sabato
20 Giugno 2026

Il sindaco ha consegnato la tradizionale “impagliata” alle famiglie dei primi bambini nati nel 2026 – FOTO

Il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha incontrato in ospedale le famiglie dei primi bambini nati nel nuovo anno, residenti nel comune di Faenza, per consegnare, a nome della città, la tradizionale “Impagliata”. Il servizio in ceramica, composto da scodelle, piatti e ciotole, nella tradizione viene donato alle neo-mamme per permettere loro di consumare un pasto sostanzioso dopo le fatiche del parto. Faenza, a partire dal 1977, grazie all’iniziativa dell’allora Segretario Generale del Comune, Alteo Dolcini, ha fatto propria questa antica tradizione, assegnando al primo cittadino il compito di consegnare l’Impagliata ai primi nati dell’anno, sia alla femminuccia che al maschietto.

Il primo nato faentino è Diego Gioia, venuto alla luce giovedì 1 gennaio alle ore 9,04. Figlio di Veronica Spinosa, ravennate di 32 anni, laureata all’Isia di Faenza e ora impiegata in uno studio di progettazione di Forlì, e Flavio Gioia, 32enne, originario della provincia di Caltanissetta, laureato in disegno industriale e dipendente di una multinazionale con sede nel bolognese. Diego, primo nato in casa Gioia, quando è venuto alla luce, pesava 3,610 chilogrammi.

È stata poi la volta di Diletta, la prima faentina del 2026. La piccola è nata domenica 4 gennaio alle ore 2.48 per la gioia di mamma Jenny Farina, 32enne impiegata in un negozio di alimentari, e di papà Daniele Cafagna, 36enne originario della provincia di Bari e impiegato in una concessionaria auto-mobilistica. Diletta, che al momento della nascita pesava 3,260 kg è la secondogenita della famiglia e sorellina di Dylan, di 6 anni.

Asfalto distrutto dalle radici: intervento di bonifica da 750mila euro su 9 viali e un parcheggio

A Marina Romea è in programma un intervento di bonifica e messa in sicurezza dei dissesti provocati da radici in strade e marciapiedi. Il progetto approvato di recente dalla giunta ha un valore di 750mila euro e riguarda 9 viali della località costiera e il parcheggio di viale delle Altee, angolo viale Italia. I viali interessati sono viale delle Roveri, viale Ferrara, viale degli Olmi, viale dei Fiori, viale dei Ligustri, viale delle Acacie, viale dei Tigli, viale Italia (zona fermata bus di fronte al primo stradello spiaggia e nei pressi di viale Olmi), viale Platani.

L’obiettivo del progetto è quello di riportare a livelli ottimali lo stato della pavimentazione delle vie in programma e i lavori, per ora, riguarderanno esclusivamente la sede stradale, con la finalità di garantire la sicurezza della viabilità. L’intervento sui marciapiedi sarà valutato una volta definito il Piano Particolareggiato, in corso di revisione da parte del servizio Viabilità, ma non ancora approvato, che consentirà di riorganizzare la viabilità, allargare i percorsi pedonali rendendoli accessibili e valutare anche una regolamentazione più razionale della sosta.

Le fasi di lavoro previste, in generale comuni a tutti i viali interessati, pur con differenze legate alle condizioni specifiche di ciascun viale, comprendono scavi manuali e meccanici localizzati, la fresatura della pavimentazione esistente, il taglio delle sole radici superficiali interferenti con le lavorazioni, la realizzazione di nuove pavimentazioni in conglomerato bituminoso e della segnaletica orizzontale.

Le lavorazioni interesseranno esclusivamente radici superficiali delle alberature, in quanto la profondità di scavo è limitata. Qualora, in fase esecutiva, vengano individuate radici di maggiore impatto stabilizzante, si procederà a specifica valutazione con il supporto di un tecnico agronomo.

