mercoledì
27 Maggio 2026

C’è una ravennate in finale a Tali e Quali Show: Irene Petitto vince la puntata nei panni di Maria Callas

C’è una ravennate in finale a “Tali e quali show”: Irene Petitto, cantante e insegnante di canto di Savio, ha vinto la puntata di ieri sera (16 gennaio) del noto talent di Rai1 condotto da Nicola Savino, vestendo i panni della soprano Maria Callas.

L’esibizione di Petitto sulle note di Casta Diva ha ottenuto 66 punti, con un distacco di una quindicina di punti sugli altri concorrenti che hanno raggiunto il podio. «Un’emozione unica» commenta sui social, sotto a una foto che immortala la scoperta della classifica finale.

In attesa della sfida finale di venerdì 30, è in uscita entro la fine del mese Myself in me, primo singolo della cantante, scritto insieme a Luca Medri, direttore della Cosascuola Music Academy di Forli’, dove Petitto lavora come insegnante.

Laureata in Canto Lirico al Conservatorio di Musica B. Maderna di Cesena, Petitto si è sempre interessata all’arte, portando avanti progetti musicali che spaziano dal classico al metal sinfonico, genere in cui è attiva anche come compositrice e autrice.

Perquisizioni nelle carceri cittadine alla ricerca di droga e telefoni di contrabbando

Controlli all’interno delle carceri cittadine, alla ricerca di droghe e cellulari nascosti nelle celle. Lo comunica la questura all’interno di una nota stampa di questa mattina (17 gennaio), annunciando che dalle prime ore della giornata sono in corso le perquisizioni all’interno della Casa Circondariale per verificare l’indebita introduzione di stupefacenti e dispositivi elettronici non concessi.

L’operazione, delegata e coordinata dalla procura di Ravenna, è affidata agli agenti del nucleo investigativo di polizia penitenziaria e alla squadra mobile. Seguiranno aggiornamenti sullo sviluppo dei controlli.

Inaugura il parcheggio di via Filanda Nuova: 160 posti auto e bike sharing

Prosegue il percorso di riqualificazione e potenziamento della mobilità sostenibile nel faentino. Dopo l’attivazione dell’hub intermodale nel piazzale Cassandra Pavoni (ex scalo merci vicino alla stazione ferroviaria), da martedì 20 gennaio sarà fruibile anche l’area di sosta nell’ex comparto che ospitava il supermercato La Filanda.

Il nuovo parcheggio, con accesso da via Filanda Nuova, rappresenta un’importante implementazione della dotazione di stalli cittadini, con un’aggiunta di 160 nuovi posteggi (di cui 4 riservati alle persone con disabilità).  L’idea è anche quella di offrire una risposta ai pendolari che, provenendo dal quadrante nord, si recano in stazione: lo spazio si trova infatti ad appena 3 minuti di bicicletta da piazza Cesare Battisti (tramite il sottopasso di corso Garibaldi) e a 7 minuti a piedi (attraverso le scale del cavalcaferrovia). Anche il centro storico è raggiungibile in pochi minuti di camminata.

I lavori hanno permesso di rivedere anche la mobilità interna per garantire la massima tutela dell’utenza, con un ingresso e l’uscita su via Filanda Nuova tramite corsie separate. Sul fronte della sicurezza, lo spazio è già dotato di un impianto di videosorveglianza con telecamere che inquadrano l’intera area, installato come deterrente contro atti vandalici e per garantire un utilizzo protetto e sicuro dell’area.

Infine, il parcheggio è stato progettato in linea con il progetto ‘Smart Mobility Network – Hub Urbano Faenza’, integrando al suo interno una postazione per noleggio di e-bike a pedalata assistita presso la rampa del cavalcaferrovia.

Nel prossimo periodo sarà installata la segnaletica verticale che indicherà agli utenti il percorso consigliato, le distanze e i tempi per raggiungere la stazione ferroviaria e l’hub intermodale.

