venerdì
20 Marzo 2026

Palazzo Vitelloni, ex sede della Banca d’Italia, venduto all’asta per 3,7 milioni di euro

Una società di finanza agevolata, il gruppo Finservice di Mantova, si è aggiudicata all’asta Palazzo Vitelloni a Ravenna che per oltre 150 anni è stato la sede della Banca d’Italia in città. L’operazione, del valore di 3,7 milioni di euro e finalizzata tramite la controllata Gencos, porta nel patrimonio del Gruppo un edificio storico di circa 5mila metri quadrati tra via Fantuzzi, via Gardini e via Guerrini. 

La porzione più antica dell’edificio, risalente al 1790, fu costruita su un nucleo seicentesco appartenuto alla famiglia Ginanni-Maroncelli. In seguito, passò ai Vitelloni, ai Guiccioli e ai Rasponi, fino alla cessione alla Banca d’Italia nel 1868.

Con questo investimento, Finservice completa l’infrastruttura operativa di una strategia di sviluppo avviata nel novembre 2024 con l’acquisizione di Customer Experience Italia, società specializzata nei servizi per la gestione della relazione con il cliente. Il quartier generale resta a Mantova, cuore direzionale della holding, Ravenna diventerà il presidio operativo di riferimento lungo l’asse adriatico. L’operazione segue un modello di investimento immobiliare già realizzato proprio a Mantova, dove nel 2016 Finservice ha acquisito e restaurato l’ex sede cittadina della Banca d’Italia.

«La nostra è una scelta che unisce visione industriale e politica di patrimonializzazione – spiega Guido Rovesta, presidente di Finservice –. L’acquisizione di Customer Experience Italia ha rafforzato la nostra offerta e consolidato la presenza nel quadrante nord-orientale della Penisola. Ora, con Palazzo Vitelloni, diamo una sede di prestigio a questo percorso di crescita. È il nostro modo di fare impresa: unire la solidità degli asset immobiliari alla dinamicità dei servizi, contribuendo allo stesso tempo alla rigenerazione del centro storico».

Rovesta presenta le intenzioni per il futuro dell’edificio in abbandono da tempo: «Il nostro obiettivo è avviare presto un dialogo con le istituzioni locali per definire il miglior progetto di recupero: questo palazzo deve tornare a essere un luogo vivo, un presidio fisico a supporto dell’economia reale e un motore per la crescita del centro storico».

I traffici al porto di Ravenna nel 2025 sono cresciuti quasi del 9 percento

Il porto di Ravenna nel periodo gennaio-ottobre 2025 ha movimentato complessivamente 22.913.982 tonnellate, in aumento dell’8 percento (quasi 1,7 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024. Gli sbarchi sono stati pari a 20.093.628 tonnellate e gli imbarchi pari a 2.820.354 tonnellate (rispettivamente +9,5 e -1,9 percento rispetto ai primi 10 mesi del 2024). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.204, 62 toccate in più rispetto al 2024.

Sono i dati elaborati dal Servizio Analisi e Statistica dell’Autorità Portuale di Ravenna.

Analizzando le merci per condizionamento, nei primi 10 mesi del 2025 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 17.909.183 tonnellate, sono aumentate del 3,9% (680 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024. I prodotti liquidi, con una movimentazione di 5.004.799 tonnellate nei primi 10 mesi del 2025, sono aumentati del 25,4%.

Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.810.264 tonnellate di merce, ha registrato nel periodo gennaio-ottobre 2025 una crescita pari al 14,4% (605 mila tonnellate in più); i materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 3.875.498 tonnellate, in rialzo del 7,4% (266 mila tonnellate in più), grazie soprattutto alle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo. Per i prodotti metallurgici, sono state movimentate 5.030.657 tonnellate in calo dello 0,5%, mentre per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 3.435.999 tonnellate, oltre 1 milione di tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2024 (+42,9%), grazie soprattutto alle 13 navi dirette al rigassificatore con 900mila tonnellate di Gnl; negativi invece, i prodotti chimici (-17,2%), con 729.797 tonnellate; in calo nei primi 10 mesi del 2025 i concimi, pari a 1.349.776 tonnellate (-4% rispetto al 2024, con 56 mila tonnellate in meno).

