sabato
21 Marzo 2026

Piazza del Popolo si illumina: si accendono l’albero di Natale e le installazioni

L’albero di Natale in piazza del Popolo a Ravenna è acceso. Nel pomeriggio di oggi, 30 novembre, il sindaco Alessandro Barattoni “ha attaccato l’interruttore”. L’allestimento per il Natale 2025 si presenta con una veste diversa rispetto alle festività degli ultimi anni. Non ci sono più i cosiddetti capanni, le strutture in legno ispirate a quelle della tradizione balneare che ospitavano commercianti locali per una sorta di mercatino natalizio soprattutto enogastronomico. Per dare un tocco natalizio al salotto buono del centro, il Comune ha scelto delle luminarie installate a terra.

La scelta di non riproporre i capanni è stata presa dal Comune in sintonia con le associazioni di categoria, in particolare con il comitato Spasso in Ravenna che riunisce i negozianti del centro e sta collaborando all’organizzazione del calendario di eventi, pensato soprattutto per le famiglie con momenti di intrattenimento e attività per i bambini.

Tamponamento sulla statale Adriatica, una vettura con due coniugi si ribalta fuori strada

Tamponamento nel pomeriggio di oggi, 30 novembre, sulla statale Adriatica a Ravenna. L’incidente ha coinvolto due vetture che viaggiavano verso sud. L’impatto è avvenuto poco dopo le 14 nel tratto tra lo svincolo di via Vicoli e l’uscita del centro commerciale Esp: una Fiat Bravo guidata da un giovane ha colpito una Renault Kangoo con a bordo una coppia di coniugi sessantenni residenti in provincia di Pescara. La Kangoo è finita fuori strada e si è ribaltata in un canneto.

Le due persone a bordo sono state trasportate all’ospedale di Cesena: per aiutare la donna a uscire è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. I due sono feriti, ma non gravi. Il conducente della Bravo è illeso.

I rilievi sono stati svolti dalla polizia stradale di Ravenna che ha disposto la temporanea chiusura si una corsia per consentire i soccorsi.

Il consigliere territoriale Carnicella critica la contabilità dei femminicidi: «Serve rigore con i dati»

«Negli ultimi giorni i cittadini si sono trovati davanti a cifre molto diverse riguardo ai femminicidi in Italia nel 2025. Secondo il sito di monitoraggio Femminicidioitalia.it risultano 44 vittime. Secondo l’osservatorio del movimento femminista Non Una di Meno, invece, i casi sarebbero 77. Questa mancanza di uniformità genera una “doppia contabilità” che non aiuta a comprendere la dimensione reale del fenomeno». Lo dice il 43enne Nicola Carnicella, consigliere territoriale a Ravenna nella circoscrizione di Piangipane dove è entrato in quota Lista per Ravenna con cui è stato anche candidato la scorsa primavera per il consiglio comunale.

Carnicella spiega così la divergenza fra i due numeri: «I 44 casi provengono da un monitoraggio che adotta criteri più restrittivi e vicini alle classificazioni ufficiali utilizzate dalle autorità. I 77 casi, invece, derivano da una classificazione più ampia che segue criteri autonomi dell’associazione, che include anche omicidi non necessariamente riconducibili alla definizione tecnico‑criminologica di femminicidio. Per esempio, donne uccise da altre donne, ragazze/bambine uccise dalle madri, donne malate terminali uccise “per pietas” dal coniuge, donne uccise per rapine finite tragicamente, donne uccise dal fratello per questioni di eredità».

Come forse noto a molti, di recente Carnicella è stato al centro di un’aspra polemica per un suo commento su Facebook in cui lasciava intendere la necessità di organizzare un corteo di umiliazione per le donne in modo da dare un senso alle iniziative contro la violenza di genere.

Il consigliere territoriale, che ha lasciato la vicepresidenza del consiglio territoriale ma non si è dimesso dall’incarico, ricorda che il termine femminicidio non equivale automaticamente all’omicidio di una donna: «Si parla correttamente di femminicidio quando una donna viene uccisa all’interno di una relazione affettiva, familiare o di controllo, e la violenza è motivata dal genere, dalla volontà di possesso o dalla negazione dell’autonomia femminile. Non tutti gli omicidi di donne rientrano in questa definizione. È necessario valutare chi è l’autore, quale era la relazione, quale movente emerge dalle indagini».

