giovedì
28 Maggio 2026

Cgil: «Il personale Ausl è stremato. Va rivista l’organizzazione del sistema»

Il sindacato Cgil sostiene che il personale dell’Ausl della Romagna sia allo stremo. «Nonostante la direzione dell’azienda rivendichi di aver effettuato, in questi anni, un numero di assunzioni superiore a quello delle altre aziende sanitarie della regione, la Fp-Cgil registra criticità gravi e diffuse nella quasi totalità delle unità operative aziendali, in tutti gli ambiti territoriali. I problemi organizzativi, la persistente carenza di personale e l’aumento costante dei carichi di lavoro continuano a compromettere sia la qualità dei servizi erogati ai cittadini, basti pensare alle liste di attesa, sia le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori».

La Cgil rende noto che nel corso dell’ultimo incontro con le organizzazioni sindacali e le Rsu dell’Ausl della Romagna – e già in precedenza durante la Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria – il direttore generale ha ribadito con estrema chiarezza che una situazione già oggi fortemente critica è destinata a peggiorare ulteriormente nel 2026. «Una prospettiva che desta profonda preoccupazione, soprattutto perché riguarda un personale già sottoposto a carichi di lavoro insostenibili e a una conciliazione vita-lavoro di fatto compromessa».

A queste dichiarazioni si sommano gli effetti di un contratto nazionale: «Non ha dato risposte adeguate al lavoro nella sanità pubblica e ha ulteriormente penalizzato le condizioni economiche e professionali di chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla collettività, anche all’interno dell’Ausl della Romagna. Il risultato è evidente: si lavora di più e si guadagna di meno, con un potere di acquisto drasticamente ridotto dall’inflazione».

L’invito è a rivedere l’organizzazione del sistema: «Se non funziona, è necessario interrogarsi seriamente su come farlo funzionare meglio con le risorse disponibili, a partire da una diversa organizzazione del lavoro e da scelte aziendali e regionali coerenti, anziché scaricare inefficienze e mancanze su chi opera quotidianamente in prima linea».

Popolazione sempre più anziana, bisogni assistenziali e servizi in costante crescita, personale che diminuisce: «Questa equazione non è più sostenibile, soprattutto in un’azienda vasta e complessa come l’AUSL della Romagna. Siamo pericolosamente vicini a un punto di non ritorno».

Controlli dei carabinieri ai giardini Speyer: sanzioni igienico-sanitarie per due negozi

I controlli del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) dei carabinieri di Bologna hanno accertato diverse irregolarità di carattere igienico-sanitario in due esercizi commerciali al quartiere Speyer di Ravenna. Si tratta della mancata etichettatura della carne e della mancanza di condizioni igieniche per alcuni prodotti alimentari esposti. In un caso al titolare del negozio sono state elevate diverse contravvenzioni per un importo totale di seimila euro. Nell’altro caso, invece, è stato richiesto un provvedimento dell’Ausl.

I controlli del Nas, resi noti dal comando provinciale dell’Arma con una nota di oggi, 23 dicembre, si sono svolti nei giorni scorsi nella zona della stazione in sinergia con i carabinieri della compagnia di Ravenna (Stazione di via Alberoni), coadiuvati dai colleghi delle compagnie di Lugo, Faenza e Cervia per prevenire la commissione dei reati contro la persona, il patrimonio, lo spaccio ed il consumo delle sostanze stupefacenti.

I militari hanno identificato circa centoventi persone, due delle quali sono state accompagnate in caserma per l’identificazione, controllato una trentina di mezzi e sottoposto persone potenzialmente sospette a perquisizioni e ispezioni sul posto. L’attività ha portato al recupero di diversi grammi di hashish per uso personale e alla segnalazione dei consumatori alla prefettura.

Alberto Cassani è il nuovo vicepresidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Il ravennate Alberto Cassani è il nuovo vicepresidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Cassani è l’unico nuovo ingresso nel consiglio di amministrazione appena eletto dal consiglio di indirizzo della Fondazione. I tre membri confermati sono Elisabetta Calari, Cristina Francucci e Marco Viceconti. Cassani entra nel cda in sostituzione di Paola Carpi che conclude il proprio incarico avendo raggiunto il limite dei due mandati previsto dallo Statuto. Il nuovo Cda entrerà in carica da gennaio per un mandato di quattro anni.