Spacciava ai giardini Speyer: arrestato, scatta un altro divieto di dimora nel comune di Ravenna per un 29enne

Teneva le dosi nascoste nei pantaloni e le consegnava ai vari clienti in cambio di 10 euro. Sotto agli occhi, però, anche dei carabinieri che ieri pomeriggio (15 gennaio) – durante un controllo nella zona dei giardini Speyer di Ravenna – lo hanno arrestato per spaccio. Si tratta di un 29enne di origine straniera, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti penali.

I carabinieri sono riusciti a sequestrare più di 20 grammi di hashish e 395 euro in contanti, ritenuti essere provento dell’attività di spaccio. Gli acquirenti sono stati segnalati alla prefettura. Il 29enne è stato invece arrestato e oggi è comparso davanti al giudice del tribunale che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nel comune.

Rimosse venti bici abbandonate e le carcasse del camper e dell’auto bruciati in un incendio

La polizia locale di Ravenna ha effettuato in queste ore diversi interventi di contrasto al degrado urbano. In particolare, personale dell’Ufficio Città ha rimosso numerose biciclette prive di parti essenziali e lasciate abbandonate su suolo pubblico; l’attività ha consentito il recupero di oltre venti bici in zona Darsena, in piazza Ugo La Malfa e in alcune traverse di via Faentina.

Agenti dell’Ufficio Ambiente e Benessere Animale, in piazza Minardi, hanno invece coordinato l’attività di recupero di due carcasse di veicoli, un camper e un’autovettura, bruciati in un incendio avvenuto la notte del 12 dicembre. Al momento sul piazzale rimangono solo alcune ceneri, debitamente delimitate, che Hera provvederà a rimuovere quanto prima.

Droga nascosta nel frigorifero e nella macchina del caffè: arrestato uno spacciatore

Nel tardo pomeriggio del 14 gennaio, una pattuglia della Guardia di Finanza di Ravenna ha fermato un’auto con a bordo due cittadini italiani. Uno dei due, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, ha mostrato subito evidenti segni di agitazione, spingendo i militari a perquisire prima l’auto e poi l’abitazione con l’aiuto dell’unità cinofila. Durante il controllo sono stati trovati, all’interno del frigorifero e della macchina del caffè, circa 80 grammi di hashish e cocaina, nonché strumentazione per il taglio e il confezionamento della sostanza stupefacente. Inoltre, i militari hanno trovato e sequestrato anche 8.630 euro in contanti, nascosti dietro la lavatrice.

Le Fiamme Gialle hanno così arrestato uno dei due per spaccio e detenzione di droga, mentre l’altro cittadino è stato denunciato per concorso nel reato. Il Giudice ha convalidato l’arresto e il sequestro del denaro, applicando al condannato – che ha patteggiato una pena di un anno e sei mesi – la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Ravenna, con il divieto di spostarsi dal domicilio nelle ore notturne.

L’attrice Benedetta Porcaroli incontra il pubblico al Sarti e al Mariani

Giovedì 22 gennaio, in due storiche sale della provincia di Ravenna si terrà un incontro con due ospiti di rilievo del cinema italiano contemporaneo: l’attrice Benedetta Porcaroli e la regista Carolina Cavalli, attese al Cinema Mariani di Ravenna e al Cinema Sarti di Faenza.

Le due artiste incontreranno il pubblico di Faenza prima della proiezione e quello di Ravenna al termine del film, in occasione della presentazione de “Il rapimento di Arabella”. Il film, che in entrambe le sale vede l’inizio alle ore 21, ha nel cast anche Chris Pine ed Eva Robin’s.

Benedetta Porcaroli, tra i volti più apprezzati della sua generazione, è conosciutissima dal grande pubblico per il ruolo da protagonista nella serie “Baby”, ma ha costruito negli anni una carriera solida anche nel cinema d’autore, lavorando con registi come Marco Bellocchio e partecipando a film presentati nei principali festival internazionali. Proprio grazie alla sua intensa interpretazione in “Il rapimento di Arabella”, ha vinto il Premio Orizzonti per la Miglior Attrice alla Mostra del Cinema di Venezia 2025. Alla regia, Carolina Cavalli, una delle voci più originali del nuovo cinema italiano, già apprezzata per il suo sguardo ironico e anticonvenzionale sui personaggi e sulle relazioni.