Per quanto riguarda il parcheggio di viale delle Altee, essendo presenti dossi e asperità adiacenti agli ingressi delle abitazioni, si è stabilito di rimuovere l’attuale pavimentazione in autobloccante posando nuovo materiale inerte per inglobare gli apparati radicali esistenti senza necessità di tagliare radici. Prima del lavoro verrà effettuata una verifica di stabilità e solo nel caso sia possibile si procederà al taglio delle radici affioranti.

Allerta meteo gialla per neve, previsti accumuli di 5 centimetri anche in pianura

Arriva anche l’allerta meteo per neve. Coinvolge alcuni comuni della provincia (Ravenna, Cervia, Russi, Faenza e Brisighella) e sarà in vigore per tutta la giornata di domani, martedì 6 gennaio.

Citando il testo del provvedimento: «Sono previste nevicate di debole o moderata intensità, con accumuli al suolo attorno ai 5 cm nelle zone di pianura del bolognese e della Romagna e ai 10-30 cm nelle rispettive aree collinari e montane […] Dalla seconda parte della giornata si prevede un aumento del moto ondoso, con mare molto mosso».

L’orchestra Cherubini suona in carcere con gli “strumenti del mare” creati dai detenuti dai legni delle barche dei migranti

Dopo i concerti delle “Vie dell’Amicizia” del Ravenna Festival che si sono svolti nel 2024 a Lampedusa e Ravenna, con strumenti realizzati con il legno di barconi dei migranti, Riccardo Muti e la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini visitano il carcere di Milano-Opera dove quegli strumenti sono nati nei laboratori di liuteria accessibili ai detenuti (grazie all’impegno della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e al suo progetto Metamorfosi).

Sabato 10 gennaio nel teatro del carcere, Muti dirige i Cherubini, che anche in questo caso utilizzano gli “strumenti del mare” per un programma che si apre con il Concerto in la maggiore per archi e cembalo di Vivaldi e continua con Verdi, dalla Sinfonia del Nabucco all’Ave Maria da Otello con il soprano Rosa Feola fino al “Va’ pensiero” a cui partecipa il coro de “La Nave di San Vittore” (una delle attività del reparto terapeutico gestito dall’Asst Santi Paolo e Carlo) composto da persone detenute e volontari dell’Associazione Amici della Nave, a cui si uniscono per l’occasione anche artisti lirici del gruppo “Ex Scaligeri di buona volontà”. Nel corso dell’appuntamento, detenuti di Opera, San Vittore e Bollate leggeranno pensieri personali e poesie.

«Anche in coloro che hanno commesso delitti efferati o hanno percorso strade sbagliate, ho colto la disponibilità ad aprirsi alla bellezza», nota il maestro Muti che, da sempre convinto del valore etico e sociale della musica, si è frequentemente impegnato per concerti nelle carceri, dalla Casa Circondariale di Ravenna ai centri di detenzione giovanile dell’area di Chicago, «esperienze profonde e straordinarie dal punto di vista umano». Un testimone raccolto dalle formazioni da camera della Cherubini, che nell’ambito della rassegna “La musica senza barriere” portano la musica a coloro che non possono varcare la soglia di un auditorium o teatro: gli ospiti di Rsa, ospedali, carceri. Lo spirito di queste iniziative, così come quello de Le vie dell’Amicizia, è in perfetta sintonia con Metamorfosi. Gli “strumenti del mare”, continua Muti, «mi hanno emozionato da subito – legni di morte che sono stati trasformati in messaggeri di speranza. Tenendo insieme tutti questi significati, il concerto racchiuderà un altissimo messaggio morale, spirituale e sociale».

Neve e ghiaccio, pronti a intervenire 114 mezzi nel comune di Ravenna

Primi “timidi” fiocchi (quasi impercettibili) anche in pianura, già nella mattinata di oggi (5 gennaio), con le previsioni che indicano la possibilità di vedere meglio la neve domani, 6 gennaio.

