giovedì
28 Maggio 2026

Approvato il piano assetto idrogeologico con gli interventi per il Senio. Ma non si sanno i tempi

L’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po ha approvato il cosiddetto Piano stralcio per l’assetto idrogeologico (Pai) che estende il proprio perimetro di analisi e pianificazione anche ai fiumi romagnoli.

È uno strumento fondamentale per la pianificazione degli interventi nei territori colpiti dalle alluvioni e maggiormente esposti al rischio idraulico e idrogeologico. L’obiettivo è aggiornare, sulla base di un quadro conoscitivo rinnovato, le strategie di difesa del territorio anche alla luce degli effetti del cambiamento climatico.

L’Unione dei Comuni della Romagna faentina fa il punto sugli interventi principali sul Senio.

Tra Riolo Terme e Tebano, a monte della confluenza del torrente Sintria, in destra idraulica, è prevista la realizzazione di una cassa di laminazione fuori linea con un volume utile stimato di circa 1,3 milioni di metri cubi; a valle della confluenza del torrente Sintria, è considerato strategico il completamento delle casse di laminazione in località Cuffiano, per un volume complessivo di circa 3,5 milioni di mc.

Tra Tebano e Ponte del Castello, in sinistra idraulica, il Piano prevede inoltre un nuovo sistema arginale arretrato rispetto all’esistente, fino a Ponte del Castello, a difesa dell’abitato di Castel Bolognese. In destra orografica analogamente il sistema golenale dovrà essere arretrato per consentire una maggiore capacità di laminazione.

Il Pai evidenzia infine la necessità di predisporre un Programma generale di gestione della vegetazione ripariale, riconoscendone il ruolo chiave nella mitigazione del rischio idraulico, e individua tra gli attraversamenti critici anche il Ponte del Castello e la linea ferroviaria Bologna–Ancona.

La Regione Emilia-Romagna ha già previsto il raddoppio dei fondi per la manutenzione del territorio e ha stanziato 10 milioni di euro di risorse proprie per avviare la progettazione degli interventi strutturali individuati dal Pai. Gli interventi saranno poi finanziati attraverso le risorse del decreto-legge 65/2025, che prevede un miliardo di euro nel periodo 2027-2038 per la messa in sicurezza del territorio.

Il progetto di variante al Pai Po, pubblicato il 30 dicembre 2025, prevede una fase di partecipazione pubblica. Nei 90 giorni successivi alla pubblicazione sarà possibile presentare osservazioni da parte di cittadini, enti e soggetti interessati, prima del percorso che porterà all’approvazione definitiva con decreto della presidente del Consiglio dei ministri. Anche l’amministrazione comunale di Castel Bolognese presenterà le proprie osservazioni.

«Con questo piano finalmente c’è un cambio di passo – dichiarano congiuntamente il sindaco Luca della Godenza e l’assessore Ignazio Belfiore –. Le richieste dei territori sono state accolte e si supera l’approccio frammentato del passato. Sul bacino del Senio si adotta una strategia unitaria, da monte a valle, che dà spazio al fiume: più capacità di invaso nelle aree a monte e nuove opere di protezione per gli abitati, a partire da Castel Bolognese e dall’intera vallata».

Ora il tema decisivo è il tempo. «Stiamo toccando con mano gli effetti del cambiamento climatico  – concludono il sindaco e l’assessore –. Eventi sempre più frequenti e intensi non sono più un’eccezione. Le soluzioni sono chiare e condivise, ora serve accelerare. Non possiamo permetterci di aspettare ancora».

Abbattuti altri nove pini su viale Romagna. Gli attivisti: «Una strage silenziosa: mancato preavviso e ordinanza fuorviante»

Proseguono i lavori di abbattimento dei pini su Viale Romagna, a Lido di Savio, con altri nove alberi tagliati nella giornata di oggi (8 gennaio). A darne notizia è il comitato cittadino Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna, che in una nota alla stampa sottolinea la presunta mancata aderenza alle leggi sull’abbattimento.