I contenitori, con 176.682 TEUs, sono incrementati del 5,3% rispetto al 2024 (8.830 TEUs in più); in termini di tonnellate, la merce trasportata nel periodo, pari a 1.973.366 tonnellate, è cresciuta del 5,3% rispetto al 2024, mentre il numero di toccate delle navi portacontainer è pari a 382, 1 toccata in meno rispetto al 2024.

In calo il risultato complessivo dei 10 mesi del 2025 per trailer e rotabili, in diminuzione del 14% per numero di pezzi movimentati (68.890 pezzi, 11.170 in meno rispetto al 2024) e del 6,1% in termini di merce movimentata (1.413.890 tonnellate).

Dai primi dati rilevati, per il mese di novembre 2025 si stima una movimentazione complessiva di quasi 2,5 milioni di tonnellate, in crescita (+14,5%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Positiva quindi anche la stima degli 11 mesi 2025 che dovrebbe raggiungere una movimentazione complessiva di circa 25,4 milioni di tonnellate, in aumento di circa l’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2024.

L’insegnamento di Goldoni: «Alla fine l’amore vince sempre»

Sono due i fronti in cui l’attore ravennate Claudio Casadio sarà impegnato per la stagione teatrale 2025/26. Il cofondatore di Accademia Perduta è protagonista de Gli innamorati, nuova co-produzione della stessa, riadattamento contemporaneo della commedia di Carlo Goldoni (debutto al Masini di Faenza dal 5 al 7 dicembre, repliche il 27 e 28 gennaio al Goldoni di Bagnacavallo e il 23-25 gennaio al Fabbri di Forlì) e porterà L’Oreste in Francia dopo una fortunata tournée di oltre 250 date in tutta Italia (passando prima al Piccolo di Forlì, il 22 ottobre). Quest’ultimo è uno spettacolo di “graphic novel theatre”, con personaggi disegnati, per il quale Casadio ha vinto il Premio nazionale Enriquez come migliore attore.

Gl’innamorati è stato scritto da Goldoni nel 1759. Cosa ci racconta oggi?
«È un testo che parla di amore, un tema eterno e universale. I protagonisti sono due innamorati che non riescono a capirsi, ma alla fine l’amore trionfa sempre. Dopo l’esperienza de L’Oreste, in cui ero da solo in scena, avevo il desiderio di tornare a lavorare con una compagnia numerosa, come era accaduto col precedente lavoro La classe. Abbiamo ingaggiato otto attori, di cui cinque giovani (Valentina Carli, Leone Tarchiani, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo, ndr) e li porteremo per quattro mesi in giro per l’Italia con un’importante tournée».

Come è stato attualizzato il testo?
«Abbiamo fatto qualche taglio per renderlo più snello, ma mantenendo lo spirito della commedia goldoniana. Muovendosi fra tradizione e contemporaneità, lo spettacolo è godibile per tutti».

Ancora più contemporaneo è L’Oreste, un lavoro di graphic novel theatre in cui lei è l’unico attore in carne e ossa, in mezzo a personaggi disegnati.
«È uno spettacolo a cui tengo molto, perché tratta un tema importante e sentito come la follia. Oreste è un internato al manicomio e crede che suo padre sia sulla luna. In scena mi accompagnano le illustrazioni di Andrea Bruno, che creano figure e fantasmi. È stato un lavoro molto fortunato e sono entusiasta di portarlo a Parigi e in altre città vicine, dove lo reciterò in francese. Per Accademia Perduta si tratta di un lieto ritorno dopo dieci anni, quando il nostro Pollicino ebbe un grande successo in quel paese e fece quasi 500 repliche».

