martedì
24 Marzo 2026

Ancisi vs Ravenna Festival: «Perché Rossi non aveva firmato il contratto due mesi dopo l’incarico del cda?»

Continua lo scambio di colpi a distanza tra Alvaro Ancisi, consigliere comunale di opposizione a Ravenna con Lista per Ravenna, e la Fondazione Ravenna Manifestazioni che realizza la celebre rassegna musicale Ravenna Festival dal 1989. Tema della contesa, come ormai noto, le procedure seguite per l’affidamento dell’incarico di direzione artistica al 36enne Michele Marco Rossi che poi si è fatto da parte perché rinviato a processo per violenza sessuale.

In sintesi il decano dell’opposizione ha presentato un’interrogazione al sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, su alcuni temi legati alla vicenda, visto e considerato che il sindaco è residente della Fondazione dove il Comune è socio e consistente è il contributo pubblico economico a favore dei Ravenna Manifestazioni. Il fulcro dell’attacco di Ancisi è che Ravenna Manifestazioni, per la sua natura, dovrebbe adottare procedure equiparabile a quelle richieste per gli enti pubblici, pur non essendo un ente pubblico.

Ancisi si rifà a una determinazione dell’Autorità anticorruzione (Anac) del 2017 secondo cui sono enti privati “in controllo pubblico” anche le fondazioni con bilancio superiore a 500mila euro che esercitino attività di produzione o di gestione a favore delle pubbliche amministrazioni: «Basta leggere l’articolo 3 dello statuto di Ravenna Manifestazioni secondo cui il Comune di Ravenna “si avvale della Fondazione per l’attuazione delle proprie politiche culturali nel campo della cultura musicale o teatrale sul territorio”, avendole allo scopo affidato in gestione, tra l’altro, il teatro Alighieri».

Il consigliere comunale si chiede se si possa giustificare politicamente che la Fondazione si comporti da “organismo di diritto privato”, libero di avere “contratti diretti di natura fiduciaria”, cioè di assumere e spendere evitando ogni controllo pubblico e senza dovere di imparzialità? E conta niente che, secondo i dati di bilancio del 2024, la Fondazione sia finanziata per il 73,8 percento con denaro pubblico?

Ancisi ha chiesto al sindaco perché il cda della Fondazione non abbia ricevuto da Rossi un’autocertificazione di carichi penali pendenti prima della sua assunzione. Ha risposto il Festival: Rossi non aveva ancora firmato il contratto per l’incarico di co-direttore artistico e quindi quel documento non era stato ancora prodotto. Il consigliere comunale non può fare a meno di sottolineare che «il 4 agosto scorso il Comune di Ravenna annunciò che il consiglio di amministrazione della Fondazione aveva deliberato all’unanimità di affidare la co-direzione artistica del Ravenna Festival 2026 a Michele Marco Rossi e Anna Leonardi (moglie di Rossi, ndr). Impariamo però ora che non solo a quella data, ma fino al 2 ottobre, quando si è saputo del rinvio a giudizio di Rossi non era ancora avvenuta la “formalizzazione del contratto”. Come se il consiglio di amministrazione avesse scherzato. In ogni caso, secondo logica, l’autodichiarazione avrebbe dovuto essere richiesta prima di deliberare alcunché sulla nomina dei due nuovi direttori artistici».

Ancisi attribuisce l’ultimo comunicato di Ravenna Manifestazioni a Antonio De Rosa, sovrintendente del Festival: «Assunto ininterrottamente da decenni, senza alcuna procedura pubblica. Il suo ultimo contratto quadriennale, da oltre 133mila euro l’anno lordi scade il 18 luglio 2026, quando avrà compiuto 67 anni. Ripartire da zero, confido col suo accordo, significa anche ricercare il suo migliore sostituto in Italia, o magari in Europa, come merita la dimensione internazionale di Ravenna Festival».

La chemioterapia e il disagio di un’adolescente per la perdita dei capelli: gara di solidarietà per Giorgia

Perdere i capelli per la chemioterapia è stato un trauma pesante, oltre al cancro, da affrontare per Giorgia. L’adolescente ravennate non se la sentiva più di uscire di casa. L’associazione “Realizzo il tuo sogno” di Ravenna ha voluto aiutarla e ora la ragazza si è ripresa un po’ della sua vita sociale. Sono stati gli amici di Giorgia a contattare l’organizzazione di volontariato per fare qualcosa.

La scorsa estate a Giorgia era stata regalata una parrucca sintetica, ma con le temperature estive era diventata una sofferenza in più. Occorreva una parrucca costituita da capelli veri, della lunghezza desiderata e che potessero essere lavati e pettinati.

Lo staff di “Realizza il tuo sogno” si è messo all’opera e ha pubblicato un appello sul proprio sito internet. È scattata una gara di solidarietà. Primi tra tutti il gruppo Bikers Fuorilegge di Ravenna: un raduno ha coinvolto diversi gruppi biker della provincia ed oltre, per un giro in moto in Romagna e un pranzo sociale nella loro sede di via Faentina, i proventi sono stati interamente donati alla causa di Giorgia. E tanti altri hanno partecipato. Gli organizzatori li ringraziano: Raffaella Catani; Elisa Ravelli; Luana Ravaioli; Elisa Ravaioli; Barbara Ravaioli; Stefano Tarantola e Michela Zoffoli. Gli studenti e gli insegnanti della scuola frequentata dalla ragazza avevano pensato anche alla donazione dei loro capelli.

Alla fine è stato possibile acquistare la parrucca per la ragazza che ha potuto ritrovare un sorriso in un momento difficile.

«Giù le mani dalla nostra scuola»: bambini, genitori e insegnanti contro la chiusura della Damiano

“Giù le mani dalla nostra scuola” cantano i bambini della Ricci, la scuola elementare di via Cilla, a Ravenna, coinvolta suo malgrado nella chiusura della media Damiano di via Ghiselli, facendo parte dello stesso istituto comprensivo. In tanti – genitori, nonni, bambini, insegnanti – si sono ritrovati all’uscita della Ricci, come annunciato, con striscioni, cartelli e manifesti per protestare contro la decisione del Comune di Ravenna di chiudere la Damiano (il contratto d’affitto scade nel 2027 e il Comune è alle prese con problemi di “denatalità” che hanno svuotato diverse scuole di sua proprietà).

Chi protesta chiede comunque «la nostra scuola nel nostro quartiere», pensando che il Comune, in fondo, l’affitto potrebbe continuare a pagarlo in via Ghiselli. Oppure chiede «una scuola nuova». E protesta contro le «classi pollaio», spaventato per la sorta di “redistribuzione” in arrivo.

La decisione ormai è stata presa e ora è arrivato anch l’annuncio su dove verranno trasferite le 15 classi della scuola media, una volta scongiurata anche l’ipotesi di accorpare l’istituto comprensivo con altri di Ravenna. Il “San Pier Damiano” manterrà la sua autonomia.

Oltre una tonnellata di pasta ripiena servita in piazza Kennedy per “Caplet & Friends”

Favorita da un clima gradevole, la prima edizione di Caplet & Friends, che si è svolta da giovedì a domenica in piazza Kennedy, a Ravenna, ha visto un flusso di almeno 10.000 presenze secondo gli organizzatori, per oltre una tonnellata di cappelletti, paste ripiene e paste asciutte somministrate.

«È filato tutto alla perfezione – commenta il presidente di Confesercenti Ravenna, Maurizio Melandri – Affollatissimi i quattro ristoranti e i due food truck con denominatore comune il cappelletto e le paste ripiene. Grande partecipazione anche agli incontri tematici. L’entusiasmo per l’ottimo risultato ci porta a riflettere sul futuro della manifestazione. Oltre all’allargamento degli spazi per tavoli e sedie, che si sono dimostrati insufficienti vista la grande partecipazione, vogliamo agire soprattutto in tre direzioni. La prima è il coinvolgimento dei ristoranti di Ravenna, sia in occasione dell’evento che nelle settimane precedenti. La seconda è la crescita di Caplét & Friends sul piano turistico. Abbiamo riscontrato grande interesse e partecipazione di numerosi stranieri e ci vogliamo impegnare a creare pacchetti turistici in collaborazione con Ravenna Incoming e gli alberghi della città. Altrettanto importante la valorizzazione della filiera agroalimentare. La presenza del Consorzio del Parmigiano Reggiano, del Caseificio Mambelli e gli approfondimenti sui prodotti per la realizzazione delle paste ripiene hanno avuto diversi focus nel corso delle giornate della festa e anche su questo vogliamo rafforzare la nostra attenzione».

«La kermesse – chiosa Andrea Rondinelli, curatore del progetto e neo presidente Fiepet Ravenna – è stata anche l’occasione per lanciare il progetto The Passateller, dedicato alla divulgazione ed alla narrazione della cultura gastronomica romagnola. Abbiamo riscontrato grande interesse agli incontri di approfondimento e degustazione, dalle uova di pollo romagnolo, al compenso del cappelletto ed alla piadina, momenti che ci danno conferma di come i tempi siano maturi per un racconto che valorizzi a livello d’immagine e di percezione la cucina romagnola, al pari di quella emiliana».

Omicidio Minguzzi, sentenza dopo 38 anni, un cugino: «Grazie a chi serve lo Stato con onore»

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta firmata da un cugino di Pier Paolo Minguzzi, il 21enne di Alfonsine rapito e ucciso nel 1987: solamente lo scorso 30 settembre, dopo 38 anni dal delitto, è arrivata una sentenza che individua i colpevoli. Il verdetto nel processo di appello potrebbe non essere ancora la parola definitiva: entro 90 giorni sono attese le motivazioni e poi si apriranno i termini per un eventuale ricorso in Cassazione.

In questa Italia spesso confusa tra chi serve lo Stato e chi lo usa, in questi giorni è successa una cosa importante: la giustizia ha parlato, il senso del dovere ha prevalso. Io non sono un semplice osservatore. Pierpaolo era mio cugino.

Io c’ero. Ho vissuto tutto dal primo momento. Ho visto la nostra nonna di oltre 80 anni, la zia che ha perso un figlio in modo disumano per futili motivi, dei cugini attraversare un dolore ingiusto ed indicibile. Ho visto la dignità resistere, anche quando la speranza sembrava sparita.

Quando in questi anni vedevo mia zia senza più fiducia nelle istituzioni, scoraggiata e convinta che nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di riconoscere la verità, io ne soffrivo ulteriormente. Abbiamo vissuto anni in cui si andava in caserma con paura, la paura di chi non sa chi si ha davanti.

Volevo che questa sentenza arrivasse non solo per Pierpaolo, che la merita tutta – anche se questo non cambia il suo destino – ma anche per lei: per restituirle la fiducia e la certezza che lo Stato, quando vuole, sa ancora essere giusto.

E diciamolo chiaramente: mia zia ci è arrivata a questa verità perché ha potuto permetterselo, sia economicamente, finanziando indagini private che hanno permesso di riaprire il caso dopo l’archiviazione, sia umanamente, grazie al dono raro della longevità (oggi ha 92 anni) e della lucidità, che le hanno consentito di vedere riconosciuta la verità in terra, grazie alla sua rinnovata fondamentale testimonianza.

Ma non dimentichiamolo: quanti altri, pur avendo ragione, non arrivano fin qui? Quanti devono arrendersi perché non hanno mezzi, tempo o salute per sostenere una battaglia così lunga? Quanti devono “sapere dentro di sé” senza mai sentirlo dire da un giudice?

Per questo, oggi il mio grazie va a quella parte d’Italia che resiste in silenzio, che ogni giorno serve lo Stato con disciplina e onore, senza riflettori. Sono loro la maggioranza. L’altra — quella deviata, arrogante e spregiudicata — è piccola, e fa danni enormi.

E se qualcuno, in passato, ha depistato o insabbiato pensando – magari in buona fede – di proteggere le istituzioni, sappia questo: non c’è nulla che indebolisca lo Stato più del nascondere la verità. Meglio un sincero “ho sbagliato” che anni di silenzi. Perché chi lavora può sbagliare, e chi riconosce le proprie responsabilità è affidabile. Chi invece insabbia, per paura o convenienza, tradisce ciò che dice di voler difendere.

E allora lo dico chiaramente: lo Stato non appartiene a chi lo tradisce. Lo Stato appartiene a chi lo serve ogni giorno con disciplina e onore. E la verità, anche quando arriva tardi, arriva per tutti, ed è una sinfonia armoniosa che restituisce luce e speranza e ridona vita a chi ha lottato, fino all’estremo sacrificio, per la nostra democrazia.

Un cugino di Pierpaolo

«Oltre 20mila persone» a Lugo per un Vintage Festival da record

Si chiude con un successo oltre ogni precedente la 38esima edizione di Lugo Vintage Festival: lo scorso weekend infatti «oltre 20 mila persone – scrivono gli organizzatori – hanno affollato le piazze del centro di Lugo alla ricerca del pezzo unico vintage, sia questo un capo di abbigliamento, una lampada o un giocattolo d’epoca, complice un meteo quasi estivo».

«Siamo abituati ai grandi numeri quando si parla del vintage festival ma davvero anche noi dell’organizzazione siamo rimasti piacevolmente sgomenti di fronte a così tanta affluenza – dichiara Ilaria Laghi, responsabile organizzativa del festival che aggiunge – ogni anno investiamo sempre di più in promozione e nella qualità dell’offerta del festival, sia per quanto riguarda “Vintage per un giorno”, il vintage market, che per quanto riguarda l’offerta culturale degli eventi collaterali, e il risultato premia lo sforzo».

Quest’anno il festival riserva una sorpresa: il 30 novembre prossimo si svolgerà sotto le logge del Pavaglione un’edizione straordinaria con 100 espositori selezionati e molti eventi collaterali. L’edizione sicuramente strizzerà l’occhio al Natale e darà la possibilità di trovare regali sostenibili e originali.

Zona logistica semplificata, un patto tra Regione, Autorità portuale e Agenzia delle Dogane

Una strategia condivisa per rafforzare la competitività del sistema produttivo e logistico regionale, programmando insieme le iniziative che puntano a favorire il potenziamento della Zona Logistica Semplificata Emilia-Romagna (Zlser).

È quanto prevede il protocollo d’intesa siglato oggi (13 ottobre), che si configura come uno strumento di collaborazione che punta a rendere operativa ed efficiente la Zlser e che impegnerà la Regione, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e l’Autorità di sistema portuale di Ravenna alla programmazione e alla realizzazione condivisa di iniziative e strumenti operativi per garantirne il pieno funzionamento e l’efficacia.

«Con questo protocollo rafforziamo la collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con l’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna per dare piena operatività alla Zona Logistica Semplificata – dichiara il direttore Territoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marco Cutaia -. L’Agenzia metterà a disposizione competenze e strumenti per semplificare i flussi commerciali, rendere più efficiente la catena logistica e favorire la crescita delle imprese del territorio».

“Il Protocollo sottoscritto oggi – aggiunge Francesco Benevolo, commissario straordinario dell’Autorità di Sistema – consente al porto di Ravenna di disporre di un ulteriore efficace elemento di attrattività quale hub logistico strategico al servizio del sistema produttivo del paese. L’istituzione della Zls rappresenta una concreta opportunità per ulteriormente consolidare quel sistema logistico regionale che vede nel porto di Ravenna la propria porta di accesso ai mercati internazionali e la firma odierna sancisce l’impegno a lavorare tutti insieme per contribuire a rendere questo territorio ancora più competitivo, in grado di attrarre nuovi investimenti e promuoverne uno sviluppo sempre più sostenibile ed innovativo».

I contenuti dell’accordo

Il Protocollo di Intesa, che avrà una durata triennale, impegna le istituzioni con l’obiettivo di rafforzare la competitività del territorio e renderlo un hub strategico nei traffici internazionali. L’accordo prevede l’aggiornamento di studi e analisi sui flussi di merci, la valutazione della Zona Franca Doganale (Zfd) e la promozione di filiere e distretti produttivi ad alto valore aggiunto, con un’attenzione particolare ai mercati esteri e overseas.

Tra le iniziative prioritarie rientrano anche l’integrazione delle piattaforme logistiche regionali con il sistema doganale anche per semplificare il ciclo import/export, l’utilizzo di tecnologie digitali per semplificare i processi di import/export e l’individuazione condivisa dei punti di inefficienza nella movimentazione multimodale delle merci, per poterli adeguatamente migliorare. Saranno inoltre promosse iniziative di comunicazione e valorizzazione delle opportunità legate alla Zlser e all’eventuale Zfd (zona franca doganale).

Per garantire un coordinamento efficace e l’applicazione concreta delle azioni, è prevista l’istituzione di un Tavolo Tecnico, composto da referenti della Regione Emilia-Romagna, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e Settentrionale.

Spruzza spray al peperoncino contro la titolare del negozio e ruba 30 euro dalla cassa, arrestato

Rapina in un negozio in centro a Faenza, arrestato un 29enne. Nel pomeriggio di ieri, 12 ottobre, un giovane residente in zona è entrato in un negozio etnico fingendosi cliente e poi ha spruzzato uno spray al peperoncino sul volto della titolare, per rubare 30 euro dalla cassa e fuggire.

I clienti presenti al momento della rapina e diversi commercianti della zona hanno subito avvertito i carabinieri: il radiomobile della compagnia di Faenza ha rintracciato il sospettato che è stato portato in caserma e arrestato per rapina.

La titolare del negozio, a cui sono stati riconsegnati i soldi, è stata medicata al pronto soccorso dove le sono state riscontrate solo delle lievi lesioni. Il 29enne, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Muore in moto a 54 anni. «Ti porteremo con noi in ogni viaggio»

Cordoglio a Conselice e nel mondo dei motociclisti locali per la morte di Andrea Berardi, conosciuto da tutti come Bergher. Agricoltore 54enne, è morto nella notte tra venerdì e sabato a causa di una caduta in sella alla sua moto di grossa cilindrata in via del Manzone, tra Ca’ di Lugo e la frazione di San Patrizio, dove abitava. L’uomo è stato ritrovato riverso in un fossato dai carabinieri durante un’attività di controllo del territorio. I sanitari del 118 giunti sul posto poco dopo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 54enne, che lascia moglie e figlia. Non risulterebbero altri mezzi coinvolti.

«Ci ha lasciati Bergher, biker vero e anima dei Winterbikers – si legge in un post del Motorclub Winterbikers Faenza, di cui faceva parte Berardi -. Un compagno di viaggio, un amico leale, uno spirito libero! Bergher non era solo un motociclista. Era un cuore grande sotto il giubbotto da moto! Un sorriso sincero dietro la visiera, una presenza che rendeva ogni uscita speciale. Con lui abbiamo condiviso curve, risate, pioggia, tramonti e sogni. E ora, anche il dolore di questo addio. Che la tua strada lassù sia infinita, che il tuo casco brilli sotto le stelle, e che il tuo motore non smetta mai di cantare. Ti porteremo con noi in ogni viaggio, in ogni sosta, in ogni pensiero. Buon viaggio, fratello. I Winterbikers non ti dimenticheranno mai».

Faenza vince il derby con Ravenna e resta a punteggio pieno

Tema Sinergie Faenza 81-OraSì Ravenna 65 (21-15; 42-40; 60-51)
TEMA SINERGIE FAENZA:
Camparevic, Bianchi, Rinaldin, Stefanini 5, Mbacke 7, Vettori 17, Van Ounsem 15, Longo, Fragonara 12, Aromando 3, Santiangeli 9, Fumagalli 13. All.: Pansa
ORASÌ RAVENNA: Feliciangeli 3, Brigato 10, Morena, Ghigo 4, Paolin 15, Jakstas 2, Paiano 3, Dron 12, Cena 16, Venturini ne, Catenelli ne. All.: Auletta
ARBITRI: Pellicani – Andreatta – Castellaneta Note.
Tiri da 2: Faenza: 14/32, Ravenna: 20/45; Tiri da 3: Faenza: 14/33, Ravenna: 5/22; Tiri liberi: Faenza: 11/14, Ravenna: 10/12; Rimbalzi totali: Faenza: 41, Ravenna: 39.

PalaCattani vestito a festa con una grande cornice di pubblico, a Faenza, per il derby tra Tema Sinergia e OraSì Ravenna. A vincere sono i padroni di casa di Faenza, sempre in vantaggio, grazia a una maiuscola prestazione di squadra. Sono così 4 le vittorie su altrettante partite per Tema Sinergia, che tornerà già in campo mercoledì 15 ottobre, sempre al Pala Cattani, contro Pesaro, ultimo in classifica.

Ravenna resta a metà classifica con 2 vittorie e 2 sconfitte. Il prossimo impegno è in programma sabato 18 ottobre, sul campo proprio del Pesaro.

Le pagelle del Ravenna che ha battuto la Samb: Lonardi è una diga in mezzo al campo

Le pagelle del Ravenna capolista che ha battuto 1-0 la Sambenedettese (qui cronaca, tabellino e classifica)

ANACOURA 6,5: avrebbe meritato il suo primo 7, se non fosse stato per quella palla che gli è scappata di mano in uscita e che poteva regalare il pareggio a Eusepi. Gliene scappa un’altra nel finale e la Samb fa gol, ma il fallo nei suoi confronti era evidente. Nel primo tempo bella parata su tiro dalla distanza, un paio di uscite e buona guardia sul “tentativo” di autogol da parte di Spini.

DONATI 6,5: 178 centimetri di grinta, “cattiveria” ed esperienza. L’ammonizione arrivata nel primo tempo non sembra averlo condizionato nella ripresa.

BIANCONI 6,5: ormai diventato pilastro centrale della difesa del Ravenna formato trasferta, lotta con Eusepi senza neppure farsi distrarre da capigliatura e buchi nei calzettoni dell’esperto attaccante avversario, praticamente annullato.

SOLINI 6,5: insostituibile braccetto di sinistra, riesce ancora una volta a districarsi in ogni occasione, sempre oltretutto con apparente grande tranquillità.

CORSINELLI 6,5: due splendide intuizioni in fase offensiva, il cambio gioco che porta alla grande occasione sprecata di testa da Luciani e l’assist “alla Verratti” (o quei giocatori lì, insomma) per il gol dello stesso Luciani. Esce nell’intervallo, da capire se per un nuovo problema muscolare o soltanto perché era al rientro e non ancora in condizione (dal 1′ st DA POZZO 6: prestazione concreta, senza subire troppo il forcing della Samb e con qualche spunto interessante in avanti).

TENKORANG 6: lotta e si fa sentire in mezzo al campo, trova meno l’inserimento, ma non credo che nessuno si aspettasse davvero 20 gol da una mezzala.

LONARDI 7: un mezzo voto in più per alcune chiusure difensive davvero importanti (e anche in bello stile, come suo solito) nel secondo tempo. Davanti alla difesa dà sicurezza all’intera squadra. Anche oggi, però, poteva fare di più in fase di costruzione: in un paio di occasioni non vede la verticalizzazione giusta e preferisce “gestire”, tornando indietro (dal 44′ st Ilari sv).

ROSSETTI 6: partita diligente, tattica, a suo modo importante, anche se oggi fatta soprattutto di lavoro oscuro.

RRAPAJ 6,5: primo tempo davvero importante, senza mai buttare un pallone, con personalità, dà una grossa mano alla squadra quando sale palla al piede. Nella ripresa un po’ meno lucido, fino al cambio (dal 35′ st Falbo sv).

SPINI 5,5: la prima stecca della stagione, rivalutata in parte dal bel assist di prima non sfruttato da Luciani di testa e da un sontuoso ribaltamento di campo nel secondo tempo concluso però con poca lucidita. Sembra un po’ pigro e poco cattivo. P.S.: toglietelo dal primo palo negli angoli contro: due volte la ributta in corner anziché rinviare comodamente e una terza volta rischia di farsi autogol (dal 22′ st MOTTI 6: bella serpentina in area, poi pochi altri palloni giocabili)

LUCIANI 7: ancora decisivo, terzo gol in quattro partite, ma lavora anche per la squadra spalle alla porta. Facciamo finta di credere che la palla fosse troppo alta in quell’occasione sprecata, pochi minuti prima del vantaggio (dal 22′ st ZAGRE 6: va vicino al gol e gestisce bene i pochi palloni che ha a disposizione).

