venerdì
13 Marzo 2026

Torna il festival vegan a Marina di Ravenna. Iscrizioni aperte fino al 1° aprile

La nuova edizione della “Marina di Ravenna Vegan Experience” si terrà lunedì 1 e martedì 2 giugno. Il festival – che si svolgerà in piazza dei Palombari (ex piazzale dei Marinai d’Italia) – usa il cibo come espediente di scoperta e condivisione.  L’obiettivo è far conoscere e assaggiare i sapori della cucina vegetale, offrendo esperienze nuove a chi si avvicina per la prima volta ma anche a chi è vegano da anni con novità e piatti inediti da provare.

L’evento – adatto a tutte le generazioni – propone diverse aree tematiche: food, con eccellenze gastronomiche 100% vegetali e street food; non food & benessere, cosmesi naturale, abbigliamento etico e discipline olistiche; opi & artigianato con creatori d’ingegno e hobbisti; mercatino dell’usato dedicato al riuso e all’economia circolare.

A partire dalle 12.30 del 1 giugno sono in programma esperienze varie e gratuite come showcooking e conferenze (approfondimenti su cucina plant-based e salute); galleria d’arte (esposizioni artistiche tematiche); spazio giochi e laboratori per bambini; musica e intrattenimento; passeggiate in pineta e altro.

Le iscrizioni per partecipare come espositori sono aperte e chiuderanno il 1° aprile. Per maggiori informazioni: festivalveganravenna.it, email: festivalveganravenna@gmail.com, telefono: 333 6117894, instagram: @veganintlamuraia.

Dito amputato sul lavoro, l’azienda gli dice di raccontare un incidente domestico

Un bracciante di 32 anni si è amputato un dito con delle forbici da potatura mentre svolgeva dei lavori sugli alberi in campagna e l’azienda che lo impiegava lo avrebbe invitato a raccontare di un incidente domestico e non un infortunio sul lavoro. È lo scenario che ha ricostruito l’Ispettorato del lavoro di Ravenna in una indagine sulla dinamica di un infortunio sul lavoro accaduto nel 2025 a un extracomunitario, dipendente di un’azienda agricola operante nelle campagne della provincia.

Le indagini dell’Ispettorato hanno accertato le responsabilità del datore di lavoro e del responsabile dei lavoratori per la sicurezza per le ipotesi di reato di omissione di soccorso e lesioni personali colpose, aggravate dalla violazione delle norme di prevenzione infortuni, oltre alla omessa formazione del lavoratore.

Nelle prime fasi dell’inchiesta sarebbe emersa, tra l’altro, una situazione al limite dello sfruttamento lavorativo, con braccianti ospitati in promiscuità abitativa, mancato pagamento dei salari, omessa formazione e assenza di formazione nell’utilizzo degli strumenti di lavoro.

Le indagini hanno appurato che l’infortunato sarebbe stato accompagnato al pronto soccorso da un altro cittadino extracomunitario, mentre né il datore di lavoro né l’addetto al primo soccorso dell’azienda agricola si sarebbero attivati per chiamare i soccorsi. Anzi, ci sarebbe stato il tentativo, da parte del datore di lavoro e del responsabile dei lavoratori per la sicurezza, di occultare l’esatta dinamica dell’infortunio invitando l’operaio a dare una versione aggiustata.

Da maggio a ottobre un treno quotidiano tra Zurigo e Rimini, unica fermata ravennate a Faenza

Faenza è l’unica città della provincia di Ravenna tra le nove fermate in regione del nuovo collegamento ferroviario tra l’Emilia-Romagna e la Svizzera attivo tutti i giorni dal 30 maggio al 5 ottobre 2026. Ravenna e Ferrara sono gli unici capoluoghi della regione che non saranno toccati dal servizio.

La tratta sarà tra Zurigo e Rimini in circa 8 ore. L’Eurocity EC153 partirà da Zurigo alle 10.33 con fermate svizzere a Zug, Arth-Goldau, Bellinzona, Lugano, Chiasso. Proseguirà con le fermate italiane a Como San Giovanni, Milano Lambrate, Milano Rogoredo, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna Centrale, Faenza, Forlì, Cesena con arrivo a Rimini alle 18.23.

