mercoledì
27 Maggio 2026

Dialogo sul tema del desiderio intorno al libro “Better Than Sex” di Mario G. Messina

Sabato 31 gennaio 2026, dalle ore 15:00 alle 17:00, la sala conferenze del Museo Civico di Scienze Naturali “Domenico Malmerendi” ospita un dialogo intorno al libro Better Than Sex: il desiderio come linguaggio visivo e culturale di Mario G. Messina, pubblicato da Al.Ce. Editore.

Il volume affronta in modo critico e trasversale il tema del desiderio come forza culturale, estetica e progettuale, interrogando il ruolo della comunicazione contemporanea nella costruzione dell’immaginario collettivo. Attraverso testi e riferimenti visivi, Better Than Sex propone una riflessione sul piacere, sull’attrazione e sul consumo: il titolo, volutamente spiazzante, diventa una chiave di accesso per riflettere su come immagini, oggetti, estetiche e narrazioni competano oggi con le esperienze più intime e primarie dell’essere umano.

La presentazione si svolgerà sotto forma di dialogo critico su editoria, cultura visiva e design, tra Annalisa Cattani e l’autore Mario G. Messina in collegamento video. L’incontro sarà un’occasione per approfondire i temi del libro in relazione alla formazione e alla pratica del design, offrendo agli studenti e al pubblico uno spazio di confronto su estetica, responsabilità progettuale e potere delle immagini nel contesto contemporaneo. L’evento si inserisce nel percorso culturale di ISIA Faenza come momento di riflessione interdisciplinare tra editoria, cultura visiva e progetto.

Mario G. Messina ha ricoperto ruoli creativi di alto livello nel settore pubblicitario a Londra e Milano presso McCann Erickson, Kenyon & Eckhardt, SSC e B Lintas. Nel 1974 ha portato il suo distinto stile creativo negli Stati Uniti alla Ogilvy & Mather di NY ove ha creato molte campagne per società̀ e brand importanti quali: Maxwell House Coffee, Shake ‘n Bake, Avon, Swanson Foods, Pepperidge Farm, Hershey, Clairol, Playtex, Smith Kline e Block Drugs. Nel 1986 ha fondato la MgM & Partners evoluta poi in MgM Gold Communications, la cui missione è quella di aiutare società̀ Italiane ed europee a commercializzare i loro prodotti nel mercato americano. Ha contribuito a creare il branding del “Made In Italy” negli Stati Uniti.

L’evento è promosso da ISIA Faenza e condotto da Annalisa Cattani, docente di Gestione dell’attività professionale nell’ambito dei bienni specialistici in Design del Prodotto e Progettazione con Materiali Ceramici e Innovativi e Design della Comunicazione. L’evento è realizzato in collaborazione con il Museo Civico di Scienze Naturali “Domenico Malmerendi”. Verranno riconosciuti crediti formativi a studenti e studentesse ISIA (0,20) e universitari partecipanti.

Ior rinnova il progetto “fuoriclasse”: istruzione domiciliare per due adolescenti colpiti dal tumore

Un progetto di istruzione domiciliare per permettere agli adolescenti malati di tumore di restare al passo con i coetanei, promuovendo inclusione e continuità di scambio e relazione con i docenti: già nel 2018 Ior si attivò per sostenere la continuità di programma di un ragazzo riminese di prima superiore, con diagnosi di leucemia linfoblastica acuta. Visti gli ottimi risultati dell’iniziativa, l’associazione no profit ha deciso di proseguire e ampliare il percorso, stabilendo un Protocollo d’Intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, recentemente rinnovato, per continuare a garantire l’istruzione domiciliare a quei ragazzi che altrimenti rischierebbero di perdere l’anno o di ricevere una formazione meno completa rispetto ai coetanei sani.

Il percorso è stato ufficializzato e aggiunto ai servizi di Ior con il nome di  “Progetto FuoriClasse” e, nell’anno scolastico 2024/2025 ha permesso a quattro studenti romagnoli di proseguire con l’intero programma direttamente a casa: due di sono ravennati: M.M., che frequenta il il Liceo Classico “Dante Alighieri” di Ravenna e L.M., dall’l’ITIP “L.Bucci” di Faenza.