Cassani, 60 anni, ravennate, era già membro del consiglio di indirizzo della Fondazione, nonché presidente della commissione Cultura della Fondazione stessa. Capo segreteria dell’Assessorato alla cultura, parchi, forestazione, biodiversità e pari opportunità della Regione Emilia-Romagna, è stato assessore al Comune di Ravenna, coordinatore della candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura 2019 e Coordinatore di Ravenna capitale italiana 2015.

«Ringrazio Paola Carpi per il contributo attento e qualificato offerto alla Fondazione – dichiara il presidente Pierluigi Stefanini – e rivolgo ad Alberto Cassani i migliori auguri di buon lavoro. La sua conoscenza del territorio di Ravenna ed il suo radicamento nella comunità rappresentano un valore importante per l’attività della Fondazione».

“È davvero vero!”, la prima raccolta delle trascrizioni dei diari del cardinale Tonini

La diocesi di Ravenna custodisce i diari del cardinale Ersilio Tonini (vescovo di Ravenna-Cevia dal 1975 al 1990 e morto nel 2013 all’età di 99 anni) e ha provveduto alla loro trascrizione integrale. Il 17 dicembre scorso, 50esimo anniversario del suo ingresso in diocesi come arcivescovo, è stato presentata la pubblicazione del libro “È davvero vero!” che raccoglie gli appunti dei vent’anni precedenti all’arrivo a Ravenna, dall’ingresso di Tonini come parroco di Salsomaggiore fino alla conclusione del suo episcopato nella diocesi di Macerata e Tolentino.

«Nei suoi diari emerge la sua dimensione esistenziale, oltre che spirituale – ha detto l’arcivescovo della diocesi di Ravenna-Cervia, Lorenzo Ghizzoni, all’evento di presentazione all’Opera di Santa Teresa –.Tonini si svegliava presto la mattina, andava in cappella e lì prendeva appunti. Appunti che magari più tardi avrebbe riletto e gli sarebbero serviti».

Il titolo della raccolta, “È davvero vero!”, riprende un’espressione che Tonini utilizzava spesso per condividere il suo stupore di fronte alla grandezza di Dio ed è per questo che il sottotitolo “Inno allo stupore”, vuole comunicare un senso di incredulità, provocato da qualcosa di inatteso.

Alla presentazione del libro non è mancata la testimonianza di una persona che ebbe modo di conoscerlo bene, la sua segretaria suor Paola Pasini, che ancor oggi risiede all’Opera di Santa Teresa, dove Tonini visse per 40 anni.  «Ciò che ha accompagnato Tonini lungo tutto il suo cammino di fede è avere la percezione che Dio gli fosse sempre vicino. Arrivò come arcivescovo a Ravenna in un momento particolare per la chiesa. Dovette accogliere un mandato non facile e prendere decisioni importanti. Non fu una cosa semplice, ma Tonini si lanciò in questa missione senza risparmiarsi, senza limiti. E in mezzo alla sua grande disponibilità nel parlare con tutti, nel saper comunicare e arrivare diretto alla gente con le parole, possedeva anche una forte interiorità e una grande conoscenza dei fatti. Negli articoli che scrisse per l’Avvenire, Tonini ha sempre affrontato i temi di attualità, intervenendo sulla politica, sui costumi, sulla società con grande preparazione».

Le offerte raccolte dalla vendita del libro sono state destinate al dormitorio dell’Opera di Santa Teresa, intitolato proprio a Tonini e inaugurato lo scorso 27 ottobre.

Vigilia di Natale con allerta meteo: pioggia e venti di burrasca moderata sulla costa

Per la giornata di domani, 24 dicembre, è prevista un’allerta meteo arancione per criticità idraulica su tutta la Romagna, la pianura bolognese e ferrarese, la montagna e la collina bolognese fino alla collina emiliana centrale (province di Parma, Reggio Emilia e Modena).

Sono previste precipitazioni intense e persistenti, soprattutto sui settori centro-orientali, localmente anche a carattere di rovescio, che potranno generare diffusi fenomeni franosi, ruscellamento lungo i versanti e innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua con possibili superamenti della soglia 2.

Negli stessi territori è prevista un’allerta arancione per criticità idrogeologica a esclusione della pianura bolognese, ravennate e ferrarese fino alla costa.

