giovedì
28 Maggio 2026

Laura Pausini condurrà il Festival di Sanremo insieme a Carlo Conti

Laura Pausini condurrà il prossimo Festival di Sanremo insieme a Carlo Conti. Lo ha rivelato – in un annuncio al Tg1 – lo stesso presentatore e direttore artistico.

La cantante di Solarolo sarà protagonista sul palco dell’Ariston tutte le sere, da martedì 24 a sabato 28 febbraio.

Una sorta di ritorno alle origini per Pausini, la cui carriera spiccò il volo nel 1993 quando vinse Sanremo nella categoria Nuove proposte con il brano “La solitudine”.

Tenta di baciare una 12enne ubriaca, ma lei non vuole: 24enne arrestato per violenza sessuale

Un 24enne è stato arrestato a Ravenna dopo aver tentato più volte di baciare una 12enne in stato di ebbrezza che ha respinto gli approcci. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio dell’8 gennaio al centro commerciale Esp davanti a una pattuglia dei carabinieri. Il giovane, di origini egiziane ma residente in provincia di Ravenna, deve rispondere di violenza sessuale. A suo carico anche le accuse di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per gli insulti e gli spintoni ai militari e la violazione del divieto di ritorno nel comune di Ravenna. Stamani, 12 gennaio, in tribunale di Ravenna il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Erano passate da poco le 18.30 quando una pattuglia della sezione Radiomobile è intervenuta al centro commerciale per la segnalazione di una passante di una bambina che barcollava nel parcheggio in compagnia di un uomo più adulto che sembrava importunarla. La giovane era parsa confusa e si era tolta una maglia.

I militari intervenuti hanno individuato i due giovani che intanto erano entrati al centro commerciale: si è capito che i due si conoscevano e la giovane non era lì contro la sua volontà, ma subito è parsa evidente l’alterazione psicofisica di entrambi. Il ragazzo, al momento dell’identificazione, ha più volto baciato la minorenne contro la volontà, ha offeso ripetutamente i militari e poi, tentando di scappare, li ha spintonati e presi a calci. Grazie anche all’ausilio di un’altra pattuglia, il 24enne è stato bloccato e accompagnato in caserma. La minorenne è stata affidata alla madre.

Un “Open space” per i giovani dove studiare, suonare, confrontarsi, socializzare

A Ravenna, alla sala Morigi di via Gramsci 27 (zona Gallery), prende il via Open space, il nuovo progetto giovanile promosso dall’associazione di volontariato La finestra del sole odv in risposta all’avviso pubblico del Comune di Ravenna per la realizzazione di progetti di aggregazione e partecipazione giovanile. Il progetto si rivolge infatti a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 35 anni e nasce dalla volontà di offrire «uno spazio libero, inclusivo e partecipato, pensato “da giovani per giovani”, per sostenere e incentivare il protagonismo giovanile, stimolare la creatività e promuovere la pratica del volontariato».

Ogni sabato pomeriggio, dalle 14.30 alle 16.30, Open space apre le porte a chi cerca un ambiente informale e accogliente dove vivere momenti di confronto, dialogo e socializzazione; ricevere supporto allo studio; partecipare ad attività musicali e creative; prendere parte a serate a tema ed eventi culturali.

Il progetto – si legge in una nota del Comune – «risponde al bisogno crescente di luoghi di aggregazione positivi, non virtuali, accessibili e gratuiti, dove i giovani possano esprimersi, sviluppare relazioni sane e sentirsi parte attiva della comunità. È un invito aperto a fermarsi, incontrarsi, ascoltare e costruire insieme uno spazio di crescita e condivisione».

Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere su Whatsapp ai numeri 327 9351004 o 351 5458077.

La disponibilità nella sala non è tuttavia esaurita. Le associazioni interessate a prendere visione degli spazi per organizzare attività rivolte ai giovani under 35, finalizzate all’aggregazione e alla partecipazione, possono contattare l’ufficio decentrato di via Berlinguer (ravennasud@comune.ra.it Tel. 0544/485580-485583) o l’ufficio di staff servizio Decentramento (decentramento@comune.ra.it Tel. 0544/482528).