Intanto, il Comune di Ravenna ricorda che è attivo il cosiddetto piano ghiaccio/neve, l’insieme delle azioni, dei mezzi organizzati e dei comportamenti previsti dal Comune stesso in caso di nevicate e per prevenire la formazione di ghiaccio. In caso di necessità sono pronti a intervenire 114 mezzi. Nello specifico: 57 lame, 7 pale, 4 mini pale 15 autocarri, 19 bobcat e 12 spandisale.

L’impresa Sistema 4.0, al fine di andare incontro alle esigenze della cittadinanza, renderà attiva in ogni situazione di maltempo una centrale operativa alla quale ci si potrà rivolgere attraverso il seguente canale: e-mail segnalazioni@sistema.ra.it

Le sole eventuali situazioni di particolare gravità (ad esempio incidenti e pericoli causati dal maltempo, ostacoli alla viabilità, situazioni di disagio a persone o animali) potranno essere segnalate alla centrale operativa della Polizia locale il cui numero è 0544 482999.

Per tutti i dettagli sulle modalità di attuazione del piano ghiaccio/neve e sui comportamenti che devono essere adottati dalla cittadinanza si può fare riferimento a questo link: https://comune.ravenna.it/altro-contenuto/cosa-fare-se-nevica-il-piano-del-comune-di-ravenna-per-affrontare-i-disagi-della-neve-e-del-gelo/

Arriva la neve? Rinviato il tradizionale tuffo in mare della Befana

È arrivata la neve nelle colline tra il Forlivese e il Ravennate, oltre 300 metri di quota, come testimonia oggi (5 gennaio) l’inviato di Emilia Romagna Meteo, seguitissima pagina per gli appassionati e non solo.

In tanti in questi giorni sono in fibrillazione, a Ravenna e nel resto della Romagna, per la concreta possibilità di poter vedere una nevicata anche a bassa quota, in particolare tra la notte di oggi e la giornata di doimani, 6 gennaio.

Intanto, proprio a causa delle previsioni avverse, nel Cervese è stato rinviato a data da destinarsi il tradizionale tuffo in mare della Befana.

Perde anche la Ravenna del volley: terzo ko consecutivo e terzo posto per la Consar al giro di boa

Il 2026 inizia con una sconfitta anche per il Ravenna del volley. Alcune ore dopo la sconfitta dei colleghi calciatori a Campobasso, la Consar Ravenna subisce a Pineto il terzo ko consecutivo (3-1), facendosi superare dagli abruzzesi anche in classifica. Equilibratissimi i primi tre set (25-23, 23-25, 25-23), una formalità per i padroni di casa il quarto (25-12).

Termina così al terzo posto il girone d’andata della Consar nel campionato di A2 di volley maschile, al momento comandato da Prata (32 punti), davanti ora a Pineto (29), la stessa Ravenna (28), Aversa (26) e Brescia (25). Le altre sono più staccate (ai playoff promozione accedono le prime otto).

Il girone di ritorno partirà già domenica prossima, 11 gennaio, con la Consar impegnata a Porto Viro.

Brutta sconfitta dell’OraSì al Pala Costa

Brutta sconfitta dell’OraSì Basket Ravenna che al Pala Costa inizia il girone di ritorno del campionato (Serie B Nazionale di basket) con una sconfitta casalinga contro una delle ultime in classifica, la Consultinvest Loreto Pesaro (61-75 il finale). Una domenica da incubo per i principali sport di squadra della città di Ravenna, con le sconfitte nel giro di poche ore di calcio, volley e basket.

I giallorossi non riescono così a dare continuità a una striscia positiva che aveva permesso loro di raggiungere la metà della classifica (al momento Ravenna è decima, su 19 squadre nel girone B). Domenica prossima, 11 gennaio, l’OraSì sarà attesa a Latina, nel palazzetto della quinta forza del campionato.

Tabellino
Primo quarto: 16-23; secondo quarto: 9-23; terzo quarto: 21-15; quarto quarto: 15-14. FINALE: 61-75.
OraSì Basket Ravenna
Naoni 4, Feliciangeli 11, Brigato 10, Morena 6, Ghigo 0, Paolin 8, Jakstas 6, Paiano 0, Dron 11, Cena 5, Venturini (n.e), Catenelli (n.e).
Consultinvest Loreto Pesaro
Delfino 8, Del Prete (n.e), Aglio 3, Valentini 9, Sgarzini 7, Tognacci 5, Graziani 6, Lomtazde 7, Morandotti 0, Pillastrini 18, Terenzi 12

Anche la rete provinciale “La via maestra” in piazza per il Venezuela: «Atto di puro imperialismo»

«Siamo di fronte a un uso sfrenato del potere da parte dell’amministrazione statunitense, che aggredisce militarmente un Paese sovrano, sequestra il suo capo di Stato e dichiara con disinvoltura l’intenzione Usa di prendere il controllo del settore petrolifero venezuelano e “governare il Venezuela fino a quando non sarà possibile assicurare una transizione giudiziosa”. Si tratta di una gravissima e inaudita violazione del diritto internazionale che va ad aggravare un quadro globale sempre più drammatico. Prevale di nuovo la logica della forza bruta in un momento  in cui a livello internazionale non ci sono mai stati così tanti conflitti armati in corso».

È il commento della rete provinciale “La via maestra insieme per la pace e per la Costituzione”,(movimento che vede insieme associazioni, cittadini e, tra gli altri, il sindacato Cgil) che condanna «l’ennesima escalation bellica provocata dall’attacco militare da parte degli Usa» e dà appuntamento alle 17.30 di lunedì 5 gennaio in piazza del Popolo a Ravenna per un presidio di solidarietà al popolo venezuelano «unico legittimo detentore del proprio destino».

«Si tratta di un atto di puro imperialismo – si legge ancora nella nota inviata alla stampa -, un ennesimo atto di arbitrio dei potenti che si auto legittimano a intervenire ovunque con la supremazia militare per i propri interessi. Ci uniamo alle tante voci della società civile che in queste ore chiedono alle Nazioni Unite di intervenire, al governo italiano e all’Unione Europea di condannare con fermezza l’ingerenza violenta in
Venezuela».

Le pagelle del Ravenna sconfitto a Campobasso: Anacoura sorpreso, Tenkorang da recuperare

Le pagelle del Ravenna sconfitto a Campobasso (qui tabellino e cronaca).

ANACOURA 5: sorpreso dal primo gol di Gala – che condiziona la gara -, un diagonale che entra però al centro della porta, un po’ come il vantaggio dell’Arezzo al Benelli. Per il resto, sempre attento, ma sulla sconfitta c’è anche una sua responsabilità.

SCARINGI 6,5: gran salvataggio in piena area di rigore nel primo tempo in una delle occasioni più pericolose create dal Campobasso. Sempre attento, nessuna sbavatura (dal 38′ st Da Pozzo sv).

ESPOSITO 6: dominante per quasi tutta la partita, mezzo punto in meno per la palla persa in maniera troppo leziosa che dà il via all’azione che porterà poi al secondo gol del Campobasso.

SOLINI 6: forse poteva aiutare più da vicino Falbo in occasione del secondo gol di Gala, per il resto, solita prova di concretezza.

DONATI 6: dopo tre minuti di gioco mette Spini (quasi) davanti al portiere con una gran palla verticale. Spinge senza troppa continuità – da braccetto forse è più incisivo – ma offrendo comunque il suo contributo (dal 38′ st Motti sv).

TENKORANG 4,5: l’inizio è anche incoraggiante, ma quando ha la palla nei piedi sbaglia quasi sempre la scelta o il tempo della giocata. Perde il pallone che dà poi il via all’azione del primo gol, spreca (almeno) un contropiede a campo aperto e si fa sorprendere alle spalle sul fallo laterale che poi porta al raddoppio del Campobasso. Da recuperare.

LONARDI 6: gran primo tempo, sia per chiusure difensive che in termini di personalità. Nella ripresa scompare un po’.

DI MARCO 5: inconsistente, forse anche per il campo pesante, unico spunto degno di nota il pallonetto per Falbo pescato però in fuorigioco. Sbaglia la misura in alcuni passaggi che avrebbero potuto fare male alla difesa avversaria (dal 14′ st VIOLA 5,5: la giocata, quasi un “no-look,” con cui stava per mettere in porta Spini è da serie A, peccato la palla sia lunga di un paio di metri. Per il resto un paio di bei cross, ma la reattività non è ancora quella di un giocatore in condizione, come normale che sia. Spreca un tiro dal limite nel finale che per uno con la sua qualità poteva essere un’occasione da sfruttare meglio. Sarà importante fargli trovare il ritmo partita anche dal primo minuto).

FALBO 6: tra i migliori, se non il migliore in campo nel primo tempo, sempre propositivo e con un bel calcio nella palla, come quello che porterà poi al tap-in fallito da Spini. Nella ripresa, prima della sostituzione, pesa la scarsa aggressività con cui affronta Gala che lo salta prima di lasciar partire il tiro dell’1-0 (dal 28′ st Rrapaj sv).

SPINI 5,5: due occasioni sprecate troppo ghiotte, sullo 0-0. Mezzo punto in più per aver guadagnato, in qualche modo, il calcio di rigore.

LUCIANI 6: la sufficienza la strappa solamente per il rigore realizzato. Per il resto, un paio di buone sponde. Mai pericoloso, mai servito veramente dai compagni, quasi un corpo estraneo per molti tratti della partita.

Il Ravenna perde anche a Campobasso. Proteste per un fallo di mano sul gol decisivo di Gala

CAMPOBASSO-RAVENNA 2-1
Campobasso (3-4-1-2): Tantalocchi; Papini, Lancini, Cerretelli (28′ st Armini); Pierno (28′ st Cristallo), Martina (41′ st Serra), Brunet, Gargiulo; Gala (48′ st Leonetti); Bifulco, Padula (41′ st Di Livio). All. Zauri.
Ravenna (3-5-2): Anacoura; Scaringi (38′ st Da Pozzo), Esposito, Solini; Donati (38′ st Motti), Tenkorang, Lonardi, Di Marco (14′ st Viola), Falbo (28′ st Rrapaj); Spini, Luciani. All. Marchionni.
RETI: 7′ e 35′ st Gala; 11′ st Luciani,
AMMONITI: Spini, Lancini, Cristallo.
ANGOLI: 2-3.
TIRI (in porta): 5 (3) – 8 (4)

Il Ravenna apre l’anno come l’aveva chiuso, con una sconfitta, la quarta in campionato. A Campobasso, davanti a oltre 200 tifosi giallorossi, decisiva è la doppietta di Gala (2-1), tra i migliori giocatori visti fin qui nel girone B; il primo gol grazie a un non certo impeccabile Anacoura, il secondo probabilmente viziato da un precedente fallo di mano. In mezzo, il pareggio momentaneo di Luciani dal dischetto (chiaro, questa volta, il fallo di mano di Cerretelli su cross di Spini).

Ora i giallorossi, campioni d’inverno, devono inseguire l’Arezzo, che grazie alla vittoria di Forlì è balzato a +2 in testa alla classifica. Difficile per il Ravenna (che da neopromossa può sicuramente “accontentarsi” di un secondo o terzo posto, ovviamente) pensare di poter lottare per vincere davvero il campionato senza importanti innesti (come quelli conclusi dall’Arezzo, tra l’altro), comunque attesi dal mercato, aperto in queste settimane.

