mercoledì
27 Maggio 2026

Legacoop cerca nuovi soci per implementare la rete di comunità energetiche rinnovabili

Legacoop Romagna cerca nuovi soci per dare vita a un modello energetico condiviso e cooperativo, capace di valorizzare la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili, ridurre i costi energetici e generare benefici ambientali e sociali: sono aperte per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini le adesioni alla piattaforma “Energia Romagna”, nata per creare e gestire una rete di Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer).

Il progetto è strutturato come una piattaforma territoriale unica, all’interno della quale vengono attivate progressivamente le singole comunità: in totale sono previste 44 Cer su tutta la Romagna, con regole e servizi omogenei. Possono aderire imprese, enti e cittadini interessati a partecipare a un percorso “di prossimità”, con referenti locali e un modello costruito sui bisogni dei territori.

Il percorso è già avviato e in espansione: entro il 2026 Energia Romagna prevede diattivare in Romagna circa 6 MW in circa 10 configurazioni; a questo si somma l’ingresso della CER Circondario Imolese, che porta nel network altre 5 configurazioni in avvio e fino a 6 MW di potenza in allaccio entro lo stesso orizzonte temporale. Complessivamente, il network – che con questa adesione arriva a quattro comunità – punta quindi a mettere a terra entro il 2026 fino a 12 MW di potenza e almeno 15 configurazioni attive, rafforzando in modo significativo la crescita della rete e le ricadute positive per il territorio.

«L’obiettivo di Energia Romagna – spiega il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – è rendere semplice entrare in un modello energetico condiviso e cooperativo, dove l’energia prodotta e condivisa aumenta il valore sul territorio e anche i consumi contribuiscono a generare benefici economici e sociali per chi partecipa e per la comunità». Per aderire al progetto o richiedere ulteriori informazioni è possibile scrivere a www.energiaromagna.it o telefonare al 339 2074800.

La Soprintendenza dice no: il “Pavimento” di Nicola Montalbini dovrà essere smontato e portato via da Porta Adriana

Il “Pavimento” di Nicola Montalbini dovrà essere smantellato e portato via da Porta Adriana, come inizialmente previsto. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ravenna (il cui parere è vincolante) ha infatti bocciato le proposte del Comune che – a furor di popolo – aveva presentato due progetti per mantenere, almeno provvisoriamente, il tappeto in mosaico dell’artista ravennate.

[+++AGGIORNAMENTO: a questo link le motivazioni della Soprintendenza+++]

Si tratta di una delle opere più chiacchierate dell’ultima Biennale di Mosaico contemporaneo, apprezzata sia alla critica (qui la recensione della nostra Serena Simoni) che al pubblico, politica (pure di centrodestra) compresa. Tanto che appunto il Comune aveva presentato a metà dicembre un primo progetto in cui proponeva di mantenere stabilmente il Pavimento a Porta Adriana, garantendo comunque la reversibilità. Non avendo ricevuto risposta dalla Soprintendenza, l’Amministrazione – ci rivela l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia – ha presentato un’ulteriore richiesta che prevedeva una proroga fino a metà giugno, in modo da poter mostrare l’opera d’arte anche in alta stagione turistica. Anche questa richiesta è stata però rispedita al mittente dalla Soprintendenza, che ora intima di smantellare il “tappeto” e ripulire l’area entro domenica 25 gennaio, una settimana dopo la data di chiusura effettivamente prevista (la Biennale è terminata il 18 gennaio, con ottimi risultati in termini di visitatori).

«La nostra intenzione – spiega ora Sbaraglia – resta quella di valorizzare e mantenere fruibile il Pavimento, non in un museo, ma in quanto opera d’arte pubblica in un altro luogo del centro storico, che vogliamo individuare insieme all’artista e naturalmente alla Soprintendenza».

A Russi arriva un McDonald’s, apertura prevista tra fine estate e inizio autunno

A Russi aprirà un McDonald’s. Il nuovo ristorante della nota catena di fast food sorgerà all’incrocio tra via Gallignani e via Faentina Nord, nei pressi della cantina sociale alle porte del paese. L’apertura è prevista tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Lo rende noto il Comune in una nota inviata alla stampa oggi, 20 gennaio.