Il ritorno con Eurocity EC152 prevede la partenza da Rimini alle 9.52 con fermate italiane previste a Cesena, Forlì, Faenza, Bologna Centrale, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Milano Rogoredo, Milano Lambrate, Como San Giovanni. Fermate svizzere previste a Chiasso, Lugano, Bellinzona, Arth-Goldau, Zug con arrivo a Zurigo previsto alle 17.27.

«Un altro tassello della strategia regionale che punta a unire mobilità, turismo e sostenibilità – sottolineano le assessore regionali a Turismo, Roberta Frisoni, e Trasporti, Irene Priolo –. Alla storica tratta ferroviaria Monaco-Rimini si affiancherà da quest’estate anche il collegamento dalla Svizzera che toccherà nove città dell’Emilia-Romagna. Una bella notizia che tutti i territori potranno e dovranno saper cogliere, per creare servizi e proposte ad hoc per accogliere i turisti svizzeri che scenderanno in treno nella nostra regione».

Raccolta fondi per l’aria condizionata a Santa Teresa: 100mila euro raggiunti in tre mesi

Sono bastati meno di tre mesi per raggiungere l’obiettivo di centomila euro per la raccolta fondi lanciata dall’associazione Ravenna Galla Placidia per un impianto di condizionamento all’Opera di Santa Teresa, realtà diocesana che assiste anziani e bisognosi. A 5 giorni dalla fine della campagna, a cui hanno partecipato 546 sostenitori, sono stati raccolti 101.030 euro che permetteranno di installare gli impianti elettrici e meccanici per garantire il condizionamento (di aria calda e fredda) al terzo piano della fondazione, dove si trovano alcuni degli alloggi della Casa della Carità e quelli del nuovo dormitorio. Questi locali ospitano e accolgono persone in grave emergenza abitativa.

«Siamo molto contenti di questo risultato – dichiara Matteo Raggi, presidente di Ravenna Galla Placidia, associazione che ha promosso l’iniziativa –. In più di 500, tra persone e aziende del territorio, hanno scelto di supportare il progetto. E questo, con quello che accade nel mondo a noi vicino e lontano, è un bel segnale di speranza. È un successo per la nostra comunità». Il vescovo Lorenzo Ghizzoni ringrazia Ravenna Galla Placidia e tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa di beneficenza.

Lavori di asfaltatura nella zona di piazza Bologna, modifiche alla viabilità dal 4 marzo

A partire da mercoledì 4 marzo la zona del Borgo di piazza Bologna a Faenza sarà interessata da una serie di lavori di asfaltatura che comporteranno alcune modifiche temporanee alla viabilità. Gli interventi, che coinvolgeranno nello specifico via Cervia, la contro-strada di piazza Bologna e un tratto di via Sant’Umiltà, si svolgeranno in due fasi distinte.

Prima fase: dal 4 al 9 marzo
La prima tranche di lavori riguarderà via Cervia e la contro-strada di piazza Bologna. Per tutta la durata di questa fase, sarà istituito un divieto di transito e di sosta con rimozione forzata, attivo 24 ore su 24. Il provvedimento interesserà il tratto di via Cervia situato a lato della chiesa di Santa Maria Maddalena e la contro-strada di piazza Bologna, partendo dall’area antistante la chiesa fino all’innesto con via Cervia, con l’unica esclusione della zona adibita a parcheggio.

Seconda fase: dal 6 marzo
A partire da venerdì 6 marzo, il cantiere si estenderà anche a via Sant’Umiltà. In questo caso, il divieto di transito sarà in vigore nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 18, precisamente nel tratto che va dal civico 31 fino all’intersezione con via Cervia e piazza Bologna. Rimarrà invece attivo il divieto di sosta con rimozione forzata per l’intera giornata (0-24).
Per tutta la durata degli interventi, ai residenti e ai frontisti sarà garantito l’accesso alle proprie destinazioni; il percorso utile verrà indicato sul posto o consentito in base all’avanzamento del cantiere. Si ricorda infine che, in caso di condizioni meteo avverse, le date indicate potrebbero subire variazioni che verranno tempestivamente comunicate.

Imprenditrice tessile apriva e chiudeva aziende per non pagare le imposte: sequestro da un milione di euro

Nel periodo 2018-2025 in uno stabilimento della Bassa Romagna si sono avvicendate cinque ditte individuali di confezionamento di prodotti tessili per conto terzi che hanno maturato ingenti debiti tributari. Secondo la guardia di finanza è un caso del cosiddetto fenomeno delle imprese “apri e chiudi”, un sistema fraudolento che si sostanzia nel ricorso alla ciclica sostituzione di attività imprenditoriali indebitate con il Fisco, con l’automatico subentro di altre imprese, formalmente nuove, ma in realtà create al solo scopo di proseguire l’iniziativa economica appena cessata. In questo modo si rendono inefficaci gli strumenti di riscossione coattiva delle imposte, poiché indirizzabili solo verso soggetti divenuti nullatenenti.

I Finanzieri della tenenza di Lugo hanno svolto indagini su una serie di attività economiche riconducibili a un’imprenditrice di origine cinese: l’ultima azienda avviata è stata sequestrata, comprensiva di beni materiali, conti correnti aziendali e dei crediti con terzi, nonché un appartamento e diverse autovetture intestate alla persona indagata, per un valore complessivo stimato pari a poco meno di un milione di euro.

L’indagine nasce dall’approfondimento delle risultanze di un controllo fiscale eseguito nei confronti della ditta individuale già intestata all’indagata, nel cui ambito era stata scoperta anche una decina di lavoratori completamente “in nero”, quasi tutti irregolari per le norme sull’immigrazione.

Formalmente le aziende che si sono susseguite erano intestate a persone diverse, ma secondo gli inquirenti state continuativamente aperte e chiuse e intestate, di volta in volta, a connazionali prestanome (tra i quali ex dipendenti), pur rimanendo gestite di fatto dall’indagata. Determinanti sono stati gli accertamenti patrimoniali e le indagini finanziarie che hanno permesso di rilevare come i capitali sottratti all’Erario fossero stati reimpiegati per la prosecuzione delle imprese, garantendo così un autofinanziamento a “costo zero” e integrando, in tal modo, anche il reato di autoriciclaggio.

Il mancato pagamento delle imposte è un sistema particolarmente vantaggioso per gli autori della truffa perché costituisce, da una parte, il profitto dei beneficiari della frode, dall’altra il principale mezzo di concorrenza sleale nei confronti degli operatori rispettosi delle regole, con effetti distorsivi sulla regolarità del sistema economico produttivo locale e sui relativi livelli occupazionali.

Le pagelle del Ravenna che ha pareggiato ad Arezzo: il migliore è Spini. I cambi non hanno funzionato

Ecco le pagelle del Ravenna che ha pareggiato (1-1) ad Arezzo (qui cronaca e tabellino)

POLUZZI 6: praticamente inoperoso, non riesce a partire per tentare la parata sul gol del pareggio, ma la distanza era ravvicinata e il colpo di testa angolato.

DONATI 6,5: forse un po’ troppo falloso, ma molto solido, puntuale anche quando c’è da spingere nel primo tempo, innesca bene Spini.

ESPOSITO 6,5: mezzo punto in meno per la sfortunata “spizzata” sul cross che deciderà la partita e che aggiusta involontariamente sulla testa di Cianci per il gol del pareggio. Per il resto, altra partita da “ministro della difesa”, con tanto di imbucata per Spini in occasione del fallo da rigore.