L’ordinanza infatti sarebbe stata esposta solo 24 ore prima dei lavori (invece delle 48 indicate dal codice della strada per i lavori su vie pubbliche) segnalando un intervento di “manomissione del manto stradale” e non di abbattimento, come richiesto dall’ordinanza comunale.

«Le motoseghe di Deltambiente sono arrivate “quatte quatte” e ben scortate dalle forze dell’ordine, come coloro che agiscono nell’ombra coperti di bugie -. scrivono gli attivisti – Ma ormai abbiamo visto di tutto: ordinanze cambiate nottetempo, agronomi che sottoscrivono perizie con fattori non rispondenti allo stato dei luoghi, Comune che si riempie la bocca di “ascolto” e “partecipazione” e poi rifiuta di incontrare i cittadini, progettisti che non distinguono un pino domestico da un marittimo, assessori che non rispondono alle interrogazioni o che dichiarano, giusto pochi giorni fa, che i fondi Pnrr per il famigerato Parco Marittimo a Lido di Savio sono sfumati».

Dei 71 pini presenti sul viale ne restano ora 30: «La strage silenziosa non si fermerà qui. Siamo corsi sul posto per far valere la legge, ma le forze dell’ordine non ci hanno ascoltato – concludono i membri del comitato -, Un’onta per la città di Ravenna, che sfregia il suo patrimonio arboreo urbano senza vergogna, mettendo in luce lo squallore dell’edilizia intensiva degli anni 60/70 che ha devastato le nostre coste e che i pini ingentilivano con discrezione».

Temperatura scesa a 6,6 gradi sotto zero in città a Faenza, ditte al lavoro per spargere sale

Nella notte tra il 7 e l’8 gennaio la temperatura in città a Faenza è scesa fino a 6,6 gradi sotto zero e anche diversi in meno nelle zone del forese. Lo rende noto il Comune per fare il punto sulla gestione dell’emergenza ghiaccio: «Dalle 15.30 di oggi, 8 gennaio, tutta la viabilità cittadina è stata riaperta e resa pienamente fruibile». Il Comune ringrazia l’impegno del personale del Servizio Lavori Pubblici e del Servizio Manutenzione Strade, e delle tante ditte coinvolte.

Il cosiddetto Piano Neve e Ghiaccio è entrato in funzione con il monitoraggio costante di tecnici e operatori, i quali hanno lavorato durante tutta la nottata e per tutta la giornata per garantire la sicurezza del territorio. L’attività si è concentrata su un capillare intervento di salatura, sia manuale che meccanizzata e con l’ausilio di pale gommate, dando priorità assoluta ai collegamenti pedonali e alle aree più critiche.

Nello specifico, durante la mattinata sono stati messi in sicurezza i principali nodi di collegamento, con operazioni mirate sui sottopassi Ravegnana-Garibaldi e delle scuole San Rocco, unitamente al trattamento di tutte le rampe e del Ponte delle Grazie. Nel cuore del centro storico, le ditte incaricate hanno completato gli interventi nella parte alta di Piazza Martiri della Libertà, estendendo poi l’azione a Piazza XI Febbraio e ai percorsi pedonali limitrofi.

Contemporaneamente, è stata effettuata la salatura delle piste ciclabili, con un’attenzione particolare al percorso lungo fiume per tutelare la mobilità leggera.

«Nonostante il ripristino della circolazione, si raccomanda ancora la massima prudenza negli spostamenti, specialmente nelle zone d’ombra e sui marciapiedi non ancora completamente interessati dal disgelo. Si informa infine che le operazioni di spargimento sale proseguiranno durante la serata e per tutta la durata della notte per prevenire ulteriori formazioni di ghiaccio dovute al persistere delle basse temperature».