La giunta comunale ha approvato un permesso di costruire convenzionato relativo ad un lotto all’interno del comparto noto come “Campodoro 1”. L’intervento si inserisce in un’area artigianale già completamente urbanizzata nella quale nel tempo sono sorte alcune attività commerciali.

«Il nuovo progetto consente di valorizzare una porzione del comparto ad oggi non utilizzata – spiega il Comune di Russi –, mantenendo inalterati i parametri insediativi complessivi fissati dal piano. L’inserimento di una nuova attività contribuisce a completare l’area, rafforzandone la funzione di polo di servizi già avviata negli anni scorsi».

Nella convenzione urbanistica è previsto un intervento pubblico compensativo: l’estensione della pista ciclabile esistente lungo via Faentina Nord, per circa 300 metri, fino al comparto interessato. L’opera, a carico della proprietà del lotto, consentirà un collegamento tra la rotatoria di via Di Vittorio e le attività presenti nell’area.

«Con questo intervento – chiarisce la sindaca Valentina Palli – si completa  l’assetto complessivo del comparto. L’amministrazione comunale ha accolto la proposta presentata dagli investitori, perché coerente e funzionale a una serie di obiettivi pubblici: insediamento a Russi di una nuova attività al servizio dei lavoratori della zona ma capace anche di intercettare il pubblico più giovane; miglioramento dell’assetto della viabilità, grazie alla realizzazione di un percorso ciclabile; ricaduta occupazionale sul territorio, con la creazione di nuovi posti di lavoro. Un progetto, quindi, che coniuga sviluppo, servizi e attenzione alla mobilità sostenibile. I migliori auguri alla nuova attività, la cui apertura è prevista tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno».

Al via il piano di riasfalto delle strade di Milano Marittima: si parte da viale Bologna e viale Romagna

Al via i lavori di manutenzione e asfaltatura per le strade di Milano Marittima: il piano di interventi previsto per il 2026 prenderà il via nei prossimi giorni. Si inizierà con la fresatura e asfaltatura di Viale Bologna e successivamente di viale Romagna (tratto tra viale Bologna e viale Milano). Si tratta di due strade centrali della località, su cui si affacciano diversi locali ed attività economiche, che si sono degradate nel tempo per via della presenza di molte alberature.

Nei giorni successivi si procederà anche con l’asfaltatura di Via Rossini (tratto tra viale Vittorio Veneto e viale Dante Alighieri) e Via Giosuè Carducci (tratto tra viale Leopardi e viale Milano). I cantieri stradali saranno preceduti come sempre dalla predisposizione e dalla posa della segnaletica sulla viabilità alternativa e sarà sempre garantito il transito ai residenti e ai mezzi di emergenza.

«Quest’anno i lavori di manutenzione strade partiranno prima del previsto grazie ad una buona organizzazione tra amministrazione, uffici e ditte – ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Mirko Boschetti -. Proseguiremo nelle prossime settimane e per tutta la primavera, in base alle condizioni meteo, anche su Cervia, Pinarella e Tagliata».

La precedenza sarà attribuita alle strade turistiche, al fine di far trovare la località pronta in vista della stagione estiva 2026: «In contemporanea interverremo con impegno anche nelle strade più residenziali di tutto il territorio e su cui la situazione del manto stradale risulta degradato nel tempo – conclude Boschetti -. Ringrazio la cittadinanza per la pazienza e la collaborazione».

In piazza della Resistenza apre un chiosco di formaggi vegani artigianali

Dalla filosofia vegana alla sperimentazione artigianale, fino all’apertura di un chiosco dedicato ai formaggi vegani nel cuore di Ravenna. È questo il percorso dell’imprenditrice 33enne Adele Bagioni, che nella seconda settimana di febbraio inaugurerà la sua attività in piazza della Resistenza che prenderà il nome di “Adele Forme Vegane”.

L’idea nasce durante il periodo del Covid, quando l’avvicinamento all’etica vegana porta Adele a rivedere gradualmente le proprie abitudini alimentari. «Ho iniziato a sostituire i derivati animali con alternative vegetali – racconta – ma da grande amante dei formaggi non riuscivo a trovare prodotti che mi convincessero davvero, soprattutto per le liste di ingredienti spesso molto lunghe». Da qui la decisione di autoprodurre ciò che sul mercato secondo lei mancava: formaggi vegani buoni, naturali e con pochissimi ingredienti.