SOLINI 6: altra ottima partita anche la sua, macchiata solo dalla marcatura troppo “larga” su Cianci in occasione del gol del pareggio, con la giustificazione della “spizzata” di Esposito di cui sopra, che fa cambiare traiettoria al cross. Rischia nel finale con un gomito un po’ alto…

BANI 6,5: poco propositivo, è vero, ma ha il merito di anestetizzare quello che era probabilmente il pericolo numero uno, Pattarello.

MANDORLINI 5,5: titolare a sorpresa, poco coinvolto nel gioco, ma fa bene il classico lavoro sporco e mantiene ottimamente la posizione. Rischia però due volte di prendere il secondo cartellino giallo (10′ st RRAPAJ 6 un paio di palloni giocati non con la tranquillità che dovrebbe avere un centrocampista centrale, ma si adatta in fretta e dà il suo contributo soprattutto in chiusura, provando anche a ripartire).

LONARDI 6,5: tra i migliori del Ravenna, tra i pochi con personalità per tenere palla anche nel secondo tempo passato per la maggior parte in apnea, utile pure in fase difensiva.

SPINI 7: una spina nel fianco (mi si scuserà il gioco di parole, non succederà più) per l’Arezzo, guadagna il calcio di rigore e non solo. Cambiato troppo presto, senza di lui il Ravenna non riesce più a ripartire (22′ st DA POZZO 5,5: perde una brutta palla in ripartenza e di lì a poco non riesce a impedire il cross da cui arriva il gol del pareggio. Poco o nient’altro).

TENKORANG 6: nel vivo di gioco, è spesso nella posizione corretta e si inserisce con i tempi giusti, ma con la palla nei piedi è troppo ruvido; viste le premesse, poteva incidere di più. Un suo spunto aveva però costretto Iaccarino alla seconda ammonizione, che solo l’arbitro non ha visto.

FISCHNALLER 6,5: Mandorlini gli chiede di sacrificarsi sulla fascia, lui ubbidisce senza scomporsi, dando spesso una mano a Bani. E trasformando con freddezza il calcio di rigore che porta in vantaggio il Ravenna (dal 22′ st CORSINELLI 5,5: non riesce a dare un grande contributo e con una giocata leziosa regala una palla in area agli avversari).

OKAKA 6: alcune buone sponde, fa sentire la propria presenza. Poco altro da segnalare (dal 22′ st ITALENG 5,5: servito pochissimo, ma quei pochi palloni non riesce a ripulirli e uno lo calcia frettolosamente fuori facendo, giustamente, infuriare i compagni).

Il Ravenna raggiunto dall’Arezzo e salvato nel finale dal palo: il big match finisce 1-1

AREZZO-RAVENNA 1-1
AREZZO (4-3-3): Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti; Chierico (24′ st Viviani), Guccione, Iaccarino (1′ st Cortesi); Pattarello (41′ st Arena), Ravasio (24′ st Cianci), Tavernelli (14′ st Varela). All. Bucchi. A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Mawuli, Gigli, De Col, Di Chiara.
RAVENNA (4-2-3-1): Poluzzi; Donati, Esposito, Solini Bani; M. Mandorlini (10′ st Rrapaj), Lonardi; Spini (22′ st Corsinelli), Tenkorang, Fischnaller (22′ st Da Pozzo); Okaka (22′ st Italeng). All. A. Mandorlini. A disposizione: Anacoura, Stagni, Falbo, Rossetti, Motti, Rrapaj, Calandrini, Bianconi, Scaringi.
ARBITRO: Madonia da Palermo.
MARCATORI: 39′ pt Fischnaller (rig.), 27′ st Cianci.
AMMONITI: M. Mandorlini, Bani, Iaccarino, A. Mandorlini, Chierico, Solini.

A questo link le pagelle del Ravenna a cura di Luca Manservisi

Il Ravenna non riesce a difendere il vantaggio maturato nel primo tempo, smette troppo presto di giocare e si fa raggiungere a metà ripresa dall’Arezzo, che poi rischia di vincerla all’ultimo secondo con Viviani. Finisce invece 1-1 il big match del girone B, al termine di una partita molto nervosa e spezzettata, davanti a quasi 8mila persone (di cui gli oltre 500 tifosi giallorossi), con la capolista che mantiene così i 7 punti di vantaggio (con oltretutto una partita in meno) sul Ravenna.

L’aveva preparata benissimo mister Mandorlini, che si presenta con la novità della difesa a 4 per meglio affrontare i 3 attaccanti dei toscani, Tenkorang a seguire in fase difenstiva la mente dell’Arezzo Guccione, dietro a Okaka, con Fischnaller e soprattutto il rilancio di Spini (il migliore in campo) sugli esterni. E così il Ravenna riesce a contenere la capolista e a ripartire, trovando il rigore (netto, ma arrivato grazie a una revisione al monitor) con una giocata di Spini, trasformato poi da Fischnaller. Il Ravenna recrimina anche per la mancata (sacrosanta) seconda ammonizione a Iaccarino, che a fine primo tempo butta giù in scivolata Tenkorang. Ma va detto che poco prima e a inizio ripresa rischia di prendere il secondo giallo anche Mandorlini…

Nel secondo tempo i giallorossi partono con personalità, ma dopo pochi minuti è l’Arezzo a prendere possesso della metà campo avversaria. Arrivano probabilmente troppo presto e sono troppo difensivi i cambi di Mandorlini, che lascia la partita in mano all’Arezzo che trova così il pareggio con il colpo di testa del neoentrato Cianci. Nel finale il Ravenna riesce a rialzarsi, ma rischia di capitolare all’ultimo secondo, con Viviani che colpisce il palo interno con un bel tiro a giro.

La classifica ora dice Arezzo 63, Ravenna e Ascoli 56. Lunedì prossimo i giallorossi saranno attesi dall’altro scontro diretto in casa dei marchigiani. Nel mezzo, il turno infrasettimanale di mercoledì 4 marzo al Benelli contro la Pianese.

Ancora un colpo notturno in una gioielleria del centro commerciale Esp: bottino da almeno 300mila euro

Ancora un colpo notturno al centro commerciale Esp, ancora una gioielleria nel mirino dei ladri. È successo nella notte tra sabato e domenica, tra l’1.30 e le 2, quando un’ampia percentuale delle persone sveglie a quell’ora stavano guardando la finale di Sanremo.

Sono entrati in quattro, a volto coperto, forzando una porta nella zona carico e scarico merci del centro commerciale. In pochi minuti si sono diretti in uno dei due negozi già finiti nel mirino dei rapinatori lo scorso novembre, “La Gioielleria”, dopo le casse dell’Extracoop. E con gli attrezzi del mestiere sono riusciti ad aprire in breve tempo la cassaforte blindata, portando via un bottino di gioielli del valore stimato (nelle denuncia formalizzata dai titolari) tra i 300 e i 400mila euro, lasciando invece nelle vetrine gli altri monili in esposizione.

Un colpo grosso, che fa il paio con la spaccata notturna di poche settimane fa. Indagano i carabinieri, che nella mattinata di oggi stavano raccogliendo anche alcune testimonianze dalla vigilanza interna.

La Consar dopo la pausa torna alla vittoria al Pala De André e si avvicina al secondo posto

Con una partita lineare, lucida e caratterizzata da pochissimi errori in attacco, la Consar Ravenna si sbarazza della Romeo Sorrento e riscatta la sconfitta in casa di Lagonegro nell’ultimo match prima della sosta. Il 3-0 maturato al Pala De Andrè contro una squadra campana tenace e irriducibile permette a Goi e compagni di mantenere il terzo posto e di rosicchiare due punti all’Abba Pineto, riavvicinandosi alla seconda piazza.

La Consar legittima la sua vittoria al servizio (con 6 ace) e a muro (8-2 il computo totale) mentre in attacco Zlatanov, con 16 punti, varca ampiamente quota 300 in regular season.

Screenshot

Mercoledì (4 marzo) di nuovo in campo con la squadra di Valentini attesa a Brescia, dalla Consoli Sferc quarta in classifica: il primo dei tre scontri diretti che attendono Ravenna.