Al via la “rigenerazione” di piazza Dante: palestra all’aperto e giochi in legno inclusivi

A partire da domani, martedì 13 gennaio, a Faenza inizieranno i lavori di riqualificazione del parco di piazza Dante Alighieri, un intervento che si inserisce in un progetto più complessivo di rinascita dell’intera area, alluvionata. L’opera su piazza Dante fa parte infatti di una strategia di rinnovo urbano iniziata con i lavori di ristrutturazione della palestra Ivo Badiali (nota come Cavallerizza) e la creazione del Giardino della Legalità, ma che abbraccia anche l’area che a breve verrà aperta alla città — il parcheggio dell’ex supermercato Filanda tra via Ravegnana e via Filanda Nuova — e la zona della stazione ferroviaria. L’obiettivo è trasformare quel quadrante cittadino in uno spazio più funzionale per i residenti e finalmente capace di dialogare con le attività e gli utilizzatori della palestra della Cavallerizza.

Entrando nel dettaglio, il progetto di rigenerazione di piazza Dante, realizzato dai tecnici del Settore Lavori Pubblici dell’Unione della Romagna Faentina, comporta un investimento di 265mila euro direttamente dal Comune. Al termine del cantiere verrà inoltre realizzata (con risorse aggiuntive rispetto a tale cifra) la completa asfaltatura della zona e una riorganizzazione dei parcheggi.

Il progetto si articola per isole tematiche e, tra le novità principali, si segnala la creazione di una palestra all’aperto di circa 130 metri quadrati, situata in un tratto stradale che verrà pedonalizzato con asfalto chiaro e attrezzato per il calisthenics (l’allenamento a corpo libero), seguendo l’esempio del Parco Azzurro, altra area verde recentemente rigenerata. Anche l’area giochi sarà totalmente rinnovata con strutture in legno naturale adatte all’esterno, che garantiranno l’accessibilità anche ai bambini con disabilità motorie. In arrivo poi nuovi arredi urbani, come tavoli da picnic accessibili, cestini per i rifiuti, rastrelliere per biciclette e una fontanella, mentre verranno potenziate l’illuminazione e la videosorveglianza e messi a dimora nuovi tigli e frassini.

L’avvio dei lavori comporterà l’entrata in vigore di un divieto di sosta nella strada tra la palestra e l’area verde, oltre alla necessaria chiusura del parco durante le operazioni. L’amministrazione confida che il risultato definitivo, previsto per la primavera, «compenserà ampiamente questi mesi di attesa».

Riqualificazione delle strutture ricettive, la Regione presenta un bando da 11 milioni di euro

Rafforzare la qualità dell’offerta turistica regionale, sostenendo investimenti utili a innovare e a rendere più competitive le strutture ricettive dell’Emilia-Romagna. È con questo obiettivo che lunedì 16 febbraio partirà il bando EuReCa Turismo, che mette a disposizione 11 milioni di euro per interventi dedicati alla qualificazione, al potenziamento e alla diversificazione dell’offerta turistico-ricettiva, coerenti con il Programma regionale Fesr 2021-2027. Le imprese ricettive alberghiere (alberghi, residenze turistico-alberghiere e condhotel) e le strutture all’aria aperta (campeggi, villaggi turistici, marina resort) potranno così accedere più agevolmente a finanziamenti bancari, supportati dai Confidi e da un meccanismo di garanzie pubbliche.

Dopo l’approvazione da parte della giunta regionale della delibera che definisce le modalità di accesso, gestione e concessione dei contributi previsti dal bando, sono poi stati predisposti gli atti amministratavi conseguenti tra cui la determina riepilogativa dei contenuti del bando. Tutti i documenti da oggi sono disponibili a questo link.