Quali sono le differenze nel mondo teatrale tra Italia e Francia?
«La Francia sa fare, programmare e amare il teatro. Lì questa arte è vissuta come un bisogno; ogni città ha un teatro e lo gestisce in modo attento e consapevole. Si dà meno importanza ai nomi famosi e c’è più curiosità di andare a vedere ogni tipo di proposta. Chi programma i cartelloni si sposta molto di più per vedere gli spettacoli e ha molta voglia di portare lavori stranieri in patria. Se funzionano, e soprattutto se sono abbastanza poetici, hanno la possibilità di girare molto».

Come è nata l’idea del graphic novel theatre?
«Durante la pandemia del Covid, quando noi attori eravamo chiusi in casa, pensavamo solo ai nuovi spettacoli da fare e a come rispettare le norme sul distanziamento. L’intuizione di recitare insieme a personaggi disegnati è emersa grazie al dialogo col festival del fumetto Lucca Comics, che aveva il desiderio di portare il teatro nel suo programma. Ne è uscito un lavoro magico e fantasioso, che è arrivato al cuore degli spettatori».

Da attore, cosa significa recitare con personaggi disegnati?
«Non lo trovo difficile; mi inserisco negli spazi e nei tempi esattamente come avviene quando condivido il palco con altri attori in carne e ossa. Anche i disegni sono dei compagni di viaggio con cui dialogare e portare avanti il gioco del teatro. Seppure io sia l’unico essere umano in scena, non faccio un monologo. La drammaturgia ha un movimento diverso e dinamico».

Ci sono altre idee in cantiere?
«La tournée de Gli innamorati proseguirà anche nel 2026/27; poi ci dedicheremo a un’altra grande produzione continuando a coinvolgere un gruppo di giovani attori. Accademia Perduta sta mettendo in piedi una sorta di factory e abbiamo nel cassetto progetti almeno fino al 2030».

Danilo Montanari scrittore, tra racconti e romanzo

Editore ed esperto di libri d’arte, il ravennate Danilo Montanari nasconde anche un animo da scrittore. Poco mossi gli altri mari, di recente pubblicato da Fernandel, è infatti un libro dove la scrittura è proprio ciò che incanta e ammalia.

All’apparenza una raccolta di racconti, in realtà è un libro dove i fili si intrecciano in modo sottile ma costante in una fitta tessitura che lo rende una sorta di ibrido: il consiglio è di leggerlo tutto d’un fiato per cogliere meglio i rimandi e le continue assonanze di temi, atmosfere, situazioni, riflessioni, veri e propri fiumi carsici che riaffiorano lungo le pagine.

Se il primo pensiero può correre alle Micro fictions di Jauffret, Montanari ci dice che tra le sue letture della vita ci sono i Sillabari di Parise. Inevitabile pensare anche al conterraneo Dedi Baroncelli, ma qui la prosa appare volutamente più quotidiana, i racconti restano più aperti, non c’è miniatura, ma nemmeno un semplice abbozzo. Il titolo che cita una frase così frequente delle previsioni atmosferiche fa pensare subito a qualcosa poco degno di nota, tanto da non essere nemmeno nominato, uno spazio dove non accade nulla di speciale, dove non ci sono tempeste in corso.
E così è nei quadri che compongono il libro: momenti di vita vissuta, a volte sognata, fugaci apparizioni quotidiane con pennellate precise venate spesso da un’ironia sorniona che non prende mai il sopravvento. Come fil rouge c’è la sera, l’imbrunire, lo scendere della notte. «Ricordo tutte le sere della vita, quasi nessun mattino» scrive Montanari in apertura del volume. «La sera invece ti coglie alla sprovvista, sempre allo stesso modo». E ancora: «La sera lascia le macchie sulla camicia, quelle macchie che poi non se ne vanno. Questo è.». E sono in qualche modo quelle macchie che Montanari ci racconta passando dalla prima alla terza persona, dal maschile al femminile, mettendo in scena una galleria di personaggi che vediamo in qualche caso per qualche istante della loro vita, sufficiente a farci immaginare il resto. È un libro che sfida il lettore, lo chiama costantemente in causa per riempire i vuoti, il non detto dell’autore. «Mi sembrava cercasse qualcosa e io non avevo altro da offrirle, così ho messo insieme queste poche parole. Le prenda, la prego, sono le sue, io non saprei proprio che farmene» scrive a un certo punto Montanari, quasi in una (involontaria?) e beffarda dichiarazione poetica.

