di Ravenna per la tomba di Andy Warhol nel cimitero cattolico bizantino di St. John, a Pittsburgh (Stati Uniti) ha raggiunto la sua destinazione finale. Ora adorna la tomba del grande artista.

L’opera nasce da un’idea dell’associazione e rappresenta un sentito omaggio al grande artista americano, padre della Pop Art, che aveva profondi legami con il mondo bizantino e con l’Italia. Il mosaico, ispirato a un disegno originale realizzato appositamente dall’artista Francesco Clemente, amico personale di Warhol, ritrae due tulipani, i fiori preferiti dall’artista. È stato realizzato con smalti vetrosi originali della vetreria Orsoni di Venezia da Sofia Laghi e Isabella Merendi, con la supervisione di Elena Pagani e Marcello Landi e l’assistenza tecnica di Tommaso Bonzi ed Edoardo Missiroli. L’opera misura 89x26x4 centimetri ed era stata presentata ufficialmente al Mar, Museo d’Arte della città di Ravenna, prima della sua partenza per gli Stati Uniti.

Il progetto ha avuto una lunga gestazione: è nato nel 2021, in occasione di un incontro alla Casa Matha di Ravenna dedicato ad Andy Warhol e ai suoi legami con Dante. In quell’occasione, Marcello Landi fu particolarmente colpito dalla conferenza di Angela Vettese, intitolata “Dante dentro Andy Warhol”.

«L’idea – racconta Landi, presidente di Dis-Ordine – è nata un po’ per caso e un po’ per volontà. È un gesto simbolico, un modo per colmare il rammarico di non essere riusciti, negli anni ’80, a portare Warhol a Ravenna per una grande mostra».

«Grazie a questa importante iniziativa dell’associazione Dis-Ordine – dichiara l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia – la nostra città rende omaggio a uno dei massimi protagonisti dell’arte del secolo scorso. Ancora una volta il linguaggio musivo dimostra la sua forza contemporanea e collega Ravenna al mondo. Ringrazio sentitamente l’associazione per il lavoro tenace e prezioso che ha permesso questo risultato straordinario».

Il mosaico, destinato a una tomba rimasta spoglia a eccezione delle iconiche bottiglie di Coca Cola e lattine di zuppa Campbell lasciate dai visitatori, vuole essere un segno tangibile di riconoscenza e di bellezza. Grazie alla collaborazione di Eleonora Gardini e Damiana Leoni, il progetto è stato presentato al nipote di Warhol, Donald Warhola, che ne ha approvato la realizzazione e la collocazione. «Avremmo voluto utilizzare un soggetto tratto direttamente dai fiori di Warhol – aggiunge Landi – ma non è stato possibile. È stato proprio Francesco Clemente, amico e collaboratore dell’artista, a offrirci il disegno dei tulipani, che si è rivelato perfetto. Il mosaico gli è piaciuto moltissimo».

Incendio nella notte in un calzaturificio di Bagnacavallo – FOTO

Maxi incendio nella notte tra domenica e lunedì nella zona artigianale di Bagnacavallo, in via Tarroni. Verso l’1 di notte sono infatti state segnalate fiamme allo stabilimento del Calzaturificio Emanuela. Per domare le fiamme è stato necessario l’intervento di diverse squadre di vigili del fuoco provenienti anche da fuori provincia (Bologna, Imola e Forlì). Dopo alcune ore di lavoro, l’incendio è stato domato e sono iniziati i lavori di bonifica del sito.

Per quanto riguarda le cause, sono ancora al vaglio tutte le ipotesi, anche se in un primo momento quella dolosa non era considerata la più probabile.

Le foto della gallery in alto sono di Massimo Argnani.

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