Ravenna-Sorrento 3-0 (25-17, 25-23, 25-22)
CONSAR RAVENNA: A. Russo 1, Dimitrov 10, Bartolucci 11, Canella 9, Zlatanov 16, Valchinov 10, Goi (lib.). Ne: Gottardo, Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Bertoncello. Gabellini, Asoli (lib.). All.: Valentini.
ROMEO SORRENTO: Tulone 1, Baldi 13, Patriarca 1, Petkov 1, Parraguirre 16, Malavasi 11, D. Russo (lib.), Iurisci, Pol, Alaia, Ferrato, Fortes 1. Ne: Pontecorvo (lib.), Apreda. All.: Esposito.
ARBITRI: Mazzarà di Milano e Selmi di Modena.
NOTE: Durata set: 22’, 29’, 30’, tot. 81’. Ravenna (6 bv, 13 bs, 8 muri, 5 errori, 56% attacco, 52% ricezione), Sorrento (1 bv, 14 bs, 2 muri, 4 errori, 49% attacco, 43% ricezione). Spettatori: 1.135. Mvp: Canella.

L’appello di Cervia Ti Amo: «Il candidato sindaco della società civile è Roberto Zoffoli»

La lista civica Cervia ti Amo (capace nel 2019 di sfiorare il 6 percento delle preferenze nella coalizione di centrosinistra a sostegno di Massimo Medri e rimasta invece a guardare nel 2024) lancia il nome dell’ex sindaco Pd (dal 2004 al 2014) Roberto Zoffoli quale candidato a Primo cittadino “della società civile”. Un nome che avrebbe messo d’accordo anche una parte della base del Pd, che ufficialmente però non avrebbe ancora risposto all’appello di Cervia Ti Amo e starebbe anzi pensando alla candidatura a sindaco di due ex assessori, Mirko Boschetti e Federica Bosi.

Cervia Ti Amo è arrivata al nome di Zoffoli – viene spiegato in una nota inviata alla stampa – dopo una serie di incontri e consultazioni con realtà civiche e forze politiche, imprenditori e singoli cittadini, con l’obiettivo di restituire a Cervia «un’amministrazione autorevole, plurale, capace di superare la crisi istituzionale degli ultimi mesi e di affrontare con visione e onestà le sfide cruciali che ci attendono, mettendo al centro il bene della nostra città in modo disinteressato». Si parla di Zoffoli come di «una guida sicura, di comprovata esperienza amministrativa capace di parlare a tutti in maniera chiara e autorevole». Un nome che metterebbe d’accordo «le realtà civiche del territorio, l’area moderata e riformista e gli esponenti dei movimenti che chiedono innovazione e discontinuità», una figura «che garantirebbe non solo competenza amministrativa, ma anche quella dirittura morale necessaria per restituire dignità alle nostre istituzioni», si legge nella nota inviata alla stampa dalla lista civica, che vuole essere anche un invito a Zoffoli «ad accettare questa sfida sostenuto da un’importante fiducia trasversale e civile».

«Ci adopereremo in prima linea – termina la nota – per la costruzione di una coalizione dove il criterio di scelta sia la qualità delle persone e la chiarezza del programma, lasciando al candidato sindaco la più ampia autonomia per costruire una squadra di governo di alto profilo, libera da condizionamenti e orientata esclusivamente al bene comune e alle competenze».

Bloccano la circolazione dei treni e poi aggrediscono gli agenti: due denunciati in stazione

Proseguono i controlli della polizia nella zona della stazione ferroviaria di Ravenna. Nella giornata di ieri (sabato 28 febbraio) sono state identificate oltre cento persone, alcune con precedenti, e controllati due esercizi pubblici.

Nel pomeriggio gli agenti sono intervenuti in stazione, dove due uomini avevano interrotto la circolazione dei treni: i due, di nazionalità tunisina, sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Due poliziotti, aggrediti dai due, hanno riportato lievi ferite.

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