L’iniziativa si inserisce nella strategia regionale di sostegno allo sviluppo delle Pmi turistiche, in continuità con la piattaforma EuReCa 2021-2027, che opera attraverso contributi in conto interessi e controgaranzie. Per il 2025, la Regione ha stanziato 11.006.161 euro, in grado di attivare da 50 a 60 milioni di euro di investimenti sul territorio, destinati a interventi di riqualificazione, alla realizzazione di nuove strutture ricettive e ad attività volte a rafforzare competitività, sostenibilità e attrattività.

La delibera definisce obiettivi, dotazione finanziaria, requisiti, tipologie di spesa ammissibili (opere edili, attrezzature, arredi, Ict, consulenze), costi generali, tempi e modalità di presentazione delle domande. La determina elenca in particolare i Confidi partecipanti alla Ati. La gestione dell’istruttoria sarà affidata all’Ati guidata da Artigiancredito, individuata tramite selezione pubblica, senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale.

Martedì 13 gennaio, alle ore 10, è previsto inoltre un webinar illustrativo del bando che verrà introdotto dall’assessora Frisoni, destinato ad associazioni di categoria, imprenditori e agenzie di supporto alle imprese nella compilazione delle domande (l’iscrizione al webinar disponibile a questo link).

I criteri del bando

Il bando prevede un contributo massimo per impresa pari a 150mila euro, composto da abbattimento del tasso di interesse fino al 6% annuo (e fino all’80% del Taeg sul finanziamento bancario assistito da controgaranzia EuReCa) e un contributo fisso di 10mila euro. Il finanziamento potrà coprire fino al 100% del costo dell’intervento, per importi compresi tra 100mila e 1,4 milioni di euro. L’importo attualizzato del contributo sarà erogato in un’unica soluzione anticipata, così da favorire l’immediata attivazione degli investimenti.

Le domande saranno accolte con procedura a sportello fino al 30 ottobre.

L’elenco dei Confidi partecipanti alla Ati, l’associazione temporanea per operare congiuntamente nell’ambito dell’intervento pubblico di sostegno al credito, sono Artigiancredito Consorzio Fidi della Piccola e Media Impresa- Società cooperativa (mandataria); Fider S.C.; Garcom Società Cooperativa; Fin. Promo.Ter. S.C.P.A.; Creditcomm; Finterziario Società Cooperativa di Garanzia, Cooperfidi Italia Società Cooperativa; Confidi Systema! S.C; Finergis società consortile di garanzia collettiva fidi; Italia Com-Fidi società consortile a responsabilità limitata.

C’è chi ha battuto Birkenstock e ora prova a resistere alla crisi e ai cinesi

Il marchio di calzature Valleverde, nato a Rimini negli anni ’70, era uno dei brand più noti della moda Made in Italy fino agli anni ‘90 e da dieci anni è di proprietà di una società di Fusignano, la Silver 1 di Elvio Silvagni, che l’ha acquisito per 9 milioni di euro e l’ha fatto rinascere dopo il fallimento del 2013.

Nel 2025 la Silver 1 ha fatturato circa 30 milioni con tre marchi: Valleverde, Rafting Goldstar e Biomodex. «Dieci anni fa Valleverde era ormai fuori dal mercato – ricorda l’imprenditore ravennate, oggi 73enne –. Ci furono diverse aste deserte e noi l’acquistammo alla settima. Avevamo visto che c’era un potenziale e adesso possiamo dire di aver vinto la scommessa, ma non è stato facile». La ricetta del rilancio ha diversi ingredienti: «Abbiamo proposto collezioni giuste al giusto prezzo – riassume Silvagni –. In Italia le persone hanno meno soldi a disposizione e sono cambiate le priorità: vestirsi eleganti adesso viene dopo a viaggi e ristoranti. Se proponi una scarpa sopra ai 100 euro le vendite calano».