Prima di aprire il negozio fisico, Bagioni è partita nel 2023 con un laboratorio domestico, portato avanti per un anno in parallelo alla prima occupazione nel centro iperbarico, per poi dedicarcisi a tempo pieno una volta aver ricevuto riscontri sopra le aspettative anche grazie alla pagina Instagram che oggi conta più di 6.000 follower. «Sono nata a Forlì ma vivo da anni a Ravenna, città che si è rivelata subito ideale per la mia attività – dice l’imprenditrice -. Ora il passo del negozio, in una zona che vede il mercato settimanale, parcheggi e comunque vicinanza al centro storico. Appena ho visto il chiosco (di proprietà comunale, piuttosto noto per la precedente gestione di “Osteria n. 10 – Chiosco differente” ndr) me ne sono innamorata, essendo anche della stessa colorazione del mio logo».

I suoi formaggi sono realizzati esclusivamente con frutta secca fermentata, in particolare anacardi, e si ispirano alle tecniche della caseificazione tradizionale. «Parto dalla fermentazione e arrivo a una vera e propria stagionatura, che in alcuni casi dura anche diversi mesi. La base neutra della frutta secca viene poi trasformata grazie a fermenti differenti, capaci di dare vita a sapori e consistenze diverse, con vari gradi di maturazione».

Quanto al mercato, la tendenza appare chiara: «C’è un aumento costante di persone che si avvicinano al mondo vegano, soprattutto tra i giovani, più consapevoli degli effetti negativi degli allevamenti intensivi sull’ambiente – riscontra Bagioni -. Ma non solo vegani: molti clienti, pur non rinunciando del tutto ai prodotti tradizionali, scelgono alternative vegetali per compiere acquisti più responsabili».

L’attività sarà strutturata come un chiosco vero e proprio: serranda alzata, vendita al banco con vetrina refrigerata e, nella stagione estiva, la possibilità di utilizzare lo spazio esterno per degustazioni e aperitivi. «In prospettiva futura non si escludono anche pranzi o cene, ma senza fretta» – conclude ridendo Adele.

Il biglietto del bus ora ha il QR Code

Con l’avvio del nuovo anno parte anche l’inserimento dei nuovi biglietti QR Code di Start Romagna sugli autobus del bacino di Ravenna. I nuovi titoli di viaggio prenderanno gradualmente il posto di quelli magnetici tradizionali, utilizzati negli ultimi vent’anni. La transizione sarà progressiva e accompagnata da campagne informative specifiche.

Con l’inserimento del titolo a lettura QR Code nel Ravennate, si completa la transizione digitale nella gestione dei titoli di viaggio del trasporto pubblico locale in tutta la Romagna.
I nuovi titoli di viaggio emessi da Start Romagna sono disponibili al Punto Bus di piazza Farini e nelle rivendite autorizzate. La validità temporale dei titoli di viaggio e il relativo prezzo rimangono invariati.

Fino al 31 marzo 2026 i titoli magnetici già in possesso della clientela potranno regolarmente essere utilizzati e validati nelle obliteratrici magnetiche (validatori di colore grigio) che rimarranno presenti sul parco bus fino a totale sostituzione dei titoli. Successivamente sarà possibile sostituire il biglietto vecchio con il nuovo nei “Punto Bus”.

Nel nuovo sistema la validazione del biglietto avviene esponendo il lato del biglietto con il QR code al lettore ottico posto sotto l’apparato di convalida (validatore verde smeraldo utilizzabile anche per il pagamento con la carta di credito – sistema StarTap).
Il nuovo sistema non prevede più la stampigliatura sul titolo; è comunque sempre possibile per il cliente verificare lo stato del proprio titolo (già validato o validità in corso) premendo il tasto (i) sulla validatrice verde e ripassando il titolo sotto il lettore. In questo si visualizzeranno sul display tutte le informazioni relative al titolo (se e quando è stato validato e la validità rimanente).

Sul sito di Start Romagna sarà sempre possibile verificare la validità residua del biglietto, le corse rimanenti di un multicorsia o la validità del biglietto anche prima di iniziare il viaggio. Basterà collegarsi a https://www.startromagna.it/lettura-qr/  e scannerizzare il QR Code del biglietto o digitare il suo codice.