Il Ravenna vince soffrendo anche a San Benedetto e resta in testa – TABELLINO – CLASSIFICA

SAMBENEDETTESE-RAVENNA 0-1
SAMBENEDETTESE (4-3-3):
Orsini; Zoboletti, Zini, Pezzola, Tosi (38′ st Iaiunese); Candellori, Bongelli (16′ st Alfieri), M. Touré (26′ st Sbaffo); Konate, N. Touré (16′ st Battista), Eusepi. A disp.: Grillo, Cultraro, Chelli, Lulli, Marranzino, Vesprini, Paolini, Napolitano, Chiatante, Martins, Scafetta. All.: Palladini.
RAVENNA (3-5-2): Anacoura; Donati, Bianconi, Solini; Corsinelli (1′ st Da Pozzo), Tenkorang, Lonardi (44′ st Ilari), Rossetti, Rrapaj (35′ st Falbo); Spini (22′ st Motti), Luciani (22′ st Zagre). A disp.: Stagni, Borra, Mandorlini, Okaka, Calandrini, Esposito, Scaringi, Sermenghi, Zakaria, Menegazzo. All.: Marchionni.
ARBITRO: Castellano di Nichelino.
RETE: 22′ pt Luciani.
Ammoniti: Donati, Eusepi, Bianconi, Tenkorang, Alfieri, Motti.
Espulso: mister Palladini.
Angoli: 5-3.

A QUESTO LINK LE NOSTRE PAGELLE DEL RAVENNA

Una vittoria di quelle che restano, in una stagione, per almeno quattro motivi. Perché arriva contro una squadra ignorante – nel senso ovviamente sportivo del termine (mai viste così tante proteste per episodi insignificanti) -, in uno degli stadi più caldi del centro Italia (ma con 500 coloratissimi tifosi ospiti), dopo una grande sofferenza e soprattutto senza subire gol.

IL Ravenna vince 1-0 a San Benedetto del Tronto, mettendo a referto la settima vittoria consecutiva e restando in vetta alla classifica del girone B insieme all’Arezzo, in fuga con anche l’Ascoli, ormai già a 10 punti dalla quarta.

Decisiva la rete nel primo tempo di bomber (ora si può decisamente utilizzare) Luciani, su un bel assist di Corsinelli. Lo stesso Luciani non era riuscito a spingere in rete di testa pochi minuti prima su assist di Spini, che ancor prima aveva calciato troppo in diagonale al termine di un contropiede a campo aperto. Nel secondo tempo va vicino al gol Zagre, mentre nel finale non è riuscito a chiudere la partita il neo-entrato Ilari. Tutto attorno a queste occasioni giallorosse, tanta sofferenza, con la Sambenedettese che ha avuto quasi sempre in mano il pallino del gioco, senza però occasioni clamorose, perdendo forse troppa energia in continue lamentale e tentando più volte di buttarla sulla rissa. Bene Anacoura tra i pali, con finale thrilling per il gol annullato a Sbaffo, che arriva però dopo un evidente carica al portiere del Ravenna.

Da segnalare come curiosità nel primo tempo una ridicola richiesta di espulsione per Donati da parte della Sambenedettese che ha portato (tramite Football Video Support) solo a un’ammonizione per il difensore del Ravenna e, pochi secondi dopo, a una beffarda espulsione invece per l’allenatore di casa.

Domenica prossima (19 ottobre) scontro diretto da tutto esaurito al Benelli contro l’altra capolista Arezzo.

CLASSIFICA: Arezzo e Ravenna 24; Ascoli 23; Sambenedettese, Ternana e Carpi 14; Forlì, Gubbio e Guidonia 13; Campobasso* e Pianese 12; Juventus Next Gen* e Pineto 11; Vis Pesaro 9; Pontedera 8; Livorno 7; Torres 6; Bra 5; Perugia 3; Rimini -2. (* 1 partita in meno).

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