Le scuole hanno già a disposizione un plafond per garantire agli adolescenti che si devono assentare per lunga malattia di ricevere al domicilio le lezioni più importanti, ma il peso economico elevato non consente quasi mai di coprire tutte le materie. Ior ha quindi investito circa 10 mila euro, per un totale di 96 settimane complessive di istruzione a casa dei quattro in cura. L’istituto ha poi deciso di far partire una campagna di crowdfunding proprio a sostegno del progetto: da inizio febbraio fino a Pasqua chiunque potrà sostenere questo servizio facendo la propria donazione sulla piattaforma dedicata.

L’iniziativa ha già raccolto l’adesione di parrucchieri e professionisti di bellezza, categorie da sempre molto sensibili alla tematica della vicinanza al paziente oncologico e della preservazione della sua qualità di vita: il 15 febbraio (Giornata mondiale contro i tumori infantili), presteranno la propria competenza gratuitamente in 8 città della Romagna per raccogliere fondi a favore del Progetto “FuoriClasse”  con  “Una Piega per lo IOR”. La donazione minima richiesta, come sempre, sarà di 20 euro.

«Una diagnosi oncologica determina sempre un trauma, non solo nel paziente, ma anche in quegli affetti e famigliari che circondano la persona che l’ha ricevuta: un’affermazione ancor più vera nel caso in cui i pazienti siano bambini o adolescenti – fanno sapere da Ior – Se la buona notizia arriva dai dati di sopravvivenza, visto che in linea generale l’80% dei giovani riesce a sconfiggere il cancro, con picchi anche superiori per alcune tipologie di tumori ematologici, il lato meno positivo della medaglia è quello relativo all’impatto fisico e psicologico su ragazzi e ragazze di un percorso di cura tanto impegnativo. Gli effetti collaterali dei trattamenti impongono infatti enormi cambiamenti e lunghi periodi di isolamento: la crescita formativa e sociale viene quasi messa in pausa se paragonata a quella dei coetanei che, al contrario, continuano a frequentare le lezioni, a seguire le attività extra-scolastiche, a frequentarsi. Un aspetto che fino a qualche anno fa veniva considerato secondario e sacrificabile rispetto al bene supremo del perseguimento della guarigione. Sebbene comprensibile, tale atteggiamento è stato via via superato: la preservazione di una qualità di vita il più alta possibile è considerata oggigiorno una priorità per il paziente oncologico, tanto quanto garantirsi le migliori prospettive di sopravvivenza. Nel caso dell’adolescente col cancro, questo significa non poter ritenere più accettabile avere una proposta formativa e opportunità scolastiche diverse rispetto ai coetanei sulla base di quella che è considerabile, a tutti gli effetti, come un’ingiustizia. Preservare il futuro personale e professionale di ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio, costretti dalla malattia a lunghi periodi di ospedalizzazione, è diventata quindi una delle priorità dell’Istituto Oncologico Romagnolo».

Anche Solarolo ha la sua mezza maratona: si terrà il 29 marzo e toccherà Castel Bolognese e Bagnara

La prima volta non si scorda mai. Solarolo ha fissato la data per la prima maratona della sua storia: sarà domenica 29 marzo, quando a partire dalle 9.30 gli atleti cominceranno a correre da corso Mazzini, per chiudere la propria gara dopo 21 km in piazza Garibaldi. L’evento sarà dedicato alla memoria di Roberta Colombo, una figlia del territorio solarolese scomparsa troppo presto e innamorata della corsa.

L’intero percorso di gara è ancora in via di definizione da parte degli organizzatori del Tè Bota Team, ma abbraccerà tutto il territorio, sconfinando anche nel comune di Castel Bolognese, e toccando il centro storico di Bagnara di Romagna. Un tracciato che si preannuncia affascinante e contraddistinto da bellissimi squarci sia di campagna che nei bellissimi borghi ravennati. Oltre alla distanza classica, sono previste sia la 13 km ludico motoria che la Family Run da 5 km.