Tornando alla partita, buon primo tempo dei giallorossi che non riescono a trovare però la via della rete: è Spini in particolare a non riuscire a sfruttare due ghiotte occasioni. Nella ripresa un po’ a sorpresa passa quasi subito il Campobasso con il diagonale di Gala che entra però al centro della porta con Anacoura sorpreso. Poco dopo il pareggio dal dischetto, tra le pochissime azioni degne di nota da segnalare di tutto il pomeriggio di Luciani. Il Ravenna ci prova, ma senza la fluidità di gioco del primo tempo e capitola nel finale, nonostante le proteste per un tocco di mano non ravvisato dall’arbitro neanche al monitor. Gridano vendetta i soli 5 minuti di recupero concessi, a fronte delle lunghe revisioni in occasione del rigore e sul gol decisivo del Campobasso.

Per i giallorossi sarà necessario voltare pagina in fretta: sabato prossimo, 10 gennaio, è tempo di derby; in un Benelli già quasi esaurito arriverà il Forlì.

Sinistra e ambientalisti in piazza per il Venezuela: «La “colpa” è sempre del petrolio…»

In piazza a Ravenna per gridare “Giù le mani dal Venezuela”. Ieri pomeriggio (3 gennaio) un primo presidio è andato in scena in piazza del Popolo, promosso da Potere al Popolo, Osa e Cambiare Rotta. Un altro appuntamento è stato organizzato sempre in piazza per lunedì 5 gennaio (ore 17.30); tra le prime adesioni quelle di Associazione di Amicizia Italia Cuba; Consulta Provinciale Antifascista; Opposizione Studentesca d’Alternativa; Partito Comunista Italiano; Partito della Rifondazione Comunista; Potere al Popolo; Ravenna in Comune e Resistenza Popolare. Partecipa anche il coordinamento ravennate “Per il Clima – Fuori dal Fossile”, che in una nota inviata alla stampa porta le sue ragioni: «Le forze armate degli Stati Uniti hanno colpito la capitale del Venezuela e catturato il presidente Maduro e sua moglie, trasferiti in territorio statunitense in attesa di giudizio con l’accusa di narcoterrorismo. Ma il narcoterrorismo c’entra ben poco».

«Trump – continua la nota degli ambientalisti – ha tenuto una conferenza stampa delirante in cui, fra esaltazione della potenza, precisione e competenza dei suoi militari e autoproclamazione di se stesso come presidente pro tempore di uno stato estero, finché non avverrà una transizione a detta sua sicura e giudiziosa, ha candidamente ammesso di volere mettere le mani sul petrolio a cui per troppo tempo è stato negato l’accesso. A suo dire i presidenti che lo hanno preceduto se lo sono lasciato “rubare”, lui non lo avrebbe mai permesso. Su tutta questa farneticazione, in un mondo normale, ci si sarebbe aspettati da un Presidente del Consiglio di una nazione che rifiuta l’ingerenza nelle questioni politiche straniere da Costituzione, una condanna senza riserve di un’azione del genere. La nostra Presidente Meloni, invece, ha ritenuto legittimo l’attacco al Venezuela».

«Come realtà che si battono contro il dominio del fossile – termina la nota inviata alla stampa – abbiamo perso il fiato a forza di ripetere che il petrolio e le altre fonti fossili sono la causa dei conflitti in tutto il mondo e che solo l’uscita dall’era fossile, e il passaggio ad un modello completamente diverso, può rendere i paesi liberi di autodeterminarsi. E solo iniziare ad abbandonare la dipendenza dal fossile può contribuire ad interrompere l’escalation verso la generalizzazione della guerra. Noi ne abbiamo la possibilità, questo è il momento di rendercene conto e agire concretamente di conseguenza. Nell’immediato il nostro cuore è con la popolazione venezuelana, che possa trovare la forza di alzare la testa e reclamare la propria autonomia, quella che per troppo tempo ai paesi del Sudamerica e a tante regioni del mondo, in nome del possesso delle fonti fossili, è stata negata».

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