E anche alla scrittura non manca la lettura, con le biblioteche personali e il Nabokov assente. Ma il libro è anche fatto dei ritratti di Ulisse, muratore e bagnino, Oreste, cacciatore in valle di folaghe, Ottavio, camionista dalla doppia vita separata da un canale, Clodio che conta i passi ogni giorno ed Egisto, edicolante che parla agli uccelli. Con queste figure l’autore disegna anche la geografia di questi luoghi, dove è nato e ha trascorso la sua vita. Ma forse, a poterci dire qualcosa su questo libro è un altro personaggio ancora, quello che scrive tre lettere al giorno per ci dice, «raccontare, per far volare le parole per farle uscire dall’affollamento che le comprime nei lunghi giorni di fatica». A lettore il piacere di coglierle e collezionarle.

Scoppia un incendio dopo lo scontro fra tre auto: una donna morta e due feriti

Un grave incidente stradale è avvenuto poco dopo le 8 di oggi, 5 dicembre, in via Canala a Ravenna, a poca distanza dall’abitato della frazione di Piangipane. Tre vetture coinvolte: dopo l’impatto è divampato un incendio e il bilancio è di una donna deceduta e due persone ferite.

A innescare il tutto è stato uno scontro frontale fra due vetture, in un tratto di strada con una leggera curva nei pressi dell’incrocio con via Bartolotte. L’auto della vittima viaggiava verso Piangipane. Una terza auto, proveniente da Piangipane, non è riuscita a evitare l’impatto.

La polizia locale di Ravenna si occupa dei rilievi. Sono in corso indagini per identificare la vittima. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e il 118. La strada, che collega la statale Adriatica a Piangipane, è chiusa al traffico.

I primi vent’anni del museo La Casa delle Marionette: un weekend di eventi per festeggiare

Il 5 dicembre 2005 la città di Ravenna si arricchiva di un piccolo gioiello: il Museo La casa delle Marionette, allestito e reso possibile dal Teatro del Drago/Famiglia d’Arte Monticelli grazie alla collaborazione con il Comune, la Provincia e la Regione. Il museo di vicolo Padenna 4, in pieno centro, festeggia i suoi primi vent’anni di attività con una serie di eventi rivolti ad un pubblico “dai 5 ai 95 anni”.

Ospitando la Collezione Monticelli, il museo presenta uno spaccato della storia del teatro italiano di marionette e burattini del Nord e Centro Italia, partendo dalla professione artigiana di una famiglia di artisti che è riuscita a superare, mantenendo la stessa professione, tre Guerre di Indipendenza e due Guerre Mondiali. Il museo si propone come punto di riferimento per il patrimonio del Teatro di Figura a livello nazionale e internazionale, ospitando corsi, workshop, laboratori, spettacoli, presentazioni di libri e percorsi educativi per studenti e docenti.

Fin dal principio il lavoro museale è stato sostenuto dall’Ibc della Regione, ora Servizio Patrimonio Culturale, con cui è iniziata la catalogazione nel 2003 (ancor prima della nascita istituzionale del museo), fino ad arrivare ai giorni nostri: nel 2020 La casa delle Marionette diventa coordinatore ReteFI (la rete dei musei di Teatro di figura dell’Emilia Romagna), nel 2023 è uno dei 10 musei selezionati dalla Regione per partecipare al corso Re-Org dedicato al riordino dei depositi museali e nel 2024 è fra i curatori del progetto Figure in rete (PNNR- TOCC), con altri due importanti istituzioni culturali nazionali: Grupporiani- Famiglia Carlo Colla & figli di Milano e Figli d’Arte Cuticchio di Palermo.