Domenica 25 gennaio la mezza maratona abbraccia Faenza: già 1.400 gli iscritti

La città di Faenza si prepara a ospitare la seconda edizione della Faenza Half Marathon, che si terrà domenica 25 gennaio. A pochi giorni dalla chiusura delle registrazioni prevista per giovedì 22 gennaio, l’evento ha registrato 1.400 iscritti.

Come l’anno scorso, il cuore pulsante della manifestazione sarà Piazza del Popolo, che farà da cornice sia alla partenza che all’arrivo delle gare. La prova principale si snoderà sulla distanza classica dei 21 km, attraversando i punti storici più significativi della città grazie ad un tracciato prevalentemente piatto e veloce, ideale per gli atleti che mirano a migliorare il proprio crono personale.

Accanto alla mezza maratona, la novità del 2026 sarà l’introduzione della 10 km competitiva omologata Fidal. Inoltre, insieme alle due prove agonistiche, è previsto anche un percorso non competitivo di 6,8 km denominato Family Run, percorribile sia di corsa che camminando.

L’intera organizzazione è curata da Overcome Team SSD con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Faenza. L’appuntamento per tutti i partecipanti è fissato per la mattina di domenica 25 gennaio, con le competizioni che prenderanno il via a partire dalle ore 9.20. Per ulteriori informazioni e iscrizioni è possibile consultare il sito ufficiale www.faenzahalfmarathon.com o i profili social dell’evento.

Percorso e Viabilità

Il Comune di Faenza comunica che per garantire il regolare svolgimento dell’evento, è stata disposta la sospensione temporanea della circolazione lungo l’intero tracciato di gara nella fascia oraria compresa tra le ore 9.15 e le 12.40. La chiusura delle strade non sarà totale per l’intera durata del provvedimento, ma varierà progressivamente a seconda delle zone, limitandosi strettamente al tempo necessario per il transito dei concorrenti.
Il percorso interesserà una parte significativa del tessuto urbano partendo dal centro verso la zona est, toccando corso Saffi, il Ponte delle Grazie e corso Europa, per poi proseguire su via Forlivese, nel tratto tra Porta delle Chiavi e via della Malta, interessando successivamente via della Malta, via Cesarolo, via Fornarina, via Testi, via Corbara, via Lesi e via Argine Lamone Levante. La gara si sposterà poi verso la Rotonda 25 Aprile e viale delle Ceramiche, toccando via Lama, via Fratelli Bandiera, via Chiarini, via della Valle, via Caldesi, via Roma, via Salvolini, via Oriani, via Laghi, via Medaglie d’Oro, via Malpighi e viale Risorgimento. L’itinerario proseguirà coinvolgendo via Sella, via Cittadini, via dell’Artigianato, via Leonardo da Vinci e via Volta, fino a raggiungere la via Emilia Ponente e la Rotonda 1° Maggio. Gli atleti transiteranno inoltre per via Graziola, piazzale Tambini, via Sant’Orsola, via Canavera, via Celle e via Ospitalacci, raggiungendo la Rotonda 100 Km del Passatore. Nella fase di rientro verso il centro storico, il percorso si snoderà lungo via Firenze, viale Marconi, piazza Fratti, viale Stradone, la rotonda Francesco Lama, via degli Insorti, viale Vittorio Veneto, via Carducci, via Oberdan e corso Mazzini, per concludersi infine attraverso via Pistocchi e via Severoli.

Si spacciavano per assicuratori o familiari e richiedevano bonifici su Whatsapp: tre denunce nel ravennate

Si spacciavano per dipendenti di una compagnia assicurativa o parenti in difficoltà per truffare ignare vittime su Whatsapp: nei giorni scorsi, i carabinieri di Ravenna hanno denunciato tre persone, ritenute responsabili di altrettante truffe ai danni di cittadini della provincia.

I soggetti contattavano i malcapitati con una telefonata o un messaggio, convincendoli a effettuare una ricarica Postepay o un bonifico su un normale conto corrente. Le verifiche dei militari e gli accertamenti bancari e telematici effettuati, hanno permesso di risalire agli autori delle truffe e di denunciarli all’Autorità Giudiziaria: tutti e tre risultano domiciliati fuori regione sono già noti alle forze di polizia per precedenti di truffa, soprattutto ai danni di persone deboli o anziane.