Il film “Il rapimento di Arabella” racconta di Holly, una studentessa di fisica che ritiene di non piacere a nessuno, men che meno a se stessa. Lavora in una pista di pattinaggio e si relaziona agli altri attraverso piccoli ricatti per ottenere piccoli favori, senza fidarsi di nessuno. La sua vita cambia quando incontra Arabella, una bambina che le somiglia fisicamente e che ha un pessimo rapporto con il padre, scrittore di successo affetto dal complesso di non essere Jonathan Franzen.

La proiezione fa parte della rassegna Finalmente è giovedì, organizzata da Cinemaincentro e Circolo Sogni Antonio Ricci, in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e FICE Emilia-Romagna.

Si finge dipendente bancario e convince la vittima a effettuare un bonifico da 4mila euro: denunciato

I carabinieri di Faenza hanno denunciato un giovane italiano, incensurato, ritenuto responsabile di una truffa. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo avrebbe contattato telefonicamente la vittima spacciandosi per un dipendente di un noto istituto bancario e riuscendo a convincere l’ignaro cittadino a effettuare un bonifico di quasi 4mila euro su un conto corrente a lui riconducibile.

I carabinieri colgono l’occasione per ricordare a tutti i cittadini di non accettare mai richieste di denaro da sconosciuti e di mantenere alta la vigilanza nei confronti di truffe telefoniche o online. I carabinieri invitano chiunque riceva chiamate sospette a contattare subito le forze dell’ordine e a non fornire mai dati sensibili o informazioni bancarie a interlocutori non verificati.

Diritti umani universali e alleanze anti autoritarie: sulla mobilitazione di Ravenna per l’Iran

È prevista per domani, sabato 17 gennaio alle 17, in piazza del Popolo a Ravenna, la manifestazione “Iran: per la libertà”, a sostegno del popolo iraniano contro il regime. All’iniziativa, promossa da La Via Maestra (alleanza strutturata tra il sindacato Cgil e associazioni della società civile per difendere e attuare i principi della Costituzione) e dalla Casa delle Donne, hanno aderito la comunità iraniana di Ravenna e associazioni del territorio. Sul tema, riceviamo e pubblichiamo un intervento dell’attivista Marina Mannucci, nostra collaboratrice.

Scendere in piazza non è solo un atto di solidarietà verso il popolo iraniano, è anche esercizio di complessità. Se da un lato è imperativo denunciare la violenta repressione del regime di Teheran, dall’altro è necessario vigilare affinché questa giusta lotta non diventi il pretesto per nuovi assetti di dominio o interventi da parte di potenze esterne. Sostenere il popolo iraniano significa chiederne la libertà, senza permettere strumentalizzazioni da agende geopolitiche estranee ai diritti civili. Argomentare la complessità e sostenere una coesione di idee, partendo dalla solidarietà per l’Iran, significa collegare la lotta per i diritti umani iraniani alle battaglie globali per le ingiustizie sistemiche, focalizzandosi su diritti universali e alleanze anti-autoritarie, per costruire una piattaforma unitaria che si traduca in mobilitazione di piazza (che si vorrebbe) efficace e riconoscibile. Obiettivo che richiede di essere critici verso ogni forma d’imperialismo, supportare istanze democratiche senza imporre modelli e concentrarsi su valori condivisi come i diritti umani e la giustizia sociale, costruendo ponti tra diverse iniziative, riconoscendone la complessità e agendo in modo unitario, affinché le azioni collettive siano visibili.

È sottinteso che nel dibattito sulla solidarietà verso il popolo iraniano è sempre presente una visione di internazionalismo che tiene conto anche delle altre crisi globali in corso. La relazione tra interessi economici e finanziari globali e regimi autoritari è un meccanismo chiave del sistema geopolitico attuale, basato sulla sinergia tra la ricerca di risorse (soprattutto minerarie e petrolifere) a basso costo e stabilità politica artificiale. Stabilità politica artificiale intesa come stato apparente di ordine, di tutte quelle forme di governo/regimi che non poggiano sulla solidità delle istituzioni democratiche e che viene mantenuto forzatamente da apparati di sicurezza iper-sviluppati.