La Casa delle Marionette ha lavorato negli ultimi anni producendo convegni e incontri a livello nazionale ed internazionale per approfondire il tema della figura, soprattutto dal punto di vista storico e artistico, con particolare focus sulle Famiglie d’Arte e sul rapporto fra tradizione e innovazione. In 20 anni di attività ha saputo rinnovarsi costantemente, anche grazie alla nuova digitalizzazione delle opere in atto attraverso il portale Figure in Rete e all’apertura del nuovo centro di documentazione sul teatro di Figura e alla collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado. Dal 2021, il Museo La Casa delle Marionette è entrato nel novero dei musei di qualità della Regione Emilia Romagna e del Sistema Museale Nazionale, grazie al raggiungimento degli standard di qualità (LUQ).

Per festeggiare l’anniversario dell’apertura, venerdì 5 dicembre, La Casa delle Marionette promuove un evento speciale, in collaborazione con Cristiana Zama, guida turistica abilitata: l’iniziativa Toccare con Arte, un viaggio sensoriale nel teatro, nella settimana in cui cade la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, con due appuntamenti rivolti il primo, alle ore 15, alle persone cieche e ipovedenti, il secondo, alle ore 17.30, ad adulti, bambini e famiglie. Una breve passeggiata guidata condurrà i visitatori alla scoperta della storia dei luoghi deputati alle rappresentazioni teatrali nella nostra città: dagli spazi privati, come l’arena Zinanni, agli spazi pubblici, come la sala del Palazzo Comunale, fino ai teatri veri e propri. Punto di ritrovo sarà il Teatro Alighieri, il teatro nuovo, per raggiungere poi il teatro Comunitativo, il teatro vecchio, passando per il Teatro Mariani, oggi nota osteria. Si concluderà la visita al museo La Casa delle Marionette per conoscere la storia della Famiglia d’Arte Monticelli. A conclusione della visita guidata, si terrà un momento di festeggiamento per brindare al compleanno del Museo e ripercorrere le tappe che hanno portato alla sua apertura.

Sabato 6 dicembre, alle ore 16, bambini e bambine potranno invece partecipare a un laboratorio di Teatro di Figura, sperimentando tecniche diverse di animazione e giocando a dare vita agli oggetti grazie al corpo, alla voce e alla fantasia. Infine, domenica 7 dicembre, alle 11, grandi e piccini sono invitati a prendere parte a una visita guidata performativa che ripercorrerà la storia della Famiglia d’Arte Monticelli, attraverso varie tappe che hanno ne hanno segnato il percorso artistico. Marionette e burattini saranno le guide che condurranno il pubblico a scoprire il mondo della Figura.

Informazioni e prenotazioni: 392.6664211.

Maltrattamenti e violenza sessuale ai danni della compagna: condannato a 7 anni e mezzo

Un uomo di 45 anni è stato condannato a 7 anni e mezzo di carcere per violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni ai danni della compagna convivente. La donna, 47 anni, ha denunciato dopo anni (i primi casi risalirebbero addirittura al 2010) di soprusi, raccontando minacce e abusi consumati in casa, anche davanti ai figli. Il tribunale ha disposto un risarcimento di 10mila euro per la vittima e 5mila euro ciascuno ai due bambini.

L’episodio decisivo risale all’ottobre scorso, quando un litigio degenerò in percosse e stupro. La 47enne, soccorsa dalla polizia e ricoverata con trauma cranico e lesioni multiple, ha testimoniato in aula dietro un paravento. La sua deposizione è stata ritenuta credibile dai giudici, che hanno inflitto una pena superiore a quella chiesta dal pubblico ministero (6 anni).