Una raccolta fondi a sostegno di Nicola, il piccolo faentino affetto da una malattia generica rara

A Faenza è scattata la gara di solidarietà per il piccolo Nicola, con cinquecento donazioni già effettuate su GoFundMe. Nicola Olteanu è bambino di due anni e mezzo nato con la sindrome di Cohen, una malattia genetica rara con soli duecento casi diagnosticati al mondo.

«La sindrome – raccontano i genitori, Federica Marchetti e Stefan Olteanu -, si è manifestata con gravi difficoltà visive, neuromotorie e di sviluppo». Oggi Nicola non cammina ancora autonomamente, non parla e non riesce a mangiare da solo. Le tappe evolutive tipiche della sua età non sono state ancora raggiunte, «ma ogni piccolo progresso è una conquista immensa – continuano i genitori -.Ci sono giorni di paura, stanchezza e incertezza. Ma ogni volta che Nicola ci guarda e sorride, capiamo che non possiamo arrenderci».

A causa della distrofia dei muscoli oculari associata a una ptosi palpebrale severa all’occhio sinistro, Nicola dovrà affrontare a breve un intervento chirurgico fondamentale alla palpebra, dal costo di 7.200 euro, che verrà eseguito a Malaga, nella clinica del Dottor Medel, pioniere della tecnica innovativa “frontal flap”. Nonostante la tenerissima età, ha già affrontato tre ricoveri ospedalieri e due interventi all’occhio al Policlinico Gemelli di Roma. È possibile contribuire alla raccolta fondi attraverso il link: https://www.gofundme.com/f/dona-speranza-dona-a-nicola

«Nel frattempo – aggiungono – la nostra quotidianità è fatta di terapie, impegno e dedizione costante. Nicola – continuano la mamma e il papà – segue otto sedute a settimana tra fisioterapia neuromotoria, logopedia, psicomotricità, pet therapy, attività in piscina». A queste si aggiunge il supporto a domicilio di un’educatrice dedicata. La raccolta fondi servirà quindi per sostenere queste spese e la ricerca: «Ciò significa dare speranza non solo a Nicola, ma anche agli altri bambini e alle famiglie che convivono con questa rara e difficile malattia» concludono gli organizzatori.

A supporto del piccolo faentino sono già stati raccolti 37mila euro, su un obiettivo di 50mila.

Videogiochi: nell’edizione 2026 di Ea Sports Fc c’è anche il Ravenna Fc

L’edizione 2026 del videogioco di calcio Ea Sports Fc, che dal 2023 ha sostituito quello che fino a quel momento era chiamato Fifa, ha anche il Ravenna Fc. La squadra giallorossa aggiunge un tassello alla strategia di crescita e innovazione del brand. Grazie a un accordo con la casa di produzione Electronic Arts, i videogiocatori in tutto il mondo potranno sbloccare e utilizzare il kit giallorosso e lo stemma del club all’interno della sezione Football Ultimate Team.

«Questa iniziativa – si legge nella nota della società che annuncia l’operazione – rappresenta molto più di una semplice presenza digitale: si inserisce infatti all’interno di una visione moderna e a 360 gradi che la società sta portando avanti con decisione. Un percorso che guarda al futuro e che considera tecnologia, innovazione e digital experience come elementi sempre più centrali non solo nel lavoro quotidiano del club, ma anche nel rapporto con la propria community».

La digitalizzazione è già entrata negli uffici dirigenziali del Ravenna. Già dalla scorsa stagione, è partito un processo di evoluzione interna che ha coinvolto l’area sportiva, introducendo strumenti avanzati di supporto alle attività di scouting, coaching e performance, basati su modelli di intelligenza artificiale proprietari. «Un approccio che testimonia la volontà della società di adottare linguaggi e metodologie contemporanee, capaci di affiancare il lavoro sul campo e contribuire a una crescita strutturale del progetto».

Nei prossimi giorni, l’attivazione su Ea Sports Fc sarà accompagnata da contenuti dedicati e iniziative speciali, con il coinvolgimento di player di alto livello e un contest che permetterà ai tifosi di vincere maglie ufficiali autografate dai protagonisti giallorossi.

Riparte la stagione artistica e musicale al circolo Arci Mama’s Club: appuntamenti il venerdì e sabato sera

Riparte venerdì 16 gennaio 2026 la 33° stagione di musica dal vivo e incontri culturali del circolo Arci Mama’s Club di Ravenna, che si prepara alla seconda parte della programmazione con tre mesi di musica e spettacoli. Gli appuntamenti si dividono le serate di venerdì e sabato, con inizio alle 21.30 e apertura cancelli alle 20.30. Il cartellone del circolo Arci di Via San Mama 75 nasce per dare voce a cantautori, scrittori e artisti, senza  grandi palchi o barriere tra artisti e pubblico.

Il programma:

Il primo concerto, venerdì 16 gennaio, è «un inevitabile omaggio a una grandissima personalità della musica italiana che ci ha recentemente lasciato: Ornella Vanoni», firmato dal duo Lisa Manara (voce) e Aldo Betto (chitarra). Sabato 17 assolo di Manuel Magrini, che si è aggiudicato il prestigioso Premio Lelio Luttazzi come migliore giovane pianista jazz italiano. Venerdì 23 sarà riproposto lo spettacolo che ha registrato il “tutto esaurito” poche settimane fa: “Io sono Rossini, tra pentagrammi e pentole”, con l’orchestra Archi Ravegnani, 5 cantanti lirici e un attore, che raccontano il genio di Rossini tra opere immortali, aneddoti e ricette. Sabato 24 una delle più originali e ispirate cantautrici pop della nuova generazione, Crista e la sua band. Venerdì 30 un altro omaggio alla musica italiana: “Blu Modugno”, a cura dell’attore Alessandro Braga, con band dal vivo. Gennaio si chiude il 31 con Bifalo Kouate & Doncan, power trio del West Africa capitanato da un griot maliano, insegnante di danza tradizionale e percussioni.

Venerdì 6 febbraio “Gnelly jam”, dialogo di improvvisazione tra i due percussionisti della Tuum Company Francesco Gherardi e Djegs. Sabato 7 Freedom Now, trio di talentuosi e sensibili musicisti di fama nazionale che interpreta standard e brani originali. Venerdì 13 il quartetto di Chicco Capiozzo in “Funk for your mind”, progetto che unisce brani originali a classici di Stanley Clarke, Freddie Hubbard, Donny Hathaway e altri. Sabato 14 il chitarrista e produttore di fama mondiale Antonio Gramentieri, recentemente autore e interprete della colonna sonora della serie Netflix “Terrazza Sentimento”, con il suo nuovo progetto Don Antonio Trinidad, trio tra suoni e immagini. Venerdì 20 il duo Gianluigi Tartaull e Raimondo Raimondi in “La poesia es un arma cargada de futuro”, alla ricerca di nuovi compagni che condividano l’idea che «musica e poesia non sono un lusso culturale, ma, come dice Gabriel Celaya, necessarie alla vita come il pane di ogni giorno». Sabato 21 Ciuma & Adele, l’organetto di un pioniere della musica popolare contemporanea in Romagna, fondatore dei Bevano Est, in duo con il violino della figlia Adele. Per l’ultimo weekend di febbraio venerdì 27 il musicista e ballerino guascone Joachim Montbord, che mette in musica poesie e testi tradizionali del sud-ovest della Francia, e sabato 28 il trio di Peace Diouf, considerato uno dei chitarristi più talentuosi del Senegal.

Marzo si apre all’insegna del teatro venerdì 6, con “Mathilde” di Vèronique Olmi, interpretato da Cinzia Damassa e Mario Montero, per la regia di Roberto Cajafa. Sabato 7, vigilia della Giornata internazionale della donna, torna al Mama’s uno dei gruppi più amati: i Morrigan’s Wake, con un programma creato appositamente, dedicato alle donne nella musica celtica. I concerti dedicati alle donne proseguono venerdì 13, con Paola Sabbatani che canta storie personali e di impegno politico e sociale, per tratteggiare figure di donne tra forza e fragilità. Sabato 14 il trio della cantante catalana Rusò Sala, in improvvisazioni libere che parlano di terra, viaggio ed emozione, dal folklore iberico alla tradizione sefardita spagnola. Venerdì 20 il virtuoso dell’arpa celtica Adriano Sangineto accompagna danzatori e ascoltatori attraverso le più amate danze popolari europee: scottish, mazurke, bourrée, an dro e altre. Sabato 21 il settetto Jam Republic, che si muove in un territorio ibrido tra jazz e fusion, con passaggi verso modern funk e groove contemporanei. Venerdì 27 Bruno Orioli Vinsanto presenta il suo nuovo disco “Ultima onda”, accompagnato da due voci e piano. Si chiude sabato 28 marzo con i bolognesi Edera, trio ai confini tra jazz scandinavo, elettronica e suggestioni cinematiche, tra Jan Garbarek e Nils Petter Molvaer. Porteranno in anteprima al Mama’s il nuovo album “The art of waiting”, di prossima uscita.

È possibile acquistare i biglietti per i concerti in anticipo su Vivaticket, oppure prenotarli telefonicamente al 331 911 8800. Sono previste tariffe agevolate per studenti under 20 e universitari, mostrando il tesserino all’ingresso. Ricordiamo che il Mama’s è un circolo Arci, quindi l’ingresso è riservato ai tesserati. Anche in questo caso, ci si può iscrivere online o in loco la sera dell’evento.

Il Grande Teatro di Lido Adriano torna al Ravenna Festival con “Viaggio in Occidente”

«Quando abbiamo iniziato il nostro progetto a Lido Adriano in molti ci guardavano storto. Ma lì, già dieci anni fa, all’uscita dalle scuole elementari si vedeva il futuro. L’idea era chiara: trasformare questa città in un’altra città» così Lanfranco Vicari, direttore artistico del Cisim, presenta la quarta edizione del Grande Teatro di Lido Adriano, che torna per il quarto anno con la riconferma all’interno del cartellone del Ravenna Festival: «Un progetto che va oltre il teatro – continua Vicari -, e che si fa scrittura, musica, arte visiva, costume e lavoro d’insieme».

I laboratori per la creazione dello spettacolo prenderanno il via dal 12 gennaio, mentre il debutto è fissato per il 10 giugno, con repliche fino al 14.

«Anche quest’anno, continuiamo a guardare verso Oriente – spiega il regista Lugi “Gigio” Dadina -, parlare di Ravenna, dopotutto, significa parlare di Oriente. E Lido Adriano è la porta attuale verso l’Oriente e il Sud del mondo. Scegliere di continuare questo progetto vuol dire scegliere da che parte stare, scelta che, se non può essere fatta a livello politico, può essere fatta a livello micro-politico. Non chiamateci però “teatro sociale”: il Grande Teatro è un teatro che fa, e la riconferma è arrivata anche quest’anno dal Festival».

Dopo il lavoro di tre anni sul Mantiq at-Tayr, il testo scelto per la rappresentazione di quest’anno è Il viaggio in Occidente, uno dei quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese, composto nel XVI secolo. L’opera narra il leggendario viaggio del monaco buddhista Xuánzàng verso l’India alla ricerca delle sacre scritture, accompagnato da quattro discepoli straordinari, tra cui il celebre Re Scimmia Sun Wukong, ed è la stessa a cui si è ispirato il mangaka Akira Toriyama per la realizzazione di Dragon Ball: «Si tratta di un testo ben più noto dei precedenti, e questo rappresenta certamente una sfida – commenta lo sceneggiatore Tahar Lamri -. la seconda sfida deriva dal profondo lato comico del testo, sempre più complicato da portare in scena rispetto al dramma».

Il percorso di quest’anno prevede laboratori separati, ospitati dal Cisim di Lido Adriano, coordinati da un’unica regia e direzione artistica e organizzativa (di Federica Francesca Vicari). che da aprile 2026 confluiranno in un percorso unitario verso la costruzione dello spettacolo. Il laboratorio di teatro si terrà ogni giovedì (5-11 anni dalle 16.30 alle 17.45, 12-17 anni dalle 17.45 alle 19, pre-Serale aperto a tutte le età dalle 19.30 alle 21) tutti i lunedì invece quello di costumi e supervisione (da 15 anni in su, dalle 18 alle 20), rap il martedì (dai 7 ai 13 anni dalle 16.30 alle 17.30, dai 14 anni in su dalle 18 alle 20), musica d’insieme e coro il mercoledì (dai 15 anni in su dalle 18 alle 20). Il centro resterà aperto tutte le sere per prove e registrazioni dalle 20.30 alle 22.30. L’esperienza di teatro comunitario è aperta a tutti, non è richiesta alcuna competenza pregressa, né ci sono limiti di età o di provenienza, ma solo la disponibilità a mettersi in gioco.

«Il quarto anno è un anno particolare: non basta più il solo entusiasmo per raggiungere gli obiettivi – commentano gli assessori Hiba Alif e Fabio Sbaraglia -. È un anno di domande, di bilanci. I risultati ottenuti fino ad oggi hanno dimostrato l’importanza di continuare ad esplorare questo potenziale sociale. All’interno del Grande Teatro si crea una bellissima alchimia, che nasce dall’incontro di culture, generazioni e storie diverse».

Anche un corteo per il Venezuela in centro a Ravenna: «Azione terroristica di Trump»

Sabato 10 gennaio, con ritrovo alle 15 a Porta Adriana, a Ravenna si terrà una nuova manifestazione per il Venezuela e contro «il rapimento del legittimo presidente Nicolas Maduro da parte dell’imperialismo degli Stati Uniti», si legge in una nota degli organizzatori, tra cui Potere al Popolo e l’associazione studentesca Osa.

«Nella crisi del capitalismo occidentale – si legge nella nota inviata alla stampa dai promotori, che già avevano organizzato alcuni presidi in piazza a Ravenna nei giorni scorsi – e nella tendenza alla guerra e al riarmo, l’aggressione al Venezuela non è solo il tentativo di appropriarsi delle ricche risorse strategiche presenti sul territorio, ma anche di tornare ad affermare il controllo su quello che Washington continua a considerare il proprio “cortile di casa”, nonché un attacco a un modello alternativo alla barbarie dell’imperialismo. Mentre i presidenti di Colombia, Messico, Cuba e Brasile hanno denunciato l’attacco criminale e illegale degli Usa, una esibizione della rinnovata dottrina Monroe e dell’aggressività imperialista statunitense, il governo Meloni e tutta l’Ue hanno legittimato l’azione terroristica del governo Trump, dimostrando ancora una volta, come per il genocidio in Palestina, la natura predatoria dell’imperialismo occidentale».

Gli organizzatori danno allora appuntamento per sabato 10 gennaio per «una giornata di manifestazioni in sostegno del Venezuela bolivariano, per la liberazione del presidente Maduro, contro il terrorismo a stelle e strisce. Costruiamo in tutte le città la solidarietà internazionalista al Venezuela, convinti che difendere la rivoluzione bolivariana sia difendere un’esperienza reale di società alternativa alla sfruttamento e alla guerra del capitalismo occidentale, sopratutto in una città come Ravenna città medaglia d’Oro per la Resistenza che negli ultimi due anni si è distinta per la combattività delle lotte contro la guerra, il genocidio in Palestina e il traffico di armi nel porto».

“Atti scenici in luoghi privati”: il teatro entra nelle case dei cittadini

Portare il teatro dentro alle abitazioni, in luoghi non convenzionali, dando un nuovo valore al tempo, all’ospitalità, all’ascolto e alle relazioni, rendendo ogni casa il palcoscenico di un incontro unico nel suo genere: questa è l’idea che ha dato vita alla rassegna “A ca’ – atti scenici in luoghi privati”, un ciclo di incontri a cura della compagnia Spazio A Teatro, che da ormai cinque anni dirige la rassegna teatrale Ra-dici alla Vecchia Pesa di Classe nel mese di agosto.

La rassegna si svolgerà proprio all’interno di case, abitazioni, appartamenti, luoghi privati che diventeranno pubblici per ospitare gli eventi in programma. Diversi cittadini e cittadine ravennati hanno infatti aperto le porte di casa al pubblico, per vivere un momento di condivisione unico e fare della propria dimora un piccolo teatro temporaneo. In ogni data la location cambia, esattamente come lo spettacolo in programma, così da creare un itinerario eterogeneo sia fisico che artistico.

Trattandosi di spazi ristretti i posti sono limitati, per cui la prenotazione è obbligatoria alla mail info@spazioateatro.it. Una volta prenotato verrà comunicato dall’organizzazione il luogo in cui il pubblico dovrà ritrovarsi, per poi essere accompagnato ad assistere allo spettacolo. Gli eventi sono a tesseramento e tutto il ricavato dell’iniziativa sarà indirizzato a sostenere la rassegna Ra-dici 2026.

Gli spettacoli sono frutto di collaborazioni tra i componenti della compagnia Spazio A Teatro e diversi artisti ed artiste del territorio. Si inizia questo weekend ovvero 9, 10, 11 gennaio con Colloquio notturno con un uomo disprezzato, liberamente tratto dal radiodramma di Friedrich Dürrenmatt, regia e montaggio audio Massimiliano Rassu, con Marco Montanari e Marco Saccomandi: queste date sono già sold out.

PROGRAMMA DEI PROSSIMI APPUNTAMENTI

  • Venerdì 16 gennaio, ore 18.30 e 21.00
    DAL PROFONDO
    viaggio all’interno del De Profundis di Oscar Wilde
    adattamento testuale Silvia Rossetti
    letture Rendy Anoh e Camilla Berardi
    scelte musicali Valerio Quaranta
    violino Valerio Quaranta
    handpan e percussioni Giulio Quaranta
  • sabato 31 gennaio, ore 21.00 e domenica 1 febbraio, ore 18.30 e 21.00
    SCORAR
    reading di poesie in dialetto romagnolo
    a cura di Roberto Magnani
  • sabato 14 febbraio, ore 21.00 e domenica 15 febbraio, ore 18.30 e 21.00
    EL SAPO Y LA PALOMA
    dalle lettere di Frida Kahlo a Diego Rivera
    adattamento testuale Camilla Berardi
    letture Camilla Berardi e Silvia Rossetti
  • sabato 21 febbraio, ore 21.00 e domenica 22 febbraio, ore 18.30 e 21.00
    CARNE PER CARBONE
    Biglietto di sola andata per Marcinelle
    di Eugenio Sideri
    con Irene De Simone
  • sabato 7 marzo, ore 21.00 e domenica 8 marzo, ore 18.30 e 21.00
    FABULARIO ADRIATICO
    Liberamente tratto da “Abbecedario Adriatico” di Fabio Fiori
    con Marco Montanari e Alessandro De Lorenzi
    musiche originali di Alessandro De Lorenzi tratte da “Distretto Adriatico”

Fratelli d’Italia lancia una petizione contro il nuovo piano sosta del Comune

Una petizione per un ripensamento globale del piano della sosta nel centro di Ravenna è attiva dalle 13 di ieri, mercoledì 7 gennaio, su iniziativa di Fratelli d’Italia. L’obiettivo del partito è raggiungere rapidamente le 350 firme necessarie per garantire la presa in considerazione da parte dell’Amministrazione. Lo ha comunicato Nicola Grandi, durante la conferenza stampa tenutasi per parlare dell’aumento delle tariffe dei parcheggi blu e le nuove regole che dal primo gennaio non consentono più l’accesso alle Ztl per i possessori di auto ibride ed elettriche. «È una scelta che presenta diverse criticità e che avrà un impatto enorme sulla nostra città – dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale -.  Il comportamento della giunta non può passare sotto traccia. Gli aspetti che noi solleviamo sono fondamentalmente quattro».

