giovedì
28 Maggio 2026

“L’Emilia-Romagna sarà la locomotiva d’Italia nel 2026. Ravenna quinta provincia per crescita del Pil”

Se a livello regionale nel 2025 lo sviluppo italiano è stato trainato principalmente dal Veneto (+0,66% sul 2024), per il 2026 si prevede che la locomotiva sarà l’Emilia Romagna (+0,86 sul 2025). Seguono Lazio (+0,78), Piemonte (+0,74), Friuli Venezia Giulia e Lombardia (entrambe con +0,73). In coda Sicilia (+0,28%), Basilicata (+0,25) e, maglia nera, la Calabria (+0,24). Lo rileva l’ufficio studi della Cgia di Mestre.

La prospettiva che quest’anno l’Emilia-Romagna possa crescere più di tutte le altre Regioni è dovuta alla tenuta della metalmeccanica, dell’automotive e delle biotecnologie. Senza considerare che l’Emilia può contare su un mercato del lavoro solido, su investimenti pubblici mirati e su strategie per l’innovazione e l’export che hanno creato le condizioni per uno sviluppo che è destinato a consolidarsi anche in futuro.

A livello provinciale, previsionalmente, nel 2026 la crescita del Pil più importante è a Varese (+1%). Seguono Bologna (+0,92), Reggio Emilia (+0,91), Biella (+0,90) e, al quinto posto, Ravenna (+0,89).

Torna così a farsi sentire il divario tra Nord e Sud, anche se il Mezzogiorno dovrebbe contare su una crescita positiva della Campania (specie a Caserta e Napoli). Tra le 107 province monitorate, le uniche che presenterebbero una contrazione della crescita negativa rispetto al 2025 sono: Enna (-0,02%) e Ragusa (-0,05). Nelle prime 15 posizioni a livello nazionale, ben 6 sono occupate dalle province che sono ubicate lungo la via Emilia. (fonte Ansa.it)

L’Arezzo (in dieci uomini) vince al 94′ a Forlì e scavalca il Ravenna in testa alla classifica

L’Arezzo vince con un gol in pieno recupero sul campo del Forlì (1-2) e torna in testa alla classifica del girone B del campionato di Serie C, scavalcando momentaneamente il Ravenna, impegnato domani (domenica 3 gennaio, calcio d’inizio ore 14.30) a Campobasso.

I giallorossi hanno sperato fino all’ultimo in un “favore” da parte dei cugini, che hanno invece subìto il gol decisivo (di Mawuli) al 94′, nonostante la superiorità numerica (espulso Gilli all’80esimo). Decisivo ancora una volta il portiere dell’Arezzo, il faentino Venturi.

L’Ascoli terzo in classifica ha invece perso 4-2 in casa della Pianese ed è ora a -9 dall’Arezzo (e a -7 dal Ravenna, che ha però appunto una partita in meno).

A questo link le dichiarazioni di mister Marchionni alla vigilia della traferta di Campobasso. Ai giallorossi servirà una vittoria per superare nuovamente l’Arezzo in testa.

Oltre 12mila visitatori alla mostra di Moreni all’ex convento di Bagnacavallo

Sono già 12.000 i visitatori che si sono succeduti negli ultimi tre mesi nelle sale dell’ex convento di San Francesco, a Bagnacavallo, per la mostra “Mattia Moreni. Dalla formazione a L’ultimo sussulto prima della grande mutazione – Dagli esordi ai cartelli”, curata da Davide Caroli e Claudio Spadoni (a questo link la nostra recensione). Si tratta di un flusso costante, che dai giorni della Festa di San Michele si è protratto per tutto l’autunno e che prosegue anche durante le festività fino ad arrivare alla chiusura della mostra, prevista per domenica 11 gennaio.

«In questi mesi abbiamo riscontrato un grande interesse per il percorso espositivo bagnacavallese, che esplora i primi vent’anni della vita artistica di Mattia Moreni, da parte di un pubblico davvero trasversale, fatto di appassionati, molti dei quali giovani e giovanissimi, ed esperti d’arte provenienti da tutta la Romagna e non solo – commentano l’assessora alla Cultura del Comune di Bagnacavallo Caterina Corzani e Davide Caroli, direttore del Museo Civico delle Cappuccine e co-curatore della mostra. – Mentre ci avviciniamo al giorno di chiusura, desideriamo ringraziare l’associazione Mattia per averci reso partecipi di questo progetto che coinvolge altri quattro importanti musei e tutti i visitatori che accolgono sempre con entusiasmo i nostri progetti espositivi».

Gli ultimi giorni di apertura della mostra, che sarà visitabile in via straordinaria anche lunedì 5 gennaio con orario festivo, saranno arricchiti da tre appuntamenti. Due visite guidate sono in programma martedì 6 gennaio e domenica 11 gennaio alle 16, condotte dagli operatori di LabArt – Scuola d’arte e artigianato. Ogni visita ha una durata di circa un’ora, il costo di partecipazione è di 5 euro, mentre l’ingresso alla mostra è gratuito. La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 0545 280911.

Sabato 10 gennaio, sempre alle 16, è inoltre in programma alla Sala Oriani un incontro con Giovanni Barberini, studioso di filosofia e dell’opera di Mattia Moreni, che presenterà il Monologo n. 1, testo scritto dall’artista tra il 1975 e il 1979. L’incontro, dal titolo “Comunicazione n. 1. Una buona condizione per capire è quella di non avere niente da difendere. 50 anni dall’Ignoranza fluida”, intende proporre una lettura di Moreni anche sotto un profilo non ancora pienamente valorizzato, quello di pensatore e visionario.

Al bookshop è acquistabile il catalogo relativo alla mostra di Bagnacavallo e al più ampio progetto regionale dedicato a Mattia Moreni, che proseguirà fino a maggio 2026 con nuove sezioni in altre sedi museali dell’Emilia-Romagna. Pubblicato da Dario Cimorelli Editore, il volume ripercorre l’intera parabola creativa dell’artista e, attraverso saggi critici e un ricco apparato iconografico, mette in luce la potenza emotiva e anticipatrice della sua opera, capace di esplorare con lucidità, e spesso con ferocia poetica, i rischi di una mutazione collettiva, genetica e mentale.

La mostra è aperta martedì e mercoledì dalle 14.30 alle 18, giovedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19. Lunedì 5 e martedì 6 gennaio l’orario di apertura è dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.

La direttrice del distretto socio-sanitario dell’Ausl è diventata la nuova assessora alla Salute del Comune di Ravenna

Roberta Mazzoni, dal 1° gennaio è la nuova assessora del Comune di Ravenna con deleghe a Politiche per la salute, politiche sociali, associazionismo, volontariato, terzo settore e politiche per la famiglia. Ha assunto l’incarico, già annunciato dal sindaco Alessandro Barattoni a giugno scorso durante la presentazione della sua giunta, dopo essere andata in pensione il 31 dicembre dall’Ausl Romagna dove ricopriva l’incarico di direttore del Distretto socio-sanitario di Ravenna Cervia e Russi.

In attesa del suo arrivo le deleghe le aveva assunte il sindaco Barattoni che mantiene il Porto, il Pnrr, le grandi infrastrutture e lo sport.

«Questi mesi – spiega il sindaco – mi sono serviti per approfondire il tema della sanità da più prospettive, stando quotidianamente in contatto con i professionisti del nostro ospedale, con associazioni che operano a livello sanitario, volontari e con chi, a diverso titolo, è attivo nei vari ambiti. Continuerò ad alimentare questi rapporti insieme a una professionista competente e motivata come Roberta Mazzoni, per rendere sempre più concreta quella visione dei servizi a fianco di chi ha più bisogno e dei caregiver per fare di Ravenna una città che non lascia indietro nessuno».

«Ringrazio il sindaco per la fiducia affidatami nella individuazione di questo mandato – afferma Roberta Mazzoni -. Le sfide che avremo di fronte sono quelle già indicate nel suo programma, ovvero lavorare al contrasto dell’invecchiamento della popolazione, in favore della fragilità e del sostegno alle famiglie, in particolare in una visione innovativa dell’integrazione socio sanitaria che più in generale porti la salute a diventare elemento strategico e trasversale di riorganizzazione della nostra città».

Lezioni di pallamano, calcio e rapatennis per i detenuti del carcere di Ravenna

In un incontro tenutosi all’interno della casa circondariale di Ravenna è stato stilato il bilancio della prima fase del progetto “Il mio campo libero”. Nato da una convenzione fra il Ministero della Giustizia e il Ministero dello sport per i giovani, il progetto su scala nazionale si propone di favorire e promuovere l’attività sportiva per i detenuti. Sport e Salute, l’ente sportivo che sovrintende a questa progettualità, contribuisce alla copertura economica di tutti i costi dopo aver stanziato una rilevante somma per tutte le case circondariali d’Italia.