I dettagli sono riportati nei due quotidiani in edicola oggi, 5 dicembre.

Il mondo della notte piange Dj Mozart. I funerali a Boncellino

Lutto nel mondo della notte e in quello della musica per la scomparsa di Claudio Rispoli, noto a tutti come Dj Mozart. Aveva 67 anni; è morto nella mattinata di ieri nella sua abitazione di Boncellino, al termine di una lunga malattia.

Nato ad Ancona nel 1958 e cresciuto a Rimini, aveva trasformato la passione per il pianoforte, coltivata al Conservatorio (da qui il suo nome d’arte), in un percorso che lo portò a diventare protagonista assoluto della nightlife romagnola. La sua carriera decollò giovanissimo, tra le consolle del Paradiso di Rimini e del New Jimmy di Riccione, fino all’approdo alla Baia degli Angeli di Gabicce, locale culto degli anni ’70. Qui, insieme ad altri dj storici, contribuì a scrivere una pagina indelebile della storia del clubbing italiano (in particolare nel genere afro-funky). Fu anche musicista e produttore (co-fondatore dei Jestofunk). A fine anni settanta vinse anche un Telegatto.

Tanti gli amici, i colleghi e gli artisti che lo stanno ricordando in queste ore.

Il feretro è esposto all’ospedale di Lugo. I funerali di Rispoli – che lascia moglie e figli – si svolgeranno alle 9.45 di domani (sabato 6 dicembre) alla chiesa di Boncellino.

In centinaia alla fiaccolata “democratica e antifascista” – FOTO

Alcune centinaia di persone hanno partecipato nella serata di giovedì 4 dicembre (anniversario della Liberazione di Ravenna) alla fiaccolata “democratica e antifascista” convocata dal sindaco Alessandro Barattoni (con l’Anpi provinciale e il sostegno di numerose associazioni e movimenti politica del centrosinistra) anche in risposta al corteo del movimento di ultradestra sul tema della “remigrazione”.

Il corteo ha sfilato lungo circonvallazione al Molino fino al monumento di Giò Pomodoro “Omaggio alla Resistenza”, per proseguire poi su via Baldini, via De Gasperi, via Corrado Ricci, via Gordini e terminare in piazza del Popolo, dove è stata intonata “Bella Ciao”.

Circa cento progetti realizzati e un investimento da 4 milioni per la digitalizzazione della Bassa Romagna

Con oltre 100 progetti realizzati, continuano i lavori la trasformazione digitale dei servizi dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Il piano è stato reso possibile da un investimento di quasi 4 milioni finanziato da Pnrr. Su un totale di 103 progetti in atto, 92 sono già stati terminati con puntualità, rispettando le scadenze del piano e permettendo l’incasso dei contributi.
Il Comune di Bagnara di Romagna risulta anzi essere il primo in Italia ad aver completato i progetti di alla trasformazione digitale finanziati dal Pnnr. Gli altri Comuni dell’Unione hanno comunque fatto immediatamente seguito nella conclusione dei progetti, occupando tutti i primi posti della classifica nazionale. 11 progetti sono ancora in fase di realizzazione.

Tra i risultati più significativi per i cittadini spicca il completo rifacimento dei siti istituzionali e la realizzazione di numerosi servizi online, che hanno reso più semplice e immediato il rapporto con la pubblica amministrazione. Non è più necessario recarsi agli sportelli per molte pratiche: dal pagamento dei tributi alla richiesta di certificati, sempre più servizi sono accessibili da casa. Questo è stato possibile anche grazie all’implementazione della piattaforma PagoPa e all’integrazione con l’app IO. Per garantire che nessuno restasse escluso dall’utilizzo delle nuove tecnologie, l’Unione ha attivato servizi di formazione e facilitazione digitale sul territorio, grazie al progetto regionale Digitale facile.