L’uso di criteri diversi per il conteggio porta a risultati diversi e, secondo Carnicella, finisce per danneggiare il dibattito pubblico: «Trasforma la violenza sulle donne, un tema che merita rigore, in uno spazio dove gli slogan dominano sui fatti, dove gli allarmi vengono amplificati a seconda della convenienza e dove i cittadini non hanno strumenti per orientarsi. Ci si chiede quindi quali obiettivi voglia perseguire realmente la propaganda femminista…».

Il consigliere invita le istituzioni a verificare e spiegare le fonti prima di presentare dati all’opinione pubblica: «La politica non può limitarsi a riportare qualunque cifra circoli in rete o venga fornita da gruppi di pressione: deve esercitare spirito critico, rigore e responsabilità. La serietà nella raccolta e nella comunicazione delle informazioni è il primo passo per combattere la violenza reale».

Incendio in una casa: fiamme spente dai pompieri, un uomo intossicato

Un incendio si è sviluppato nella terrazza di una abitazione a San Pietro in Vincoli, frazione di Ravenna, nella mattinata di oggi, 30 novembre. Le fiamme sono state spente dai pompieri, ma un uomo è rimasto leggermente intossicato per aver respirato il fumo entrato in casa ed è stato trasporto all’ospedale di Ravenna. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite da una stufa.

Dal 2021 otto orfani di femminicidio aiutati dallo Stato con 150mila euro

In provincia di Ravenna dal 2021 otto minorenni hanno beneficiato del sostegno economico previsto da una legge del 2016 per gli orfani di crimini domestici o femminicidi. In totale 150mila euro erogati alle famiglie affidatarie per cure mediche, borse di studio e incentivi al lavoro.

I dati sono stati presentati alla stampa locale dal prefetto Raffaele Ricciardi il 27 novembre per dare maggiore risalto a una misura ancora poco nota che viene erogata dal ministero dell’Interno su richiesta dei tutori.

Si tratta dei cosiddetti “orfani speciali” perché spesso si trovano a perdere, nello stesso momento, la madre, vittima di femminicidio, ed il padre, rinchiuso in carcere o suicida. Le principali misure previste per le vittime sono contributi economici, agevolazioni scolastiche e universitarie, incentivi lavorativi, rimborsi di cure mediche, servizi di supporto psicologico e percorsi di accompagnamento rivolti ai minori, alle famiglie affidatarie ed ai tutori.

Ricciardi ha sottolineato l’impegno dello Stato nel garantire un sostegno concreto e la necessità di diffondere una piena conoscenza degli strumenti disponibili. «La tutela degli orfani speciali non è soltanto un dovere istituzionale, ma un imperativo morale che richiede il contributo coordinato di tutte le componenti dello Stato e della società civile».

Fondi regionali per studiare progetti di valorizzazione dei centri in 4 Comuni

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna si è aggiudicata i fondi del bando regionale per realizzare gli studi di fattibilità degli hub urbani nei comuni di Bagnacavallo, Cotignola, Fusignano e Lugo. In questi giorni amministratori e tecnici dei Comuni e dell’Unione stanno svolgendo incontri con gli esercenti interessati, le associazioni di categoria, le reti di impresa, il consorzio Inbassaromagna per illustrare i progetti e definire i partenariati.

Con una legge dell’ottobre 2023, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di dare impulso allo sviluppo della rete commerciale e dei servizi nei centri storici per combattere degrado e abbandono. Un bando mette a disposizione risorse per sostenere interventi di riqualificazione delle aree, accessibilità, sviluppo innovativo e sostenibile delle imprese insediate o da insediarsi nell’area e attività ed iniziative di promozione in stretta relazione con le strategie delle città e dei territori. La legge introduce il concetto di hub urbano che indica le aree poste al centro delle città e dei comuni caratterizzate da una pluralità di funzioni e soggetti rispetto ai quali le attività commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi svolgono un ruolo centrale per accrescerne l’attrattività, rigenerare il tessuto urbano e garantire una integrazione e valorizzazione di tutte le risorse presenti nel territorio.

Non solo zone commerciali, quindi, ma spazi da  rigenerare e innovare con l’obiettivo di renderli più attrattivi, accessibili e vivi. Attraverso una governance condivisa tra pubblico e privato, gli hub mirano a rafforzare l’identità dei luoghi, sostenere le imprese, migliorare la qualità urbana e favorire una maggiore coesione sociale, diventando il motore dello sviluppo economico e sociale del territorio. La Regione a luglio 2025, al termine di una valutazione compiuta da un apposito nucleo tecnico, ha riconosciuto 47 hub urbani: accolte tutte le candidature presentate dai Comuni di cui due in provincia di Ravenna (Cervia e Ravenna).