Ultimi giorni a disposizione per potersi iscrivere alla prima edizione dell’Half Marathon Città di Solarolo a una quota scontata di 22 euro. C’è tempo fino a sabato, poi il costo salirà a 25 euro fino alla data fatidica di effettuazione della corsa, il 29 marzo.  Ai primi 500 iscritti andrà una speciale T-shirt tecnica, che potrà essere acquistata anche da chi prenderà il via alla Family Run. A livello individuale sono riservati ben 138 premi di categoria, oltre ai primi 3 assoluti uomini e donne. 

Basket, vittoria importante per Faenza: sbanca Ancona (45-59) e si allontana dalla zona retrocessione

L‘E-work Faenza vince e convince in terra marchigiana. Dopo la bella vittoria contro Vicenza del turno precedente, le ragazze di coach Seletti hanno la meglio su Ancona, grazie ad un ultimo quarto perfetto che condanna le avversarie alla quinta sconfitta consecutiva.

Ancona parte contratta, mentre Faenza trova buone soluzioni con Zanetti nel gioco sotto canestro. Dopo appena cinque minuti il coach anconetano Piccionne è costretto al time-out per scuotere le sue. Il primo quarto, povero di emozioni, si chiude sul 9-13. L’avvio del secondo periodo è segnato dall’infortunio di Pellizzari, costretta a uscire dolorante. Il gioco resta frammentato, con molte interruzioni e difficoltà offensive da entrambe le parti. Ancona rientra grazie ai numerosi viaggi in lunetta e va all’intervallo sul 23-26. Le basse percentuali spiegano il punteggio contenuto. Nella ripresa E-Work passa a zona, ma l’equilibrio regge fino al break di Faenza (9-0), nonostante i problemi di falli di Brzonova. Ancona reagisce e resta in scia, chiudendo il terzo quarto sul 37-41. L’ultimo periodo è teso e avaro di canestri, finché le triple decisive di Ronchi, Ciuffoli e Onnela spaccano la partita. Faenza allunga in modo decisivo e chiude sul 45-59, conquistando una vittoria meritata per la squadra di coach Seletti.

Tabellino:

Faenza: Brzonova 5, Ciuffoli C. 7, Ronchi 9, Zanetti 12, Ciuffoli E. 8, Guzzoni 6, Onnela 12, Milanovic e Cosaro n.e.

Ancona: Pierdicca 3, Mbaye 1, Fiorotto 14, Pellizzari 2, Zanetti 4, Bremaud 15, Nardoni 6

L’università per adulti organizza un incontro sulla salute sostenibile con Marco Geddes da Filicaia

“La salute sostenibile. Come attuare in Italia un Servizio sanitario equo ed efficace”: un tema che in Italia è al centro del dibattito pubblico da anni, e che sarà al centro del prossimo incontro dell’Università Giovanna Bosi Maramotti per la formazione permanente degli adulti. L’appuntamento è giovedì 29 gennaio alle 16.30, alla Sala Muratori della Biblioteca Classense (in Via Baccarini 5 a Ravenna). Ne parlerà il medico e grande esperto del settore Marco Geddes da Filicaia (ex direttore sanitario del presidio ospedaliero Firenze e dell’Istituto Nazionale Tumori di Genova, oltre che già assessore alla sanità esServizi sociali del Comune di Firenze e vicepresidente del consiglio superiore di sanità).

«In riferimento al nostro servizio sanitario nazionale, – scrive in presentazione dell’incontro Geddes da Filicaia – il dibattito si è focalizzato sulla sua sostenibilità finanziaria, considerato lo scenario demografico caratterizzato da un incremento delle fasce di popolazione anziana, dai crescenti costi di farmaci e presìdi sanitari, dai “bisogni” della popolazione. Possiamo affermare che un “Sistema sanitario” è sostenibile se tutela il diritto alla salute previsto dalla Costituzione attraverso un equilibrio che, appunto, il “buon padre di famiglia” assicura fra uscite ed entrate. Durante l’incontro verrà pertanto esaminata l’evoluzione dei vari fattori demografici, epidemiologici ed economici prima e dopo la pandemia Covid, al fine di valutare l’appropriatezza delle risposte che sono state date, in termini di programmazione, di normativa, di risorse e di personale».

