venerdì
13 Marzo 2026

Imprenditrice tessile apriva e chiudeva aziende per non pagare le imposte: sequestro da un milione di euro

Nel periodo 2018-2025 in uno stabilimento della Bassa Romagna si sono avvicendate cinque ditte individuali di confezionamento di prodotti tessili per conto terzi che hanno maturato ingenti debiti tributari. Secondo la guardia di finanza è un caso del cosiddetto fenomeno delle imprese “apri e chiudi”, un sistema fraudolento che si sostanzia nel ricorso alla ciclica sostituzione di attività imprenditoriali indebitate con il Fisco, con l’automatico subentro di altre imprese, formalmente nuove, ma in realtà create al solo scopo di proseguire l’iniziativa economica appena cessata. In questo modo si rendono inefficaci gli strumenti di riscossione coattiva delle imposte, poiché indirizzabili solo verso soggetti divenuti nullatenenti.

I Finanzieri della tenenza di Lugo hanno svolto indagini su una serie di attività economiche riconducibili a un’imprenditrice di origine cinese: l’ultima azienda avviata è stata sequestrata, comprensiva di beni materiali, conti correnti aziendali e dei crediti con terzi, nonché un appartamento e diverse autovetture intestate alla persona indagata, per un valore complessivo stimato pari a poco meno di un milione di euro.

L’indagine nasce dall’approfondimento delle risultanze di un controllo fiscale eseguito nei confronti della ditta individuale già intestata all’indagata, nel cui ambito era stata scoperta anche una decina di lavoratori completamente “in nero”, quasi tutti irregolari per le norme sull’immigrazione.

Formalmente le aziende che si sono susseguite erano intestate a persone diverse, ma secondo gli inquirenti state continuativamente aperte e chiuse e intestate, di volta in volta, a connazionali prestanome (tra i quali ex dipendenti), pur rimanendo gestite di fatto dall’indagata. Determinanti sono stati gli accertamenti patrimoniali e le indagini finanziarie che hanno permesso di rilevare come i capitali sottratti all’Erario fossero stati reimpiegati per la prosecuzione delle imprese, garantendo così un autofinanziamento a “costo zero” e integrando, in tal modo, anche il reato di autoriciclaggio.

Il mancato pagamento delle imposte è un sistema particolarmente vantaggioso per gli autori della truffa perché costituisce, da una parte, il profitto dei beneficiari della frode, dall’altra il principale mezzo di concorrenza sleale nei confronti degli operatori rispettosi delle regole, con effetti distorsivi sulla regolarità del sistema economico produttivo locale e sui relativi livelli occupazionali.

Le pagelle del Ravenna che ha pareggiato ad Arezzo: il migliore è Spini. I cambi non hanno funzionato

Ecco le pagelle del Ravenna che ha pareggiato (1-1) ad Arezzo (qui cronaca e tabellino)

POLUZZI 6: praticamente inoperoso, non riesce a partire per tentare la parata sul gol del pareggio, ma la distanza era ravvicinata e il colpo di testa angolato.

DONATI 6,5: forse un po’ troppo falloso, ma molto solido, puntuale anche quando c’è da spingere nel primo tempo, innesca bene Spini.

ESPOSITO 6,5: mezzo punto in meno per la sfortunata “spizzata” sul cross che deciderà la partita e che aggiusta involontariamente sulla testa di Cianci per il gol del pareggio. Per il resto, altra partita da “ministro della difesa”, con tanto di imbucata per Spini in occasione del fallo da rigore.

SOLINI 6: altra ottima partita anche la sua, macchiata solo dalla marcatura troppo “larga” su Cianci in occasione del gol del pareggio, con la giustificazione della “spizzata” di Esposito di cui sopra, che fa cambiare traiettoria al cross. Rischia nel finale con un gomito un po’ alto…

BANI 6,5: poco propositivo, è vero, ma ha il merito di anestetizzare quello che era probabilmente il pericolo numero uno, Pattarello.

MANDORLINI 5,5: titolare a sorpresa, poco coinvolto nel gioco, ma fa bene il classico lavoro sporco e mantiene ottimamente la posizione. Rischia però due volte di prendere il secondo cartellino giallo (10′ st RRAPAJ 6 un paio di palloni giocati non con la tranquillità che dovrebbe avere un centrocampista centrale, ma si adatta in fretta e dà il suo contributo soprattutto in chiusura, provando anche a ripartire).

LONARDI 6,5: tra i migliori del Ravenna, tra i pochi con personalità per tenere palla anche nel secondo tempo passato per la maggior parte in apnea, utile pure in fase difensiva.

SPINI 7: una spina nel fianco (mi si scuserà il gioco di parole, non succederà più) per l’Arezzo, guadagna il calcio di rigore e non solo. Cambiato troppo presto, senza di lui il Ravenna non riesce più a ripartire (22′ st DA POZZO 5,5: perde una brutta palla in ripartenza e di lì a poco non riesce a impedire il cross da cui arriva il gol del pareggio. Poco o nient’altro).

TENKORANG 6: nel vivo di gioco, è spesso nella posizione corretta e si inserisce con i tempi giusti, ma con la palla nei piedi è troppo ruvido; viste le premesse, poteva incidere di più. Un suo spunto aveva però costretto Iaccarino alla seconda ammonizione, che solo l’arbitro non ha visto.

FISCHNALLER 6,5: Mandorlini gli chiede di sacrificarsi sulla fascia, lui ubbidisce senza scomporsi, dando spesso una mano a Bani. E trasformando con freddezza il calcio di rigore che porta in vantaggio il Ravenna (dal 22′ st CORSINELLI 5,5: non riesce a dare un grande contributo e con una giocata leziosa regala una palla in area agli avversari).

OKAKA 6: alcune buone sponde, fa sentire la propria presenza. Poco altro da segnalare (dal 22′ st ITALENG 5,5: servito pochissimo, ma quei pochi palloni non riesce a ripulirli e uno lo calcia frettolosamente fuori facendo, giustamente, infuriare i compagni).

Il Ravenna raggiunto dall’Arezzo e salvato nel finale dal palo: il big match finisce 1-1

AREZZO-RAVENNA 1-1
AREZZO (4-3-3): Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti; Chierico (24′ st Viviani), Guccione, Iaccarino (1′ st Cortesi); Pattarello (41′ st Arena), Ravasio (24′ st Cianci), Tavernelli (14′ st Varela). All. Bucchi. A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Mawuli, Gigli, De Col, Di Chiara.
RAVENNA (4-2-3-1): Poluzzi; Donati, Esposito, Solini Bani; M. Mandorlini (10′ st Rrapaj), Lonardi; Spini (22′ st Corsinelli), Tenkorang, Fischnaller (22′ st Da Pozzo); Okaka (22′ st Italeng). All. A. Mandorlini. A disposizione: Anacoura, Stagni, Falbo, Rossetti, Motti, Rrapaj, Calandrini, Bianconi, Scaringi.
ARBITRO: Madonia da Palermo.
MARCATORI: 39′ pt Fischnaller (rig.), 27′ st Cianci.
AMMONITI: M. Mandorlini, Bani, Iaccarino, A. Mandorlini, Chierico, Solini.

A questo link le pagelle del Ravenna a cura di Luca Manservisi

Il Ravenna non riesce a difendere il vantaggio maturato nel primo tempo, smette troppo presto di giocare e si fa raggiungere a metà ripresa dall’Arezzo, che poi rischia di vincerla all’ultimo secondo con Viviani. Finisce invece 1-1 il big match del girone B, al termine di una partita molto nervosa e spezzettata, davanti a quasi 8mila persone (di cui gli oltre 500 tifosi giallorossi), con la capolista che mantiene così i 7 punti di vantaggio (con oltretutto una partita in meno) sul Ravenna.