Per monitorare la situazione dei diritti umani, è possibile consultare Amnesty International Italia notizie/report https://www.amnesty.it/category/report/; per una prospettiva di analisi politica, i dossier di ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale): https://www.ispionline.it/it/tag/dossier; per un monitoraggio dei conflitti in corso: https://www.oxfamitalia.org/guerre-attuali-nel-mondo/ e per i conflitti dimenticati e il commercio d’armi, Archivio Disarmo: https://www.archiviodisarmo.it/.

Marina Mannucci

Furto alla Coop dell’Esp: due persone fermate (tra cui un minorenne), un’altra riesce a scappare

Nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 15 gennaio, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino egiziano ritenuto responsabile di un furto all’interno del supermercato Coop, situato nel centro commerciale Esp di Ravenna. L’intervento è scattato dopo la segnalazione del personale di vigilanza, che aveva notato tre persone muoversi in modo sospetto tra gli scaffali.

Il sospetto ha trovato conferma al momento del passaggio alle casse, quando il sistema antitaccheggio ha segnalato la sottrazione di alcuni prodotti. La vigilanza è intervenuta subito riuscendo a fermare due dei tre soggetti, mentre il terzo è riuscito ad allontanarsi.

Sul posto è arrivata la Polizia che ha arrestato un cittadino maggiorenne per concorso in furto aggravato. Nella giornata odierna è stata disposta la sua immediata liberazione. Il secondo fermato, un minorenne, è stato invece denunciato a piede libero come previsto dalla legge.

Sindaco indagato per maltrattamenti alla moglie, respinto il ricorso della procura che aveva chiesto il carcere

Il Tribunale della Libertà di Bologna ha respinto l’appello della Procura di Ravenna, che aveva chiesto la custodia in carcere per Mattia Missiroli, sindaco Pd di Cervia, architetto 44enne, indagato per maltrattamenti sulla moglie e lesioni. La decisione del collegio (presidente relatore Petragnani Gelosi, Poschi, Melloni) è arrivata dopo l’udienza del 12 gennaio: nelle prossime settimane saranno depositate le motivazioni.

Per Missiroli, che in seguito alle notizie sull’inchiesta aveva dato le dimissioni, dunque non sono state disposte misure cautelari. A dicembre il Gip del Tribunale di Ravenna, pur definendo la moglie di Missiroli credibile, aveva rigettato la stessa richiesta della Procura romagnola ritenendo che i fatti fossero episodici, cioè non potessero configurare il reato di maltrattamenti. La difesa, avvocato Ermanno Cicognani, aveva negato le vessazioni riconducendo tutto a battibecchi reciproci dove sarebbe semmai stato il marito a soccombere per non inasprire la situazione.

In seguito all’inchiesta il sindaco aveva rassegnato le dimissioni formali, che risalgono al 5 gennaio scorso: sono cioè revocabili entro il 26 gennaio. (fonte Ansa.it)

In questo editoriale, Federica Angelini scriveva come le dimissioni del sindaco fossero inevitabili, indipendentemente dalla colpevolezza o meno.

Fermato per un controllo, aveva a suo carico un decreto di espulsione: accompagnato a Gorizia per il rimpatrio

Durante un servizio di controllo e identificazione svolto nella giornata di ieri, giovedì 15 gennaio, nella zona della stazione ferroviaria di Ravenna, i carabinieri hanno individuato un uomo di nazionalità nigeriana risultato irregolare sul territorio nazionale.

L’uomo, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, è emerso essere destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Ravenna. Al termine delle verifiche e le procedure previste, l’uomo è stato portato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Gorizia – Gradisca d’Isonzo, dove rimarrà per il tempo strettamente necessario alla rimozione degli impedimenti all’accompagnamento alla frontiera.

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