Nei quattro comuni della Bassa che hanno avviato l’iter, sono state individuate zone centrali che hanno caratteristiche come la presenza di attività e imprese, spazi attualmente sfitti, luoghi di interesse per iniziative e possibili interventi e coinvolgimento del tessuto associativo. Lo scopo degli Hub urbani è quello di definire e coordinare azioni di marketing e promozione, oltre che incentivi per l’innovazione e la qualificazione delle imprese.

I quattro Comuni della Bassa Romagna che hanno partecipato al bando potranno finanziare per il 70 percento, con i contributi della Regione, gli studi di fattibilità che saranno completati e finanziati nei primi mesi del 2026. Gli step successivi saranno la definizione di uno specifico Programma di sviluppo e innovazione e l’individuazione del soggetto responsabile in via continuativa dell’avvio e dello sviluppo degli hub dei quattro Comuni interessati. Queste ultime attività saranno sviluppate in modo coordinato con le altre azioni avviate a livello di Comuni e Unione per sviluppare l’economia urbana.

Quinta vittoria consecutiva della Consar che resta in testa alla classifica di A2

La Consar Ravenna si impone anche sul campo della neopromossa Romeo Sorrento, centrando la quinta vittoria consecutiva e mantenendo il primato in classifica nel campionato di A2 di volley, in attesa delle partite di domenica.

Goi e compagni hanno saputo gestire nel migliore dei modi la partita nei momenti chiave, con Zlatanov protagonista e miglior realizzatore del match con 22 punti, con quattro muri, contribuendo in modo decisivo al successo. Sorrento, dopo avere raggiunto l’1-1, non riesce più a reggere il ritmo della partita e di Ravenna, nonostante i 18 punti dell’ex ravennate Pol, e deve porre fine alla sua striscia di vittorie, fermatasi a tre.

Prossimo impegno per i ragazzi di coach Valentini: mercoledì 3 dicembre alle 20 al Pala De Andrè contro Brescia, in uno scontro di alta classifica.

Sorrento-Ravenna 1-3 (21-25, 27-25, 18-25, 18-25)
ROMEO SORRENTO: Tulone, Baldi 12, Patriarca 4, Petkov 7, Pol 18, Parraguirre 9, Russo (lib.), Iurisci 4, Pontecorvo (lib.), Ferrato 1, Fortes 5, Gargiulo, Brignach. Ne: Malavasi. All.: Esposito.
CONSAR RAVENNA: Russo 5, Dimitrov 17, Bartolucci 13, Canella 9, Zlatanov 22, Valchinov 15, Goi (lib.), Gottardo, Ciccolella, Bertoncello. Ne: Iurlaro, Giacomini, Asoli (lib.). All.: Valentini.
ARBITRI: Lentini di Milano e Adamo di Roma.
NOTE: Durata set: 23’, 31’, 28’, 30’, tot. 112’. Sorrento (3 bv, 11 bs, 9 muri, 8 errori, 38% attacco, 48% ricezione), Ravenna (5 bv, 16 bs, 12 muri, 8 errori, 54% attacco, 58% ricezione).

Le pagelle del Ravenna che ha battuto il Pineto: tutti promossi, anche Anacoura. Esposito sempre più leader

ANACOURA 7: chiamato in causa più volte, risponde sempre presente, con una cattiveria e una decisione forse mai viste finora, quasi a volersi tenere stretto il ruolo di portiere titolare che qualche voce di mercato ha messo in dubbio…

SCARINGI 6: dalla sua parte aveva il capocannoniere del campionato, che non soffre particolarmente. Partita precisa, sporcata solo da un’ammonizione e qualche piccolissima indecisione.

ESPOSITO 7: a vederlo giocare vien quasi voglia di firmare davvero la petizione lanciata sui social da alcuni tifosi che vorrebbero una statua a lui dedicata davanti alla stazione di Ravenna. Autoritario, elegante, oggi anche in versione assist man. Ma cosa ci faceva fino all’anno scorso in serie D?

BIANCONI 6,5: fin quasi stoico, con il turbante in testa alla Chiellini, da braccetto di sinistra è sembrato particolarmente a suo agio. Cresce alla distanza, prendendo sempre più fiducia.