«L’attività svolta rientra in quella sempre più incessante opera di contrasto al fenomeno delle truffe telematiche – ricordano dal comando provinciale carabinieri di Ravenna -. Pertanto si rinnova l’invito ai cittadini, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione e a segnalare immediatamente al numero di emergenza 112 qualsiasi richiesta sospetta».

Fitness e padel: l’ex calciatore Ferrario investe nel nuovo complesso di viale Europa – FOTO

All’ombra del palazzetto in costruzione del Pala de André sarà inaugurata una palestra, domenica 1° febbraio. Si chiamerà Fit Express e aprirà i battenti in via Dragoni, all’interno del nuovo comparto commerciale di viale Europa dove da qualche mese sono stati aperti il supermercato Aldi, il negozio Kik e il ristorante Giustospirito.

Come i “vicini di casa”, anche la palestra Fit Express è parte di una catena di carattere nazionale, che permette di allenarsi in ambienti moderni, spaziosi e con accessibilità 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. La sede ravennate, così come quelle di Cesena, Rimini e Forlì, sarà nelle mani dell’ex calciatore del Ravenna Stefano Ferrario. Il 40enne, da due anni allenatore del Russi in Eccellenza, abita a Cervia ed ha militato per anni nel calcio professionistico italiano, arrivando a vestire anche le maglie di Parma e Lecce in serie A.

Come riportato nell’edizione odierna de Il Resto del Carlino, Fit Express sarà una struttura polifunzionale dedicata al fitness e al padel. Gli oltre 6.000 metri quadrati a disposizione ospiteranno una moderna area palestra e cinque campi da padel, con altezze di gioco che raggiungono gli 11 metri. Gli utenti potranno allenarsi avvalendosi delle tecnologie di intelligenza artificiale di Technogym per il monitoraggio delle performance, oltre a usufruire di numerosi servizi: saune, lampade abbronzanti, distributori di bevande energetiche, poltrone massaggianti, pedane vibranti e quasi 60 tipologie di corsi differenti.

La zona palestra è già pronta e verrà inaugurata il 1° febbraio con una giornata di festa che vedrà come ospiti speciali Paolo Noise e Pippo Palmieri de Lo Zoo di 105. I campi da padel sono invece ancora in fase di realizzazione e apriranno al pubblico nel mese di marzo.

Musica parole e sapori a Castel Bolognese: “Armonie” torna con quattro appuntamenti domenicali

Musica, parole e sapori tornano a intrecciarsi a Castel Bolognese, per la nona edizione della rassegna invernale “Armonie”. Dal 25 gennaio all’8 marzo, la suggestiva cornice della ex chiesa di Santa Maria della Misericordia ospiterà quattro appuntamenti domenicali che attraversano generi, linguaggi e pubblici diversi: dalla grande musica sinfonica alle narrazioni per bambini, dalle performance che intrecciano corpo e suono fino ai progetti teatrali e musicali al femminile.

Il programma si apre con un concerto dell’Orchestra La Corelli, dedicato a Mendelssohn e Dvořák, e prosegue con uno spettacolo ispirato all’universo di Pippi Calzelunghe, affidato alla voce, al pianoforte e alla fisarmonica di Silvia Valtieri e alla narrazione di Teresa Maria Federici, in una proposta pensata per famiglie e bambini. Il terzo appuntamento, Corpi Sonori, mette in dialogo Gianmaria Tombari, con la sua personale interpretazione della musica elettronica e la danza di Agorà Danza, in una performance ideata dalla coreografa Francescantonia Carletti che esplora il corpo come strumento espressivo e spazio di relazione.

La rassegna si chiude con La versione di Eva, uno spettacolo che intreccia chitarra, voci e teatro, con Elena Di Dato e le interpreti Federica Bevilacqua, Veronica Drei, Deanna Morlupi e Dea Rakovac, in collaborazione con Fucine Zamenhof, offrendo uno sguardo plurale sull’identità e sulla narrazione femminile. Gli spettacoli sono tutti ad ingresso libero e gratuito, così come le merende o degustazioni che li accompagnano.