Sui settori appenninici emiliani è attesa neve a quote superiori ai 700 metri, con accumuli fino a 20-30 centimetri sui crinali. Lungo la fascia costiera, invece, previsti venti di burrasca moderata (62-74 km/h) da nord-est, con rinforzi o raffiche di intensità superiore, con mare fino ad agitato.

Saranno possibili localizzati fenomeni di erosione dei litorali, delle dune e degli argini invernali, nonché ingressioni marine che possono interessare gli stabilimenti balneari.

Per seguire l’evoluzione del fenomeno il Centro operativo regionale (Cor) sarà attivo 24 ore su 24, in stretto contatto con sindaci e prefetture. In tutti i nove Comuni della Bassa Romagna sono stati aperti in via preventiva i Coc (Centri operativi comunali), per monitorare attentamente l’evoluzione della situazione nelle prossime ore e il propagarsi delle piene a valle.

«Ricordo – dichiara il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – che è vietato accedere e stare nei capanni da pesca e raccomando fortemente di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso: prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua, alle strade eventualmente allagate, non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati, non accedere a moli e dighe foranee e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge. Raccomando inoltre di fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati».

Un milione di euro per rifare 150 metri di fognature danneggiate dall’alluvione

La rete fognaria di via Puriva a Brisighella sarà interessata da un importante intervento di adeguamento a seguito dei danni causati dall’alluvionale

L’obiettivo dell’intervento, finanziato dal commissario straordinario per la ricostruzione per un importo complessivo di un milione di euro, è migliorare la funzionalità e la sicurezza del sistema fognario dell’area. In particolare, il progetto prevede la separazione delle acque bianche da quelle nere, riducendo l’ingresso di acque parassite e materiale solido nella fognatura mista esistente.

Il progetto è stato presentato alla cittadinanza in occasione di un incontro pubblico promosso dal Comune che si è svolto il 16 dicembre al teatro comunale “Pedrini”. Erano presenti il sindaco Massimiliano Pederzoli, l’assessore ai Lavori pubblici Dario Laghi, dirigenti e tecnici dell’Ufficio Lavori Pubblici dell’Unione della Romagna Faentina, i tecnici comunali e i progettisti dello studio incaricato della redazione del progetto.

L’intervento principale consiste nella posa di una nuova condotta per le acque bianche del Rio Puriva, lunga circa 150 metri con recapito nel fosso consortile e nella realizzazione di un’opera di captazione a monte, dotata di un sistema anti-intasamento per trattenere il materiale solido. Il progetto rappresenta il primo stralcio funzionale di un intervento più ampio che potrà essere completato in futuro con ulteriori opere di trattenimento del materiale solido verso monte, compatibilmente con la disponibilità delle risorse finanziarie.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate anche le modalità operative del cantiere, articolato in più fasi. I lavori prevedono inizialmente la realizzazione di un tracciato per la viabilità alternativa a una corsia di marcia, in continuità con via Troilo. Seguiranno poi gli interventi sulla fognatura di via Puriva, nel tratto compreso tra l’intersezione con la SP 302 e via Rosetti, e successivamente nel tratto da via Rosetti verso monte.

Durante la fase centrale del cantiere, stimata in circa due mesi, via Puriva sarà percorribile a una sola corsia: il traffico in ingresso avverrà dalla SP 302, mentre l’uscita sarà deviata verso la SP 302 attraverso via Troilo, il nuovo tracciato realizzato e la discesa già esistente a fianco del Frantoio Ossani. Le modifiche temporanee alla viabilità saranno opportunamente segnalate con specifica cartellonistica stradale.

Oltre agli interventi sulla rete fognaria, il progetto prevede anche il ripristino di cordoli e marciapiedi lungo via Puriva e la sostituzione di quattro pali dell’illuminazione pubblica danneggiati con nuovi dispositivi a Led a basso consumo, per migliorare efficienza energetica e visibilità.

Il Comune revoca la licenza a un bar dopo diverse sospensioni disposte dalla questura

Il Comune di Massa Lombarda ha revocato la licenza di pubblico esercizio al bar Stella d’oro in piazza Marmirolo. Il provvedimento amministrativo è arrivato dopo che il locale ha ricevuto ripetuti provvedimenti di sospensione della licenza da parte ella questura per ragioni di ordine pubblico.

La revoca della licenza segue una lunga serie di criticità già rilevate e affrontate nel tempo, culminate in una decisione che l’amministrazione comunale definisce «doverosa e coerente» rispetto agli impegni assunti sul fronte della sicurezza urbana e della legalità.

Il provvedimento, formalizzato dallo sportello delle attività produttive dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e notificato all’azienda il 22 dicembre, rappresenta un atto amministrativo assunto direttamente dal Comune «a tutela della sicurezza, della legalità e della convivenza civile», si legge in un comunicato.

In caso di mancato rispetto, sono previste ulteriori sanzioni, anche di natura penale. Le autorità di pubblica sicurezza sono state informate e hanno garantito il proprio supporto qualora si rendesse necessario.

«Siamo pienamente consapevoli – dichiara il sindaco Stefano Sangiorgi – che un provvedimento di questo tipo, se adottato da altre autorità competenti, sarebbe stato più forte e meno esposto. Ma riteniamo che il Comune non possa voltarsi dall’altra parte quando si tratta di dare un segnale chiaro ai cittadini e, soprattutto, a quei commercianti che ogni giorno lavorano onestamente, rispettando le regole e investendo il proprio futuro nella nostra comunità. Non è un atto contro qualcuno, ma a favore della comunità. Chiediamo responsabilità, rispetto delle regole e collaborazione. La legalità è un valore concreto, che si difende anche con scelte difficili».

I centri antiviolenza: «Missiroli si dimetta. E De Pascale sia più coerente»

«In considerazione di un’accusa di violenza familiare, riteniamo sia opportuno, a prescindere dall’iter giudiziario, un passo indietro da parte del sindaco. Un primo cittadino rappresenta infatti un’intera comunità». È la posizione espressa dal coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna, che riunisce 15 associazioni della regione impegnate nel contrasto alla violenza contro le donne, a proposito di Mattia Missiroli, il 44enne sindaco di Cervia indagato per maltrattamenti e lesioni alla moglie da cui si sta separando dopo 16 anni di matrimonio. L’indagine è partita come atto dovuto con l’attivazione del cosiddetto Codice Rosso – la norma del 2019 che informa le forze dell’ordine anche senza una formale denuncia della vittima – dopo che la donna è andata al pronto soccorso il 5 dicembre scorso lamentando di essere caduta dopo una spinta del marito (7 giorni di prognosi).

Nel comunicato inviato alla stampa dal coordinamento dei centri (di cui fanno parte anche le associazioni della provincia: Linea Rosa di Ravenna, Demetra di Lugo e Sos Donna di Faenza) viene ribadito «il rispetto del principio di presunzione di innocenza e del diritto di Mattia Missiroli di difendersi nel procedimento giudiziario in corso nel quale avrà modo di far valere la propria dichiarazione di estraneità ai fatti».

I centri antiviolenza esprimono anche preoccupazione per le dichiarazioni del presidente della Regione, il cervese Michele de Pascale, che ha definito la vicenda «molto dolorosa» parlando di «riflessioni di carattere penale e giuridico che si intrecciano» per poi concludere che «è necessario tenere distinti i piani» e che l’aspetto penale e quello politico «non hanno la stessa dinamica».

«Al Presidente della Regione chiediamo di uscire dall’ambiguità – si legge nel comunicato del coordinamento centri antiviolenza – e chiediamo chiarezza e coerenza, proprio in considerazione del fatto che in più occasioni ha dichiarato di voler mettere al centro della propria agenda politica il contrasto alla violenza maschile contro le donne. La violenza contro le donne è un fenomeno trasversale che riguarda tutti i ceti sociali e, quando le accuse coinvolgono il primo cittadino di un Comune, non si può perdere di vista la centralità della testimonianza delle vittime che devono essere sostenute senza se e senza ma, anche quando gli uomini accusati di violenza ricoprono ruoli politici di rilievo».

