sabato
21 Marzo 2026

Ruba due smartphone e un tablet da un negozio di Punta Marina, arrestato

Forzando la porta d’ingresso sul retro, è riuscito a entrare all’interno di un negozio di Punta Marina e a rubare due smartphone un tablet. A sorprenderlo e a costringerlo alla fuga è stato il titolare dell’attività commerciale. Il ladro è stato individuato e arrestato poco dopo, nelle vicinanze, dai poliziotti della questura di Ravenna.

Dovrà rispondere del reato di furto aggravato. Si tratta di un 32enne di nazionalità brasiliana, con precedenti per furto e già destinatario della misura cautelare dell’obbligo di presentazione agli uffici di polizia. L’uomo ha quindi passato la notte tra venerdì e sabato nelle celle di sicurezza della questura, in attesa del giudizio per direttissima.

A Bagnacavallo l’inverno parte con l’accensione delle luminarie e una rassegna di teatro di strada

Sarà un Natale di luci, spettacoli, animazioni, laboratori, musica, cinema, mercatini, negozi aperti per lo shopping delle feste e momenti di condivisione nel capoluogo e nelle frazioni quello che prenderà il via sabato 29 novembre con l’accensione delle luminarie nel centro storico di Bagnacavallo e con i primi appuntamenti del calendario 2025-2026 di “Bagnacavallo d’inverno”.

Promosso dal Comune di Bagnacavallo e coordinato dall’Ufficio Cultura, “Bagnacavallo d’inverno” è realizzato in collaborazione con la rete di imprese “Bagnacavallo fa Centro”, le associazioni e gli operatori culturali del territorio e i Consigli di Zona e vedrà oltre settanta appuntamenti diffusi durante le festività, pensati per tutte le età.

Fulcro delle iniziative sarà come ogni anno piazza della Libertà, che vedrà lungo tutto il periodo natalizio susseguirsi spettacoli, animazioni, laboratori ed eventi. Dopo l’accensione delle luminarie, sabato 29 novembre alle 17 si terrà il primo dei quattro appuntamenti di “Facciamo scintille!”, mini rassegna di teatro di strada per grandi e piccini promossa assieme a “Atuttotondo” con quattro appuntamenti consecutivi, sempre di sabato pomeriggio alle 17. Protagonista del primo pomeriggio sarà Gloria Coppola con il suo “Bolle di fuoco”, insolito accoppiamento di bolle di sapone e fuoco per uno spettacolo di meraviglia e magia.

Settimane molto intense si susseguiranno poi con appuntamenti quasi quotidiani nei vari spazi della cultura, dal Teatro Goldoni all’ex convento di San Francesco, dalla Sala di Palazzo Vecchio all’Ecomuseo delle Erbe Palustri a Piazza Nuova. Un doppio appuntamento speciale sarà poi ospitato all’ex mercato coperto di via Baracca il 13 e 14 dicembre, con un ricco programma che sarà diffuso a breve, frutto della collaborazione fra Comune, “Bagnacavallo fa Centro” e Scuola comunale d’arte Ramenghi, gestita dall’associazione Labart.

Tutte le frazioni ospiteranno momenti di scambio di auguri, allestimenti natalizi, animazioni e mercatini e sempre nelle frazioni saranno visitabili i due presepi del territorio: a Villanova “La capanna del bambinello”, mostra di presepi creativi all’Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova dall’8 dicembre al 31 gennaio, e a Villa Prati il tradizionale “Presepe animato meccanicamente” presso l’ex scuola elementare dal 21 dicembre all’11 gennaio.

Le festività saranno inoltre l’occasione per visitare “Mattia Moreni. Dalla formazione a L’ultimo sussulto prima della grande mutazione – Dagli esordi ai cartelli” (qui la nostra recensione), la grande mostra allestita all’Ex Convento di San Francesco di Bagnacavallo fino all’11 gennaio.
Sarà inaugurata invece sabato 20 dicembre alle 16 presso la chiesa del Suffragio “La vita, l’arte, l’amicizia”, esposizione delle opere di pittura, scultura e ceramica della collezione di Angelo Laghi, fondatore dell’associazione “Arte e dintorni”.

In occasione delle festività natalizie, i negozi saranno aperti per lo shopping delle feste. In accordo con le associazioni di categoria e la rete “Bagnacavallo fa Centro”, dal 29 novembre al 6 gennaio sarà sospesa la sosta a pagamento in via Mazzini, piazza della Libertà e al piano terra del parcheggio di Santa Chiara, sostituita dalla sosta con disco orario a 60 minuti.

Dalla prossima settimana sarà disponibile presso l’Ufficio Turismo e nei negozi del centro il pieghevole delle iniziative, con in copertina un vigile scoiattolo sotto la neve fotografato da Flavio Bianchedi nel Podere Pantaleone.

Si finge maresciallo dei carabinieri e si fa fare un bonifico da 12.500 euro da un anziano

I carabinieri della stazione di Granarolo Faentino hanno denunciato un 44enne poiché ritenuto essere il presunto autore di una truffa aggravata ai danni di un anziano del paese. Le indagini sono partite dopo che la vittima si è presentata in caserma in un evidente stato di panico, raccontando di aver effettuato un bonifico di 12.500 euro su di un conto corrente che gli era stato comunicato per telefono da una persona che si era presentata come un maresciallo dei carabinieri. Il truffatore gli avrebbe riferito che per via di alcuni problemi sarebbe stato meglio spostare i soldi su di un altro conto.

I veri carabinieri hanno quindi iniziato un’accurata indagine, tra immagini della videosorveglianza e controllo delle banche dati, arrivando a dare un nome e un volto al truffatore, un 44enne già noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari, che è stato quindi denunciato alla procura della Repubblica per truffa aggravata.

Quasi 400 donne hanno chiesto aiuto al centro antiviolenza Linea Rosa nei primi dieci mesi dell’anno

Nei primi dieci mesi del 2025 si sono rivolte al centro antiviolenza Linea Rosa – tra Ravenna, Russi e Cervia – 397 donne, di cui 24 accolte nelle case rifugio insieme a 16 figli. Un dato sempre molto alto, ma leggermente in calo rispetto allo stesso periodo del 2024, quando si superò quota 400 e furono 44 le donne accolte nelle case rifugio.

Accanto a questi dati, il mese di novembre vede Linea Rosa impegnata in numerosi appuntamenti di sensibilizzazione sul territorio. Le iniziative partono il 22 novembre a Russi, con lo spettacolo dedicato a Mia Martini al Teatro Comunale, e il 23 novembre alle 18 a Ravenna con “Parole in transito” a Palazzo Rasponi in collaborazione con i Lions Dante Alighieri. Il programma prosegue il 24 novembre alle 15 con l’evento promosso da Start Romagna e con l’inaugurazione della panchina rossa a Villa Fabbri, un simbolo che ricorda ogni anno il valore della memoria e dell’impegno collettivo.

Il 25 novembre Ravenna ospiterà numerose iniziative: al Teatro Rasi andrà in scena “Inside Out: la rinascita” rivolto alle scuole, mentre negli spazi dell’Esp prenderà vita la performance “Lavori in corso: un cantiere verso la libertà” in collaborazione con Spazio A Teatro. Nel pomeriggio parteciperemo alla fiaccolata dedicata alla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne organizzata dal Comune di Ravenna insieme ad alcune associazioni del territorio, e in serata il Teatro Rasi accoglierà nuovamente il pubblico con la replica dello spettacolo “Inside Out. La Rinascita”. A seguire, il 26 novembre alle 20.30 a Cervia la presentazione del podcast “Non son degna di te”, sul tema della violenza psicologica, in collaborazione con l’Associazione Francesca Fontana nell’ambito della rassegna “Serata con l’autore”, mentre il 28 novembre la performance del cantiere “Lavori in corso” tornerà tra le persone durante il mercato ambulante di Russi. Il mese si chiuderà con un incontro alla Casa del Volontariato di Cervia il 30 novembre, attualmente in fase di definizione.

In questi giorni assume un significato particolare anche l’attivazione del nuovo canale WhatsApp di Linea Rosa, pensato per offrire un primo contatto immediato e silenzioso alle donne che non possono o non se la sentono di telefonare. Il nuovo canale garantisce anonimato, sicurezza e totale gratuità. Le operatrici rispondono il lunedì dalle 9 alle 15 e il venerdì dalle 13 alle 19. Il numero WhatsApp dedicato è 393 4374971.

«Testamento biologico, serve una vera campagna di informazione»

«Sono passati otto anni dall’approvazione della legge italiana sul testamento biologico e la sua applicazione avviene ancora a macchia di leopardo. Anche se è la seconda regione in Italia per numero di biotestamenti depositati, l’Emilia-Romagna potrebbe promuovere una campagna di informazione tra i medici e i cittadini per aumentare ulteriormente la diffusione. Altrettanto importante è il tema del suicidio assistito, su cui resta ancora da discutere la proposta di legge che abbiamo depositato nel 2023».

Matteo MainardiMatteo Mainardi è consigliere e responsabile delle iniziative sul fine vita per l’Associazione Luca Coscioni, che si occupa di promuovere le libertà civili e i diritti umani. In occasione dello spettacolo I’m nowhere/Desvanecimiento della compagnia polacca JK Opole Theatre, dedicato alla libertà di scelta sul fine vita (in scena sabato 22 alle 21 e domenica 23 alle ore 16 alle Artificerie Almagià), Mainardi interverrà all’incontro “Riflessioni sul tema del fine vita” sabato alle 17 alla biblioteca Oriani. Insieme a lui ne parleranno Alessandro Argnani (codirettore di Ravenna Teatro), Maia Cornacchia (filosofa), Giovanni Gordini (consigliere regionale del Gruppo Civici con De Pascale e vicepresidente della commissione Sanità – qui la nostra intervista) e Norbert Rakowski (regista dello spettacolo). Nel frattempo, l’esperto fa chiarezza sui diversi e complessi temi in campo riguardanti il fine vita.

«In Italia non esiste una legge sull’eutanasia, ovvero l’atto di procurare intenzionalmente la morte di un individuo che ne faccia esplicita richiesta, al fine di evitargli le sofferenze dovute a una condizione di malattia», spiega Mainardi. «Ma grazie a una sentenza della Corte costituzionale è possibile avvalersi del suicidio medicalmente assistito: significa che un dottore, dopo avere concluso un’apposita procedura riservata a specifici e diagnosticati casi di malattie dolorose e incurabili, può prescrivere un farmaco letale al paziente che però deve assumerlo in autonomia». La pronuncia è stata emessa nel 2019 per il noto caso di Dj Fabo, l’uomo tetraplegico e cieco che è stato accompagnato in Svizzera per togliersi la vita. «La nostra proposta di legge depositata nel 2023 vuole regolamentare le procedure e garantire dei tempi certi per il suicidio assistito, ma la Regione ha deciso di non discuterla», afferma l’esponente dell’Associazione Luca Coscioni. «C’è ancora la possibilità di farlo, perché le proposte di iniziativa popolare sono valide per due legislature, ma sembra che non ci sia il coraggio da parte dei consiglieri, che hanno lasciato tutto in fase di stallo».

Dal momento che l’attuale governo non sembra intenzionato a occuparsi della questione, prosegue Mainardi, «le Regioni possono almeno fissare dei tempi massimi obbligatori. Ad oggi solo Toscana e Sardegna hanno adottato una legge sul suicidio medicalmente assistito, imponendo che la procedura non duri più di trenta giorni (leggi su cui ora pendono dei ricorsi del Governo, ndr). L’Emilia-Romagna ha invece deciso di dotarsi di una delibera di giunta, che riprende gli stessi principi della proposta di legge ma è uno strumento giuridicamente più debole. Tant’è che la consigliera Valentina Castaldini (Forza Italia) l’ha impugnata al Tar bloccando il percorso del primo caso di suicidio assistito in regione. Ad oggi chi ne fa richiesta può arrivare ad aspettare anche molti anni, e nei due casi avvenuti finora in Emilia-Romagna, entrambi i pazienti sono morti prima che il tribunale si esprimesse. D’altronde, purtroppo le persone che chiedono il suicidio assistito non hanno una lunga aspettativa di vita».

Riguardo il testamento biologico, la situazione normativa è invece più solida ma per Mainardi «si può ancora migliorare». La legge 219/2017 dà la possibilità a ogni cittadino di esprimere in anticipo le proprie volontà mediche e di nominare un fiduciario per rappresentarla, attraverso le Dat (“Disposizioni anticipate di trattamento”). In sostanza si può decidere in anticipo di accettare o rifiutare qualsiasi trattamento sanitario nel caso in cui ci si trovi non più in grado di intendere o di volere, come avviene per esempio nel caso di un coma irreversibile. La norma prevede anche che il Ministero della salute, le Regioni e le strutture sanitarie si occupino di informare i cittadini sulla possibilità di avvalersi di questo strumento. «Ad oggi non è mai stata avviata una campagna istituzionale in merito», denuncia Mainardi. «I Comuni emiliano-romagnoli hanno pubblicato le informazioni sui propri siti web: sono utili, ma queste pagine vengono consultate solo da chi conosce già lo strumento. Ci vorrebbero delle locandine negli uffici pubblici, anche per rendere noto che le Dat sono gratuite. Molti pensano di doverle depositare dal notaio, ma non è l’unica possibilità. Negli uffici comunali si può fare velocemente e senza spendere nulla».

Secondo Mainardi «una campagna di informazione servirebbe anche tra i medici di base, che spesso non conoscono le regole sul biotestamento e non sanno rispondere ai pazienti che chiedono lumi in merito». Il consigliere afferma che si tratta di uno strumento fondamentale per tutti i cittadini, a prescindere da come la pensino: «Con le Dat si può decidere per il proprio futuro e il proprio corpo, nel caso in cui non si sia più in grado di autodeterminarsi. Non si tratta di uno strumento univoco, poiché è possibile rifiutare tutte le cure ma anche, al contrario, imporre di ricevere tutti i trattamenti possibili fino all’ultimo secondo. Togliendo questa difficile scelta ai propri familiari, in modo da alleviarli da una sofferenza in più».

Il vero problema sul fine vita, conclude il consigliere, è l’accesso alle cure palliative. «La terapia del dolore in Italia è prevista dal 2010, ma ogni Asl si comporta in modo diverso. Spesso viene usata solo negli ultimi giorni di vita del paziente, mentre invece ci dovrebbe essere una presa in carico già al momento della diagnosi. Inoltre gli ospedali hanno pochi posti letto per le cure palliative e nonostante la legge preveda la possibilità di somministrarle a domicilio, nessuno lo fa».

Inaugurato il nuovo asilo nido (da 2,4 milioni di euro) di Ravenna, intitolato a Franca Eredi – FOTO

È stato inaugurato nel pomeriggio di ieri (21 novembre), alla presenza di numerose persone e di rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco Alessandro Barattoni, il nido d’infanzia di via Canalazzo 75/A a Ravenna, intitolato a Franca Eredi, maestra elementare e assessora dal 1969 al 1979 alla Pubblica istruzione e ai Servizi sociali.

«La sua esperienza di direttrice dell’asilo del popolo – ha spiegato Alessandro Barattoni – aveva radicato in lei sempre di più l’idea che l’assistenza educativa all’infanzia fosse il problema più urgente da affrontare non solo per sollevare – almeno in parte – le madri lavoratrici, ma più in generale per innovare la società. Oggi l’idea di cura dei figli è e deve essere sempre più trasversale alla coppia, interessando oltre alle madri anche i padri. Per quegli anni Franca Eredi ha avuto la rara capacità di coniugare le esigenze delle donne e i diritti dell’infanzia, di intercettare le richieste delle famiglie trasformandole in proposte concrete, trovando soluzioni praticabili e allo stesso tempo innovative. Che è un po’ quello che la politica dovrebbe fare anche oggi. A lei dobbiamo quindi la nascita dei servizi all’infanzia del Comune di Ravenna accompagnati da una nuova idea di scuola e di partecipazione. Ed è da quell’idea che dobbiamo continuare per innovare e per fornire un’educazione che sia sempre più a misura di tutte e di tutti, anche per le tante famiglie che si sono trasferite a Ravenna da altre province o regioni e che, in assenza di reti familiari solide, possono costruire il loro futuro qui a partire dai nidi d’infanzia».

Il nuovo nido d’infanzia di via Canalazzo ha aperto le sue porte ai bambini e alle bambine il 3 ottobre, con la condivisione di una merenda con tutte le rispettive famiglie. Il 6 ottobre sono partiti gli ambientamenti. La struttura può accogliere fino a 54 bambini e bambine, suddivisi in tre sezioni. È stata realizzata nell’ambito del programma Next generation Eu grazie a un progetto del valore di 2,4 milioni di euro, di cui 2.035.000 derivanti dal Pnrr e 365mila di finanziamento comunale.

Prima neve anche in provincia di Ravenna. Disagi lungo l’E45

La prima neve è arrivata già in novembre anche in provincia di Ravenna, in particolare nel comune di Brisighella, come testimonia in tempo reale la webcam dell’osservatorio astronomico di Monte Romano.

Le precipitazioni più consistenti si sono registrate nelle aree interne delle province di Forlì-Cesena e Rimini – da Santa Sofia a Sarsina, da Premilcuore a Ridracoli, da Sant’Agata Feltria a Pennabilli – con una quota neve fin sotto i 300 metri.

Come sottolinea Emiliia Romagna Meteo, si sono registrati disagi per la nevicata nella prima mattinata di oggi, 22 novembre, lungo l’E45, da Bivio Montegelli in poi, con mezzi fermi e non dotati di catene.

Un presidio «antifascista» ai giardini Speyer prima del corteo del movimento di ultradestra

Contro la manifestazione del Comitato di ultradestra “Remigrazione e Riconquista” in programma a Ravenna sabato pomeriggio (ritrovo alle 16 in zona stazione), è stato organizzato un presidio antifascista ai giardini Speyer. Appuntamento dalle 15. Tra i promotori Potere al Popolo, che chiede un’altra volta «di vietare questa manifestazione, incompatibile con la storia della nostra città e con i principi costituzionali».

«hiediamo a Prefetto, Questore, Sindaco e a tutte le istituzioni competenti di negare l’autorizzazione alla manifestazione, riconoscendone il carattere suprematista, razzista e neofascista, incompatibile con la Costituzione e con le leggi che vietano la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista e l’istigazione all’odio razziale».

«Come Potere al Popolo – termina la nota – rifiutiamo l’idea che la sicurezza si costruisca contro i poveri, contro le persone migranti, contro chi è precario e marginalizzato. La vera sicurezza nasce da diritti sociali garantiti: casa, lavoro dignitoso, scuola e sanità pubbliche, accoglienza e regolarizzazione, non da ronde, militarizzazione e deportazioni».

I promotori assicurano che «saremo in presidio in modo determinato, pacifico e nonviolento, per affermare che Ravenna rifiuta il razzismo, la violenza e la retorica della “remigrazione”; la nostra città è e resta antifascista; nessuna persona deve essere discriminata, perseguitata o espulsa per la propria origine, cittadinanza, colore della pelle, genere, orientamento sessuale, fede religiosa o condizione sociale: sui diritti e sulla dignità non si tratta».

Il solido Gubbio mette alla prova il Ravenna: serve una vittoria per tornare in testa per una notte

Nel weekend in cui il nome di Nicolas Viola aleggia sempre più con insistenza e il dualismo tra Ascoli e Arezzo si concretizzerà nello scontro diretto, il Ravenna non può sbagliare la prova Gubbio per continuare a coltivare il sogno serie B. Domani, sabato 22 novembre alle ore 17.30, i giallorossi ospiteranno gli umbri al Benelli, per il match valevole per la 15esima giornata di campionato. Vincendo avrà la possibilità (nuovamente) di tornare in vetta almeno per una notte, in attesa del big match del Del Duca tra Ascoli e Arezzo.

Il Ravenna avrà di fronte una squadra da prendere con le pinze: il Gubbio, guidato dall’esperto Domenico Di Carlo, ha recentemente fermato sul pareggio l’Ascoli e ha perso solamente di misura (1-0) ad Arezzo. Attualmente ha 18 punti e si trova ai piedi dei playoff (11esima), con una partita in meno rispetto a chi la precede in classifica.  Il Gubbio presenta un cammino fatto di solidità: 4 vittorie (tre delle quali ottenute fuori casa) 6 pareggi e 3 sconfitte, con un bilancio di 14 gol fatti e 13 subiti in 13 gare. Dati che raccontano una formazione equilibrata, difficile da affrontare per il Ravenna di Mister Marchionni, che ha parlato così in conferenza stampa: «Sappiamo il valore del Gubbio e, l’esperienza del suo allenatore. È una squadra composta da giocatori di categoria (La Mantia, Tommasini, Carraro su tutti ndr) che hanno fatto ottime gare fino a questo momento. Sarà una partita difficile, da affrontare nella miglior maniera possibile».

Rispetto alla trasferta di Livorno, il Ravenna potrà contare sul centravanti Luciani. Ancora out Motti, che in settimana ha cominciato ad allenarsi gradualmente. Marchionni ha analizzato nel dettaglio il primo pareggio del campionato, arrivato dopo un primo tempo sottotono e una ripresa di spessore: «Inizialmente non abbiamo aggredito nel modo giusto il Livorno, abbiamo attaccato poco la profondità e siamo stati lenti. Nel primo tempo in generale siamo stati un po’ troppo leziosi e “belli”, mentre a volte bisogna essere pratici per mettere paura agli avversari. Nel secondo tempo abbiamo dimostrato di essere una squadra che fino alla fine vuole ottenere il risultato. Siamo stati bravi a lottare, fino ad arrivare al pareggio, per poi avere occasioni anche per vincerla».

Contro il Livorno un episodio dubbio che ha acceso le polemiche. Il gol realizzato da Tenkorang al 19esimo è stato annullato per un fallo (apparentemente “leggero”) di Scaringi nei pressi della propria trequarti campo che, una volta sanzionato con l’utilizzo della tecnologia Fvs, ha decretato il calcio di punizione da cui è scaturito invece il gol del Livorno. «Non mi voglio concentrare sul possibile errore perché oltre a quell’episodio abbiamo avuto situazioni importanti da sfruttare per portarci a casa i tre punti – dichiara Marchionni -. Il fatto determinante è che dal possibile 0-1 siamo passati a 1-0 e un po’ mi ha dato fastidio. Probabilmente i ragazzi stavano ancora pensando al gol annullato. Noi invece dobbiamo cercare di essere squadra fino alla fine».

Lavori in via San Rocco a San Pietro in Vincoli: 550mila euro per 2,5 km danneggiati dall’alluvione

Da lunedì 24 novembre cominciano gli interventi di manutenzione straordinaria in via San Rocco a San Pietro in Vincoli dopo la conclusione dei lavori per la posa del metanodotto di Snam. Il valore dei lavori ammonta a circa 550mila euro finanziati nell’ambito del Pnrr. La fine dei lavori è prevista entro la prossima metà di dicembre.

Il tratto interessato dall’intervento copre una lunghezza di circa 2.550 metri a partire dall’incrocio con via Argine Destro Ronco in direzione est fino all’incrocio con via Epaminonda Farini, strada principale di attraversamento del paese di San Pietro in Vincoli.

L’intervento si è reso necessario a seguito degli eventi alluvionali di maggio 2023 che hanno interessato l’abitato e i dintorni di San Pietro in Vincoli. La via San Rocco è stata infatti soggetta ad allagamento a seguito di esondazione delle acque trasportate dal fiume Ronco, dallo scolo Fosso Ghiaia e dai canali di irrigazione che ne hanno provocato una condizione di degrado.

L’intervento prevede il rifacimento degli strati in conglomerato bituminoso e, ove necessario, la realizzazione di alcune bonifiche localizzate per il risanamento degli strati di pavimentazione più profondi il tutto finalizzato al ripristino delle condizioni di sicurezza e alla riduzione della incidentalità.

I lavori comportano modifiche alla viabilità con la chiusura del tratto di strada compreso fra l’intersezione con via degli Ungari e l’intersezione con via Argine Destro Ronco; i veicoli potranno utilizzare il percorso alternativo costituito da via Angaia in entrambe le direzioni di marcia.

Sicurezza, Pigna: «Giunta immobile, cittadini soli». Raccolte 1.820 firme per l’esercito in strada

La questione sicurezza continua a occupare una posizione centrale nell’agenda della politica ravennate di opposizione. Ancora di più dopo gli ultimi episodi di cronaca come la rapina a mano armata a una donna in via Meucci e l’assalto di un commando a due gioiellerie dell’Esp. Non si fa attendere la presa di posizione di Veronica Verlicchi, capogruppo della Pigna, che ha indetto una conferenza stampa. «Le chat di vicinato sono piene di segnalazioni, ogni giorno arrivano nuove testimonianze di comportamenti violenti o sospetti. È evidente che il territorio non è adeguatamente presidiato». Secondo Verlicchi, la responsabilità ricadrebbe su un’amministrazione locale che «continua a negare l’esistenza stessa del problema, scaricando colpe altrove e sottraendosi alle proprie competenze». Al centro delle accuse anche il comandante della polizia locale, Andrea Giacomini, e l’organizzazione del personale: poco presente sul territorio e troppo concentrato negli uffici.

Per la Pigna è necessario un cambio di passo immediato. Il movimento chiede che l’amministrazione elabori entro 30 giorni un piano di sicurezza pubblico, dettagliato e verificabile. Una richiesta rafforzata dalla petizione di 1.820 firme raccolte in 40 giorni e che sarà presentata nel prossimo consiglio comunale con l’obiettivo di chiedere l’attivazione del piano “Strade Sicure”. Di fatto si tratta della richiesta di un presidio dell’esercito in stazione, oltre alla riorganizzazione della presenza della polizia locale, con pattugliamenti a piedi, maggior presidio nelle aree considerate più critiche, controlli più serrati nei lidi e nel forese e una maggiore applicazione degli strumenti già disponibili, come il Daspo urbano. Verlicchi sottolinea anche la necessità di ampliare l’illuminazione pubblica, installare nuove telecamere “intelligenti” e aumentare la sorveglianza notturna. Altro capitolo riguarda i bivacchi e le aree verdi, dove secondo la Pigna la situazione di degrado sarebbe ormai diffusa. «Non è più tollerabile vedere parcheggi e parchi trasformati in luoghi di bivacco. Serve un’ordinanza che permetta interventi rapidi e risolutivi». Tra le zone citate vi sono il parco Teodorico, il Cesarea, Lido Adriano e diverse aree periferiche.

La capogruppo segnala inoltre criticità negli alloggi popolari, dove sarebbero presenti situazioni di subaffitti irregolari e attività illecite nelle cantine.

Anche il trasporto pubblico entra nel mirino della Pigna, che chiede un presidio costante sulle linee 70 e 80, spesso teatro di episodi segnalati dagli utenti. Verlicchi dedica un passaggio anche alle scuole, dove denuncia un aumento dello spaccio e un abbassamento dell’età dei ragazzi coinvolti. «Non è più solo un problema delle superiori: lo spaccio avviene anche vicino alle scuole medie. Chiediamo maggiore controllo davanti agli istituti e interventi educativi e repressivi mirati».

La Pigna considera un tema cruciale anche quello dei minori stranieri non accompagnati, spesso residenti nelle strutture convenzionate al Comune. «Molti episodi non sono semplici bravate ma azioni di gruppi ben organizzati. Serve trasparenza totale: registrazioni quotidiane delle presenze, verifiche nelle strutture, e la revoca delle convenzioni per chi non rispetta le regole».

Il commento finale di Veronica Verlicchi è una stoccata politica alla giunta: «Vediamo ancora gli effetti della gestione De Pascale e non vediamo correzioni dalla giunta Barattoni. In questo Comune ci si attacca a tutto per mettere la polvere sotto il tappeto. C’è un atteggiamento di chiusura totale nei confronti di un tema così importate».

Il Ravenna a caccia del primo posto in classifica con una tifosa speciale in tribuna: Elisabetta Canalis

In tribuna allo stadio “Benelli” per Ravenna-Gubbio, domani 22 novembre alle 17.30, ci sarà una tifosa speciale per i giallorossi: Elisabetta Canalis. La presenza della 47enne showgirl e modella è ormai certa. Un anno fa l’ex velina aveva postato una foto insieme alla figlia su Instagram in cui entrambe indossavano la maglia da gioco del Ravenna. Ora Canalis potrà vedere dal vivo i giallorossi che vanno in cerca della vittoria per trascorrere almeno una notte da soli al primo posto della classifica, in attesa della sfida Ascoli-Arezzo in calendario domenica.

La modella sarda, che ormai da tempo vive quasi stabilmente negli Stati Uniti, potrebbe non essere l’unica vip sui seggiolini della tribuna Corvetta: secondo indiscrezioni potrebbe esserci anche la stilista e imprenditrice Donatella Versace.

Non sarebbe la prima volta che volti noti dello showbiz italiano vengono a vedere il Ravenna in casa. A gennaio 2025 si videro l’ex calciatore Marco Borriello e l’imprenditore Flavio Briatore. Come noto, la proprietà del Ravenna fa capo a Ignazio Cipriani della nota famiglia alla guida di un impero della ristorazione e degli alberghi di lusso in varie parti del mondo, locali e strutture frequentati da vip, del calcio e non solo.

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