Il progetto è promosso dall’assessorato alla cultura del comune di Castel Bolognese, in collaborazione con la Scuola comunale di Musica “Nicola Utili”, gestita dalla Cooperativa La Corelli. Sono coinvolte anche diverse realtà del territorio, dalla Pro Loco di Castel Bolognese per le merende dedicate ai più piccoli, all’Associazione Senio e Gesso e Cantina Bertoni per le degustazioni che accompagneranno alcune serate. Durante tutta la rassegna saranno inoltre esposte le tele dell’Associazione Stampatori Tele Romagnole, che tutela e promuove l’antica tradizione della stampa a mano su tela, una delle espressioni artigianali più caratteristiche del territorio romagnolo.

La Regione annuncia maggiori controlli sulle importazioni di prodotti agroalimentari

La Regione annuncia un rafforzamento dei controlli sui prodotti agroalimentari importati in Emilia-Romagna, in particolare nel comparto cerealicolo, particolarmente esposto a rischi legati alla qualità e alla sicurezza delle produzioni. Le verifiche saranno effettuate al porto di Ravenna e all’aeroporto di Bologna, con l’obiettivo di tutelare ulteriormente la salute pubblica e i prodotti locali contro la concorrenza sleale.

«L’Emilia-Romagna rappresenta una porta d’accesso importante per i prodotti d’importazione – commenta il presidente Michele de Pascale -. La tutela della salute delle persone è una priorità fondamentale, condivisa dall’Ue, dal nostro Paese e dalla Regione. Tutti i prodotti animali, vegetali, alimentari e i mangimi importati devono rispettare i requisiti sanitari e fitosanitari: siamo il territorio in Europa col maggior numero di prodotti Dop e Igp, occorrono clausole di salvaguardia sostanziali e garanzie ferree sulla reciprocità ambientale, sanitaria e sociale. Per questo rafforziamo i controlli che già vengono effettuati, con l’obiettivo di garantire una sempre maggiore sicurezza e tutela delle nostre produzioni e filiere».

Al porto di Ravenna i controlli delle importazioni sono gestiti dall’Ufficio veterinario adempimenti comunitari – Posto di controllo frontaliero (Uvac-Pcf). Le verifiche servono a testare la conformità ai requisiti fitosanitari e qualitativi previsti dalle norme Ue e nazionali, tramite controlli documentali, d’identità e fisici, oltre ai campionamenti. I cereali e i prodotti affini sono sottoposti a verifiche analitiche soprattutto per la ricerca di contaminanti, per residui di prodotti fitosanitari e per parametri microbiologici. Nello specifico, viene prestata particolare attenzione ai residui di antiparassitari (tra cui possono evidenziarsi glifosato, aflatossine, ocratossina A, piombo, cadmio).

In base alla delibera approvata, verranno impartite ai Settori e ai Servizi regionali competenti (in particolare al settore Fitosanitario e Difesa delle produzioni e ai servizi Igiene alimenti e nutrizione), tutta una serie di indicazioni affinché assicurino un adeguato coordinamento operativo, garantendo coerenza e continuità tra i controlli ufficiali effettuati all’ingresso sul territorio regionale e quelli svolti successivamente sul mercato regionale interno. Verrà dunque rafforzato il sistema dei controlli ufficiali sugli alimenti di origine vegetale importati, con particolare attenzione ai cereali e ai prodotti cerealicoli.

È prevista, inoltre, l’attivazione di una reportistica periodica sulle importazioni cerealicole, con dati su volumi, provenienze ed eventuali non conformità rilevate nei controlli. Ciò consentirà di orientare la programmazione e gli indirizzi politico-amministrativi della Giunta e supportare eventuali proposte, in sede nazionale ed europea.

La Regione segnalerà ai ministeri competenti criticità, evidenziate in particolare dagli operatori del settore cerealicolo, legate alle importazioni di prodotti agroalimentari provenienti da Paesi terzi. Criticità che possono determinare condizioni di concorrenza non paritaria rispetto alle produzioni locali, anche in relazione alla qualità merceologica delle partite introdotte e alle import tolerancestabilite dall’Unione europea, qualora tali limiti massimi di residui concessi ai Paesi terzi generino situazioni di mancata reciprocità rispetto agli standard applicati alle produzioni nazionali. In caso di necessità, e nell’ambito delle risorse disponibili, verranno adottate ulteriori misure organizzative, tecniche e formative per consolidare l’efficacia dei controlli ufficiali e sostenere la capacità operativa delle strutture coinvolte.