Il 25 novembre scorso, in occasione della giornata internazionale per il contrasto alla violenza di genere, Missiroli ha fatto un post dalla sua pagina Facebook di cui riportiamo alcuni passaggi: «La violenza sulle donne non è un’emergenza: è una ferita profonda nella nostra società, che si consuma ogni giorno, spesso nel silenzio delle case, nascosta dietro a parole che giustificano, sguardi che minimizzano, atteggiamenti che normalizzano il controllo e la possessione. Anche Cervia, purtroppo, quest’anno è stata colpita (il caso Genini, ndr). Un’altra vita spezzata, che si aggiunge al dolore già profondo per Sandra e Paola, due donne cervesi uccise da chi diceva di amarle. È finito il tempo dell’indignazione. Non basta più dire “è inaccettabile”. Serve assumerci una responsabilità collettiva e politica. A Cervia lavoriamo ogni giorno, come Comune, insieme a Linea Rosa, ai servizi sociali e sanitari, alle forze dell’ordine e a tutte le realtà della rete territoriale, per garantire ascolto, protezione e consapevolezza. È un lavoro costante, spesso silenzioso, ma fondamentale. A voi mando i miei sinceri ringraziamenti per l’impegno quotidiano. Ma la verità è che non possiamo delegare questo cambiamento solo a chi lavora nei servizi, nella scuola o nella giustizia. È una responsabilità che riguarda tutti noi, come cittadini, come genitori, come educatori, come istituzioni».

Già nel 2020 archiviata una denuncia al sindaco di Cervia per violenza domestica

Il sindaco di Cervia, Mattia Missiroli, è indagato per maltrattamenti e lesioni alla moglie, dopo che la donna si è rivolta al pronto soccorso il 5 dicembre scorso, ma secondo quanto riportato oggi, 23 dicembre, dai quotidiani Il Corriere Romagna e Il Resto del Carlino il 44enne era già stato indagato – e archiviato – nel 2020 per un episodio di presunta violenza domestica.

Gli articoli firmati da Federico Spadoni e Andrea Colombari ricostruiscono l’episodio di cinque anni fa. Missiroli non ricopriva cariche pubbliche (è stato eletto primo cittadino a giugno 2024, segretario del Pd di Cervia dal 2016 al 2017, consigliere provinciale dal 2006 al 2011) e fu denunciato al culmine di un’accesa discussione avvenuta in casa.

Ci sarebbe un filmato, girato dalla donna e consegnato ai poliziotti della squadra mobile che indagano su segnalazione di iniziativa dei medici che 15 giorni fa l’hanno ascoltata in pronto soccorso. Nel video si vedrebbe Missiroli in posa con un braccio alzato mentre la moglie esce da una stanza con il telefonino in mano e quando l’uomo se ne accorge avrebbe cambiato posa con il commento della donna: «Non te lo aspettavi, eh?».

Va ricordato che, dopo l’episodio più recente del 5 dicembre scorso, la procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere per Missiroli, ma il giudice per le indagini preliminari non ha accolto la richiesta ritenendo che mancassero i presupposti.

Il caso Missiroli sarà per forza di cose il tema caldo stasera in occasione del consiglio comunale di Cervia. Fratelli d’Italia ha chiesto le dimissioni del primo cittadino tramite il coordinatore provinciale Alberto Ferrero, ma si capirà se presenterà ufficialmente una mozione di sfiducia. Il Pd, tramite il segretario comunale Roberto Fabbrica, augura un chiarimento veloce. La Casa delle Donne ha invitato Missiroli a lasciare il posto.

Il Comune di Ravenna prepara un bando da 400mila euro per la promozione turistica 2026-2027

Il Comune di Ravenna ha deciso di predisporre un bando di gara europeo per l’affidamento di un servizio di comunicazione e promozione del territorio in ambito turistico per un importo di 400mila euro (200mila nel 2026 e altrettanti nel 2027, fondi già previsti in bilancio nel capitolo del servizio Turismo). «Il turismo rappresenta uno straordinario volano per l’economia ravennate – afferma il sindaco Alessandro Barattoni – e quindi va strategicamente implementato». L’intenzione è di costruire una strategia di promozione turistica da attivare fin dai primi mesi del 2026.

Le basi per la realizzazione di questo obiettivo vengono fissate attraverso un emendamento proposto dal sindaco stesso al programma triennale dei beni e servizi contenuto nel Dup (Documento unico di programmazione) e discusso nella seduta del consiglio comunale di ieri, 22 dicembre.