L’aveva preparata benissimo mister Mandorlini, che si presenta con la novità della difesa a 4 per meglio affrontare i 3 attaccanti dei toscani, Tenkorang a seguire in fase difenstiva la mente dell’Arezzo Guccione, dietro a Okaka, con Fischnaller e soprattutto il rilancio di Spini (il migliore in campo) sugli esterni. E così il Ravenna riesce a contenere la capolista e a ripartire, trovando il rigore (netto, ma arrivato grazie a una revisione al monitor) con una giocata di Spini, trasformato poi da Fischnaller. Il Ravenna recrimina anche per la mancata (sacrosanta) seconda ammonizione a Iaccarino, che a fine primo tempo butta giù in scivolata Tenkorang. Ma va detto che poco prima e a inizio ripresa rischia di prendere il secondo giallo anche Mandorlini…

Nel secondo tempo i giallorossi partono con personalità, ma dopo pochi minuti è l’Arezzo a prendere possesso della metà campo avversaria. Arrivano probabilmente troppo presto e sono troppo difensivi i cambi di Mandorlini, che lascia la partita in mano all’Arezzo che trova così il pareggio con il colpo di testa del neoentrato Cianci. Nel finale il Ravenna riesce a rialzarsi, ma rischia di capitolare all’ultimo secondo, con Viviani che colpisce il palo interno con un bel tiro a giro.

La classifica ora dice Arezzo 63, Ravenna e Ascoli 56. Lunedì prossimo i giallorossi saranno attesi dall’altro scontro diretto in casa dei marchigiani. Nel mezzo, il turno infrasettimanale di mercoledì 4 marzo al Benelli contro la Pianese.

Ancora un colpo notturno in una gioielleria del centro commerciale Esp: bottino da almeno 300mila euro

Ancora un colpo notturno al centro commerciale Esp, ancora una gioielleria nel mirino dei ladri. È successo nella notte tra sabato e domenica, tra l’1.30 e le 2, quando un’ampia percentuale delle persone sveglie a quell’ora stavano guardando la finale di Sanremo.

Sono entrati in quattro, a volto coperto, forzando una porta nella zona carico e scarico merci del centro commerciale. In pochi minuti si sono diretti in uno dei due negozi già finiti nel mirino dei rapinatori lo scorso novembre, “La Gioielleria”, dopo le casse dell’Extracoop. E con gli attrezzi del mestiere sono riusciti ad aprire in breve tempo la cassaforte blindata, portando via un bottino di gioielli del valore stimato (nelle denuncia formalizzata dai titolari) tra i 300 e i 400mila euro, lasciando invece nelle vetrine gli altri monili in esposizione.

Un colpo grosso, che fa il paio con la spaccata notturna di poche settimane fa. Indagano i carabinieri, che nella mattinata di oggi stavano raccogliendo anche alcune testimonianze dalla vigilanza interna.

La Consar dopo la pausa torna alla vittoria al Pala De André e si avvicina al secondo posto

Con una partita lineare, lucida e caratterizzata da pochissimi errori in attacco, la Consar Ravenna si sbarazza della Romeo Sorrento e riscatta la sconfitta in casa di Lagonegro nell’ultimo match prima della sosta. Il 3-0 maturato al Pala De Andrè contro una squadra campana tenace e irriducibile permette a Goi e compagni di mantenere il terzo posto e di rosicchiare due punti all’Abba Pineto, riavvicinandosi alla seconda piazza.

La Consar legittima la sua vittoria al servizio (con 6 ace) e a muro (8-2 il computo totale) mentre in attacco Zlatanov, con 16 punti, varca ampiamente quota 300 in regular season.

Screenshot

Mercoledì (4 marzo) di nuovo in campo con la squadra di Valentini attesa a Brescia, dalla Consoli Sferc quarta in classifica: il primo dei tre scontri diretti che attendono Ravenna.

Ravenna-Sorrento 3-0 (25-17, 25-23, 25-22)
CONSAR RAVENNA: A. Russo 1, Dimitrov 10, Bartolucci 11, Canella 9, Zlatanov 16, Valchinov 10, Goi (lib.). Ne: Gottardo, Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Bertoncello. Gabellini, Asoli (lib.). All.: Valentini.
ROMEO SORRENTO: Tulone 1, Baldi 13, Patriarca 1, Petkov 1, Parraguirre 16, Malavasi 11, D. Russo (lib.), Iurisci, Pol, Alaia, Ferrato, Fortes 1. Ne: Pontecorvo (lib.), Apreda. All.: Esposito.
ARBITRI: Mazzarà di Milano e Selmi di Modena.
NOTE: Durata set: 22’, 29’, 30’, tot. 81’. Ravenna (6 bv, 13 bs, 8 muri, 5 errori, 56% attacco, 52% ricezione), Sorrento (1 bv, 14 bs, 2 muri, 4 errori, 49% attacco, 43% ricezione). Spettatori: 1.135. Mvp: Canella.

L’appello di Cervia Ti Amo: «Il candidato sindaco della società civile è Roberto Zoffoli»

La lista civica Cervia ti Amo (capace nel 2019 di sfiorare il 6 percento delle preferenze nella coalizione di centrosinistra a sostegno di Massimo Medri e rimasta invece a guardare nel 2024) lancia il nome dell’ex sindaco Pd (dal 2004 al 2014) Roberto Zoffoli quale candidato a Primo cittadino “della società civile”. Un nome che avrebbe messo d’accordo anche una parte della base del Pd, che ufficialmente però non avrebbe ancora risposto all’appello di Cervia Ti Amo e starebbe anzi pensando alla candidatura a sindaco di due ex assessori, Mirko Boschetti e Federica Bosi.

Cervia Ti Amo è arrivata al nome di Zoffoli – viene spiegato in una nota inviata alla stampa – dopo una serie di incontri e consultazioni con realtà civiche e forze politiche, imprenditori e singoli cittadini, con l’obiettivo di restituire a Cervia «un’amministrazione autorevole, plurale, capace di superare la crisi istituzionale degli ultimi mesi e di affrontare con visione e onestà le sfide cruciali che ci attendono, mettendo al centro il bene della nostra città in modo disinteressato». Si parla di Zoffoli come di «una guida sicura, di comprovata esperienza amministrativa capace di parlare a tutti in maniera chiara e autorevole». Un nome che metterebbe d’accordo «le realtà civiche del territorio, l’area moderata e riformista e gli esponenti dei movimenti che chiedono innovazione e discontinuità», una figura «che garantirebbe non solo competenza amministrativa, ma anche quella dirittura morale necessaria per restituire dignità alle nostre istituzioni», si legge nella nota inviata alla stampa dalla lista civica, che vuole essere anche un invito a Zoffoli «ad accettare questa sfida sostenuto da un’importante fiducia trasversale e civile».

«Ci adopereremo in prima linea – termina la nota – per la costruzione di una coalizione dove il criterio di scelta sia la qualità delle persone e la chiarezza del programma, lasciando al candidato sindaco la più ampia autonomia per costruire una squadra di governo di alto profilo, libera da condizionamenti e orientata esclusivamente al bene comune e alle competenze».

Bloccano la circolazione dei treni e poi aggrediscono gli agenti: due denunciati in stazione

Proseguono i controlli della polizia nella zona della stazione ferroviaria di Ravenna. Nella giornata di ieri (sabato 28 febbraio) sono state identificate oltre cento persone, alcune con precedenti, e controllati due esercizi pubblici.

Nel pomeriggio gli agenti sono intervenuti in stazione, dove due uomini avevano interrotto la circolazione dei treni: i due, di nazionalità tunisina, sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Due poliziotti, aggrediti dai due, hanno riportato lievi ferite.

Aggrediscono i carabinieri: arrestati anche i genitori del 17enne che ha accoltellato uno studente sul bus

I carabinieri hanno arrestato anche i genitori del 17enne fermato per aver accoltellato un altro studente sul bus per la scuola, sabato mattina, tra Castel Bolognese e Riolo Terme.

Dopo aver scovato il minorenne – che si era dato alla fuga non appena sceso dal bus a Riolo Terme, cercando di far sparire il coltello utilizzato per l’aggressione, ritrovato poi in un cassonetto -, i militari lo hanno infatti riportato nella sua abitazione, con l’obiettivo di perquisirla per trovare qualche elemento utile (presumibilmente droga, secondo i carabinieri) a risalire alle cause dell’accoltellamento. Ma una volta a casa, i genitori del ragazzo hanno “accolto” i militari con frasi ingiuriose e poi con una vera e propria aggressione con tanto di calci, pugni e spintoni. I due, un 59enne e una 50enne, entrambi italiani, sono stati arrestati per violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Il figlio minorenne è stato affidato a una comunità. Il giovane ferito, nel frattempo, è stato dimesso dall’ospedale di Faenza con una prognosi di 25 giorni.

Un’Olimpia Teodora rimaneggiata conquista un punto nello scontro diretto

Altra sconfitta esterna della capolista Olimpia Teodora, rimaneggiata a causa degli infortuni. Sotto di due set contro Ripalta Cremasca, seconda in classifica, le ravennati sono riuscite a rimontare fino al 2-2, conquistando così almeno un punto prezioso per consolidare il primo posto (a +3 dalle lombarde).

Ora sarà importante recuperare le infortunate e tornare alla vittoria già sabato prossimo, 7 marzo, al Pala Costa (ore 17) contro il Centro Volley Reggiano (al momento nono in classifica).

Ripalta Cremasca – Olimpia Teodora 3-2 (Parziali: 25-12, 25-20, 23-25, 18-25, 15-11)
Ripalta Cremasca: Feroldi 16, Martinelli 18, Ottino 21, Gabrieli 10, Galbero 6, Giordano 3, Labadini (L), Bassi 4, Valentini. All. Verderio.
Olimpia Teodora: Poggi 2, Monaco 17, Ratti 1, Boninsegna 17, Fabbri 12, Casini 16, Franzoso (L), Campoli 5, Piani. N.E. Marchesano, Bendoni, Balducci. All. Rizzi.

Un accoltellamento sul bus per la scuola: arrestato un 17enne

[+++ AGGIORNAMENTO+++ Arrestati anche i genitori del 17enne]

Momenti di tensione ieri mattina (sabato 28 febbraio) a bordo di un autobus di linea diretto a Riolo Terme, frequentato da studenti dell’Istituto alberghiero “Artusi”. Un giovane passeggero è rimasto ferito a una gamba nel corso di un’aggressione avvenuta poco prima dell’arrivo a destinazione. Per il fatto è stato fermato e arrestato un 17enne.

Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo – già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi – sarebbe salito a bordo alla fermata di Castel Bolognese. L’autista, che lo conosceva per trascorsi problematici, avrebbe segnalato la presenza alle forze dell’ordine.

A riportare la notizia, i due quotidiani in edicola oggi, 1 marzo.

L’episodio si sarebbe verificato quando il mezzo stava giungendo a Riolo Terme: il giovane fermato avrebbe colpito un altro passeggero con un’arma da taglio, ferendolo a una gamba, per poi tentare di allontanarsi approfittando dell’apertura delle porte.

Il ferito è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato al pronto soccorso: le sue condizioni non sono considerate gravi.

I carabinieri, già allertati, sono intervenuti in breve tempo riuscendo a rintracciare il sospettato nei pressi della fermata e a condurlo in caserma, dove è stato dichiarato in arresto. La posizione del minorenne è ora al vaglio della Procura per i Minorenni di Bologna, che dovrà chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità. Sono in corso accertamenti anche per comprendere le ragioni all’origine del gesto.

Restano in carcere cinque spacciatori sui 14 arrestati ai giardini Speyer

Cinque persone restano in carcere, mentre per altre quattro è scattato il divieto di dimora nel comune di Ravenna. È questa la decisione del giudice per le indagini preliminari Andrea Galanti nei confronti dei nove indagati coinvolti nell’operazione antidroga “Smoke Corner”, condotta dalla Polizia di Stato nella zona dei Giardini Speyer, a ridosso della stazione ferroviaria. Altri cinque dei 14 arrestati (tutti stranieri) in un primo momento erano già tornati in libertà.

Lo riportano i due quotidiani in edicola oggi, 1 marzo.

Il gip non ha convalidato gli arresti eseguiti in modalità differita – ritenendo non sussistenti i presupposti eccezionali previsti dalla legge per ritardare l’intervento in flagranza – ma ha comunque riconosciuto la gravità del quadro indiziario raccolto dagli investigatori e il concreto pericolo di reiterazione del reato, disponendo così le misure cautelari. In carcere restano tre 19enni, due 28enni e un 38enne, mentre per altri due 19enni e due 27enni è stato invece disposto il divieto di dimora a Ravenna: in caso di violazione, per loro si apriranno le porte del carcere. Esclusa l’ipotesi dei domiciliari, considerato che quasi tutti risultano senza fissa dimora.

Le indagini, avviate nei mesi scorsi e supportate da sistemi di videosorveglianza e pedinamenti, hanno documentato complessivamente 73 episodi di cessione di stupefacenti – in prevalenza hashish – tra dicembre e fine febbraio. Per i nove arrestati sono contestati da un minimo di quattro a un massimo di dieci episodi ciascuno. In due casi le cessioni sarebbero avvenute nei confronti di minorenni.

L’attività si sarebbe svolta alla luce del sole e con l’aggravante della prossimità agli istituti scolastici Dante Alighieri e Ginanni, elemento che ha contribuito a rafforzare l’impianto accusatorio. Il giudice, nell’ordinanza, descrive l’area dei Giardini Speyer come una piazza di spaccio ormai radicata, una sorta di “bazar” della droga accessibile a qualsiasi ora, dove negli anni si sono avvicendati piccoli pusher senza che la situazione generale migliorasse.

Il Ravenna (superato momentaneamente al secondo posto dall’Ascoli) ad Arezzo spinto da oltre 500 tifosi

Il Ravenna sarà accompagnato da oltre 500 tifosi ad Arezzo, nel big match della 29esima giornata del girone B di Serie C. L’appuntamento è alle ore 17.30 di domenica 1 marzo in uno stadio praticamente tutto esaurito, con oltre 7mila spettatori già “prenotati” per quello che nell’ambiente toscano è visto come una sorta di match point: in caso di vittoria, infatti, l’Arezzo primo in classifica (e con una partita in meno) andrebbe a +10 sul Ravenna. Che arriva allo scontro diretto non più secondo, ma terzo, scavalcato momentaneamente dall’Ascoli che ha già giocato (e vinto, 3-0, contro il Carpi).

Il Ravenna si presenterà senza gli indisponibili Falbo, Di Marco e Viola (per il trequartista sarà necessario attendere ancora almeno due settimane), ma con l’attaccante Motti di nuovo tra i convocati. Rientrano anche gli squalificati Okaka, Bani e Anacoura. Ma in porta – ha rivelato mister Mandorlini – giocherà ancora Poluzzi, mentre Anacoura tornerà titolare nel turno infrasettimanale di mercoledì al Benelli contro la Pianese.

Da valutare le condizioni di Rossetti, perno del centrocampo giallorosso, reduce da alcuni acciacchi in settimana. Non dovesse farcela, al suo posto Mandorlini valuterebbe – ha detto in conferenza stampa – uno tra suo figlio Matteo, Rrapaj o Corsinelli.

Dopo due vittorie in altrettante partite sulla panchina della squadra della sua città, Mandorlini chiede continuità, consapevole del vantaggio importante dei toscani in classifica. «Spero e credo che sarà comunque una partita combattuta. Noi ci teniamo a fare risultato e sappiamo che potrà essere una gara simile a quelle da dentro o fuori che ci potrebbero aspettare tra un paio di mesi (il riferimento è ovviamente ai play-off, ndr)».

L’Arezzo è invece reduce da un’incredibile striscia di sette partite senza prendere gol e da una serie di sette vittorie e un pareggio nelle ultime otto gare disputate.

La probabile formazione del Ravenna. I dubbi sono legati come detto a Rossetti (al suo posto potrebbe giocare Corsinelli, con Donati largo) e al centravanti: Okaka sarà un’arma da sfruttare a partita in corso o tornerà titolare? La seconda ipotesi sembra la più probabile, per un 3-4-1-2 che potrebbe essere così schierato: Poluzzi; Bianconi (Corsinelli), Esposito, Solini; Donati, Lonardi, Rossetti (Corsinelli), Bani; Tenkorang; Okaka, Fischnaller.

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