A Ravenna il progetto ha coinvolto tre realtà, tra enti di promozione e associazioni: il comitato territoriale Csi è il soggetto capofila del progetto, redatto da Marco Tosi Brandi che con il Csi sta collaborando anche per l’attività di rilancio della pallamano. E proprio quest’ultima è l’attività proposta all’interno del progetto grazie alla Gym Academy, società affiliata. Collaborano all’iniziativa il comitato Uisp Ravenna-Lugo che ha promosso il rapatennis, disciplina sportiva che unisce racchettoni, padel e tennis facile da giocare e adatta a tutti, e la polisportiva Compagnia dell’Albero, che ha proposto il calcio.

All’incontro hanno partecipato il direttore del carcere di Ravenna Stefano Di Lena, il sindaco Alessandro Barattoni, con il suo capo di gabinetto Federica Del Conte, il presidente del Csi Ravenna Alessandro Bondi, il responsabile dei bandi e dei progetti di Uisp Ravenna e Lugo Gabriele Tagliati e i referenti della Compagnia dell’Alberto, Cristiano Minguzzi e Alessandro Zauli. Ha partecipato anche Enrico Paci, vicepresidente e fondatore di Rigenera, l’associazione bolognese no profit che raccoglie materiale sportivo, scarpe, zaini, vestiario in buone condizioni ma non più usato da scuole, centri sportivi, palestre e li rinnova e rigenera appunto mettendoli poi a disposizione di enti e associazioni attivi nel sociale e in attività di inclusione e delle carceri.

«Non avrei mai immaginato che un giorno il Csi Ravenna sarebbe entrato con un progetto e una serie di attività articolate all’interno del carcere – ammette Alessandro Bondi -: avrei detto del pazzo a chiunque me l’avesse detto. Abbiamo vinto, invece, il bando promosso dal Ministero dello sport e ci siamo messi al lavoro trovando l’entusiastico sostegno di Uisp e Compagnia dell’Albero. E non era così scontato. Grazie al grande lavoro di Tosi Brandi siamo partiti e dopo i primi sei mesi abbiamo ricevuto un feedback talmente positivo da renderci orgogliosi di avere avviato questo progetto, a mia memoria il primo di questo tipo nella nostra città. Speriamo sia un volano per altre progettualità».

Le prime lezioni sono, infatti, partite a maggio e ogni settimana le tre istituzioni sportive che compartecipano hanno svolto le loro lezioni teoriche e pratiche al mattino. La direzione della casa circondariale in accordo con le tre istituzioni sportive e con partecipanti al progetto, ha creato condizioni e situazioni tali che l’offerta formativa riservata alle persone della casa circondariale sia di assoluta qualità.

Il progetto ha una durata di 18 mesi e le attività riprenderanno dopo la pausa per le festività natalizie e di fine anno.

«Questa iniziativa si inserisce nell’alveo delle numerose attività trattamentali offerte ai detenuti di questo carcere – ha evidenziato il direttore Di Lena – oltre a quelle lavorative e finalizzate al loro reinserimento sociale. Ho visto nelle persone che hanno partecipato e stanno partecipando grande entusiasmo e forti motivazioni. Riporto, dunque, un bilancio positivo di questi primi sei mesi».

Alla Camera di Commercio una presentazione pubblica del nuovo piano sosta del Comune per il centro di Ravenna

È in programma per giovedì 8 gennaio, alle 17, alla sala Cavalcoli della Camera di commercio in viale Farini 14, la prima assemblea pubblica per la presentazione alla cittadinanza del nuovo piano sosta e delle nuove misure di accessibilità al centro storico di Ravenna.

È stato lo stesso sindaco, Alessandro Barattoni, illustrandone i contenuti alla stampa nei giorni scorsi, a sottolineare la volontà dell’Amministrazione comunale di presentarli nel dettaglio ai cittadini in diversi incontri pubblici.

«Le misure approvate nei giorni scorsi su sosta e accessibilità del centro storico – osserva il sindaco – fanno parte di una strategia di mobilità integrata e complessiva per tutto il territorio comunale, integrata con la realizzazione di nuove piste ciclabili, il rafforzamento del trasporto pubblico locale, i navetto dai parcheggi scambiatori e la realizzazione di nuovi parcheggi multipiano. Per questo, a partire da giovedì prossimo, organizziamo una serie momenti di presentazione alla cittadinanza che immaginiamo utili per porre domande e chiarire eventuali dubbi».

Al primo di questi appuntamenti interverranno, oltre al sindaco, gli assessori alla Mobilità e Viabilità Massimo Cameliani, alla Scuola e al Bilancio Francesca Impellizzeri, al Turismo, Commercio e Artigianato Fabio Sbaraglia e al Centro storico Giancarlo Schiano.

La Fiamma olimpica (anche) a Ravenna: il percorso in città, dalla Darsena a via Maggiore

Mercoledì 7 gennaio Ravenna accoglierà la Fiamma olimpica, in viaggio verso le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Il percorso nel cuore di Ravenna sarà preceduto da un passaggio nell’area dello stabilimento Versalis di Eni, uno dei presenting partner del viaggio della Fiamma olimpica, l’altro è Coca Cola.

Tra le 14.15 e le 15.45 è previsto invece il passaggio in città, omaggio al suo straordinario patrimonio monumentale, che partirà dalla testata della Darsena per concludersi in via Maggiore.

Le principali strade coinvolte saranno: via Darsena, via Antico Squero, via Salona, via delle Industrie, circonvallazione alla Rotonda dei Goti, via di Roma, viale Farini, via Pallavicino, via Alberoni, ancora via di Roma, via Mariani, piazza Garibaldi, piazza del Popolo, via IV Novembre, piazza Costa, via Cavour, via Argentario, via Galla Placidia, via Manfredo Fanti, ancora via Cavour e via Maggiore.

Le strade del percorso non saranno interessate da particolari modifiche alla viabilità, se non per il tempo strettamente limitato al passaggio del corteo, scortato dalla Polizia stradale e regolato con l’ausilio delle forze dell’ordine, della Polizia locale e di volontari.

In piazza del Popolo ci sarà una breve sosta per l’accensione di un braciere collocato tra le due colonne della piazza, e il saluto del sindaco Alessandro Barattoni.

Lungo il percorso, di circa cinque chilometri, si alterneranno trenta tedofori, selezionati, attraverso una procedura di autocandidatura, dalla Fondazione Milano Cortina 2026 e accompagnati a piedi da una squadra delle Fiamme Oro.

Il 7 gennaio la Fiamma arriverà anche a Cervia, mentre il giorno precedente sarà a Faenza.

Post Missiroli, acque agitate nel Pd cervese

Il Pd di Cervia è in profonda difficoltà per le prossime elezioni comunali. Le dimissioni di Mattia Missiroli, presentate in seguito alle indagini per presunti maltrattamenti alla moglie, hanno fatto fare una doppia figuraccia al partito: non solo per le accuse mosse all’ex primo cittadino, di cui non è escluso che i dirigenti dem fossero al corrente anche prima della sua candidatura, ma anche per la gestione dei giorni in cui è scoppiato il caso. Anziché chiedere subito un passo indietro a Missiroli, i vertici del Pd hanno temporeggiato e sono usciti con dichiarazioni non gradite soprattutto dall’elettorato femminile, a partire da quella del governatore dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale che ha invitato a «tenere distinti i piani» penale e politico. Scatenando prese di distanza come quella dei 15 centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna, che pur restando garantisti, hanno affermato che la gravità delle accuse su un tema sensibile come la violenza sulle donne avrebbe meritato una reazione più netta e immediata. La principale forza di centrosinistra ne è uscita con le ossa rotte e ora è alla ricerca di un nome forte per riconquistare i voti che rischia di perdere. Ma l’impresa è ardua e il fronte con gli alleati è critico.

Alle elezioni comunali 2024 la coalizione di centrosinistra ha preso il 56% e l’apporto delle forze minori è stato indispensabile per consegnare la città a Missiroli, dalla lista civica “Per Cervia” di Gianni Grandu (6%) al Partito repubblicano (5%), fino ad Avs (3,6%) e Movimento 5 Stelle (3%). Ancora più determinante lo sarà al prossimo voto: il Pd sa che gli alleati saranno fondamentali per avere una minima chance di riconquistare l’elettorato più sfiduciato e astensionista, ma per averli in coalizione deve essere disposto ad accettare le loro richieste. Che riguardano innanzitutto il nome del candidato sindaco. Il Pd starebbe spingendo per una sua figura interna, ma Avs e i repubblicani non sarebbero intenzionati ad accettare un altro esponente del partito. La decisione va presa in fretta: le elezioni dovrebbero tenersi tra fine marzo e inizio aprile, insieme al referendum sulla giustizia che sarà fissato entro il 17 gennaio, ma le alternative sono poche.

Tra i nomi che più si rincorrono sulla stampa c’è quello del vicesindaco Gianni Grandu, una figura civica molto popolare in città. Ma la sua candidatura appare improbabile: troppo vicino al Pd secondo i suoi alleati e troppo lontano dal Pd secondo il partito stesso, che d’altronde lo ostacolò già per le elezioni 2019, costringendolo alle primarie contro Massimo Medri che vinse per appena 49 voti. Sono molte le testimonianze degli sforzi che i dem avrebbero fatto allora per portare chiunque alle urne nei circoli, per non far prevalere Grandu.

Si starebbe dunque cercando la convergenza su una donna, anche per ripulirsi l’immagine post-Missiroli. Tra i nomi proposti dagli alleati ci sarebbe quello dell’ex assessora Elena Alessandrini, anch’essa molto conosciuta in città grazie alle sue attività nel volontariato. Ma essendo esponente di Avs, il Pd non la digerirebbe: i contrasti locali tra le due forze sono iniziati subito dopo le elezioni 2024, a causa di accese divergenze soprattutto sulle politiche di consumo di suolo. La seconda figura civica femminile di cui si vociferava, la consigliera ed ex assessora Rossella Fabbri, si è autoesclusa pubblicamente dalla partita. Altre possibilità al momento non sembrano esserci. Per questo il Pd starebbe tentando di imporre un suo nome forte, ma anche qui le ipotesi scarseggiano. L’ex sindaco Luca Coffari, che non si è ripresentato per il secondo mandato, oggi ha un posto molto più sicuro in Regione nella segreteria di De Pascale; mentre l’ex assessore regionale al turismo Andrea Corsini, anch’egli cervese, è appena diventato presidente di Start Romagna.

Alla luce di questo stallo e delle sofferenze accusate dagli alleati durante il breve mandato di Missiroli, non va escluso che alcuni di questi decidano di correre da soli. Ma ciò indebolirebbe il fronte del centrosinistra e nessuno sembra essere disposto a rischiare di avvantaggiare in questo modo il centrodestra. Che in questa situazione appare come il classico terzo litigante che gode. Anche dalla coalizione di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia non è ancora uscito un nome, ma per sfruttare l’onda delle accuse mosse all’ex sindaco, la possibilità più forte sarebbe quella di presentarsi anche loro con una donna. Tra i papabili c’è la meloniana Annalisa Pittalis, oggi in consiglio comunale all’opposizione, ma ancora non c’è nulla di ufficiale. L’unica certezza è che, anche dopo che si saranno decisi i candidati, la campagna elettorale sarà infuocata. La destra ha già iniziato, accusando il Pd di non avere ancora fatto presentare formalmente le dimissioni a Missiroli in modo da approvare il bilancio 2026 per condizionare il commissario prefettizio che si insedierà nei prossimi giorni. Ed è probabile che i prossimi colpi saranno ancora più aggressivi.

In arrivo il bando per le richieste di utilizzo della nuova palestra dell’Alberghiero

La giunta comunale di Cervia ha approvato la convenzione con la Provincia di Ravenna per la gestione in collaborazione, in orario extrascolastico, delle palestre dell’Istituto alberghiero “Tonino Guerra”.

L’atto si è reso necessario per definire l’utilizzo della nuova palestra inaugurata il 21 ottobre scorso dopo un investimento di 4,9 milioni di euro, di cui tre finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), 1,15 con risorse della Provincia di Ravenna e 750mila euro con il ricorso al Fondo opere indifferibili (Foi). L’istituto era già dotato di una palestra piccola, messa a disposizione della realtà sportive locali in orario extrascolastico.

Il Comune di Cervia pubblicherà un apposito bando per raccogliere le domande di utilizzo delle palestre, in orario extrascolastico, da parte delle associazioni sportive del territorio.

Il vicesindaco e assessore allo Sport Gianni Grandu: «La nuova struttura realizzata dalla Provincia è un impianto all’avanguardia, dove è possibile praticare diverse discipline sportive e dove c’è anche lo spazio adeguato per il pubblico. È uno spazio sicuro, accogliente e sostenibile, che oltre a essere adeguato per i circa 800 alunni dell’Istituto, diventerà un importante punto di riferimento per tutto il territorio e permetterà di aggiungere un nuovo tassello alle politiche di promozione dello sport e dei suoi valori, legati all’aggregazione, alla socializzazione, alla tutela della salute e del miglioramento degli stili di vita».

La Camera di Commercio approva il programma di attività del comitato imprenditoria femminile

La Camera di Commercio di Ravenna e Ferrara, il 18 dicembre, ha approvato all’unanimità il programma di attività del comitato per l’imprenditoria femminile (Cif) guidato da Antonella Bandoli, rafforzandone le funzioni.

Tanti i progetti in cantiere: dalla facilitazione all’accesso al credito alla formazione personalizzata, dall’informazione sulle opportunità di investimento all’affiancamento nella nascita e nello sviluppo di nuove imprese e nel consolidamento di quelle esistenti, da focus permanenti sugli scenari di sviluppo della imprenditoria femminile a supporto delle politiche economiche e dei processi decisionali alla realizzazione di ecosistemi imprenditoriali collaborativi.

Scorrendo nel dettaglio il piano degli interventi, particolare evidenza assumono la tappa a Ferrara, in collaborazione con Unioncamere e Promos Italia, del progetto nazionale “Digit Export Day”, la giornata informativa “Trova il finanziamento adatto alla tua impresa“, il tutoraggio, a cura del Comitato, per tutte le giovani donne che, all’interno del “Bando vieni a vivere a Ferrara e Ravenna” promosso dalla Camera di commercio, trasferiscano la propria residenza in provincia di Ferrara o Ravenna e che ottengano un nuovo contratto di lavoro con un’impresa del territorio, la certificazione di parità e la violenza di genere, in collaborazione con le Consigliere (regionale e provinciali) di parità, l’Atlante delle buone pratiche di imprese femminili a favore dell’equità e dell’inclusione nei luoghi di lavoro (opportunità di carriera, promozione leadership femminile, ambienti professionali inclusivi, superamento di barriere e stereotipi, benessere organizzativo…), giornate formative per stimolare la partecipazione delle studentesse universitarie a iniziative imprenditoriali.

Secondo un’indagine della Camera di Commercio le donne hanno livelli di istruzione mediamente più alti rispetto ai colleghi uomini e, nell’80% dei casi, provengono da un percorso lavorativo precedente e scelgono di mettersi in proprio per autorealizzarsi e non come una alternativa alla mancanza di lavoro dipendente. Ciò contribuisce ad imprese più orientate alla valorizzazione delle risorse umane e a confermarlo sta anche l’attenzione ai collaboratori: il 28% delle imprese femminili ferraresi e ravennati, infatti, adotta misure di conciliazione dei tempi di vita – lavoro (contro il 22% delle non femminili) e la presenza di una leadership laureata aumenta l’attenzione al welfare fino al 40%. Oltre il 70% delle femminili per l’avvio d’impresa fa ricorso al capitale proprio o familiare, fattore che, pur generando una maggiore stabilità iniziale, può frenare la propensione delle imprese ad investire. Le imprese femminili, infine, che utilizzano la leva finanziaria (finanziamenti all’avvio e incentivi pubblici) mostrano, rispetto alle altre imprese femminili, un livello di produttività del lavoro superiore del +33% che sale al 40% quando è accompagnato da investimenti in formazione in capitale umano. In questo caso, ad un “effetto diretto” derivante dal capitale finanziario sulla performance aziendale si aggiunge quello “indiretto” della formazione, che incide per circa un quinto sull’aumento della produttività.

«Nelle province di Ferrara e Ravenna – ha sottolineato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna – le imprese femminili danno lavoro al 17 percento di tutti gli addetti del settore privato, generando un valore aggiunto di oltre 4 miliardi di euro. Dati, però, che non devono distrarci dall’obiettivo principale: quello di creare una cultura del lavoro e un ambiente professionale amico delle donne, attento alle loro esigenze, capace di accogliere e valorizzare le loro capacità. È vero, non esiste un modo di fare impresa al maschile o al femminile: un’impresa deve stare sul mercato, e le leggi di mercato non fanno distinzioni di genere. Ma per competere è necessario che le condizioni siano le stesse per chiunque vi operi: stesso mercato, stesse regole, vale anche in questo caso. E’ proprio comprendendo il valore e le potenzialità delle donne d’impresa – ha concluso Guberti – che la Camera di commercio, attraverso il Comitato per l’imprenditoria femminile, investe su una cultura imprenditoriale che fa della partecipazione femminile un irrinunciabile punto di riferimento».

«Politiche per la famiglia, sostegno alla maternità, potenziamento dei servizi, conciliazione con i tempi di lavoro e con quelli di cura rappresentano un elemento di fondamentale importanza per la crescita del Paese e dei nostri territori». Così Antonella Bandoli, presidente del Comitato, che ha aggiunto: «Le tante storie raccolte in questi anni insieme alle colleghe del Comitato danno la misura dei successi ma anche delle difficoltà affrontate, restituendo l’immagine di un insieme coeso, pieno di risorse e di genialità. E’ proprio comprendendo il valore e le potenzialità delle donne d’impresa che da più di venti anni la Camera di commercio, attraverso il Comitato per l’imprenditoria femminile, investe su una cultura imprenditoriale che fa della partecipazione femminile un irrinunciabile punto di riferimento. Il Comitato  continuerà a mettere a valore questo asset con interventi concreti, diffusi e, dunque, sempre più vicini alle esigenze delle donne che fanno impresa».

«Disparità economiche, discriminazioni e violenze – ha evidenziato Gisella Ferri, vice presidente del Comitato – sono tutte figlie della stessa radice, di una mentalità dura a scomparire che si annida anche nei luoghi più impensabili e tra le persone più insospettabili e che non conosce confini geografici, di censo, di livello di istruzione. Nelle province di Ferrara e Ravenna una impresa su 5 è gestita da donne, con risultati spesso migliori di quelli dei colleghi uomini. Il mettersi in proprio di tante donne non rappresenta solo una chiave per l’affermazione personale e professionale, ma soprattutto è un fattore fondamentale di crescita e sviluppo di un intero territorio».

Al Conad di via Taglioni a Lugo l’estrazione della lotteria Ior: primo premio un’auto

Il supermercato Conad di via Taglioni a Lugo sarà la sede dell’estrazione dei biglietti vincenti dela provincia di Ravenna alla lotteria solidale dell’Istituto oncologico romagnolo (Ior), il gioco che sostiene la ricerca scientifica e la lotta contro il cancro nei laboratori dell’Irst di Meldola.

Dalle 11.30 del giorno dell’Epifania al supermercato lughese comincerà la caccia al tagliando che regalerà un’automobile Citroen C3 You messa a disposizione in collaborazione con la concessionaria Benelli di Ravenna (qui la lista dei premi).

L’evento è aperto a tutti, con biglietti in vendita fino a pochi minuti prima dell’estrazione. I numeri dei biglietti fortunati saranno comunicati in giornata sul sito e sui canali social dello Ior in modo che i loro possessori possano reclamare le loro vincite, esigibili comunque entro e non oltre 90 giorni dal 6 gennaio. Per tutti gli altri sarà possibile recuperare quanto elargito per l’iniziativa dal 7 gennaio al 23 febbraio: ogni biglietto non vincente si trasformerà infatti in buono-sconto di pari valore su ogni 20 euro di spesa in tutti i supermercati Conad della Romagna.

Non significa che alla causa della ricerca scientifica non verrà versato nulla: al contrario l’intero ricavato dell’iniziativa sarà proprio utilizzato per sostenere la battaglia grazie proprio alla sensibilità e al sostegno di Conad e di tanti altri partner, tra cui La BCC Ravennate, Forlivese e Imolese, Orto Mio, Il Panificio di Camillo, Remaind, Eurocompany, Le Befane, Banca Malatestiana, SGR, Concessionaria Pulzoni Antonelli, Marcosport, Effegibi, Vivai Landi, Marcegaglia, F.lli Benelli, Cooperativa Bagnini, RiminiBanca e S.I.S. Occorre ricordare infine che i biglietti saranno acquistabili, ovviamente fino ad esaurimento, anche durante i prossimi giorni in tutte le sedi IOR o nei punti vendita elencati al sito www.ior-romagna.it.

«Speriamo che questo nuovo anno si apra da subito all’insegna della solidarietà e della lotta contro il cancro sul nostro territorio, così come si era chiuso il 2024 – spiega Fabrizio Miserocchi, Direttore Generale IOR – il successo della Lotteria dell’anno scorso ha portato alla causa della ricerca scientifica una cifra che fa la differenza grazie alla vendita di quasi 55.000 biglietti sui 60.000 disponibili: si tratta di numeri enormi, che fanno ben capire quanto la Romagna abbia compreso ed apprezzato lo spirito della nostra iniziativa. Il territorio di Ravenna aveva fatto la propria parte, con più di 18.000 biglietti venduti su 20.000 messi a disposizione. Nonostante i passi avanti innegabili effettuati negli ultimi decenni, non dobbiamo dimenticare che il cancro ha ancora purtroppo dati di incidenza e mortalità alti nella nostra popolazione, e rappresenta sicuramente la malattia più impattante dal punto di vista degli anni di vita perduti da chi ne soffre, non risparmiando nemmeno le persone più giovani. Abbiamo peraltro la fortuna di poter godere del lavoro di un Istituto d’eccellenza nazionale come IRST “Dino Amadori” IRCCS sul nostro territorio, con professionalità e ambienti in grado di produrre i trattamenti più avanzati e personalizzati: prospettive di cura in più per tutti i pazienti che al suo interno si curano. Grazie alla partnership con Conad e con le molte aziende che hanno dimostrato di credere nella nostra mission e a cui va il mio più sentito ringraziamento possiamo dare ai nostri cittadini la possibilità di partecipare ad un grande gioco che praticamente non costa nulla, in cui si possono vincere ricchi premi e si può fare la differenza per chi soffre: spero quindi che il successo della scorsa edizione verrà bissato, e che il 6 gennaio potremo festeggiare insieme un altro grande risultato per la Romagna che lotta contro il cancro».

Hera prende la gestione di reti e impianti di acquedotto di Brisighella e Faenza

Dal primo giorno del 2026 le reti e gli impianti dell’acquedotto dei comuni di Brisighella e di tutto il territorio di Faenza (e di Marradi in provincia di Forlì-Cesena) sono gestite direttamente dal gruppo Hera.

La multiutility ha concluso il percorso, avviato nel 2025 con la supervisione dell’ente di regolazione Atersir, di acquisizione del ramo di azienda della Società Acquedotto Valle del Lamone (Savl) che fino al 31 dicembre 2025 si è occupata delle attività di captazione, potabilizzazione e adduzione delle acque ad uso potabile, andando così a completare la gestione integrata del servizio idrico nei tre Comuni: dalla captazione delle acque potabili fino alla depurazione finale dopo l’uso.

La società pubblica, partecipata all’85% dal consorzio Conami e dal restante 15 percento in quote di 5 percento ciascuno da parte dei tre Comuni, prima cedeva la propria acqua a Hera per la distribuzione a cittadini e imprese. Grazie all’acquisizione, ora la gestione dell’intero ciclo idrico sarà in capo alla multiutility: tale operazione consentirà, in particolare, di proseguire nel percorso di efficienza nella gestione del servizio idrico garantendo la piena integrazione delle attività di produzione dell’acqua potabile con le reti distributive, per offrire un servizio di qualità e continuativo ai cittadini e alle imprese del territorio.

Nello specifico, è stata acquisita la gestione di un importante impianto di trattamento di acque superficiali di capacità produttiva pari a oltre 50 litri al secondo, di alcune sorgenti di analoga capacità produttiva e di una rete lunga oltre 90 km di adduzione di queste acque da Marradi fino alla città di Faenza. Le due condotte, che rimarranno di proprietà del Conami, alimentano il serbatoio utilizzato per la distribuzione dell’acqua nella città manfreda, integrando la fornitura proveniente da Romagna Acque Società delle Fonti.

Lato investimenti, Hera sta programmando 3,5 milioni di euro in 4 anni, funzionali alla manutenzione straordinaria di impianti e reti prima gestiti da Savl, per rendere l’infrastruttura idrica più sicura e resiliente.

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