Osserva ancora Barattoni: «Mi preme sottolineare che a questi fondi se ne aggiungeranno altri che serviranno a promuovere eventi mirati, legati ad eventi e ricorrenze specifiche. L’obiettivo è strutturare una strategia di promozione turistica che guardi al medio-lungo periodo, che con un programma di prospettiva integri in un’unica pianificazione la promozione territoriale della città d’arte, il patrimonio naturalistico, il settore balneare, e che possa valorizzare al meglio anche i grandi eventi che nei prossimi mesi e nei prossimi anni riguarderanno il nostro territorio, come il trentennale del riconoscimento Unesco, i 1.500 anni dalla morte di Teodorico, la prossima Biennale di Mosaico Contemporaneo del 2027».

Con un patrimonio storico-artistico e ambientale straordinario, già universalmente conosciuto e apprezzato, per Barattoni la sfida è valorizzarlo e promuoverlo ancora di più e in maniera continuativa durante tutto l’anno. «Non ne trarrà vantaggio solo la nostra economia, ma la stessa vivibilità della città e qualità della vita dei cittadini e delle cittadine di Ravenna».

La gastronomia che ha quadruplicato i dipendenti…

Le festività natalizie sono uno dei periodi dell’anno in cui la cucina italiana si esalta. Ne sa qualcosa Michele Foschini, fondatore della gastronomia “L’Alma in città” a Ravenna: «È una soddisfazione pensare che su tante tavole ci saranno i nostri piatti, in città ma anche fuori perché molti li portano nei ritrovi tra amici e parenti lontano da casa». Cappelletti in cima alla lista degli ordini. Ma anche tagliatelle, tortelloni e lasagne. E gli arrosti. Tutto preparato a mano: «Le sfogline lavorano mattina e pomeriggio. Tutte le preparazioni sono fatte da noi partendo dalle materie prime che devono essere di qualità».

L’attività in via della Lirica è nata nel luglio del 2017 per volontà di Foschini come reazione a un momento della vita un po’ travagliato: «Ci pensavo da tempo e mi sono buttato. Adesso sono orgoglioso dei risultati». Strategia chiara da subito: «Proponiamo piatti che fanno parte della tradizione della mia famiglia, che mi preparavano mia mamma o mia zia Alma quando ero bambino». I risultati si vedono dai numeri: all’apertura c’erano due persone ai fornelli, oggi sono otto. «Devo ringraziarli tutti, uno per uno, per il lavoro che fanno: Marina, Anna, Angelica, Deanna, Chiara, Enea, Katia e Agnese». Ai tavoli (almeno triplicati rispetto all’inizio, con l’ampliamento del locale e del dehor esterno) si mangia non più solo a pranzo, ma anche a cena: «Offriamo una proposta a costi contenuti per chi cerca un piatto come a casa».

Prata interrompe la striscia di vittorie della Consar: Ravenna battuta 3-0 e scavalcata in testa

Dopo otto vittorie di fila si è fermata la marcia della Consar Ravenna nel campionato di A2 di pallavolo maschile. Sconfitta 3-0 il 21 dicembre a Prata di Pordenone contro la Tinet nel big match dell’11esima giornata. Ravenna ora è seconda a meno uno da Prata e più due su Aversa.

Per la Tinet è stata una prestazione pressochè perfetta: aggressiva al servizio (10 ace totali), efficace e continua in attacco (52% il suo totale) e con pochi errori. Per Ravenna un solo ace e appena tre muri vincenti.

Il commento a fine gara di coach Antonio Valentini: «Prata ha disputato una partita eccezionale, con pochissimi errori e molto aggressiva in battuta dall’inizio – riconosce il coach della Consar – mentre noi non siamo stati bravi nella gestione del nostro attacco e abbiamo prodotto pochissimo con il nostro servizio. Siamo stati battuti da una squadra di qualità, ma non dobbiamo abbatterci. Questa partita ci insegna che abbiamo dei margini di crescita e che dobbiamo continuare a lavorare in palestra ogni giorno per avvicinarci ad un livello più alto».

Tra regular season, playoff e Coppa è stata la 12esima sfida tra Ravenna e Prata negli ultimi 4 anni: il punteggio è 8-4 per Ravenna.

Venerdì 26 dicembre, nell’anticipo della 12esima giornata, la Consar torna in campo in casa: al Pala De Andrè ci sarà Fano.

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