Sul fronte delle imprese e dei professionisti, è stata dedicata particolare attenzione alla digitalizzazione delle procedure Suap e Sue, rendendo più veloci e trasparenti i processi autorizzativi. Un lavoro capillare è stato svolto anche sugli archivi dell’edilizia privata: oltre 227mila pratiche e 12 milioni di immagini sono state digitalizzate.
Dal punto di vista organizzativo interno, l’Unione ha completato la migrazione in cloud di numerosi servizi comunali, garantendo maggiore sicurezza, efficienza e continuità operativa.
Gli investimenti nella cybersecurity hanno rafforzato la protezione dei dati e dei sistemi informatici, mentre la virtualizzazione delle infrastrutture ha permesso di ottenere significativi risparmi economici, stimati in circa 190mila euro annui rispetto al 2013.
Guardando al futuro, l’Unione ha già indirizzato l’utilizzo delle risorse residue del Pnrr, che ammontano a oltre 2,3 milioni di euro. Oltre al consolidamento e all’estensione dei servizi avviati, il triennio 2025-2027 vedrà l’ulteriore potenziamento del Sistema informativo territoriale con lo sviluppo di un gemello digitale del territorio, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei servizi sia interni che rivolti ai cittadini, e il proseguimento delle attività di facilitazione digitale.

L’ex “Locanda Garibaldi” di via Romea riapre con la nuova gestione di Matteo Salbaroli

L’ex Locanda Garibaldi di via Romea (via Romea nord 262), alle porte di Ravenna, si prepara a una nuova gestione. Nel novembre del 2024 il locale aveva riaperto come “Trattoria Conte Guiccioli“, oggi torna invece a chiamarsi “Garibaldi” e a proporre i piatti della tradizione romagnola. Il nuovo gestore è Matteo Salbaroli, ristoratore ravennate e titolare di vari locali: L’acciuga, La Cucina del condominio, Laboratorio 18 e Trattoria Minghina, a Madonna dell’Albero. «Tutti ristoranti con atmosfere molto diverse tra loro – commenta Salbaroli -. Da uno stile più elegante come L’acciuga all’informalità giovane del Condominio. Oggi andremo ad aggiungere una tipologia ancora differente di locale».

L’apertura è prevista attorno al 10 dicembre, e la formula è una novità nel panorama locale: il ristorante sarà aperto tutti i giorni a pranzo, mentre alla sera l’intero locale sarà affittato a privati per feste ed eventi, con catering compreso. «Questo ci permetterà di stabilire turni di lavoro meno frenetici per il personale – spiega Salbaroli -. offrendo anche una proposta diversa a chi è interessato a serate musicali, presentazioni o incontri di lavoro».

Per il pranzo di Natale è già in programma un menù fisso della tradizione ispirato ai sapori popolari di Romagna.

 

Picchia la compagna incinta e la rinchiude in casa: arrestato 23enne a Lido di Savio

Rinchiudeva in casa la compagna incinta, impedendole di uscire da sola o di vedere altre persone. Quando scattava la lite, inveiva su di lei fisicamente, con calci e pugni e tirandole i capelli, nonostante lo stato interessante. Nella notte del 1 dicembre, i Carabinieri di Savio hanno arrestato un 23enne di origine straniera per maltrattamenti alla convivente, una 36 enne anch’essa di origine straniera.
La segnalazione è arrivata dalla donna attorno alle 2 di notte, quando la donna ha denunciato le lesioni alla testa e alle gambe procuratele dal marito durante una discussione. L’uomo è stato colto in flagranza di reato, ed è stato arrestato per maltrattamenti domestici.

Sul posto anche personale del 118 di Ravenna, che ha provveduto a trasportare la donna al pronto soccorso per le cure del caso. Per l’uomo sono stati disposti i domiciliari nell’abitazione di convivenza, mentre la donna ha deciso di trasferirsi in un’altra casa.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi