mercoledì
27 Maggio 2026

Sorpreso a spacciare al parco Mita di Faenza: denunciato 42enne

La Polizia Locale ha deferito un uomo di 42 anni per spaccio di stupefacenti, sorpreso al parco Mita di Faenza. Sullo spacciatore, già noto alle forze di polizia per reati analoghi, sono in corso accertamenti sulla regolarità del suo soggiorno nel territorio italiano.

L’operazione ha avuto inizio quando alcuni agenti in abiti borghesi, appostati per monitorare i movimenti all’interno del parco, hanno individuato l’uomo intento a effettuare alcune cessioni sospette a diverse persone che gli si avvicinavano. Gli operatori della Polizia Locale hanno quindi deciso di intervenire, fermando il soggetto per identificarlo.

Quest’ultimo ha consegnato agli agenti la sostanza stupefacente, poi risultata essere hashish, per un peso complessivo di circa 40 grammi. Il 42enne aveva con sè circa 150 euro in banconote e monete di vario taglio, somma ritenuta il provento diretto dell’attività di spaccio. Terminate le procedure di rito, l’uomo è stato denunciato a piede libero.

Inaugurazione della targa in memoria dell’avvocato Massimo Stanghellini Perilli

Venerdì 30 gennaio, alle 11, in piazza Kennedy, lato palazzo Rasponi Dalle Teste, verrà inaugurata una targa in memoria dell’avvocato ravennate Massimo Stanghellini Perilli, scomparso il primo ottobre 2005 a 97 anni dopo un contributo decisivo per la liberazione e la conseguente crescita della città. Interverranno il vice sindaco Eugenio Fusignani, altre autorità e rappresentanti di istituzioni e associazioni locali, familiari e amici.

«Dedicare una targa a un cittadino illustre come Massimo Stanghellini Perilli – sostiene il vice sindaco Eugenio Fusignani – significa celebrare un pezzo di storia della città; quest’uomo competente, appassionato e versatile ha infatti dato un importante contributo allo sviluppo e alla crescita di Ravenna, della Romagna e della stessa regione, rivestendo ruoli chiave in momenti decisivi per la pace, l’economia, la cultura, la socialità. Siamo fieri di averlo avuto come concittadino e di essere qui oggi a onorarne il ricordo».

Massimo Stanghellini Perilli, nato a Ravenna nel 1908, è stato un avvocato di prestigio e una figura rilevante nella società ravennate e romagnola del Novecento. Si laureò in Giurisprudenza nel 1930 con 110/110. L’ottima conoscenza della lingua inglese e le competenze giuridiche gli permisero di interagire con le Forze alleate nella fase della liberazione di Ravenna nel dicembre 1944; fu nominato, infatti, legale di fiducia del Governo Provvisorio Alleato di Ravenna. La città era stata appena liberata e la presenza degli alleati richiedeva la capacità di instaurare crescenti legami con i vertici ufficiali delle Forze armate alleate. Massimo Stanghellini Perilli fu quindi uno dei protagonisti nel favorire il dialogo e la collaborazione tra la popolazione, le Forze di liberazione e le Forze alleate. Nel dopoguerra, nel 1948, è stato tra i rifondatori del Circolo col nome di Circolo cittadino, ricostituito nel 1958 con la nuova denominazione di Circolo ravennate e dei forestieri. Ha ricoperto la carica di presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna dapprima nel 1944 e successivamente per altre otto volte dimostrando profonda cultura giuridica e umanistica. Gli è stata conferita la medaglia d’argento nel 1988 dall’Ordine degli avvocati e dei procuratori di Ravenna. Stanghellini è stato legale del Consorzio Agrario, del Credito Romagnolo, della Banca Popolare; dell’ I.C.C.R.I. , Istituto di Credito delle Casse di Risparmio Italiane. Consigliere delegato della Banca d’Italia, filiale di Ravenna. Ha lavorato come legale esterno della Cassa di Risparmio di Ravenna dal dopoguerra fino al 1991. Oltre alla sua carriera legale, è stato anche scrittore di numerosi libri, soprattutto di racconti e novelle, legati a Ravenna e alla Romagna. Stanghellini è stato tra i fondatori nel 1948 anche del Club Rotary di Ravenna e ha ricevuto dal Club diverse onorificenze: nel 1987 il Paul Harris Fellow e nel 2002 dalla Fondazione Rotary International l’attestato di Benefactor. Nel 1975 ha fondato il famoso ristorante ed enoteca Cà de Vèn.

Mercato dei mutui 2025: in provincia di Ravenna importo medio a 139.833 euro

L’Osservatorio di MutuiOnline.it ha presentato i dati relativi al 2025 sul mercato dei mutui, offrendo un quadro aggiornato anche sulla provincia di Ravenna. Secondo le rilevazioni, l’età media dei richiedenti di mutuo nel territorio ravennate è pari a 39,3 anni, il terzo valore più alto in Emilia-Romagna dopo le province di Ferrara e Rimini, entrambe oltre i 40 anni. Per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, a Ravenna la media si attesta a 25,1 anni, un dato inferiore solo a quello registrato nelle province di Forlì-Cesena e Bologna e in linea con Rimini. L’importo medio richiesto dai ravennati è pari a 139.833 euro, mentre il valore medio degli immobili oggetto di mutuo raggiunge 207.051 euro.

In generale, in Emilia-Romagna, nel 2025 si è registrato un aumento sia della durata media dei mutui, passata da 24 anni e 8 mesi a 25 anni, sia dell’importo medio richiesto, salito da 141.800 euro a 146.100 euro. Crescono anche il valore medio degli immobili, da 220.000 euro a 224.900 euro, e l’età media dei richiedenti, che passa da 38 anni e 7 mesi a 39 anni. Per quanto riguarda le finalità, nel 2025 il 64,5% dei mutui in Emilia-Romagna è stato richiesto per l’acquisto della prima casa, il 7,5% per la seconda casa e il 25,8% per la surroga. Il 95,9% dei richiedenti ha scelto il tasso fisso, mentre il 3,0% ha optato per il tasso variabile.

Tabella Mutui Regione

Walter Veltroni a Ravenna per presentare l’ultima indagine del suo commissario Buonvino

Walter Veltroni è atteso a Ravenna per la presentazione del suo nuovo romanzo, Buonvino e l’omicidio dei ragazzi (Marsilio). L’ex vicepresidente del consiglio dialogherà con Alberto Cassani venerdì 30 gennaio, a Palazzo Rasponi dalle Teste (ore 16). L’appuntamento è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il romanzo segna il ritorno dell’amato Commissario Giovanni Buonvino, alle prese con un’indagine tra le più simboliche della serie, con un orribile delitto a lacerare la quiete del “polmone verde” di Roma.

La vicenda si apre infatti al commissariato di Villa Borghese, con un suono misterioso. Buonvino, mentre con i suoi festeggia il ritorno del barista Ivano al suo chiosco, sente qualcosa che lo inquieta, potrebbe essere una risata, un pianto, potrebbe essere anche un grido d’aiuto. È mattina presto, è sabato, Villa Borghese ha appena aperto i battenti, il commissario manda i suoi a controllare, ma non trovano niente. Eppure, la memoria di quel suono non svanisce. Così, quando la domenica all’alba lo chiamano perché hanno trovato una ragazza, giovane, giovanissima, sedici o forse diciassette anni, impiccata all’orologio ad acqua del Pincio, il commissario sa, con l’intuito che lo contraddistingue, che quel grido, riso o pianto, è stato una premonizione.
Buonvino non ha avuto figli e, davanti al corpo della ragazza, capisce che i figli sono di tutta la società e che gli assassini dei figli vanno trovati.
In un’indagine che spazia dal cuore di Roma a Centocelle e il cui centro non sarà in un luogo geografico, ma in un luogo digitale, un universo di fotografie, messaggi e commenti, Walter Veltroni, muovendosi tra comicità e tragedia, ci accompagna nella solitudine di una generazione: i ragazzi che muoiono.

Lorenzo Margotti riconfermato come segretario comunale per il Pd di Ravenna

Lorenzo Margotti è stato riconfermato segretario comunale del Pd di Ravenna. L’assemblea si è riunita eleggendo sia il segretario che la nuova direzione comunale: «La rielezione arriva al termine di una fase politica intensa, segnata dalle elezioni regionali del 2024 e dalle amministrative del 2025» comunicano dal partito. Al tavolo hanno partecipato anche il segretario regionale Pd Luigi Tosiani e il responsabile nazionale dell’organizzazione Igor Taruffi.

Nel suo intervento Margotti ha ringraziato l’assemblea per la fiducia rinnovata: «È una fiducia che sento come un incoraggiamento a proseguire un lavoro costruito insieme, nei circoli, nei quartieri e nelle frazioni, attraverso l’ascolto e il confronto continuo con il territorio». Guardando al futuro, Margotti ha sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo politico del partito e il suo legame con Ravenna: «Ora si apre una fase altrettanto importante. Il Pd dovrà continuare a rafforzarsi come comunità politica e fare la propria parte come luogo di elaborazione e di proposta. Ravenna ha davanti sfide decisive riguardano qualità della vita, coesione sociale, lavoro e sviluppo sostenibile. Vogliamo una città più giusta, più sicura, più resiliente e più vicina alle persone».

Nel suo intervento Margotti ha affrontato anche alcune questioni politiche che avranno un impatto diretto sul dibattito pubblico dei prossimi mesi. Sul referendum sulla giustizia ha dichiarato: «È importante andare a votare e votare no. La separazione delle carriere rischia di indebolire l’autonomia della magistratura. È prima di tutto una battaglia politica che riguarda la qualità della nostra democrazia e sulla quale il PD dovrà impegnarsi con chiarezza».

Sul tema della sicurezza, ha rivendicato un approccio diverso da quello della destra: «La sicurezza non si garantisce inseguendo solo l’emergenza o agitando paure. Bisogna intervenire sulle cause: presidio del territorio, decoro urbano, politiche sociali e prevenzione. La paura è il carburante di tutte le destre, noi vogliamo risposte serie e strutturali». Infine, il segretario ha concluso richiamando la responsabilità del Pd in vista delle elezioni politiche: «Tra proposte chiare e ipotesi fumose, i cittadini scelgono la prima. Sta a noi costruire un’alternativa credibile e far sedere attorno a un tavolo la coalizione per condividere la nostra idea di Paese, per battere questa destra alle prossime elezioni politiche».

Pinete, valli, sentieri e luoghi danteschi: al via le iscrizioni per la “Corsa della bonifica e di Dante”

Un percorso di 10 o 21 km che tocca la riserva naturale integrale della foce del Bevano, la pineta Ramazzotti, l’antica Pineta di Classe, le Valli dell’Ortazzo e Ortazzino. Si chiama “Corsa della bonifica e di Dante”: prenderà il via domenica 15 marzo (ore 9:30) da Lido di Dante e da oggi è possibile iscriversi solo per 500 partecipanti, con l’obiettivo di limitare il più possibile l’impatto ambientale.

La manifestazione aperta a tutti, presenta due percorsi in linea con la nuova tendenza della corsa ‘libera’, il gravel running, a cui si aggiunge il cammino. Gravel è una filosofia che spinge gli amanti della corsa ad abbandonare le strade per scegliere percorsi il più possibile in natura, ma soprattutto esprime il desiderio di correre, mettendo da parte la competizione e l’assillo cronometrico.

Anche quest’anno per i partecipanti ci sarà un ricordo dantesco da portare a casa: una maglia tecnica con un disegno del fumettista Panebarco che ritrae il Sommo Poeta con la Commedia sottobraccio tra un diavoletto e un pino che rappresentativo della Pineta di Classe.

Le iscrizioni sono aperte su https://www.endu.net/it/events/la-corsa-della-bonifica…-e-di-dante/ o in tre negozi sportivi: Meno4aranta (Ravenna) e Outdoor & Trekking Store (Ravenna e Faenza). La manifestazione non utilizza plastica e sensibilizza gli iscritti a correre e camminare senza lasciare traccia.

Al liceo Torricelli-Ballardini di Faenza inaugura la nuova biblioteca intitolata a Carlo Scacchi

Grazie al percorso di riqualifica dell’istituto finanziato dal Pnrr gli studenti del Liceo Torricelli-Ballardini di Faenza disporranno di una nuova biblioteca intitolata all’ingegnere Carlo Scacchi e di una sala studio: l’inaugurazione dell’ala si è svolta oggi, 28 gennaio, con lo scoprimento della targa commemorativa in Via Pascoli 13.

Alla cerimonia sono intervenuti la dirigente scolastica Paola Falconi, la presidente della Provincia di Ravenna, Valentina Palli, il sindaco Massimo Isola, la professoressa Teresa Maria Federici, referente del progetto Biblioteca del Liceo, e l’ingegnere Marco Conti, funzionario tecnico della Provincia di Ravenna. Ai numerosi studenti e docenti si sono poi aggiunti i familiari dell’ingegnere Carlo Scacchi, noto per aver dedicato la sua attività professionale alla progettazione e alla realizzazione di spazi educativi pubblici, contribuendo in modo significativo allo sviluppo dell’edilizia scolastica del territorio.

Il patrimonio librario della biblioteca è stato invece curato dai professori Stefano Drei, Luisa Pazzi e Paolo Melandri, con la collaborazione delle biblioteche del territorio che hanno volato numerosi volumi. «La nascita di questi spazi risponde prima di tutto a un’esigenza educativa – commenta la professoressa Teresa Maria Federici -. in un tempo in cui la tecnologia costituisce una pratica quotidiana e uno strumento prezioso che permette di connettersi velocemente e a distanza, emerge in parallelo la necessità di recuperare e non perdere la dimensione della presenza reale, della lentezza, dell’ascolto e dello studio attraverso la parola».

La biblioteca sarà gestita a titolo volontario e gratuito da docenti e personale tecnico-amministrativo del Liceo. Per quanto riguarda la sala studio, sarà accessibile agli studenti del liceo ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 13 alle 16, termine delle attività didattiche.

La cerimonia è stata arricchita dall’esibizione del coro giovanile “Art of Choir” della Scuola Artistation, diretto dal maestro Mirko Nanni, che ha voluto parlare ai giovani attraverso i giovani, restituendo l’idea di una comunità che si costruisce anche attraverso linguaggi condivisi, come la musica e i libri.

Dopo lo scoprimento della targa, attualmente provvisoria, è stato annunciato che la versione definitiva sarà realizzata in ceramica a seguito di un concorso destinato agli studenti del Liceo Artistico, coinvolgendo direttamente i ragazzi nella costruzione della identità del luogo.

A soli due mesi dalla scomparsa di Viola Mazzotti nasce un’associazione in suo ricordo

Sono passati appena due mesi dalla scomparsa di Viola Mazzotti, la ventitreenne cervese travolta da un Tir a Bologna mentre si recava al lavoro in bicicletta. Nonostante il breve tempo e il dolore del lutto, o forse proprio per esorcizzarlo, oggi i familiari, gli amici e il fidanzato la ricordano dando vita all’Associazione Viola: un’Aps che vuole ricordare i valori della giovane studentessa di economia dando voce e nuove opportunità proprio ad altri giovani. «Quel che è successo ci ha lasciato dentro un vuoto incredibile – spiegano i genitori, Debora Garavini Cristian Mazzotti -. ma subito quel vuoto è stato riempito da tanta energia: quella degli amici di Viola, che ci hanno invaso casa, quella della comunità che ci ha sostenuto. Non siamo caduti per questo, e ora sentiamo il bisogno di restituire tutto il bene che ci è arrivato».

Il primo risultato già ufficializzato è l’istituzione di una borsa di studio approvata da Unimore (dipartimento di Comunicazione e Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia), anche grazie al supporto della professoressa Ilaria Baghi. Si tratta di un finanziamento di 6.200 euro, erogato dalla famiglia Mazzotti e assegnato in base al merito a uno studente o studentessa del corso magistrale, per sostenere gli ultimi due anni di studi e favorire il passaggio verso il mondo del lavoro. La borsa di studio potrebbe attivarsi già dal prossimo febbraio: il vincitore non dovrà distinguersi solo per merito accademico, ma dimostrare di condividere gli stessi valori che Viola si è sempre impegnata a difendere: attenzione all’inclusione, all’interconnessione culturale e alla sostenibilità ambientale e sociale. Ai candidati sarà quindi chiesto di presentare un curriculum o un progetto che attesti la loro sensibilità verso questi ambiti. «Viola ha sempre cercato di includere tutti – ricorda l’amica Alice Foschi, tra le fondatrici dell’associazione -. portava qualcuno nel gruppo e lo trasformava in “uno di famiglia”. Noi vogliamo fare lo stesso per tanti altri giovani, con una serie di iniziative di ricordo, sensibilizzazione e divulgazione sul territorio».

Le prossime attività dell’associazione, la maggior parte già fissate a partire dalla prossima primavera, riguarderanno infatti l’aspetto comunitario, con l’istituzione del Viola Day a giugno (una giornata al mare tra sport, musica e gastronomia, per ricordare le passioni di Viola con gioia e in amicizia, creare un appuntamento per la città di Cervia e raccogliere fondi a sostegno delle azioni dell’associazione) e la presenza fissa dello stand Punto Viola nei mercatini estivi sul  Borgo Marina; quello divulgativo, con talk di esperti e incontri con rappresentanti delle aziende del territorio per incentivare lo scambio tra giovani che si affacciano al mondo del lavoro e imprenditori e, non ultimo, un focus sulla sicurezza stradale, con incontri  anche in ambito scolastico grazie alla collaborazione con la scuola guida Aura. Insieme all’associazione bolognese Salvaiciclisti invece è in programma un momento di ricordo a Corticella (Bologna) ad aprile, con ciclisti in arrivo su due ruote da tutta la Romagna e l’installazione di una bici bianca sul luogo dell’incidente.

Guardando al futuro, l’idea è quella di istituire nuove borse di studio per i giovani cervesi e ulteriori iniziative legate al mondo dello sport, una delle più grandi passioni di Viola, tra corsa, ciclismo, nuoto, escursionismo e arrampicata: «È strano – conclude la madre -. ci è stato tolto tanto e a nostra volta sentiamo di voler dare ancora. La partita è appena iniziata, sia a livello personale che sociale, ma voglio concluderla restituendo più di quello che ho ricevuto. Non possiamo fermarci: il sogno della famiglia Mazzotti per il 2026 era partecipare tutti insieme alla maratona di New York. Io, Cristian e nostra figlia Ada andremo comunque, a noi si aggiungeranno il fidanzato e il cugino di Viola. Lei sarà con noi e seguirà la corsa da lassù».

Il segretario della Lega di Cervia si candida a sindaco: «Progetto civico e inclusivo»

A pochi giorni dal caso politico che ha scosso la comunità cervese, con il sindaco Mattia Missiroli (indagato per maltrattamenti alla moglie) di fatto sfiduciato dalla sua stessa maggioranza, il segretario della Lega di Cervia, già consigliere comunale, Enea Puntiroli, si auto candida a sindaco in vista delle prossime elezioni anticipate, che si terranno in primavera.

«Mi propongo subito – dichiara in una nota inviata alla stampa Puntiroli – perché un’epoca si è chiusa e siamo davanti a una svolta storica per Cervia. In un momento come questo non servono attese o tatticismi, ma responsabilità, chiarezza e la capacità di indicare una direzione». Puntiroli propone «un progetto chiaro e concreto. Al centro del percorso ci saranno punti essenziali e realizzabili: una città più sicura e vivibile; un nuovo turismo capace di generare lavoro e benessere diffuso; il rilancio di commercio e artigianato; una visione di sviluppo che metta al centro famiglie, giovani e futuro della comunità; la progettazione e realizzazione di opere strutturali inserite in una visione organica della Cervia di domani».

Il progetto di Puntiroli «sarà civico, aperto e inclusivo, fondato sull’ascolto e sul confronto con chi vive e lavora a Cervia», assicura, dicendosi disponibile a collaborare con persone, liste e forze politiche che condividano l’obiettivo «di un vero cambio di rotta e che vogliano portare avanti con serietà il rilancio della città».

Nuova condanna per l’ex vicesindaco e noto immobiliarista Giuseppe Musca

Si chiude con una condanna a tre anni e otto mesi il processo per il fallimento della Factory srl, società riconducibile all’immobiliarista ed ex vicesindaco di Ravenna Giuseppe Musca, 75 anni. La sentenza è stata pronunciata ieri sera (27 gennaio) dal collegio penale presieduto dal giudice Piervittorio Farinella, accogliendo in larga parte l’impianto accusatorio della Procura che contestava a Musca la bancarotta fraudolenta della società (la richiesta era di 5 anni). Assolta invece la moglie Susi Ghiselli, mentre l’emiliano Antonio Costa (considerato un prestanome) è stato condannato a due anni.

La notizia è riportata nel dettaglio dai due quotidiani in edicola oggi.

Secondo l’accusa, Musca era il «dominus» e amministratore di fatto della società, pur non ricoprendo formalmente l’incarico, e avrebbe gestito l’impresa eludendo i debiti verso l’erario e occultandone la reale situazione finanziaria. Un comportamento definito «tipico dell’impresa illecita». La Factory, nata nel 2008 come società immobiliare, nel 2014 aveva cambiato denominazione e oggetto sociale diventando Ishikawa Factory, avviando la commercializzazione delle calzature Ishikawa. Dopo una fase iniziale di forti guadagni tra il 2014 e il 2015, un contenzioso sul marchio e il mancato pagamento delle royalties a società estere avrebbero determinato il tracollo. Nel 2019, con un passivo di 1,4 milioni di euro, la Procura ha chiesto e ottenuto il fallimento.

L’inchiesta, avviata nel 2017 dopo una denuncia per firme apocrife, ha portato alla contestazione di diverse operazioni ritenute distrattive, tra cui compensi e consulenze ritenute indebite. La Corte ha però assolto gli imputati da alcune accuse minori, tra cui le falsificazioni contabili.

Musca, già coinvolto in diversi procedimenti giudiziari, è attualmente agli arresti domiciliari per scontare una pena definitiva di sei anni e tre mesi e la nuova condanna arriva a distanza di poche settimane da un’ulteriore sentenza di primo grado a cinque anni e mezzo per autoriciclaggio e bancarotta.

A Londra si festeggia il primo compleanno del museo dedicato a Lord Byron

Lo scalone di Belgrave Square che conduce al piano nobile dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra è già affollatissimo alle 17.30: qui, la sala di 102 posti a sedere è sold out da giorni per assistere all’evento “Byron in Ravenna: Love, Landscapes, Poetry anh History in the City of Mosaics” per celebrare il primo anno di vita dei Musei Byron e del Risorgimento a Ravenna fortemente voluti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Hanno aperto la conferenza i saluti iniziali del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Francesco Bongarrà, della presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, dell’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia, del presidente dell’Italian Byron Society Ernesto Giuseppe Alfieri e della dirigente del Settore Turismo del Comune di Ravenna Maria Grazia Marini. «Siamo particolarmente orgogliosi e soddisfatti di essere qui oggi a Londra – ha detto Mirella Falconi Mazzotti – e ringrazio l’Istituto Italiano di Cultura di Londra ed il Comune di Ravenna per aver promosso questo evento straordinario. I nostri Musei sono ogni giorno meta di tantissimi visitatori e visitatrici, con una grande percentuale di ospiti inglesi. Questo evento in una sede così prestigiosa rafforza ulteriormente il legame tra Ravenna ed il Regno Unito nel segno della grande cultura».

«A un anno dalla sua apertura – ha detto l’assessore Sbaraglia – i Musei Byron e del Risorgimento si confermano un polo di eccellenza culturale e di importante attrazione turistica, non solo valorizzando un luogo della città cui Ravenna è particolarmente legata ma anche costruendo continue occasioni di promozione internazionale».

L’evento ha visto intervenire i due vice presidenti della Byron Society, Diego Saglia e Gregory Dowling, studiosi ed esperti di Byron e docenti universitari di letteratura inglese, applauditissimi dal pubblico in sala. Diego Saglia ha messo in evidenza «l’unicità di questi Musei, sia per gli oggetti presenti sia per la straordinaria narrazione multimediale, ma anche per le atmosfere magiche nelle sale e i racconti affascinanti nascosti in ogni angolo. Ma a colpire particolarmente i visitatori e le visitatrici è il fatto che i Musei sono incastonati in un centro città ancora oggi molto simile a com’era ai tempi di Byron e Teresa».

Gregory Dowling ha sottolineato un tema particolarmente caro al Presidente della Cassa Antonio Patuelli, ideatore dei Musei: Byron infatti ha dato al Risorgimento Italiano una fortissima risonanza mondiale, dando ai suoi protagonisti ed alle sue vicende quella luce e quei collegamenti internazionali che gli danno un valore molto più alto ed universale legandolo alla battaglia per la libertà e l’indipendenza che unì molti movimenti in quell’epoca. «Va sottolineato – ha detto Dowling – che i fatti si svolsero proprio nei luoghi in cui oggi vi sono i Musei: ed il legame tra Byron ed il Risorgimento è fortissimo, sia nella vita del poeta che poi andò a combattere per la libertà anche in Grecia, sia nella grande storia di quegli anni in cui la Carboneria, con cui Byron entrò saldamente in contatto, ed i primi moti rivoluzionari diedero una accelerazione decisiva».

Tra i presenti alla conferenza anche la Console Aggiunta d’Inghilterra a Roma Serena Corti, la dirigente dell’Ambasciata Britannica a Roma Claudia Giunchiglia, e John Lytton, quinto Conte di Lytton, discendente diretto di Lord Byron attraverso la figlia Ada, che ha proposto di cedere in prestito ai Musei una preziosa targa di Lord Byron che testimonia proprio il sacrificio del poeta per la libertà della Grecia, facendo seguito con questo suo gesto al prezioso dono del bastone di Byron ceduto qualche mese fa da Lord Robin Byron ed oggi esposto ai Musei Byron e del Risorgimento.

Il ministro per le disabilità Locatelli a Ravenna per discutere di accessibilità ai monumenti paleocristiani

«L’accessibilità non come adempimento, ma come investimento sul futuro: un motore capace di generare sviluppo economico, crescita culturale e coesione sociale»: è questa la visione emersa con forza questa mattina nel seminario di approfondimento “Accessibilità e inclusione nei siti Unesco”, promosso dall’Opera di Religione della Diocesi di Ravenna.

Tra i partecipanti anche il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, che ha discusso sull’importanza di rendere i siti paleocristiani di Ravenna realmente fruibili a tutti.  Il tavolo tecnico è stato un momento approfondimento e confronto in vista dell’aggiornamento del Piano di gestione del Sito di Ravenna, strumento richiesto dall’Unesco, attraverso il quale si garantisce la tutela e la trasmissione del valore universale di un sito patrimonio dell’umanità alle future generazioni.

L’incontro è stato l’occasione per ribadire come incentivare l’accessibilità significhi ampliare il pubblico, rafforzare il legame con le comunità e valorizzare il patrimonio come risorsa viva, in grado di produrre benessere e opportunità per l’intero territorio. A confrontarsi sul tema sono stati anche i rappresentanti del “comitato di pilotaggio” del sito Unesco di Ravenna, don Lorenzo Rossini, delegato arcivescovile per i Beni Culturali, Roberto Cantagalli, dirigente alle Politiche culturali del Comune, Andrea Sardo, direttore dei Musei Nazionali e la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini Federica Gonzato. Sono intervenuti anche gli esperti di accessibilità dei ministeri della Cultura e per le disabilità, Gabriella Cetorelli e Dino Angelaccio, oltre ad alcune cooperative per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità a livello italiano (Tulipano, Fondazione Danelli, Oltre l’arte coop sociale, Cooperativa ParteNeapolis).

L’apertura dell’incontro è stata affidata all’arcivescovo monsignor Lorenzo Ghizzoni e all’assessora per le Politiche sociali Roberta Mazzoni; mentre le conclusioni, con il saluto del sindaco Alessandro Barattoni, sono state affidate ad Alessandra Refolo, senior manager di PtsClas, e al direttore dell’Opera di Religione Andrea Romagnoli.

«Ringrazio tutti per la partecipazione a questo importante momento: dalla comunità del territorio di Ravenna agli enti del Terzo settore, fino ai rappresentanti dei musei e delle realtà artistiche e culturali del nostro Paese – afferma il ministro Locatelli -. È un esempio concreto di come si possa fare rete tra associazioni e istituzioni, non solo per parlare di accessibilità ai siti e agli spazi, ma anche di inclusione lavorativa come occasione di crescita e di costruzione di percorsi di vita all’interno della dimensione culturale e artistica italiana. Lo dimostra la rete Bilt – Bellezza, Inclusione, Lavoro, Talenti oggi presente con numerose associazioni, che sta crescendo in tutta Italia per offrire a molte persone con disabilità, in particolare intellettive e relazionali, la possibilità di lavorare come guide turistiche e culturali anche all’interno dei siti patrimonio dell’Unesco».

Per l’assessora Mazzoni «il Comune di Ravenna considera l’accessibilità culturale e la fruizione turistica inclusiva una responsabilità pubblica concreta e una leva di welfare culturale. È in corso di realizzazione il nuovo Piano di gestione e abbiamo sviluppato progetti come Usefall, Ravenna per mano e i nuovi percorsi di accessibilità online e offline, con strumenti tattili, materiali in CAA, video LIS e formazione degli operatori, per permettere a pubblici con esigenze diverse di vivere pienamente il sito secondo un approccio di design for all. Questo impegno si riflette anche nell’accoglienza turistica, con l’Albergo del Cuore, che unisce ospitalità accessibile e opportunità di lavoro per persone con disabilità, e con la Spiaggia dei Valori, spazio balneare progettato per tutti. Le esperienze culturali accessibili generano benessere, partecipazione e coesione, e fanno crescere l’intera comunità». Infine, don Lorenzo Rossini, delegato arcivescovile per i beni culturali ecclesiastici di Ravenna-Cervia commenta: «I monumenti Unesco di Ravenna saranno realmente patrimonio dell’umanità quando i valori universali del sito saranno in grado di arrivare a tutti, nessun escluso. Quando tutti, anche persone con disabilità, potranno fare esperienza dei luoghi e del messaggio culturale e di fede».

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