CORSINELLI 7: arriva al cross, contribuisce allo schema del primo gol di Di Marco, si fa trovare nel posto giusto (non proprio di sua competenza) per il 2-0 che indirizza la partita. A parte il gol, sicuramente in crescita rispetto a un inizio di stagione condizionato da infortuni e acciacchi (32′ st DA POZZO sv).

TENKORANG 6,5: inserimenti efficaci, gamba delle giornate migliori, spreca un’occasione che avrebbe chiuso la partita a inizio ripresa, sbaglia qualche scelta, ma è sicuramente tornato ad alti livelli.

ROSSETTI 6,5: a volte sembra avere una sorta di calamita in grado di attrarre la palla verso i suoi piedi. Non si fa condizionare dall’ammonizione iniziale e si prende spesso e volentieri la squadra sulle spalle (27′ st LONARDI 6: gestisce il pallone senza particolari patemi).

DI MARCO 7: il gol che sblocca la partita, il guizzo che dà il via all’azione del raddoppio, diversi ricami che permetto al Ravenna di consolidare il possesso palla. È tornato il giocatore ammirato a inizio stagione (17′ st FALBO 6,5: pennella un paio di cross, tra cui l’assist del terzo gol).

RRAPAJ 6,5: motorino inesauribile, sempre pronto a dare una mano al compagno vicino, da vero capitano. Mezzo voto in meno per il gol mancato a inizio ripresa, ma è un piccolo dettaglio al termine di un’altra prestazione importante.

SPINI 7: non sarà certo facile per Viola rubargli il posto, e questo è forse il più grande complimento. La speranza, ovviamente, è di vederli giocare insieme. Ancora un gol, lavoro importante da collante tra centrocampo e attacco (37′ st VIOLA sv).

LUCIANI 6: si sacrifica per la squadra, va vicino al gol in un’occasione, difende ottimamente la palla che poteva poi portare a un gol di Rrapaj. Arriveranno anche giorni migliori, ma è comunque utile (27′ st OKAKA 6: lavora di fisico e di esperienza, in una fase di gestione della partita).

L’Olimpia Teodora batte anche Riccione: sono 8 vittorie in altrettante partite di campionato

E sono otto. Otto vittorie in altrettante partite di campionato. L’Olimpia Teodora sembra davvero non trovare ostacoli e continua la propria cavalcata in testa alla classifica del gruppo B del campionato nazionale di B1 di volley.

Al Pala Costa ad avere la peggio questa volta è stato Riccione, in un derby terminato 3-1 per le ravennati (25-16, 26-24, 23-25, 25-10), ma che è stato equilibrato nei due set centrali.

L’Olimpia Teodora mantiene 3 punti di vantaggio su Valdarno e domenica prossima ha l’occasione di proseguire la propria striscia in casa di Scandicci, ultimo in classifica, nel più classico dei testacoda.

Il Ravenna in scioltezza a Pineto (0-3), vola per una notte in testa della classifica a +3 dall’Arezzo

PINETO-RAVENNA 0-3
PINETO (4-3-2-1): Tonti; Baggi (43’ st Gagliardi), Postiglione, Frare, Borsoi (27′ st Ienco); Germinario (27’ st Mastropietro), Lombardi, Schirone (43’ st Nebuloso); D’Andrea, Bruzzaniti; Vigliotti (27’ st Pellegrino). A disp.: Marone, Boccacci, Amadio, Marrancone, Viero, Serbouti, Saccomanni, Capomaggio, Menna. All. Ivan Tisci
RAVENNA: (3-5-2): Anacoura; Scaringi, Esposito, Bianconi; Di Marco (17’ st Falbo), Tenkorang, Corsinelli (32’ st Da Pozzo), Rossetti (27’ st Lonardi); Rrapaj; Spini (38’ st Viola), Luciani (27’ st Okaka). A disp.: Stagni, Borra, Mandorlini, Solini, Calandrini, Zagre, Karim, Menegazzo. All.: Marchionni.
RETI:22′ pt Di Marco, 38′ pt Corsinelli, 21′ st Spini.
Ammoniti: Lombardi (P), Rossetti, Spini, Scaringi (R)

Un Ravenna a tratti anche molto bello si impone con autorità in casa della quarta forza del campionato (il sorprendente Pineto), sistemando la pratica già nel primo tempo e volando per una notte in testa alla classifica a +3 dall’Arezzo (che ha pero 2 partite in meno…).

Decisivi, come detto, il gol di Di Marco sugli sviluppi di un calcio d’angolo a metà primo tempo (su cross di Esposito al termine di uno schema) e l’inserimento di Corsinelli (oggi molto propositivo) al termine di una bella azione manovrata del Ravenna a pochi minuti dal termine della prima frazione di gioco.

Nella ripresa il Ravenna (davanti a 150 tifosi giunti in Abruzzo) sfiora il quarto gol prima con Tenkorang e poi con Rrapaj (al termine di due splendide azioni) e la chiude con Spini, abile a finalizzare un cross dalla sinistra del neoentrato Falbo. Bene anche Anacoura tra i pali.

Nel finale spazio per il neoacquisto Viola.

Concluso il congresso provinciale di Confartigianato, Bacchilega confermata presidente

«Sostenere l’artigianato significa sostenere le famiglie, i territori, l’occupazione, il futuro e significa anche crescita dell’intero Paese». Lo ha detto Emanuela Bacchilega, confermata presidente provinciale di Confartigianato a Ravenna, il 29 novembre al Palace Hotel di Milano Marittima in occasione dell’evento conclusivo dei lavori del diciottesimo congresso provinciale dell’associazione che, in questi mesi, ha rinnovato tutti i direttivi di categoria, del territorio ed infine giunta esecutiva, presidenza e segreteria.

Alla presenza di circa cento delegati congressuali, delle principali autorità rappresentanti delle Istituzioni e di molti invitati, Bacchilega ha svolto una relazione nella quale sono stati esaminati tutti i principali temi relativi all’attuale situazione economica, in particolar modo in riferimento al tessuto produttivo del nostro territorio. Un appello forte alle Istituzioni e alla politica: «L’Artigianato e la piccola media impresa sono il vero motore economico, presidio sociale e custode della nostra identità produttiva. Occorre costruire le condizioni perché gli artigiani e le piccole imprese possano crescere, competere e affrontare con fiducia le trasformazioni in corso: digitali, ambientali, organizzative. Siamo qui per questo: per presentare una visione chiara, un programma concreto che parte dalle esigenze delle imprese, ascolta i territori e mette al centro la persona, l’impresa e la comunità In buona sostanza di mettere l’impresa al centro delle politiche economiche della nostra provincia».

Nel corso della sessione riservata ai delegati, oltre ad una serie di modifiche ed aggiornamenti allo Statuto, è stata ufficializzata l’adozione, da parte dell’associazione, della nuova denominazione di Confartigianato Imprese Ravenna (in sostituzione di ‘Confartigianato della provincia di Ravenna’), in modo da uniformarsi a quanto previsto dalla propria Confederazione nazionale, e del relativo nuovo logo.

La nuova Giunta Esecutiva Provinciale di Confartigianato Imprese Ravenna è così composta:
Emanuela Bacchilega, Presidente
Raffaele Lacchini, Franco Poletti e Umberto Campalmonti, Vice Presidenti
Christian Benini, Riccardo Caroli, Lara Gallegati, Serafino Mammini, Manlio Martini, Gabriele Orioli, Stefano Rambelli, Lorenzo Tarroni, Francesco Tondini, Barbara Visani, Consiglieri
Tiziano Samorè, Segretario Provinciale.
Stefano Venturi, Vicesegretario Provinciale

Riciputi (Confindustria): «L’assalto a La Stampa è un atto gravissimo e inquietante»

Il presidente di Confindustria Romagna, Mario Riciputi, dal palco del teatro Alighieri di Ravenna ha espresso solidarietà a tutti i giornalisti del quotidiano La Stampa la cui redazione di Torino è stata assaltata ieri, 28 novembre, da una frangia di manifestanti che urlavano slogan pro Palestina. Riciputi si è espresso sulla vicenda in occasione del discorso di apertura della cerimonia di consegna del Guidarello, il premio degli Industriali per il giornalismo d’autore di cui Andrea Malaguti, direttore de La Stampa, è membro della giuria nazionale. «È un attacco gravissimo e inquietante, da condannare con veemenza».

Per Riciputi questo è il primo Guidarello da quando è presidente dell’associazione di categoria. Il suo discorso è stato incentrato sullo spirito e i valori del riconoscimento giunto alla 54esima edizione.

Di seguito un estratto dell’intervento dell’imprenditore cesenate:

ll valore del giornalismo d’autore e della libertà di stampa oggi è più prezioso che mai: a tutti i giornalisti del quotidiano La Stampa e al direttore Andrea Malaguti, membro della giuria nazionale, va la nostra vicinanza e solidarietà per l’inaccettabile irruzione subita ieri in redazione, un attacco gravissimo e inquietante, da condannare con veemenza.

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