Le scarpe Valleverde oggi sono in vendita in 1.200 negozi in Italia, di cui uno a Lugo, di proprietà diretta del gruppo Silvagni: «È un modo per avere una presenza nella rete di vendita al dettaglio, ci aiuta a tenere il polso della clientela. È un termometro anche per capire i nostri concorrenti».

La produzione Silver 1 è concentrata per la maggior parte nello stabilimento di Fusignano (dove lavorano circa 70 persone), un 30 percento viene realizzata in Slovacchia e Romania. Storicamente Fusignano è stata una culla della manifattura calzaturiera: «Oggi di fatto siamo rimasti solo noi. Quando avevo 16 anni andai alla scuola Arsutoria di Milano perché a quel tempo per un fusignanese voleva dire avere un lavoro sicuro, visto che in paese tutti lavoravano nei calzaturifici. Nel 1979 ho fondato la mia prima azienda e oggi facciamo fatica a trovare nuovi lavoratori, per lo più sono stranieri che non hanno competenze specifiche, non hanno alle spalle una formazione verso l’artigianato e quindi cerchiamo di formarli internamente, ma non è facile».

L’imprenditore non è ottimista per il futuro del settore moda in Europa. Una preoccupazione ancorata ai numeri: «A parità di qualità della scarpa, produrre in estremo oriente costa il 40 percento in meno, sia per la manodopera che per l’energia. È chiaro che la gara sui prezzi non si può fare e così i prodotti cinesi invadono i nostri mercati».

La contesa dovrebbe spostarsi sulla qualità del prodotto, ma è un’altra sfida che Silvagni teme non avrà presa sulla clientela: «Oggi anche l’alta moda si sta accontentando di abbassare gli standard. Ci sono nazioni emergenti con tanta popolazione e lì sarà il manifatturiero del mondo: Cina, India, Pakistan». Servirebbe l’azione della politica. Silvagni ha provato a scuoterla a colpi di ciabatte. A giugno 2025 è stata presentata “Sveglia Europa”, nuova collezione di Valleverde: «Siamo soddisfatti di quella mossa. Ho voluto dare un messaggio da imprenditore, perché credo nell’industria italiana. L’Europa deve diventare un’unione federale con un parlamento unico eletto da popolo. Vorrei un’Europa che conta di più».

All’interno del continente che Silvagni vorrebbe più protagonista sulla scena mondiale si è consumata una delle battaglie legali più sfiancanti per la Silver 1. L’estate scorsa la corte d’appello di Milano ha dato ragione alla Rafting Goldstar con la conferma del giudizio di primo grado che aveva dichiarato nullo il ricorso di Birkenstock, colosso tedesco delle calzature con un miliardo di fatturato annuale, teso a registrare il disegno della suola come opera d’arte. Il giudizio è arrivato dopo lo stop della Corte d’Appello di Parigi, della Cassazione tedesca e della Corte Ue: il battistrada della suola dei sandali tedeschi non è brevettabile. «Resta solo il giudizio della Cassazione italiana – dice Silvagni – e finora abbiamo vinto ovunque. Però non è stato semplice. Ma è una storia che dice molto del nostro settore: il pesce grosso cerca di mangiare il pesce piccolo. La difesa dalle accuse ci è costata per le parcelle degli avvocati, ma alla fine c’è stato un ritorno di immagine perché tante altre aziende si sono trovate nei nostri panni e noi siamo stati i primi ad aver contrastato Birkenstock».

Il Grande Puffo e i personaggi di Frozen tra la neve di Lugo – FOTO

Il Grande Puffo e l’Uomo Ragno tra la neve di Lugo? L’effetto è straniante, oltre che divertente. Ed è stato ottenuto dal fotografo lughese Marco Scardovi, grazie ai giochi del figlio e singolari prospettive tra angoli noti e meno noti della città di Baracca. Ne è nata una piccola fotogallery (realizzata solo grazie allo smartphone), che pubblichiamo qui sopra.