L’incontro si svolge nell’ambito della rassegna i Pomeriggi del Gufo di Unibosi, ed è organizzato con il patrocinio del Comune di Ravenna, la collaborazione dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Ravenna, oltre che dell’Istituzione Biblioteca Classense.

 

Consar Ravenna, più bassi che alti: a Taranto cade 3-2 in rimonta

Dopo i primi due set condotti e giocati benissimo, con oltre il 60% in attacco, la squadra di Valentini, nonostante i 24 punti e il 56% di Valchinov, e i 18 del duo Dimitrov e Zlatanov, ha calato la tensione e ha cominciato a sbagliare molto dando fiato così alle speranze della Prisma La Cascina Taranto che ha recuperato il doppio svantaggio imponendosi poi al tie-break, il primo della sua stagione, grazie anche ai 21 punti messi a segno da Cianciotta e Hopt. I pugliesi interrompono una striscia di due sconfitte mentre Ravenna, reduce dalla qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, porta a casa il punto che le permette di mantenere il terzo posto in coabitazione con Aversa che domenica salirà al Pala De Andrè.

È dispiaciuto e amareggiato coach Valentini per l’esito finale della partita. «Abbiamo iniziato molto bene, con un approccio buono e due set giocati al meglio, poi ci siamo sciolti come neve al sole, commettendo tanti errori e non riuscendo a trovare soluzioni. Abbiamo perso la sicurezza nel cambio palla e nelle fasi di transizione, mentre Taranto è progressivamente cresciuto, ha sbagliato poco e ha trovato molte soluzioni in attacco. Mi dispiace perché, ripeto, l’approccio era stato molto buono. Questa è una squadra molto giovane, soggetta ad alti e bassi e non ancora in grado di gestire i momenti di difficoltà e in questo campionato di così alto livello ce ne sono in ogni match. Dobbiamo continuare a lavorare in palestra per sistemare anche questo aspetto».

Taranto-Ravenna 3-2
(22-25, 22-25, 25-20, 25-16, 15-11)

PRISMA LA CASCINA TARANTO: Lusetti 1, Hopt 21, Zanotti 8, Sanfilippo 11, Cianciotta 21, Pierotti 10, Gollini (lib.), Luzzi (lib.), Antonov 2. Ne: Maiorano, Galiano, Lorusso, Bossi, Gavenda. All.: Lorizio.
CONSAR RAVENNA: Russo 4, Dimitrov 18, Bartolucci 6, Canella 10, Zlatanov 18, Valchinov 24, Goi (lib.), Gottardo 1, Iurlaro, Ciccolella 2, Giacomini, Bertoncello 1. Ne: Asoli (lib.). All.: Valentini.
ARBITRI: Faia di Cagliari e Di Bari di Fasano.
NOTE: Durata set: 26’, 28’, 31’, 24’, 20’, tot. 129’. Taranto (5 bv, 9 bs, 12 muri, 4 errori, 53% attacco, 49% ricezione), Ravenna (6 bv, 22 bs, 8 muri, 13 errori, 51% attacco, 47% ricezione).

Irregolarità su prezzi, etichette e igiene: multa di 2mila euro a minimarket di viale Pallavicini

120 prodotti sequestrati poiché in vendita senza etichettatura in lingua italiana, mancata indicazione dei prezzi su numerosi articoli, detenzione di prodotti ortofrutticoli esposti ad un’altezza inferiore ai 50 cm dal suolo, esponendo la merce a potenziali contaminazioni esterne. Sono questi i motivi che hanno condotto la Polizia Locale di Ravenna a sanzionare con 2.000 euro di multa il minimarket di viale Pallavicini, situato di fianco all’Hotel Italia.

Le verifiche sono scaturite dal rilevamento di un’occupazione abusiva di suolo pubblico, con abbandono di alcuni bancali riconducibili all’attività in questione. Una volta individuato il responsabile, gli agenti hanno svolto verifiche all’interno del locale, che hanno portato alla luce gravi mancanze, in violazione della normativa di riferimento, in materia di sicurezza e trasparenza, tracciabilità dei prezzi e igiene alimentare.