Fratelli d’Italia contesta in primis il metodo, che non avrebbe visto il coinvolgimento del consiglio comunale: «Quella dell’Amministrazione è una scelta unilaterale propinata in maniera inaspettata – afferma il capogruppo -. È arrivata impattando su cittadini, residenti, turisti e lavoratori senza studi, simulazioni o dati oggettivi. Si tratta di aumenti delle tariffe anche del 650% nel triennio». Il riferimento è al passaggio da 20 a 150 euro dell’abbonamento triennale per i residenti che chiedono di transitare con il proprio veicolo nelle vie Ztl.

Nicola Grandi e i suoi criticano anche il merito del piano: «L’aumento di tariffe orarie, costi giornalieri e abbonamenti è un grave impatto economico sui residenti, difficoltà per famiglie e soprattutto penalizzazione al commercio di prossimità, già in evidente sofferenza. La scelta dell’Amministrazione è quella di spostare il commercio verso i grandi poli commerciali esterni, trasformando il nuovo piano della sosta, in una forma di tassazione indiretta a carico di chi vive e lavora in centro».

Secondo Fratelli d’Italia mancherebbero anche le alternative e gli investimenti preliminari. «La novità sarebbe dovuta partire con l’annunciato parcheggio multipiano di via Beatrice Alighieri, un’opera da realizzarsi prima e non dopo l’avvio del nuovo piano. Inoltre nel rispetto dell’articolo 7 del Codice della Strada, sarebbe necessaria una ricognizione e realizzazione dei parcheggi liberi da aggiungere ad una manutenzione stradale adeguata».

L’ultimo punto sollevato durante la conferenza stampa è quello della illegittimità del Piano che, a differenza del passato, vede introdurre il pagamento della sosta ai proprietari di auto ibride. Secondo la consigliere comunale Patrizia Zaffagnini di Fdl «l’articolo 7, comma 9 bis del Codice della Strada consente espressamente il posteggio gratuito ad autovetture ibride, equiparandole a quelle elettriche, in contrasto con le restrizioni introdotte dal Comune di Ravenna. Ci chiediamo come possa una delibera di giunta comunale andar contro ad una legge statale. Chi ha comprato un’auto ibrida anche per entrare senza problemi in centro, oggi ci chiama per lamentarsi e potrebbero fare ricorso al Comune come successo a Roma».

Anche il consigliere Pietro Maria Moretti tuona: «Anziché riaprire il centro cittadino per rinvigorire e far ripartire il cuore della nostra bella città, l’Amministrazione tartassa i frequentatori, aumentando senz’altro le chiusure di negozi. Nella Giunta c’è una forte componente di sinistra di retaggio sovietico che non sopporta chi vive in centro poiché considerato in qualche modo “nobile”. Svuotare il centro città vuol dire consegnarlo ulteriormente alla criminalità».

Temperature “estreme”: in pianura nel Faentino superati i 13 gradi sotto lo zero

Come previsto anche dall’allerta meteo tuttora in corso per “temperature estreme”, è stato un risveglio ghiacciato quello di oggi (8 gennaio) in tutta la Romagna.

Come riporta Emilia Romagna Meteo, si sono registrate temperature minime a due cifre anche in pianura. Il record in zona si registra nel Faentino, in località San Biagio, con una minima di -13,3 gradi. Ma sono da record, per quanto riguarda gli anni recenti, anche i -11,5 gradi di Conselice, i -11,4 di Castel Bolognese e i -11,1 di Boncellino. Anche a Ravenna città la colonnina è scesa di qualche grado sotto lo zero.

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