Un intervento da oltre 2 milioni per ampliare e ammodernare il Centro di ricerca ambientale di Marina di Ravenna

La Giunta ha approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo per la realizzazione di nuove infrastrutture ed efficientamento energetico del Centro di ricerca ambiente, energia e mare di Marina di Ravenna (una delle sedi del Tecnopolo di Ravenna intitolato a Raul Gardini).
L’intervento interesserà il complesso immobiliare di Via Ciro Menotti 48, già in parte rifunzionalizzato attraverso due precedenti bandi della Regione, che ospita tre laboratori e uno spazio d’incubazione e co-working. I nuovi lavori di ammodernamento richiederanno un impegno economico di poco più di 2 milioni e 45 mila euro, di cui quasi un milione e 700 mila euro ottenuti tramite un bando della Regione Emilia-Romagna; poco più di 320 mila euro di fondi comunali e 25 mila euro di fondi Unibo.

Il progetto prevede la realizzazione di altri quattro laboratori di ricerca e tre uffici, ulteriori servizi igienici e un punto ristoro nell’edificio principale, oltre al ripristino della portineria. È previsto inoltre un significativo risparmio energetico, grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico unico per entrambi gli edifici connesso alla rete elettrica di distribuzione. A conclusione dell’intervento potranno insediarsi nuovi laboratori e gruppi di ricerca, permettendo al Centro di rafforzare la propria capacità di rappresentanza in ambito scientifico e di ricerca interdisciplinare.

«L’obiettivo – dichiarano gli assessori ai Lavori pubblici, Massimo Cameliani, e ad Attività economiche, Fabio Sbaraglia – è supportare sempre di più le attività di ricerca e innovazione che l’Università di Bologna svolge nell’ambito del Tecnopolo di Ravenna, in stretta collaborazione con la Fondazione Flaminia quale ente gestore. Insieme lavoriamo per potenziare le attività del Centro di ricerca di Marina di Ravenna, che opera in settori davvero importanti, come la gestione sostenibile dell’energia e dei rifiuti, le scienze e le tecnologie del mare, con particolare riferimento alla crescita blu sostenibile. La ricerca è, infatti, di fondamentale importanza per sviluppare soluzioni innovative da mettere a disposizione del mondo dell’impresa per affrontare la grande sfida della transizione energetica».

Tra le attività che prenderanno il via nei nuovi spazi, anche un laboratorio sulla ricerca sensoristica applicata alla salute e alla sicurezza sul lavoro nonché sulla robotica marina e sul monitoraggio ambientale. Inoltre, saranno messi a disposizione nuovi spazi per i due laboratori “Fraunhofer innovation platform on waste valorisation and future energy supply (Fip-web@Unibo)” e “Hydrogen and carbon use through energy from renewables (Hc-Hub-ER)”, spazi aggiuntivi in cui verranno svolte attività che riguardano la produzione di composti carboniosi per la purificazione delle acque reflue e lo sviluppo di tecnologie per la produzione di idrogeno e per la cattura e l’utilizzo di anidride carbonica.

Seminava il panico al supermercato con un “taser” artigianale: denunciato uno studente minorenne

Armato di una pistola a impulsi elettrici costruita artigianalmente, seminava il caos con gli amici in un supermercato di Castel Bolognese: uno studente minorenne è stato fermato e denunciato dai carabinieri.

I militari della stazione di Castel Bolognese, in collaborazione con l’unità operativa di Faenza, sono intervenuti sul posto raccogliendo testimonianze e identificando tutti i presenti. Il giovane, perquisito, è stato trovato in possesso di una sorta di “taser” fatto in casa che è stato immediatamente sequestrato dalle forze dell’ordine. Il ragazzo è stato portato in Casema e denunciato al tribunale per i minorenni di Bologna per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, mentre la pistola è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nuovo arresto agli Speyer per possesso di hashish e resistenza: due agenti feriti nella colluttazione

Continuano nei primi giorni del 2026 le attività di controllo della Polizia di Stato nell’area dei Giardini Speyer: nella serata di ieri, 11 gennaio, un 26enne è stato arrestato per possesso di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Si tratta di un cittadino guineano regolare sul territorio nazionale che, durante i controlli di routine avrebbe assunto fin da subito un atteggiamento aggressivo e oppositivo. Nel corso della colluttazione, due agenti di polizia sarebbero rimasti feriti, riuscendo comunque a fermare l’uomo e procedere con i controlli.