Due corsi gratuiti per aiutare i giovani senza diploma a entrare nel mondo del lavoro

Due corsi gratuiti dedicati ai giovani senza diploma tra i 18 e 25 anni, per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro a chi ancora non ha una qualifica professionale.
Il progetto di Cna Formazione Emilia-Romagna prenderà il via a fine febbraio, con un corso per Operatore Trattamenti Estetici (qualifica professionale di III livello) e Operatore dell’Acconciatura (qualifica professionale di III livello).
Entrambi i percorsi prevedono un totale di 990 ore di formazione, divise tra lezioni frontali e 495 ore di stage in azienda, per imparare il mestiere direttamente sul campo, a contatto con professionisti del settore.
Per aderire all’inziativa è necessario essere disoccupati o impegnati con un contratto di apprendistato di I livello, essere residenti in Emilia-Romagna e non disporre di alcun titolo di diploma o qualifica professionale. Al termine del corso, superato l’esame finale, i partecipanti conseguiranno una qualifica professionale riconosciuta a livello regionale: questo garantirà anche la possibilità di proseguire gli studi con il quarto anno per ottenere il Diploma professionale di IV livello «In un contesto in cui l’accesso al lavoro è sempre più complesso, questi percorsi rappresentano un’opportunità reale per rimettersi in gioco, imparare facendo e costruire basi solide per il proprio futuro professionale – commentano da Cna Ravenna -. Per molti giovani, il futuro non è qualcosa da aspettare: è qualcosa da costruire».

Tenta di forzare la porta di un negozio di via Cairoli con un coltello: fermato 22enne

Nel pomeriggio di lunedì 26 gennaio, gli agenti della Polizia Locale di Ravenna sono intervenuti per fermare un uomo che stava cercando di forzare la porta di un negozio di via Cairoli. L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un cittadino a una pattuglia in transito. Gli agenti hanno raggiunto l’uomo, pochi istanti dopo, sorprendendolo effettivamente nel tentativo di forzare la porta di ingresso, utilizzando un coltello con una lama di 11 cm.

L’autore è un 22enne di origine egiziana, già conosciuto alle forze dell’ordine, e gravato da un divieto di dimora nella provincia di Ravenna oltre che da una precedente ordinanza di custodia cautelare in carcere. Dopo gli accertamenti, l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale di Ravenna e denunciato a piede libero per i reati di tentato furto con scasso e detenzione di armi improprie atte ad offendere.

Controlli antidroga nelle scuole: rinvenuti tre grammi di hashish negli istituti del faentino

Controlli antidroga all’interno degli istituti scolastici del faentino, nelle vicine fermate dei bus e alla stazione ferroviaria: negli scorsi giorni i carabinieri di Faenza, con il supporto dei colleghi del nucleo cinofili di Bologna, hanno effettuato una serie di controlli straordinari per contrastare lo spaccio e l’utilizzo di droghe in ambiente scolastico e nei luoghi più frequentati dagli studenti.

Le ispezioni hanno permesso, grazie anche al fiuto del cane Draco, di rinvenire nelle aree scolastiche comuni 3 grammi di hashish, sottoposti immediatamente a sequestro.

Riapre al pubblico l’Aula Magna della Classense: ingressi ogni fine settimana e visite guidate

La Biblioteca Classense si apre sempre di più a turisti e cittadini: a partire da venerdì 30 gennaio, tutti i fine settimana sarà possibile visitare l’Aula Magna, il venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 13.
L’accoglienza sarà garantita da personale dedicato e appositamente formato. Il biglietto d’ingresso costerà 3 euro a persona (ma sarà gratuito per gli under14, scolaresche, persone con disabilità e accompagnatori) e potrà essere acquistato al bookshop della Classense. Saranno inoltre disponibili su richiesta visite guidate a pagamento.

L’aula è stata riaperta riaperta al pubblico lo scorso aprile, dopo un lungo lavoro di restauro della volta e degli affreschi, danneggiati dal terremoto del 2019. Fin da subito è stato attuato un calendario di aperture straordinarie, visite guidate e mostre, per restituire quanto più possibile alla comunità uno degli spazi più prestigiosi della biblioteca, con l’idea di rilanciarla all’interno dell’offerta turistica cittadina.

L’Aula Magna è considerata infatti un gioiello tra le biblioteche barocche e fu realizzata tra il 1707 e il 1714 su progetto del monaco architetto Giuseppe Antonio Soratini per volontà dell’abate Pietro Canneti, letterato erudito ed esperto bibliofilo. Fin dall’ingresso, lo sguardo del visitatore è catturato dall’eleganza e ricchezza delle decorazioni, tra gli affreschi di Francesco Mancini e gli stucchi di Antonio Martinetti, oltre che dalle boiserie a doppio ordine, opera dell’intagliatore e monaco Fausto Pellicciotti. La sala ospita inoltre due notevolissimi mappamondi di Vincenzo Coronelli, che il cartografo veneziano donò alla città di Ravenna dopo il 1692, secondi per dimensioni solo a quelli conservati presso la Biblioteca François Mitterrand di Parigi.

È in programma anche l’esposizione di diverse collezioni storiche: materiale d’archivio, stampe e libri antichi che testimoniano l’evoluzione dell’arte tipografica in Italia attraverso volumi di grandissimo pregio e rarità. Il patrimonio sarà esposto all’interno delle nuove vetrine acquistate grazie a un progetto finanziato dalla Regione nell’ambito del Piano Bibliotecario 2025. Ogni esposizione avrà come filo conduttore un differente tema, per offrire al pubblico molteplici chiavi di lettura del patrimonio della Biblioteca Classense.

La prima selezione sarà dedicata a Ravenna e ai suoi monumenti, con testi di storici ravennati e vedute della città, come ad esempio quella tratta dal LiberChronicarum di Schedel e dalle Vedute dei paesi di Romagna di Bernardino Rosaspina. Inoltre saranno presenti materiali legati a Dante, tra cui alcune incisioni di Benedetto Eredi tratte dai disegni della Tomba realizzati da Camillo Morigia.

La Ca’ del Liscio va all’asta, gli appelli per tutelare la tradizione

La Ca’ del Liscio di Ravenna, storica balera fondata nel 1976 da Raoul Casadei e diventata nel tempo uno dei simboli più riconoscibili della musica e del ballo romagnolo, è destinata a finire all’asta giudiziaria. Situata in via Dismano, la struttura – nota anche come Ca’ del Ballo – è stata posta in vendita dal tribunale con una base d’asta di circa 4,7 milioni di euro, nell’ambito delle difficoltà finanziarie che hanno coinvolto il Gruppo Angeletti, proprietario dell’immobile, dopo la pandemia e il ricorso a una procedura di concordato in continuità. Le trattative avviate nei mesi scorsi per un affitto o una cessione prima della vendita non hanno avuto esito, rendendo inevitabile il passaggio all’asta.

La notizia ha suscitato un forte dibattito pubblico e mediatico, riportando l’attenzione sul valore storico e culturale della Ca’ del Liscio, che negli anni d’oro richiamava pullman di appassionati da tutta Italia e ha ospitato alcune delle orchestre più importanti del panorama nazionale.

Di fronte al rischio che la struttura possa perdere la propria vocazione originaria, si moltiplicano gli appelli per salvaguardarne la memoria e la funzione culturale. Tra le voci più attive c’è quella di Giordano Sangiorgi, fondatore e direttore del Mei, che ha proposto la creazione di una cordata pubblico-privata (e anche di un’azionariato popolare) in grado di acquisire l’immobile e trasformarlo in un polo culturale multifunzionale, capace di unire spettacolo, formazione, ristorazione e un possibile museo o accademia dedicata al liscio. Anche il Club Secondo Casadei esprime ora il proprio sostegno a un progetto condiviso che possa tenere insieme tutela della tradizione e sostenibilità economica, rilanciando la Ca’ del Liscio come spazio di aggregazione e attrazione turistica.

 

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