«Le molteplici segnalazioni degli operatori interessati- sottolineano gli assessori all’Agricoltura, Alessio Mammi, e alle Politiche per la salute, Massimo Fabi – evidenziano come, nell’ultima campagna, il comparto cerealicolo risulti esposto a rischi connessi alla qualità e alla sicurezza delle produzioni, con ripercussioni sulla competitività e sulla tenuta delle imprese e delle filiere agricole e agroalimentari regionali, e del comparto nel suo complesso. Occorre dunque intervenire tempestivamente per proteggere al meglio il nostro agroalimentare e, in parallelo, i consumatori, nonché le eccellenze del nostro territorio, la cui qualità è riconosciuta a livello internazionale».

Coldiretti Emilia-Romagna esprime soddisfazione per la delibera: da tempo la confederazione aveva denunciato l’insufficienza dell’attuale sistema di controlli alle frontiere per i prodotti agricoli ed agroalimentari importati da Paesi Terzi. «Solo una minima parte, circa il 3 percento, dei prodotti importati viene effettivamente sottoposta a verifiche di sicurezza – comunicano da Coldiretti -. Un rafforzamento strutturale e sistematico dei controlli sulle merci in ingresso, tutela la salute dei cittadini, garantisce una concorrenza leale e difende il valore delle produzioni agricole italiane ed emiliano-romagnole, troppo spesso penalizzate da importazioni che non rispettano gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali richiesti alle imprese europee».

L’associazione sottolinea anche come il rafforzamento dei controlli rappresenti uno strumento fondamentale anche per contrastare fenomeni di dumping commerciale che colpiscono in modo diretto le imprese agricole, comprimendo i prezzi all’origine e mettendo a rischio la sostenibilità economica delle filiere. «Accogliamo con favore questa decisione della Regione – dichiara Luca Cotti, presidente di Coldiretti Emilia-Romagna – perché va esattamente nella direzione che sosteniamo da tempo: non siamo contrari al commercio, ma pretendiamo regole uguali per tutti. Come ha più volte ribadito il nostro Presidente Nazionale Ettore Prandini, non è accettabile che prodotti provenienti da Paesi terzi entrino nel nostro mercato senza garantire la piena reciprocità delle norme su sicurezza alimentare, uso dei fitofarmaci, tutela del lavoro e dell’ambiente. I controlli sono una garanzia per tutti».

Cervia cerca assistenti civici volontari. Domande entro fine mese

Il Comune di Cervia lancia ufficialmente il bando per diventare Assistente Civico Volontario, un’iniziativa pensata per chi desidera trasformare il proprio senso civico in un gesto concreto al servizio della collettività. Le candidature sono aperte fino al 31 gennaio 2026 e il modulo di adesione è disponibile sul sito ufficiale del Comune di Cervia a questo link e una volta compilato può essere consegnato o inviato direttamente alla Polizia Locale.

Si tratta di un nuovo progetto per la sicurezza partecipata e la convivenza civile; i volontari (maggiorenni) agiranno sotto il coordinamento della Polizia Locale.
L’assistente civico non è una sentinella, né un pubblico ufficiale con poteri sanzionatori, ma una figura intermediaria tra le istituzioni e i cittadini.

Gli assistenti civici saranno facilmente riconoscibili e opereranno principalmente in contesti sensibili e strategici, quali la sicurezza scolastica, attraverso la vigilanza ed il supporto davanti ai plessi durante l’entrata e l’uscita degli alunni, il presidio dei luoghi di aggregazione, come parchi e aree per favorire il rispetto delle regole e del decoro, il supporto informativo e l’assistenza durante le manifestazioni cittadine ed i grandi eventi, infine l’attività di informazione e promozione della sicurezza stradale e la conformità del senso civico.

Gli aspiranti volontari parteciperanno ad un corso di formazione specifico a cura della Polizia Locale. Per approfondimenti e dettagli si può prendere contatto con il vice comandante Roberto Giunchi.

Riferimenti
Telefono: 0544.979251
E-mail: polizialocale@comunecervia.it

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