La perquisizione ha dato modo di rinvenire circa 19 grammi di hashish e una somma di denaro contante probabilmente riconducibile all’attività di spaccio. Gli agenti hanno quindi proceduto al sequestro e, visti i precedenti del giovane, all’arresto. Il 26enne s trova ora nelle camere di sicurezza della Questura di Ravenna, in attesa del giudizio per direttissima.

Dinosauri, tennisti e pinguini “a mollo” nell’Adriatico per il tradizionale Tuffo della Befana

Quasi ottanta “tuffatori” hanno sfidato le acque gelide dell’Adriatico per il tradizionale Tuffo della Befana di Cervia. Come ogni anno, il ritrovo è stato organizzato sulla spiaggia di Tagliata (all’altezza del viale Sicilia) ma, a causa delle nevicate della giornata dell’Epifania, la data è stata spostata a ieri, 11 gennaio.

Come da tradizione, ai più temerari in costume da bagno si sono aggiunti i tuffatori con i tradizionali costumi goliardici, tra dinosauri, cupcake, scimmie con tavole da surf, squali e “tennisti romagnoli”, con uniforme sportiva bianca e racchette antizanzare. Ai travestimenti più originali anche un premio: ad aggiudicarselo sono stati proprio i tennisti, i dinosauri “Bis-Rex” e i “Pinguini sguatteri nucleari”. Menzione speciale anche a Fabio Bertozzi, con un costume composto da scarpette rosse e la scritta “basta” contro ogni forma di violenza di genere. I tuffatori (dai 6 ai 78 anni) si sono lanciati in mare poco dopo le 15, con una temperatura di circa 4 gradi e l’incitamento della folla e le note della mazurka a scaldare gli animi.

La giornata di festa organizzata dalla Proloco Riviera dei Pini è partita già dalle 8 del mattino, con la pedalata cicloturistica in mountain bike, in collaborazione con il Gruppo Aquilotti di Cervia. Due percorsi disponibili: uno di 40 chilometri, adatto anche agli amatori, e uno di 65 pensato per i ciclisti più esperti. Alle 9.30 camminata nordic walking tra spiaggia e pineta, mentre dalle 10 in poi viale Italia ha ospitato il Mercatino della Befana, tra food truck e artigianato. L’accopampagnamento musicale è stato affidato ai “Pasquaroli”, anche in versione Zni (piccoli), gli alunni della scuola primaria Manzi di Tagliata.

Pedone investito da un’auto in via Faentina: è in ospedale in gravi condizioni

Un uomo è stato investito da un’auto stamani, 12 gennaio, in via Faentina a Ravenna ed è ricoverato in ospedale a Cesena in gravi condizioni. L’incidente è avvenuto poco dopo le 7 nel tratto di strada tra via Conti e via Rossini. Al momento non si conoscono le generalità del pedone. La vettura che l’ha investito, guidata da un’uomo rimasto illeso, viaggiava verso la periferia.

Le condizioni della persona investita sono apparse subito gravi. Il personale del 118, intervenuto con un’ambulanza e un medico, ha lavorato a lungo sul posto per stabilizzare il ferito e procedere al trasporto verso il Bufalini.

I dettagli della dinamica dovranno essere accertati dalla polizia locale di Ravenna che è intervenuta sul posto anche per regolare il traffico particolarmente intenso a quell’ora in quella zona della città. Il senso unico alternato ha causato lunghe code in entrata e uscita dalla città.

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